Le funzioni continue sono forse tra le più importanti della matematica. Il concetto di continuità esprime infatti l’idea che il valore di un oggetto in un punto sia “vicino” ai valori assunti in punti vicini, ossia la nozione intuitiva di variazione “senza scatti istantanei”.
Questa proprietà implica numerose altre caratteristiche, essenziali nello studio degli oggetti matematici che le possiedono.
Questa dispensa completa espone il concetto di continuità per funzioni reali di una variabile reale, discutendo i seguenti argomenti fondamentali:
- Definizione di continuità;
- Continuità delle funzioni elementari e operazioni con le funzioni continue;
- Caratterizzazione della continuità per successioni, ossia la versione del teorema ponte per funzioni continue;
- Discontinuità e loro classificazione, inclusa la caratterizzazione delle discontinuità di funzioni monotone;
- Teoremi sulle funzioni continue, tra cui il teorema della permanenza del segno, il teorema di esistenza degli zeri e dei valori intermedi, il teorema di Weierstrass sui massimi e minimi;
- Il concetto di continuità uniforme e relativo teorema di Heine-Cantor;
- Funzioni lipschitziane, hölderiane, loro relazioni col concetto di continuità uniforme e teorema delle contrazioni.
Il testo, oltre a offrire una presentazione chiara della teoria, ne fornisce delle spiegazioni intuitive e motivate da numerosi esempi, figure ed esercizi.
Se desideri scoprire questi affascinanti concetti della matematica, preparati a sfogliare questa dispensa completa e accessibile!
Oltre all’esaustiva lista alla fine dell’articolo, segnaliamo le seguenti raccolte di esercizi su questo importante argomento:
- Funzioni continue – Esercizi;
- Esercizi teorici sulla continuità;
- Esercizi teorici sull’uniforme continuità
- Esercizi sul teorema di Weierstrass.
Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Sara Sottile, Sergio Fiorucci, Matteo Talluri, Chiara Bellotti.
Introduzione
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è discontinua. All’inizio dell’ottocento vi è una revisione del concetto di funzione, necessaria per la dimostrazione rigorosa di alcuni risultati, come ad esempio il teorema degli zeri sulle funzioni continue. Si inizia dunque ad affermare la concezione moderna di funzione come corrispondenza tra due insiemi.
In concomitanza a tale ampliamento di vedute, si fanno sempre più sentire esigenze di precisione: nel secolo precedente tutte le funzioni, in ogni caso quelle che valesse la pena studiare, erano quantomeno continue; tuttavia, con l’introduzione di funzioni più generali e sempre più irregolari, diventa necessario precisare la nozione di continuità e rendere esplicite le condizioni che garantiscono la validità dei teoremi. Un primo esempio di “nuove funzioni” di questo periodo è la celebre funzione introdotta da Dirichlet (1805 – 1859) da cui prende il nome e che vale sui punti razionali e
nei punti irrazionali:
In questo contesto, dapprima prevale l’impostazione di Lagrange (1736 – 1813), che richiede che tutte le funzioni siano sviluppabili in serie di potenze, cioè siano esprimibili nella forma
Successivamente, si afferma la visione di Cauchy (1789 – 1857) che è, con minime variazioni, quella ancora in uso. Nel suo Course d’analyse, Cauchy introduce la nozione di funzione continua mediante l’uguaglianza tra il valore della funzione in un punto e quello del limite della funzione nel punto stesso, come presentata ad esempio in [6].
La dispensa si sviluppa nel modo seguente. Nella sezione 2 viene definito il concetto di funzione continua e, successivamente, viene dimostrata la continuità delle funzioni elementari e della composizione di funzioni continue. La sezione 3 è interamente dedicata alla caratterizzazione della continuità mediante l’uso di successioni ed alle sue applicazioni. Nella sezione 4 viene enunciata la definizione di discontinuità seguita dall’analisi dei diversi tipi di discontinuità. Successivamente, la sezione 5 contiene gli enunciati e le dimostrazioni dei principali teoremi riguardanti le funzioni continue: il teorema della permanenza del segno, il teorema degli zeri, il teorema dei valori intermedi e il teorema di Weierstrass. La sezione 6 è dedicata interamente al concetto di uniforme continuità. Nella sezione 6.2 viene enunciato e dimostrato il teorema di Heine-Cantor, che lega il concetto di uniforme continuità e continuità. Infine, nelle sezioni 6.3 e 6.4 sono introdotti i concetti di funzione lipschitziana e funzione hölderiana, rispettivamente, e le loro relazioni con i concetti di continuità e uniforme continuità. Diverse tipologie di esercizi sugli argomenti trattati in questa dispensa sono raccolte nella dispensa [15, esercizi sulla continuità].
Continuità
Definizione.
Tale definizione conferma l’intuizione che una funzione è continua in
se ci possiamo avvicinare arbitrariamente al valore della funzione
valutando
in punti opportunamente vicini a
.
Osservazione 2.2 (continuità nei punti isolati). La definizione di continuità distingue quindi il caso in cui sia isolato. Il motivo di tale distinzione è che nel caso in cui il punto
è isolato, il limite di
in
non è definito. Ciononostante, se
è isolato, è intuitivamente chiaro che
è vicino a
per
vicino a
, in quanto l’unico
arbitrariamente vicino a
è
stesso.

Figura 1: grafico (in blu) della funzione dell’esempio 2.3. Si osservi che
è continua in
(in quanto punto isolato del dominio) e in
, ma non è continua in
. Intuitivamente, se
è vicino a
, allora
è vicino a
; invece se
è vicino a
,
non è vicino a
.
Esempio 2.3. Sia e sia
la funzione definita da
(1)
Il grafico di è rappresentato in blu in figura 1. Facciamo le seguenti osservazioni.
-
è continua in
in quanto
(2)
Proveremo in seguito la validità di questo limite e, più in generale, che la funzione radice quadrata è continua.
-
è continua in
in quanto
è un punto isolato del dominio;
-
non è continua in
in quanto è chiaro che
, ma
.
Infine, enunciamo la definizione di funzione continua in un insieme.
(3)
I simboli e
denotano l’insieme delle funzioni continue in
.
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