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Integrali ricorsivi

Integrale di Riemann

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Il calcolo degli integrali ricorsivi è un potente ed elegante strumento, collegamento tra gli integrali e le successioni. Esso consente di determinare integrali definiti e indefiniti di funzioni dipendenti da un numero naturale n, basandosi sul suo valore per n=0 e conoscendo la relazione tra un integrale e il successivo. Ne è un esempio la formula per le primitive della funzione definita da \sin^n x, al variare del numero naturale n.

Questo articolo è una guida completa sull’argomento, che rende accessibile le tecniche mediante spiegazioni chiare ed esempi pratici di notevole interesse. Se desideri scoprirne di più, prosegui pure la lettura!

Per una trattazione esaustiva e approfondita della teoria sull’integrazione secondo Riemann, si consiglia di fare riferimento al seguente materiale:

Rimandiamo inoltre alle seguenti raccolte di esercizi:

 

Sommario

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Il presente lavoro intende esplorare la tecnica classica di integrazione mediante relazioni ricorsive. All’esposizione della tecnica generale seguiranno problemi esemplari, da cui ricavare delle primitive come casi particolari1. È presentata, inoltre, una dimostrazione del Teorema di Wallis.

Prerequisiti: trigonometria, conoscenze generali sugli integrali, tecniche di integrazione.

   


  1. La scrittura semplicistica di \int f(x)\,dx ad indicare una primitiva da luogo a diversi inconvenienti: anzitutto l’operatore integrazione non è iniettivo tra l’insieme delle funzioni e se stesso, per cui non si può parlare di operatore inverso alla derivazione. Per ovviare a tale problema, potrebbe definirsi l’integrale senza estremi come un’abbreviazione di “insieme di funzioni avente la medesima derivata.”

    È una soluzione praticata, sebbene la definizione formale di integrale si rifà al concetto di estremo superiore -od inferiore- di somme, prevedendo estremi di integrazione. La definzione di una primitiva in accordo al teorema fondamentale del calcolo integrale come:

    \[F(x)=\int_a^xf(t)\,dt\]

    sembra includere come caso particolare il caso generale, al prezzo -modico, nell’avviso dell’Autore- di una notazione più puntigliosa.


 
 

Autori e revisori

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Tecnica generale

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Una delle prime tecniche utilizzate storicamente nella soluzione di integrali è la cosiddetta integrazione ricorsiva, la cui idea fondamentale è semplice.

Si supponga di voler calcolare un integrale

\[I(n_i):=\int_a^b f(x,n_i)\,dx\]

ove a,b\in\mathbb{R} ed n è un numero naturale maggiore di 1, mentre la funzione f(x,n) è una funzione di variabile reale che dipende dal parametro n.

Riuscendo a ricavare una certa relazione tra l’integrale I(n_i) dato e l’integrale I(n_j) con n_j< n_i: sia questa relazione espressa da

\[I(n_i)=F(I(n_j)).\]

Infine, si supponga calcolabile (preferibilmente in modo agevole) l’integrale I(n_0) con n_0\le n_j<n_i: a questo punto, ricalcando le idea delle successioni per ricorrenza, si calcola l’integrale dato in funzione dell’integrale calcolato:

\[I(n_i)=F^t(I(n_0)).\]

Si seguiterà a rendere con esempi, il procedimento astratto.


 
 

Problemi ed esempi

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