Il calcolo degli integrali ricorsivi è un potente ed elegante strumento, collegamento tra gli integrali e le successioni. Esso consente di determinare integrali definiti e indefiniti di funzioni dipendenti da un numero naturale , basandosi sul suo valore per
e conoscendo la relazione tra un integrale e il successivo. Ne è un esempio la formula per le primitive della funzione definita da
, al variare del numero naturale
.
Questo articolo è una guida completa sull’argomento, che rende accessibile le tecniche mediante spiegazioni chiare ed esempi pratici di notevole interesse. Se desideri scoprirne di più, prosegui pure la lettura!
Per una trattazione esaustiva e approfondita della teoria sull’integrazione secondo Riemann, si consiglia di fare riferimento al seguente materiale:
- Integrali definiti e indefiniti;
- Teorema fondamentale del calcolo integrale;
- Teoria sugli integrali impropri.
Rimandiamo inoltre alle seguenti raccolte di esercizi:
- Esercizi sugli integrali definiti;
- Esercizi misti sugli integrali indefiniti;
- Esercizi sugli integrali impropri – 1
- Esercizi sugli integrali impropri – 2.
Sommario
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Prerequisiti: trigonometria, conoscenze generali sugli integrali, tecniche di integrazione.
-
La scrittura semplicistica di
ad indicare una primitiva da luogo a diversi inconvenienti: anzitutto l’operatore integrazione non è iniettivo tra l’insieme delle funzioni e se stesso, per cui non si può parlare di operatore inverso alla derivazione. Per ovviare a tale problema, potrebbe definirsi l’integrale senza estremi come un’abbreviazione di “insieme di funzioni avente la medesima derivata.”
È una soluzione praticata, sebbene la definizione formale di integrale si rifà al concetto di estremo superiore -od inferiore- di somme, prevedendo estremi di integrazione. La definzione di una primitiva in accordo al teorema fondamentale del calcolo integrale come:
sembra includere come caso particolare il caso generale, al prezzo -modico, nell’avviso dell’Autore- di una notazione più puntigliosa. ↩
Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti.
Tecnica generale
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Si supponga di voler calcolare un integrale
ove ed
è un numero naturale
maggiore di
mentre la funzione
è
una funzione di variabile reale che dipende dal
parametro
.
Riuscendo a ricavare una certa relazione tra l’integrale
dato e l’integrale
con
sia questa relazione espressa da
Infine, si supponga calcolabile (preferibilmente in modo
agevole) l’integrale con
a questo punto, ricalcando le idea delle successioni per
ricorrenza, si calcola l’integrale dato in funzione
dell’integrale calcolato:
Si seguiterà a rendere con esempi, il procedimento astratto.
Problemi ed esempi
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