Il teorema di Weierstrass è un concetto fondamentale nell’analisi matematica, che esprime un’importante proprietà delle funzioni continue di una variabile reale. Esso infatti garantisce l’esistenza di valori massimi e minimi per una funzione continua in un un intervallo chiuso e limitato.
Per tale motivo, questo risultato costituisce uno strumento teorico di notevole utilità, permettendo di stabilire a priori l’esistenza di tali massimi e minimi e aprendo così la strada alla loro determinazione.
L’articolo spiega in maniera chiara la sua formulazione e ne espone la dimostrazione, soffermandosi poi su esempi espliciti che illustrano situazioni in cui le ipotesi del teorema non sono verificate, proponendo quindi una trattazione completa dell’argomento.
Per tali ragioni, il materiale è consigliato a studenti dei corsi di Analisi 1 e appassionati che desiderano approfondire tutti gli aspetti legati a questo importante risultato dell’Analisi Matematica.
Consigliamo i seguenti articoli di esercizi:
- Esercizi sul teorema di Weierstrass senza l’uso delle derivate;
- Esercizi sul teorema di Weierstrass con l’uso delle derivate;
- Esercizi teorici su massimi e minimi.
Risultano invece di interesse le seguenti risorse aggiuntive di teoria, delle quali è possibile reperire una lista completa alla fine dell’articolo:
- Funzioni continue – Teoria;
- Il teorema dei valori intermedi;
- Il teorema della permanenza del segno;
- Il teorema di Heine-Cantor
- Il teorema di esistenza degli zeri.
Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sara Sottile, Sergio Fiorucci, Matteo Talluri, Chiara Bellotti.
Introduzione
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In particolare la conclusione è vera se , ossia se
è un intervallo chiuso è limitato.
Osserviamo che e
esistono sempre in quanto estremo inferiore e superiore dell’insieme
, si veda [1, Funzioni elementari — Volume 1, sezione 2.8.3]. Per una funzione generica, però,
e
non appartengono all’immagine di
, cioè non costituiscono rispettivamente minimo e massimo di
. In particolare,
e
possono anche essere infiniti.
Il teorema 1 afferma quindi che, sotto le ipotesi che sia chiuso e limitato e
sia continua, invece
e
esistono e sono finiti. In altre parole,
assume i valori estremi
e
nei punti rispettivamente pari a
e
, si veda anche la figura 1. Questa conclusione è falsa anche rimuovendo soltanto una delle ipotesi suddette, come mostreremo con opportuni esempi.

Figura 1: illustrazione del teorema di Weierstrass; la funzione è continua, quindi assume valori massimo e minimo, in corrispondenza rispettivamente dei punti di massimo e minimo
.
Il lavoro è così organizzato: nella sezione 1 presentiamo le definizioni e i risultati necessari alla trattazione che segue. Nella sezione 2 dimostriamo il teorema 1, mentre nella sezione 3 facciamo vedere, con alcuni esempi, che ciascuna delle ipotesi del teorema è necessaria affinché la tesi sia valida.
Risultati preliminari
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(1)
Il valore è detto massimo assoluto di
ed è indicato col simbolo
.
Analogamente si definisce un punto di minimo e il valore minimo
di
.
Osserviamo che, mentre il valore è unico, possono esistere molti (anche infiniti) punti di massimo assoluto.
Presentiamo inoltre un risultato riguardante le successioni che utilizzeremo nella dimostrazione del teorema 1: il teorema di Bolzano-Weierstrass. Esso afferma che una successione a valori in un insieme chiuso e limitato (come il dominio
di
nelle ipotesi del teorema di Weierstrass) possiede una sottosuccessione convergente. Rimandiamo a [3, teorema di Bolzano-Weierstrass] per una dimostrazione.
Riportiamo la caratterizzazione della continuità per successioni stabilita in [2, Funzioni continue, teorema 3.3], che utilizziamo nella dimostrazione del teorema 1.
è continua in
;
- per ogni successione
a valori in
tale che
, si ha
(2)
Dimostrazione del teorema di Weierstrass
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