In questo articolo sono presentati alcuni esercizi teorici su massimi e minimi di funzioni, analizzando sia casi di funzioni continue, sia prescindendo da tale ipotesi, senza tuttavia richiedere l’utilizzo delle derivate.
Gli esercizi vengono svolti attraverso un’ampia varietà di tecniche classiche (teorema di Weierstrass, dei valori intermedi in primis) integrate con metodi e idee provenienti altri campi dell’Analisi Matematica. La raccolta è quindi destinata agli studenti e agli appassionati che desiderano approfondire la loro conoscenza teorica dei massimi e minimi di funzioni di variabile reale attraverso esercizi di carattere pratico. Auguriamo a tutti una buona lettura.
La parte teorica di riferimento per gli esercizi trattati è raccolta nelle dispense di teoria sulle funzioni e sulle funzioni continue.
Autori e revisori.
Leggi...
Richiami teorici
Leggi...
In tal caso scriviamo e
si dice punto di massimo per
.
Analogamente, si dice minimo di
in
se esiste
tale che
In tal caso scriviamo e
si dice punto di minimo per
.
Un punto può non essere di massimo o di minimo assoluto per
, ma può esserlo se restringiamo
a un intorno di
. Ciò produce le seguenti definizioni.
Analogamente, si dice punto di minimo locale per
se esiste
tale che
Testi degli esercizi
Cosa si può dire del minimo e del massimo della funzione ? Come cambia la risposta se la funzione
non è continua?
Massimo e minimo della funzione valore assoluto.
Sia definita da
Poiché ha un minimo negativo e un massimo positivo, allora esiste almeno un punto
tale che
, per il teorema degli zeri [2, teorema 5.3].
Poiché la funzione
è sempre non negativa, allora
Passiamo ora ai punti di massimo. Da
(1)
e ricordando che è equivalente a
, otteniamo
(2)
Segue .
Risposta per funzione non continua.
Osserviamo che nel ragionamento relativo al massimo non abbiamo utilizzato la continuità di . Pertanto, anche se
non è continua,
ha massimo e vale
(3)
Notiamo che, se non è continua, in generale
non ha minimo in
. Consideriamo infatti
e sia
la funzione definita da
(4)
il cui grafico è rappresentato a sinistra in figura 1.

Figura 1: a sinistra il grafico della funzione , a destra il grafico di
; si vede che
ha massimo pari a
. Essa non ha minimo, in quanto
è l’estremo inferiore di
, ma non appartiene alla sua immagine.
Si vede che e
, ma la funzione
, definita dall’espressione
(5)
e rappresentata a destra in figura 1, non ha minimo. Infatti si ha , ma tale valore non è assunto e quindi essa non possiede minimo.
Osservazione.
Con un procedimento simile a quello utilizzato sopra, si può dimostrare la seguente generalizzazione dell’esercizio 1.
Proposizione 4.
Sia una funzione continua tale che
. Allora si ha
(6)
Allora necessariamente per la funzione si ha che
Svolgimento.
(7)
Essa è decrescente e quindi
(8)
Si ha però per ogni
. Dunque
è una funzione crescente, pertanto si ha
(9)
(10)
allora ammette massimo o minimo in
. Mostrare che lo stesso risultato vale se
è definita in un intervallo aperto
e soddisfa
(11)
Questa parte è riservata agli abbonati
per continuare a leggere, attiva un abbonamento.
• Mensile: 7,99€ / mese • Trimestrale: 19,99€ / 3 mesi • Annuale: 79,99€ / anno
Attiva abbonamentoGià abbonato? Accedi
