L’insieme numerico che sentiamo più vicini alla nostra esperienza è quello dei naturali, che abbiamo incontrato da piccoli imparando a contare gli oggetti.
Abbiamo poi fatto la conoscenza dei numeri interi relativi, che ci permettono di esprimere anche quantità negative. La necessità di effettuare divisioni in parti non intere ci ha poi condotto alle frazioni e ai numeri razionali.
- Cosa sono questi insiemi numerici e quali proprietà possiedono?
- Cos’è il principio di induzione e come si usa?
- Cosa sono gli assiomi di Peano?
Questa dispensa, arricchita da esempi concreti ed esercizi svolti, è una risorsa indispensabile sia per chi si avvicina a queste domande, sia per chi desidera approfondirne la sua conoscenza. La struttura del testo favorisce un apprendimento graduale ma profondo, ideale per studenti e appassionati che vogliono esplorare la bellezza e la complessità della matematica.
Se desideri fare la conoscenza dei principali insiemi numerici della Matematica, questo articolo è quello che cercavi!
Segnaliamo i seguenti articoli di teoria correlata, tratti dalla lista completa reperibile alla fine della dispensa:
- Teoria degli insiemi;
- Il principio di induzione;
- Gli assiomi di Peano;
- Il metodo della diagonale di Cantor;
- Gli assiomi di Peano;
- L’insieme dei numeri reali: costruzione e applicazioni;
- Teoria sulle funzioni.
Autori e revisori
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Revisore: Valerio Brunetti.
I numeri naturali
Gli assiomi di Peano.
È possibile definire l’insieme a prescindere dagli elementi grazie a degli assiomi, detti postulati di Peano.
)
è iniettiva;
)
Im(
) ovvero
;
) Principio di induzione debole: se
è tale che
allora .
Analizziamo più nel dettaglio il significato dei postulati. Se vogliamo definire il concetto di numero naturale abbiamo bisogno di un “ punto di partenza “, ovvero di un numero naturale minimale. In questa esposizione abbiamo scelto lo come numero naturale di partenza (anche se questa convenzione non è universalmente accettata e talvolta si sceglie di partire dal numero naturale
). Una volta postulato l’esistenza del numero
(o
a seconda delle convenzione), gli assiomi di Peano richiedono l’esistenza della funzione
che, preso un qualunque numero naturale
in input, restituisce il numero successivo
in output. Se avessimo già un’idea di cosa sono i numeri naturali, potremmo scrivere
Alla luce di quanto appena detto, possiamo interpretare i postulati nel seguente modo:
) Due numeri diversi hanno due diversi successivi;
) Il numero
non è il successivo di un numero naturale;
) Principio di induzione debole: se
è un sottoinsieme dei numeri naturali che contiene
e che contiene
il successivo di ogni suo elemento, si ha necessariamente
.
In altri termini, non esistono sottoinsiemi propri di
che contengono sia
, sia il successivo di ogni suo elemento.
Osservazione 1. I primi due postulati possono essere interpretati come
)
se e solo se
;
) L’equazione
non ha soluzione in
.
Il terzo postulato, detto Principio di induzione è quello più importante perchè fornisce un vero e proprio metodo dimostrativo, detto dimostrazione per induzione. Supponiamo di voler dimostrare una certa proprietà per ogni numero naturale. Sia
allora possiamo schematizzare il metodo di dimostrazione per induzione in due passi:
- Passo base: si dimostra che
, cioè che
è verificata;
- Passo induttivo: supponiamo vera la proposizione
per un generico valore
e dimostriamo a partire da questa ipotesi, detta ipotesi induttiva, che la proposizione
è vera.
Il Postulato permette di concludere che
, ovvero che la proprietà
è valida per ogni numero naturale. Infatti, il passo induttivo corrisponde esattamente a verificare che
.
Possiamo riassumere in modo formale il Principio di Induzione come segue:
Nella formalizzazione di Peano dei numeri naturali il principio di induzione è dato come assioma, pertanto è assunto come vero e non viene dimostrato. In alternativa viene assunto come assioma il principio del buon ordinamento che invece nella formalizzazione di Peano viene dimostrato. In questo caso il principio di induzione è conseguenza del principio del buon ordinamento. Quindi le due teorie dei numeri naturali sono perfettamente equivalenti.
Teorema 1. I due principi sono equivalenti
Principio di induzione: sia tale che
;
;
allora .
Principio del buon ordinamento: Sia
non vuoto. Allora
contiene un elemento minimo, ovvero
Dimostrazione. Sia
un sottoinsieme non vuoto. Se
allora
.
Se allora possiamo considerare l’insieme
Osserviamo che . Se per ogni
si avesse
allora per il principio di induzione
e
sarebbe vuoto. Deve esistere un elemento
tale che
e allora
.
( Sia
un sottoinsieme non vuoto di numeri naturali tale che
e se
allora
. Supponiamo per assurdo che
e consideriamo
allora per il principio del minimo esiste un
elemento minimo, ovvero tale che
per ogni
. Osserviamo che
quindi
: da questo deduciamo che
e che
per la minimalità di
. Quindi
; questo porta a un assurdo perché
.
Il principio del minimo permette di dimostrare il seguente teorema alla base della definizione dell’operazione divisione euclidea
dove è detto quoziente e resto della divisione euclidea.
Dimostrazione. Studiamo il caso e consideriamo l’insieme
Scegliendo otteniamo
quindi perché contiene sicuramente l’elemento
. Per il principio del minimo esiste
tale che
per ogni
. Quindi
tale che
(1)
Dimostriamo che ; se per assurdo
allora l’elemento
e
e questo contraddice la minimalità di
.
Dimostriamo l’unicità per assurdo: supponiamo esistano e
tale che
Allora
- Se
allora
- Se
allora
poiché
. Allora siccome
otteniamo una contraddizione. Nel caso
si ragiona analogamente.
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