Benvenuto nella nostra guida all’utilizzo dei polinomi di Taylor nel calcolo dei limiti!
Se ti è capitato di calcolare dei limiti mediante gli sviluppi di Taylor e avere dei dubbi, sei nel posto giusto.
Questa breve guida è stata infatti pensata proprio per rispondere in maniera chiara ed essenziale alle domande più comuni su questo argomento:
- Come si usano i polinomi di Taylor nel calcolo dei limiti?
- Cosa sono gli o-piccoli e come si utilizzano?
- Come si sceglie l’ordine a cui sviluppare mediante i polinomi di Taylor nel calcolo dei limiti? E cosa succede se “si sbaglia” questa scelta?
- Quando è corretto usare il principio di sostituzione e cosa succede quando il suo utilizzo non è lecito?
- Cosa succede se si trascurano i resti nell’uso dei polinomi di Taylor?
- Come si calcolano gli sviluppi di Taylor di funzioni composte?
Sarai guidato all’esplorazione di queste domande attraverso esempi pratici, strategie di successo e soprattutto “sporcandosi le mani” con le altre strade possibili, analizzando anche quelle “scorrette” o non ottimali.
Dopo aver acquisito il contenuto di questo articolo, calcolare i limiti mediante la formula di Taylor non sarà più un problema!
Oltre al materiale teorico presente in
- Espansione di Taylor: teoria, esempi e applicazioni pratiche,
- Teoria sulle derivate,
- Teoria sui limiti,
segnaliamo i seguenti articoli di esercizi relativi agli sviluppi di Taylor:
- Esercizi misti sull’espansione di Taylor – 1;
- Esercizi misti sull’espansione di Taylor – 2;
- Esercizi sui limiti di successione mediante i polinomi di Taylor.
Autori e revisori dell’articolo
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Notazioni
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| insieme dei numeri naturali; | |
| insieme dei numeri interi relativi; | |
| insieme dei numeri reali; | |
| insieme dei numeri reali estesi: |
|
| logaritmo in base |
|
| fattoriale del numero naturale |
|
| le funzioni |
Introduzione
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Tra i sensi in cui questa approssimazione può essere intesa, uno è di tipo asintotico per , dove
è un punto nel dominio di una funzione
. Si vuole determinare un polinomio
di grado
tale che la differenza
sia “asintoticamente trascurabile” rispetto a
per
; precisamente si richiede che
(1)
Il teorema di Taylor 1.5 prova che, se è derivabile
volte in
, allora un tale polinomio
esiste ed è unico.
Questa approssimazione possiede numerose applicazioni, una delle quali risiede nel calcolo dei limiti. Infatti 1 suggerisce l’idea che, nel calcolo di un limite per , si possa sostituire
a
, commettendo un errore trascurabile rispetto a
. Effettuando tale sostituzione e tenendo conto delle stime sui resti, è spesso più semplice giungere alla soluzione del limite, grazie alla maggior semplicità dei calcoli con polinomi.
Questa dispensa è una guida in cui si analizzano le domande che naturalmente sorgono riguardo a tale procedura:
In questa dispensa, dopo un breve sunto della teoria, analizziamo le domande precedenti fornendo delle risposte e strategie generali illustrandole mediante esempi pratici. Lo scopo principale consiste nel fornire al lettore gli strumenti essenziali per l’applicazione dell’approssimazione di Taylor nel calcolo dei limiti.
Polinomi di Taylor: richiami teorici
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