I teoremi di Rolle e Lagrange sono importanti risultati dell’analisi di funzioni reali di una variabile reale. Data una funzione derivabile, essi stabiliscono una relazione tra i valori
e l’assunzione di un particolare valore
della derivata all’interno dell’intervallo. I teoremi esprimono l’idea intuitiva secondo cui, compiendo un viaggio con una certa velocità media, a un certo punto la velocità istantanea avrà necessariamente assunto il medesimo valore, evidenziando dunque un collegamento tra le proprietà globali e locali di una funzione.
Questo articolo discute dettagliatamente questi teoremi, con dimostrazioni, esempi e applicazioni. Precisamente, si focalizza sui seguenti argomenti:
- Teorema di Rolle e sua dimostrazione, legata ai teoremi di Weierstrass e Fermat;
- Teorema di Lagrange e sua dimostrazione basata sul teorema di Rolle;
- Conseguenze e applicazioni: caratterizzazione delle funzioni costanti e legame tra segno della derivata e monotonia di una funzione.
Se desideri un’esposizione chiara ma accurata su questi temi, questo articolo è ciò di cui hai bisogno!
Oltre alle seguenti raccolte di esercizi
- Calcolo delle derivate: esercizi svolti,
- Esercizi sul teorema di Weierstrass con l’uso delle derivate,
segnaliamo i seguenti articoli sulla teoria collegata:
- Il teorema di Fermat;
- Il teorema di Cauchy;
- Il teorema di Darboux;
- Teoria sulle derivate;
- Calcolo delle derivate: la guida pratica.
Autori e revisori
Leggi...
Revisori: Matteo Talluri, Valerio Brunetti.
Teorema di Rolle
Leggi...
Il teorema di Rolle afferma che se una funzione è continua in un intervallo chiuso , derivabile in ogni punto dell’intervallo aperto
e assume valori uguali
negli estremi dell’intervallo, allora esiste almeno un punto
interno ad
in cui la derivata si annulla, cioè
.
Il significato geometrico del teorema di Rolle è il seguente: se una funzione continua su e derivabile su
assume gli stessi valori in
e in
, allora esiste un punto
tale che la retta tangente al grafico di
in
è orizzontale. Detto in modo meno formale: se il grafico di una funzione continua
definita su un intervallo
con valori in
,liscia (senza punti angolosi, cuspidi o punti a tangente verticale) in
, e se la funzione
assume lo stesso valore agli estremi dell’intervallo
, allora esiste almeno un punto
interno ad
tale che la retta tangente al grafico di
nel punto
sia parallela all’asse delle ascisse.
Figura 1.
Vediamo l’enunciato formale e una sua dimostrazione che richiama il teorema di Weierstrass e il teorema di Fermat.
Dimostrazione. Nella dimostrazione distingueremo due casi, costante e
non costante.
- Caso
costante. Se
fosse una funzione costante non ci sarebbe nulla da dimostrare: la derivata di
sarebbe zero in ogni punto interno di
.
- Caso
non costante. Più interessante il caso in cui
non è costante. Dato che per ipotesi la funzione è continua in un compatto, per il teorema di Weierstrass
ammette massimo e minimo assoluti in
, che denotiamo, rispettivamente, con
e
.
Dato che
non è costante in
, ovvero che
e
, necessariamente almeno uno tra i valori
ed
deve essere assunto da
in un punto
diverso da
o da
e quindi interno, ovvero
. Il punto
, essendo un punto di estremo assoluto e interno, deve essere un punto di estremo relativo. Ci troviamo nelle ipotesi del teorema di Fermat che ci assicura che
come volevasi dimostrare.
Teorema di Lagrange
Questa parte è riservata agli abbonati
per continuare a leggere, attiva un abbonamento.
• Mensile: 7,99€ / mese • Trimestrale: 19,99€ / 3 mesi • Annuale: 79,99€ / anno
Attiva abbonamentoGià abbonato? Accedi
