Se ti è capitato di avere dei dubbi sul teorema di de l’Hôpital, sei nel posto giusto!
Quando un limite presenta una forma indeterminata , occorre confrontare numeratore e denominatore in maniera più precisa per stabilire il valore a cui tende il rapporto. A tal fine, un’idea semplice e geniale è la seguente: poiché le derivate
e
rappresentano intuitivamente i tassi di crescita di
e
, è ragionevole ipotizzare che un’informazione sul carattere del loro rapporto
si traduca in un’informazione sul carattere del rapporto
. In altre parole, confrontare i tassi di crescita di
e
“nelle vicinanze di
” permette di confrontare le funzioni
e
negli stessi punti.
I teoremi di de l’Hôpital forniscono una formalizzazione rigorosa di questa intuizione. Questo articolo è una rassegna sulle varie formulazioni di questi risultati, con dettagliate dimostrazioni e numerosi esempi pratici, applicando i teoremi alle suddette forme indeterminate. Il documento è quindi una risorsa completa su questa tematica essenziale nel calcolo dei limiti. Cosa aspetti dunque? Comincia pure la lettura!
Consigliamo la lettura della raccolta di esercizi sui teoremi di de l’Hôpital e di esercizi sulle forme indeterminate, mentre ulteriore materiale teorico correlato può essere consultato ai seguenti link, oltre all’esaustiva lista presente alla fine dell’articolo:
Autori e revisori
Leggi...
Revisore: Valerio Brunetti.
-
due funzioni derivabili in
tali che
-
- esiste
Allora
Dimostrazione 1.
(1)
Analogamente si definisce a partire da
e si applica il teorema a queste due nuove funzioni che verificano ancora tutte le ipotesi del teorema 1. Notiamo che
implica che
per ogni
; infatti supponiamo per assurdo l’esistenza di
tale che
e senza perdere di generalità possiamo supporre
. Allora si può applicare il teorema di Rolle all’intervallo
, e dunque esiste
tale che
, contro le ipotesi. Da questo possiamo concludere che
per ogni
.
Consideriamo
e supponiamo
; applicando il teorema di Cauchy all’intervallo di estremi
e
possiamo affermare l’esistenza di
1
tale che
(2)
Poiché
per il teorema del confronto se allora
Con un analogo ragionamento, preso possiamo concludere che il limite sinistro e destro coincidono, quindi esiste
e inoltre coincide con .
-
Il punto
dipende da
. ↩
Dimostrazione 2.
Le funzioni e
possono essere prolungate per continuità
(3)
Analogamente si definisce a partire da
e si applica il teorema a queste due nuove funzioni che verificano ancora tutte le ipotesi del teorema 1. Per rendere più fluida e semplice la dimostrazione indicheremo con
e
le estensioni continue delle funzioni di partenza.
Consideriamo una successione qualsiasi tale che
. Allora fissato
possiamo applicare il Teorema di Cauchy alle funzioni
e
che soddisfano le ipotesi del teorema nell’intervallo
se
(oppure all’intervallo
se
). Quindi esiste
tale che2
(4)
Poiché
e inoltre per sappiamo che
, allora per il teorema del confronto
. Pertanto, usando l’uguaglianza (4) e il teorema ponte3, si ha che
Allora, utilizzando nuovamente il teorema ponte, possiamo concludere che
come volevasi dimostrare.
-
Ovviamente come nella dimostrazione precedente si dimostra che
. ↩
-
Ricordiamo il significato del teorema ponte: se per ogni successione di punti
tale che
per
abbiamo che
allora
per
e viceversa. ↩
Osservazione 2.
Il teorema precedente resta valido anche se il punto coincide con uno degli estremi dell’intervallo ovvero se
e
sono definite in
o
; ovviamente in questo caso si parlerà solo di limite da destra o da sinistra in
.
Esempio 3. Calcolare il seguente limite
Svolgimento. Osserviamo che siamo di fronte a una forma indeterminata del tipo , e che inoltre le due funzioni soddisfano le ipotesi del teorema. Calcoliamo dunque il limite del rapporto delle derivate, ossia
dato che sia il numeratore che il denominatore tendono a 1 per . Pertanto, siccome il limite del rapporto delle derivate esiste, possiamo concludere che il limite del rapporto delle funzioni esiste e coincide con 1.
Osservazione 4.
Possono esserci dei casi in cui il teorema di de l’Hôpital deve essere applicato più volte, come nel prossimo esempio.
Esempio 5. Calcolare il seguente limite
Svolgimento. Le funzioni soddisfano le ipotesi del teorema 1, e dunque ci si può ridurre al calcolo del limite del rapporto delle derivate
(5)
Siamo di fronte di nuovo ad una forma indeterminata del tipo e inoltre le due funzioni al numeratore e al denominatore di (5) soddisfano le ipotesi del teorema 1, quindi derivando numeratore e denominatore, si ha
due funzioni derivabili in
tale che
per ogni
- esiste
Allora
Dimostrazione
Notiamo che e
verifichiamo le ipotesi del teorema 6 precedente in
, infatti
-
sono funzioni continue e
-
e
sono derivabili in
e in particolare per la regola di derivazione delle funzioni composte
-
-
Allora, per il teorema precedente applicato a e
con
, si ha che
allora
sfruttando la definizione di e
e il cambio di variabile
.
Enunciamo senza dimostrarlo il risultato analogo per (la dimostrazione è analoga al teorema 6).
due funzioni derivabili nel proprio dominio tali che
per ogni
- esiste
Allora
Esempio 8. Calcolare il seguente limite
Per , sia il numeratore che il denominatore sono infinitesimi. Le funzioni
e
soddisfano le ipotesi del teorema 6 e
e
, quindi il limite del rapporto delle derivate è
quindi
Il prossimo teorema tratta le forme indeterminate del tipo per
che tende a un valore finito.
Dimostrazione.
Caso : supponiamo che
e
e in particolare
considereremo prima il limite destro e poi il limite sinistro (
e poi
).
Fissiamo
allora dalla definizione di limite esiste
tale che, posto
, per ogni
risulta
(7)
Ora, fissato un generico , per il Teorema di Cauchy esiste un punto
tale che
dove ovviamente perché se
dovrebbe esistere un punto
tale che
per il teorema di Rolle, contro le ipotesi del teorema 9.
Quindi, per la (7), siccome
, si ha che per ogni
(8)
D’altra parte possiamo riscrivere il rapporto come segue
dove, poiché
è possibile scegliere un intorno di tale che
e
per il teorema della permanenza del segno.
Quindi
Sia
Dato che per sia
che
tendono all’infinito, allora si ha che
dunque, in corrispondenza del valore fissato, esiste
tale che, posto
, per ogni
risulta
. Di conseguenza, dalla (8) si ha che per ogni
si ha che,per
sufficientemente piccolo
da cui
cioè
ovvero
Ora, notiamo che4
e
e dunque in conclusione per ogni risulta che
Per l’arbitrarietà di , otteniamo che esiste
.
Ripetendo il ragionamento per il limite sinistro otteniamo che il limite esiste e vale
Caso :
supponiamo che
e
e in particolare
considereremo prima il limite destro e poi il limite sinistro (
e poi
).
Fissiamo
. Allora esiste
tale che, posto
, per ogni
risulta
(9)
Ora, fissato un generico , per il teorema di Cauchy esiste un punto
tale che
dove come dimostrato in precedenza,
e quindi, per la (9), siccome
, si ha che per ogni
(10)
Analogamente al caso finito () si ha
Dato che per sia
che
tendono all’infinito, allora si ha che
dunque, per il teorema della permanenza del segno, esiste tale che, posto
, per ogni
risulta
. Di conseguenza, dalla (10) si ha che per ogni
Dunque, per l’arbitrarietà di , otteniamo che esiste
.
Ripetendo il ragionamento per il limite sinistro otteniamo che il limite esiste e
Per il caso si procede in modo analogo o altrimenti si considera la funzione
riconducendosi al caso precedente.
-
Si ricorda che il caso più interessante è sempre
piccolo a piacere. ↩
Osservazione 10.
è ovviamente una forma indeterminata del tipo . Raccogliendo
otteniamo
dove l’ultima uguaglianza segue dalla semplice osservazione che
per il teorema del confronto. Proviamo a utilizzare il nuovo strumento dato dal teorema di de l’Hôpital
ma il limite ottenuto non esiste. Infatti il limite di partenza non può essere calcolato con l’aiuto della regola di de l’Hôpital perché, sebbene le due funzioni siano continue e derivabili in qualsiasi intorno di , la funzione al denominatore ha una derivata prima che si annulla in infiniti punti
contro l’ipotesi e
del teorema.
Consideriamo per completezza un caso in cui l’ipotesi del teorema 6 non risulta verificata. Si calcoli il seguente limite
Svolgimento. Osserviamo che
e banalmente si dimostra che il limite non esiste.
Applichiamo il teorema l’Hôpital
Questo ci farebbe concludere che
ma non si è notato che il denominatore
si annulla infinite volte in ogni intorno di infinito, perché
e quindi non è soddisfatta l’ipotesi del teorema 6, da cui si deduce che non è possibile applicare il teorema di de l’Hôpital.
I due teoremi conclusivi della nostra trattazione riguardano ancora le forme indeterminate del tipo .
Dimostrazione.
(12)
Ora, fissato un generico , per il teorema di Cauchy esiste un punto
con
, tale che
e quindi, per la (12), siccome , si ha che per ogni
(13)
Allora
Abbiamo dunque
dove
e abbiamo sfruttato il fatto che e
sono infinite per
.
Dunque corrispondenza del valore
fissato esiste
tale che, per ogni
risulta
. Di conseguenza, dalla (13) si ha che per ogni
si ha che
da cui
ovvero
Ora, notiamo che5
e
da cui che per ogni risulta che
Per l’arbitrarietà di , otteniamo che
Caso :
Lavoriamo analogamente a quanto fatto in precedenza e fissiamo
. Allora esiste
tale che per ogni
risulta
(14)
Ora, fissato un generico , per il teorema di Cauchy esiste un punto
tale che
e quindi, per la (14), siccome , si ha che per ogni
(15)
Come nei precedenti teoremi si ha
cioè
Dato che per sia
che
tendono all’infinito, allora si ha
dunque, per il teorema della permanenza del segno, esiste tale che per ogni
risulta
. Di conseguenza, dalla (15) si ha che per ogni
si ha che
Dunque, per l’arbitrarietà di , otteniamo che esiste e vale
.
-
Si ricorda che il caso più interessante è sempre
piccolo a piacere. ↩
In modo analogo possiamo dimostrare l’ultimo risultato di questa trattazione.
due funzioni derivabili in
tali che
-
per ogni
- esiste
Allora
(16)
Esempio 13. Calcolare il seguente limite
Svolgimento. Siamo in presenza di una forma indeterminata del tipo e inoltre le funzioni soddisfano le ipotesi del teorema 11. Pertanto
Forniamo di seguito un esempio in cui si presenta la forma indeterminata del tipo .
Esempio 14. Si vuole dimostrare, usando il teorema di de l’Hôpital, che per ogni e per ogni
Svolgimento. Si tratta di un limite del tipo , che si riconduce al caso
scrivendo
abbiamo ottenuto una forma indeterminata del tipo .
Applichiamo il teorema 9
Sfruttiamo il risultato ottenuto nell’esempio precedente per risolvere una forma indeterminata del tipo .
Esempio 15. Calcolare il seguente limite
Svolgimento. Riscrivendo , per l’esempio precedente con
e
, si ha che
quindi
dove abbiamo sfruttato il fatto che
grazie alla continuità dell’esponenziale.
Esempio 16. Calcolare il seguente limite
Svolgimento. Si ha che
dove abbiamo sfruttato il fatto che . Applichiamo il teorema 9 e otteniamo
dove abbiamo sfruttato il limite notevole . Di conseguenza, sfruttando la continuità dell’esponenziale si ha
Dimostrazione.
Dato che abbiamo
Sfruttando il fatto che le funzioni e
risultano derivabili in
, e che
, si ha
cioè la tesi.
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