Il teorema del Dini, dovuto al matematico italiano Ulisse Dini (1845-1918), e detto anche della funzione implicita, riguarda le proprietà dei punti del piano che risolvono un’equazione implicita del tipo : esso afferma che, sotto opportune condizioni, tale insieme localmente coincide col grafico di una funzione di una delle variabili,
oppure
.
Ad esempio, la circonferenza di equazione implicita è descritta, nell’intorno di ogni suo punto, anche dal grafico di una funzione della variabile
o
, a seconda del punto considerato. Il teorema è quindi di estrema utilità, quando l’espressione di tale funzione appunto implicita non è facilmente ricavabile.
In questo articolo presentiamo il teorema e la sua dimostrazione, oltre ad alcuni esempi e a un suo corollario: il teorema della funzione inversa, che afferma, sotto determinate ipotesi, l’invertibilità locale di una funzione .
Segnaliamo i seguenti articoli per ulteriore materiale correlato:
Buona lettura!
Autori e revisori
Leggi...
Revisori: Matteo Talluri.
In matematica, in particolare in analisi matematica e geometria, il Teorema di Dini è un importante strumento che stabilisce quando il luogo di zeri di un’equazione della forma
(1)
costituisce il grafico di una funzione, ovvero quando si può esplicitare una variabile rispetto ad un’altra. Nella letteratura il risultato è noto anche come “Teorema della funzione implicita”, nel caso particolare di due variabili, mentre in Italia esso è generalmente noto come Teorema di Dini, in onore del matematico Ulisse Dini che contribuì a darne la formulazione.
Nel seguito enunciamo e diamo la dimostrazione del teorema della funzione implicita in due variabili.
Per ogni tale che
, esiste un intorno aperto
di
con1
tale che
è il grafico di una funzione di classe
Più precisamente, valgono le seguenti affermazioni.
- Se
allora esistono un intorno aperto
di
, un intorno aperto
di
e una funzione
tali che
Inoltre
è di classe
e vale
- Se
allora esistono un intorno aperto
di
, un intorno aperto
di
e una funzione
tali che
Inoltre
è di classe
e vale
-
La chiusura
di
è presa in
. ↩
Introduzione.
La funzione (risp.
), se esiste, è detta funzione implicita associata all’equazione (1) nell’intorno
di
.
Prima di passare alla dimostrazione facciamo alcune osservazioni.
- Sotto le ipotesi del teorema precedente, si deve avere necessariamente
(risp.
).
- La condizione
è sufficiente a garantire l’esistenza di una funzione implicita, ma non è necessaria. Infatti, si osservi ad esempio che l’equazione
, dove
descrive implicitamente la funzione
in un intorno di
, come si vede facilmente scrivendo
. Nonostante questo, si ha
.
- Se contemporaneamente abbiamo
allora c’è un intorno
di
tale per cui
è sia il grafico di
che quello di
e vale
.
- L’espressione delle derivate di
e
può essere ricavata derivando rispetto a
l’identità
e rispetto a
l’identità
.
- Risulta chiaro dalla dimostrazione che se
è di classe
lo sono anche le funzioni
e
, dove definite.
- La retta tangente al grafico della funzione implicita nel punto
è data da
Infatti, la otteniamo sostituendo le espressioni di
e
date dal teorema in entrambe le rette
D’altro canto questo era prevedibile perché sappiamo che, quando il gradiente di
non è nullo, esso è ortogonale alle curve di livello di
, e quindi in particolare è ortogonale al grafico della funzione implicita descritta dall’equazione
.
Questa parte è riservata agli abbonati
per continuare a leggere, attiva un abbonamento.
• Mensile: 7,99€ / mese • Trimestrale: 19,99€ / 3 mesi • Annuale: 79,99€ / anno
Attiva abbonamentoGià abbonato? Accedi
