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Sistemi di punti materiali: testi degli esercizi svolti

Sistemi di punti materiali in Meccanica classica

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Questa raccolta comprende 40 esercizi svolti sui sistemi di punti materiali, concepita per offrire un riferimento didattico strutturato e approfondito nell’ambito della meccanica classica. L’opera si propone di coprire in modo esaustivo le principali tematiche relative a questo argomento, includendo esercizi di difficoltà crescente, dai più semplici ai più complessi, fino a problemi particolarmente elaborati e di difficile reperibilità. L’obiettivo è fornire agli studenti e ai ricercatori un repertorio di esercizi che favorisca la comprensione teorica e l’applicazione pratica, concentrando in un unico articolo un’ampia gamma di situazioni risolutive.

Gli esercizi presentati derivano da fonti accademiche autorevoli nella letteratura scientifica, tra cui:

  • Rosati, LuigiFisica Generale
  • Mencuccini, C., Silvestrini, G.Fisica
  • Mazzoldi, P., Nigro, M., Voci, C.Elementi di Fisica
  • Resnick, R., Halliday, D., Walker, J.Fundamentals of Physics
  • Goldstein, H.Classical Mechanics
  • Landau, L.D., Lifshitz, E.M.Mechanics

Oltre agli esercizi tratti da testi accademici di riferimento, la raccolta include una selezione di problemi originali e quesiti provenienti da prove d’esame universitarie. Questa integrazione ha lo scopo di ampliare il panorama applicativo e rafforzare l’acquisizione dei concetti fondamentali legati ai sistemi di punti materiali.

All’interno del percorso didattico proposto, il capitolo successivo approfondisce gli esercizi sulla dinamica del corpo rigido, presentando un totale di 69 esercizi svolti. Il capitolo precedente, invece, è dedicato agli esercizi sui moti relativi, per un totale di 37 esercizi svolti.

È inoltre possibile accedere all’intero corso di meccanica classica, frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo condotto dal nostro team negli ultimi quattro anni. Maggiori dettagli sugli autori e revisori sono disponibili nella sezione dedicata alla fisica.

 

 

Sistemi di punti materiali: autori e revisori

 

Esercizio 1  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un uomo di massa m_1, considerato come un punto materiale, è inizialmente in quiete sul bordo di una barca di massa m_2, la cui massa è distribuita in modo omogeneo e di lunghezza \ell, immersa nel mare.

L’uomo si sposta di una distanza d < \ell rispetto al punto fisso O, senza che vi sia alcun attrito tra la barca e l’acqua.

Determinare di quanto si è spostata la barca rispetto a un sistema di riferimento fisso. L’obbiettivo è di esprimere i risultati in funzione dei parametri d, m_1 e m_2.

 
 

 

Figura 1: schema del problema sistemi di punti materiali 1.

 
 

Svolgimento esercizio 1.

 

Esercizio 2  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un insetto di massa m_1 si trova all’estremo di un bastoncino lungo d e massa m_2 posto su di un piano orizzontale liscio. L’insetto possiede una velocità iniziale \vec{v}_1 orientata come in figura 2 e al termine del proprio moto si troverà alla fine del bastoncino, per percorrere tale percorso impiega un tempo t^\star. Determinare di quanto è arretrato il bastoncino. Si supponga la massa m_2 del bastoncino distribuita in modo omogeneo su tutta la sua lunghezza.

 


 

Figura 2: schema del problema sistemi di punti materiali 2.

 
 

Svolgimento esercizio 2.

 

Esercizio 3  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Tre blocchetti di masse m_1, m_2, m_3 scendono lungo un piano inclinato liscio, con angolo \theta, sotto l’azione della forza peso e della forza \vec{F} costante indicata in figura 3. Si sa che il modulo della forza tangente al piano a cui è sottoposto il blocchetto m_2 è F_2. Calcolare il valore di F.
Si supponga ora che non ci sia la forza \vec{F}, ma che il piano presenti attrito, con coefficienti \mu_1, \mu_2, \mu_3 rispettivamente per il blocchetto m_1, m_2, m_3, e che il moto sia uniforme. Calcolare il valore di \mu_1 in funzioni di quest’ultimi.

 


 

Figura 3: schema del problema sistemi di punti materiali 3.

 
 

Svolgimento esercizio 3.

 

Esercizio 4  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Siano un sistema di riferimento inerziale Ox e due punti materiali di massa m_1 ed m_2 che si muovono di moto vario con leggi orarie x_1(t) e x_2(t). Si richiede di verificare il teorema di König dell’energia cinetica e di determinare la condizione affinché l’energia cinetica di m_1 sia doppia di quella di m_2 nel sistema del centro di massa.

 

Svolgimento esercizio 4.

 

Esercizio 5  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Due masse, considerate puntiformi, m_1 ed m_2, poste su un piano orizzontale senza attrito, comprimono una molla di costante elastica k di una lunghezza x_M e sono collegate da un filo di massa trascurabile. La massa m_2 si trova inizialmente a una distanza x_1 dal bordo di uno scalino di altezza h. All’istante t=0\, s il filo viene tagliato e la molla si decomprime. La massa m_2 percorre la traiettoria di figura 5 e tocca terra a una distanza x_2>x_1\gg x_M dallo scalino, impiegando un tempo totale t_t dall’istante iniziale t=0\,\, s. Si determini:

  1. la velocità della massa m_1 dopo la decompressione della molla;
  2. l’altezza h dello scalino;
  3. la compressione x_M iniziale della molla.

 

 

Figura 5: schema del problema sistemi di punti materiali 5.

 
 

Svolgimento esercizio 5.

 

Esercizio 6  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Due masse puntiformi m_1 e m_2 sono inizialmente ferme nell’origine dell’asse x. All’istante t=0\,\text{s} la massa m_1 inizia a muoversi con un’accelerazione \vec{a}_{1}=Kt\,\hat{x} mentre m_2 parte con una velocità \vec{v}_2 che resta costante. Determinare dopo quanto tempo il centro di massa del sistema transita nell’origine e la sua velocità in quell’istante.
Effettuare i calcoli per: m_1=0.6\, \text{kg}, m_2=0.3\, \text{kg}, K=0.75\, \text{m}\cdot\text{s}^{-3}, \vec{v}_2=-4\, \text{m}\cdot\text{s}^{-1} \hat{x}.

 

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Figura 6: schema del problema sistemi di punti materiali 6.

 
 

Svolgimento esercizio 6.

 

Esercizio 7  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Una massa puntiforme m_1 è attaccata tramite un filo di lunghezza L e massa trascurabile ad un anello di massa m_2. L’anello m_2 può scorrere senza attriti lungo una guida rettilinea orizzontale. All’istante iniziale la massa m_1 è ferma alla stessa quota dell’anello (filo orizzontale). Nell’istante in cui il filo è in direzione verticale, determinare:

a) la velocità della massa m_1;

b) di quanto risulta spostata la massa m_2 rispetto alla posizione iniziale.

Eseguire i calcoli numerici con m_1=0.5\,\text{kg}, m_2=1.5\,\text{kg}, L=60\,\text{cm}.

 

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Figura 7: schema del problema sistemi di punti materiali 7.

 
 

Svolgimento esercizio 7.

 

Esercizio 8  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Agli estremi di un’asta di lunghezza 2r e massa trascurabile, sono saldati due pattini, di masse m_1 e m_2, che si appoggiano su una guida circolare di raggio r, posta su un piano orizzontale. Sull’asta, a distanza d_1=r/4 dal pattino di massa m_1, si trova una persona di massa m_3. L’asta è vincolata a ruotare rispetto al centro del disco e inizialmente possiede una velocità angolare \omega_0.
La persona si sposta, portandosi a distanza d_2=3r/2 dal pattino di massa m_1; si calcoli la velocità angolare \omega_f del moto circolare dei pattini dopo lo spostamento della persona e il lavoro eseguito da questa per spostarsi.

 

Situazione inziale

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Situazione finale

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Figura 8: schema del problema sistemi di punti materiali 8.

 
 

Svolgimento esercizio 8.

 

Esercizio 9  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Due masse m_1 e m_2, soggette alla forza peso, sono collegate da un’asticella di massa trascurabile e lunghezza L. Il sistema è libero di traslare e ruotare su un piano verticale, intorno all’asse perpendicolare al piano, passante per il centro di massa. All’istante t_0 l’asta è posizionata come in figura 9, la massa m_1 ha coordinate (0,L) e la massa m_2 si trova nell’origine. In tale istante il centro di massa ha velocità \vec{v} diretta nel verso positivo dell’asse delle x e la velocità angolare \vec{\omega} (rotazione in verso antiorario).
Determinare all’istante t_0:

  • la posizione del centro di massa;
  • il momento angolare del sistema rispetto al centro di massa e rispetto all’origine degli assi.

Inoltre descrivere per t>t_0 il moto del sistema rispetto al sistema di riferimento inerziale e il centro di massa.

 

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Figura 9: schema del problema sistemi di punti materiali 9.

 
 

Svolgimento esercizio 9.

 

Esercizio 10  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Siano tre blocchi di massa m_A, m_B e m_C, tale per cui m_A giacca su m_B, ed m_A sia collegato ad m_B tramite un filo inestensibile, e di massa trascurabile, tramite una carrucola. Tutti gli attriti sono trascurabili e si consideri la massa della carrucola trascurabile. Grazie ad un’opportuna forza esterna \vec{F} di direzione, verso e modulo costante, il sistema composto dai tre blocchi entra in movimento. Si determini il valore di \vec{F} affinché la massa m_A rimanga in quiete rispetto a m_B. Il sistema fisico in esame è rappresentato nella figura 10 che segue.

 

 

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Figura 10: schema del problema sistemi di punti materiali 10.

 
 

Svolgimento esercizio 10.

 
 

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Esercizio 11  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un carrello di massa M può muoversi senza attrito su di un piano orizzontale. Una persona di massa m si trova sul carrello; inizialmente il sistema è in quiete. La persona si mette a camminare sul carrello, con un’accelerazione \vec{a}_r rispetto al carrello. L’accelerazione \vec{a}_r ha direzione, verso e modulo costante, ed è parallela al piano orizzontale, come nella figura 11 di seguito. Si determinino le accelerazioni del carrello e della persona rispetto ad un sistema di riferimento solidale al suolo.

 

 

 

Figura 11: schema del problema sistemi di punti materiali 11.

 
 

Svolgimento esercizio 11.

 

Esercizio 12  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Due punti materiali di massa m_1 e m_2=m_1/2 sono collegati da una barretta rigida di massa trascurabile e lunghezza \ell su di un piano orizzontale. Il sistema inizialmente non è in quiete, infatti m_1 e m_2 hanno velocità \vec{v}_1 e \vec{v}_2 rispettivamente. Entrambe le velocità \vec{v}_1 e \vec{v}_2 vanno riferite rispetto ad un sistema di riferimento fisso. Inoltre, siano v_1 e v_2 i moduli rispettivamente delle velocità \vec{v}_1 e \vec{v}_2. Le velocità \vec{v}_1 e \vec{v}_2 sono orientate come in figura 12. Sul sistema non agiscono forze esterne e all’istante t=0 la situazione è quella mostrata in figura 12, con v_1(0)=2v_2(0), dove v_1(0) è il modulo della velocità iniziale di m_1, ed v_2(0) è il modulo della velocità iniziale di m_2 all’istante iniziale. Si determinino le posizioni dei due punti materiali, rispetto ad un sistema di riferimento fisso, all’istante \tau tale che valga la seguente condizione 3v_1\tau/(2\ell)=\pi.

 

 

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Figura 12: schema del problema sistemi di punti materiali 12.

 
 

Svolgimento esercizio 12.

 

Esercizio 13  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un oggetto di massa m viene appoggiato su un piano metallico di massa M, sostenuto da una molla ideale di massa trascurabile, lunghezza a riposo y_0 e costante elastica k. Si comprime, con un’opportuna forza esterna, la molla di una lunghezza \left \vert y\right \vert rispetto alla lunghezza di riposo. Successivamente il sistema vine rilasciato e per via della forza esercitata dalla molla risale verso l’alto. Si richiede di calcolare il massimo valore \left \vert y_{\max}\right \vert di \left \vert y\right \vert affinché l’oggetto rimanga aderente al piatto.

 

 

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Figura 13: schema del problema sistemi di punti materiali 13.

 
 

Svolgimento esercizio 13.

 

Esercizio 14  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Su due guide orizzontali e parallele, poste in un piano verticale e distanti tra loro d, possono scorrere senza attrito due piccoli anelli di masse m_1 e m_2. I due anelli sono collegati tra loro da una molla ideale, di massa trascurabile, lunghezza a riposo trascurabile e costante elastica k. All’istante t=0 tramite un’opportuna forza esterna l’anello di massa m_1 si mette in moto con una velocità di modulo v_1 diretta parallelamente alle guide, come in figura 14, mentre il secondo anello a quell’istante è in quiete. Supporre che m_1 ed m_2, all’istante t=0 siano allineati, come in figura 14. Le velocità dei due corpi all’istante iniziale vanno riferite rispetto ad un sistema di riferimento fisso. Si calcoli l’allungamento massimo della molla e il tempo minimo \tau che si deve attendere affinché ciò avvenga.

 

 

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Figura 14: schema del problema sistemi di punti materiali 14.

 
 

Svolgimento esercizio 14.

 

Esercizio 15  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Tre masse, m_1, m_2 e m_3, sono in moto lungo un piano orizzontale. Le masse m_1 ed m_2 sono connesse da una molla ideale di costante elastica k, lunghezza a riposo trascurabile e massa trascurabile, e sono soggetti rispettivamente alle forze \vec{F}_1^{(E)} ed \vec{F}_2^{(E)}. La massa m_3 si trova distante dalla massa m_2, come si può dedurre dalla figura 15, ed è soggetta alla forza \vec{F}_3^{(E)}. Le forze \vec{F}_1^{(E)}, \vec{F}_2^{(E)} ed \vec{F}_3^{(E)} hanno direzione, verso e modulo costante, come rappresentato in figura 15. La massa m_1 ha un’accelerazione \vec{a}_1 rispetto ad un sistema di riferimento inerziale di modulo, direzione e verso costante parallelo al piano orizzontale all’istante t=0, come rappresentato in figura 15. Si consideri il sistema fisico composto dalle masse m_1, m_2 ed m_3, da cui si definisca \vec{a}_{\text{CM}} l’accelerazione del centro di massa di tale sistema. Inoltre, siano \vec{a}_2 e \vec{a}_3 le accelerazione rispettivamente di m_2 ed m_3 rispetto ad un sistema di riferimento inerziale. Si richiede di calcolare \left \vert \vec{a}_{\text{CM}}\right \vert, \left \vert \vec{a}_2\right \vert, \left \vert \vec{a}_3\right \vert e di quanto è allungata la molla all’istante iniziale t=0 in funzione di \left \vert \vec{F}_1^{(E)}\right \vert, \left \vert \vec{F}_2^{(E)}\right \vert, \left \vert \vec{F}_3^{(E)}\right \vert ed \left \vert \vec{a}_1\right \vert.

 

 

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Figura 15: schema del problema sistemi di punti materiali 15.

 
 

Svolgimento esercizio 15.

 

Esercizio 16  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un cannone di massa M spara in orizzontale, dalla sommità di una torre di altezza h, un proiettile di massa m, che raggiunge il suolo a distanza D dalla base della torre. Trascurando la resistenza dell’aria, calcolare il modulo della forza \vec{F} orizzontale e costante che un sistema di ammortizzatori deve esercitare sul cannone perché, per il rinculo, esso arretri di un tratto d prima di fermarsi. Si consideri il cannone di massa M e la massa m come due punti materiali.

 

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Figura 16: schema del problema sistemi di punti materiali 16.

 
 

Svolgimento esercizio 16.

 

Esercizio 17  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Una pallina di massa m si trova su un piano orizzontale liscio ed è collegata, tramite un filo inestensibile, di massa trascurabile e passante per un piccolo foro O praticato nel piano, a un corpo di massa M, posto al di sotto del piano lungo la verticale passante per O. All’istante t=0 la pallina si trova a distanza d da O e viene messa in moto lungo il piano con velocità \vec{v}_0 perpendicolare al filo e giacente sul piano orizzontale, come rappresentato in figura 17.

  1. Si descrivano tutte le forze che agiscono sul sistema, determinando in particolare la reazione vincolare \vec{R} che il piano esercita sul filo nel punto O.
  2. Si determini il valore v_0^\star del modulo di \vec{v}_0 tale per cui m inizia a ruotare restando a distanza d da O.
  3. Si trovino i valori della minima distanza r_{\min} e della massima distanza r_{\max} da O raggiunte da m durante il moto in funzione di v_0.
  4. Si dimostri che per qualsiasi valore di v_0\neq0 non è possibile che m raggiunga il punto O, mentre ciò sarebbe possibile se il piano su cui si muove m presentasse attrito.

 

 

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Figura 17: schema del problema sistemi di punti materiali 17.

 
 

Svolgimento esercizio 17.

 

Esercizio 18  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Due corpi di massa m_1 e m_2=3m_1 agganciati agli estremi di una molla di massa trascurabile, si trovano su di un piano orizzontale liscio. La molla è ideale, ha costante elastica k e lunghezza a riposo L. Inizialmente la molla è tenuta compressa di un tratto \ell_0 mediante un filo collegato alle due masse. Tagliato il filo, si lasciano muovere i due corpi sotto l’azione della molla. Si determini la velocità massima raggiunta dai due corpi rispetto ad un osservatore solidale al suolo. Si esprimano i risultati in funzione delle variabili \ell_0, k e m_1.

 

 

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Figura 18: schema del problema sistemi di punti materiali 18.

 
 

Svolgimento esercizio 18.

 

Esercizio 19  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Due punti materiali di massa m_1 = m_2 = m, fissati alla fine di un’asta rigida di massa trascurabile e lunghezza 2r, formano un angolo fisso \theta con la verticale, come in figura 19. Il sistema è tenuto in rotazione a velocità angolare di modulo, direzione e verso costante \vec{\omega} rispetto all’asse di rotazione passante per il centro di massa dell’asta, come rappresentato in figura 19. Si determini il momento angolare \vec{L} e la sua variazione rispetto al tempo d\vec{L}/d \, t rispetto al polo O indicato in figura 19.

 

 

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Figura 19: schema del problema sistemi di punti materiali 19.

 
 

Svolgimento esercizio 19.

 

Esercizio 20  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un blocco di massa M, costituito da un quarto di circonferenza di raggio r, è libero di muoversi senza attrito su un piano orizzontale ed è inizialmente fermo. Un punto materiale di massa m, inizialmente fermo nel punto più alto del profilo, scivola senza attrito sul profilo. Calcolare:

(i) lo spostamento del blocco rispetto alla posizione iniziale, nell’istante in cui il punto materiale ha percorso un tratto \ell lungo l’asse orizzontale rispetto alla sua posizione di partenza;

(ii) lo spostamento del blocco rispetto alla posizione iniziale, nell’istante in cui il punto materiale ha percorso un tratto lungo \ell lungo l’asse orizzontale rispetto ad un polo solidale al blocco stesso;

(iii) lo spostamento del blocco rispetto alla posizione iniziale quando il punto materiale ha raggiunto il piano orizzontale;

(iiii) le velocità finali del punto materiale e del blocco, rispetto al piano orizzontale quando la massa m ha raggiunto il piano orizzontale stesso.

Utilizzare per i calcoli: M=0,2\,\text{kg}, m=50\,\text{g}, r=20\,\text{cm}, \ell=10\,\text{cm}.

 

 

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Figura 20: schema del problema sistemi di punti materiali 20.

 
 

Svolgimento esercizio 20.

 

Esercizio 21  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Una conca semisferica di massa M e raggio r è appoggiata ad una parete verticale e può scorrere senza attrito lungo l’asse orizzontale. Un corpo di massa m è abbandonato con velocità nulla dalla cima della conca come mostrato in figura 21. Trascurando l’attrito tra la conca e il corpo m, calcolare:
a) l’altezza massima raggiunta dal corpo m dopo che la conca si è staccata dalla parete verticale;
b) la velocità della conca nell’istante in cui m raggiunge l’altezza massima;
c) la velocità massima raggiunta dalla conca.

 

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Figura 21: schema del problema sistemi di punti materiali 21.

 
 

Svolgimento esercizio 21.

 

Esercizio 22  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar).  Un cuneo a sezione triangolare, di massa M, lunghezza L e altezza h, poggia e può scorrere senza attrito su un piano orizzontale fisso, come in figura 22. In cima al piano inclinato in quiete è poggiato un piccolo dado pesante di massa m. Si lascia libero il dado di scivolare lungo il piano inclinato. Calcolare:
a) di quanto si sarà spostato il cuneo quando il dado avrà raggiunto il piano orizzontale;
b) quanto valgono le componenti v_x e v_y della velocità del dado quando la velocità del cuneo è V_x;
c) la velocità del cuneo all’istante in cui il dado arriva in fondo al piano inclinato, nell’ipotesi che non vi sia attrito tra cuneo e dado.

 

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Figura 22: schema del problema sistemi di punti materiali 22.

 
 

Svolgimento esercizio 22.

 

Esercizio 23  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar).  Un corpo di massa m scivola su un piano inclinato, tra piano e corpo c’è attrito dinamico e il coefficiente di attrito dinamico ha valore k. Il piano inclinato ha una massa distribuita in modo omogenea di valore totale M e può scorrere su un piano orizzontale privo di attrito. Calcolare le accelerazioni di m e M rispetto al laboratorio (sistema fisso) considerando che all’istante iniziale tutto è in quiete.

 

 

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Figura 23: schema del problema sistemi di punti materiali 23.

 
 

Svolgimento esercizio 23.

 

Esercizio 24  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Un blocco di massa m è fermo su un cuneo di altezza h e massa M. Tutte le superfici sono senza attrito. All’inizio tutto è in quiete e il blocco di massa m si trova a quota h sul cuneo come in figura 24.
Rispetto ad un sistema di riferimento inerziale fisso, determinare:

1) di quanto si è postato il cuneo quando il punto materiale arriva alla fine di esso;

2) la velocità del cuneo quando il punto materiale si trova ad h/2;

3) la velocità del cuneo e del punto materiale un istante prima e dopo che il punto materiale tocca il piano orizzontale ;

4)  l’accelerazione del cuneo e del punto materiale.

 

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Figura 24: schema del problema sistemi di punti materiali 24.

 
 

Svolgimento esercizio 24.

 

Esercizio 25  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar).  Un punto materiale di massa m viene lanciato con velocità v_0 lungo un piano orizzontale privo di attrito. Ad un certo istante t>0 impatta con un piano inclinato di massa M che forma un angolo \alpha con il piano orizzontale, anch’esso libero di muoversi e privo di attrito, ed inizia a risalire lungo il piano. Si determini l’equazione che esprime la velocità assoluta del piano inclinato in funzione della quota di m e la velocità finale del sistema quando la massa m ha velocità relativa nulla rispetto al piano inclinato ovvero quando il sistema composto da m+M si muove all’unisono rispetto ad un osservatore fisso.

 

Svolgimento esercizio 25.

 

Esercizio 26  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Nel sistema rappresentato in figura 26 il blocco triangolare B di angolo alla base \alpha e di massa m, poggia su un piano orizzontale ed è tenuto fermo dal rialzo \mathcal{R}; i corpi C_1 e C_2, di masse m_1 e m_2, sono collegati da un filo inestensibile di massa trascurabile, la carrucola C ruota senza attrito e ha massa trascurabile.

a) Consideriamo trascurabile l’attrito tra il blocco B e C_2. Si calcoli il valore minimo del coefficiente di attrito statico tra i corpi C_1 e C_2 necessario affinché questi, lasciati liberi con velocità nulle nella posizione di figura 26, rimangano in quiete, e le componenti orizzontale e verticale della reazione \vec{R} sviluppata complessivamente dal piano \mathcal{P} di appoggio e da \mathcal{R}.

b) Si supponga adesso che il sistema non sia in equilibrio, che i coefficienti di attrito dinamico tra C_1 e C_2 e tra il blocco B e C_2 valgano \mu_{1,2}=\mu e il sistema venga lasciato libero nella posizione di figura 26 con velocità iniziali nulle. Si calcoli il modulo a dell’accelerazione di C_2 e le componenti della reazione \vec{R}.

Si supponga che sia C_1 a trascinare C_2.

 

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Figura 26: schema del problema sistemi di punti materiali 26.

 
 

Svolgimento esercizio 26.

 

Esercizio 27  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Una corda di massa M e lunghezza L è tenuta ferma su un tavolo privo di attrito, mentre una certa porzione X<L/2 della sua lunghezza pende dal bordo del tavolo.
Quanto lavoro è richiesto per tirare indietro, fino sul piano del tavolo, la parte pendente?

N.B. Per lo svolgimento dell’esercizio supporre che la massa della corda sia uniformemente distribuita lungo di essa, ossia la densità di massa della corda \lambda sia costante, cioè

(1)   \begin{equation*} \lambda=\dfrac{M}{L}=\dfrac{m}{X}=\text{costante}, \end{equation*}

dove m è la massa del tratto di corda X. Inoltre, supporre che il sistema sia in quiete rispettivamente all’inizio del moto e alla fine del moto (cioè quando la corda è totalmente sul piano orizzontale).

 

 

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Figura 27: schema del problema sistemi di punti materiali 27.

 
 

Svolgimento esercizio 27.

 

Esercizio 28  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un corpo di massa m è attaccato all’estremità di una molla ideale. Esso è vincolato a muoversi verticalmente ed è in contatto con un ripiano inclinato liscio di un carrello di massa M scorrevole su un piano orizzontale privo di attrito, come illustrato in figura 28. Il ripiano forma un angolo \alpha rispetto al piano orizzontale. La molla ha costante elastica k e quando il corpo m coincide con il punto C la molla è a riposo. All’istante t=0, il corpo m coincide con il punto D, ad un’altezza h rispetto al punto C, le velocità dei due corpi sono nulle e il sistema viene lasciato libero di muoversi. Si determini:

  • la velocità del carrello di massa M nell’istante in cui il corpo m coincide con C;
  • il modulo N della reazione vincolare del piano inclinato e il modulo R della reazione del piano orizzontale in funzione della compressione x della molla.

 

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Figura 28: schema del problema sistemi di punti materiali 28.

 
 

Svolgimento esercizio 28.
 

Esercizio 29  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un blocco metallico in quiete su un piano orizzontale viene spezzato, con una piccola carica di esplosivo, in tre parti A,B e C di massa m_A, m_B, m_C, che continuano a muoversi lungo lo stesso piano. Considerando un sistema di riferimento fisso inerziale Oxy come illustrato in figura 29, con origine coincidente con la posizione del blocco metallico un istante prima dell’urto, il frammento A parte lungo l’asse x, nel verso positivo, con velocità \vec{v}_A, B lungo l’asse y, nel verso positivo, con velocità \vec{v}_B. Si determini il modulo e la direzione della velocità \vec{v}_C del frammento C; si consideri il blocco metallico, così come le tre parti in cui esso è spezzato, come un punto materiale.

 

 

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Figura 29: schema del problema sistemi di punti materiali 29.

 
 

Svolgimento esercizio 29.

 

Esercizio 30  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). La figura 30 rappresenta la sezione verticale di un sistema formato da un cuneo C, di massa m_c ed apertura angolare \alpha, posto tra due blocchi A e B di masse uguali, m_A=m_B=m, poggiati su di un piano orizzontale. Si trascuri l’attrito tra cuneo e i due blocchi.

  1. Si determini il valore minimo del coefficiente di attrito statico tra i blocchi A e B ed il piano d’appoggio se la situazione rappresentata in figura 30 è di equilibrio.
  2. L’attrito tra i due blocchi A e B ed il loro piano di appoggio sia trascurabile ed il blocco C venga lasciato libero di muoversi nella posizione di figura 30 con velocità nulla. Si calcolino i moduli della velocità e dell’accelerazione del cuneo nell’istante in cui termina il contatto tra il cuneo ed i blocchi.

Si consideri il cuneo come un triangolo isoscele e che la sua altezza sia pari ad h.

 

 

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Figura 30: schema del problema sistemi di punti materiali 30.

 
 

Svolgimento esercizio 30.

 

Esercizio 31  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Due masse puntiformi m e M, collegate tramite un’asta rettilinea di massa trascurabile avente lunghezza L, sono ferme in posizione verticale su un piano orizzontale privo di attrito. Se l’asta è leggermente spostata dalla sua posizione di equilibrio (instabile) e sapendo che la massa M è vincolata a muoversi sul piano orizzontale, dimostrare che il modulo della velocità angolare \vec{\omega} con cui essa raggiunge la posizione orizzontale è data da

    \[\omega=\sqrt{\dfrac{2g}{L}}.\]

 

 

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Figura 31: schema del problema sistemi di punti materiali 31.

 
 

Svolgimento esercizio 31.

 

Esercizio 32  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Due aste uguali, ciascuna di lunghezza \ell e massa trascurabile, sono vincolate a muoversi in un piano verticale e sono incernierate tra loro ad un estremo C. Gli altri due estremi A e B, vincolati a muoversi lungo un asse orizzontale, sono collegati da una molla di lunghezza di riposo trascurabile e costante elastica k. Tre corpi puntiformi, di massa m_A, m_B e m_C, sono saldati rispettivamente nei tre vertici A, B e C. Si assumono trascurabili tutti i possibili attriti e si consideri la molla ideale.

  1. Si calcoli l’altezza y_{eq}, rispetto all’asse orizzontale AB, del punto C nella posizione di equilibrio. Inoltre, si dica se tale equilibrio è instabile o stabile.
  2. Sfruttando il risultato del punto 1 si deduca qual è l’intensità minima F_{\min} della forza diretta verso il basso da applicare in C, in corrispondenza della posizione di equilibrio affinché C giunga sull’asse orizzontale.
  3. In corrispondenza del caso 2, si determini lo spostamento \Delta x_C lungo l’asse orizzontale ed il modulo v_C della velocità con la quale vi giunge il sistema.

 

 

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Figura 32: schema del problema sistemi di punti materiali 32.

 
 

Svolgimento esercizio 32.

 

Esercizio 33  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Una pallina di massa m è posta sulla sommità di una semisfera liscia di massa M e raggio r, posta a sua volta in quiete su un piano orizzontale liscio. Dimostrare che se la pallina viene spostata leggermente dalla posizione di equilibrio instabile con una velocità iniziale trascurabile, l’angolo di distacco \theta, ossia l’angolo che la direzione passante per il centro della semisfera e la pallina forma con la verticale, soddisfa la seguente equazione algebrica:

    \[$\dfrac{m}{m+M}\cos^3\theta-3\cos\theta+2=0$.\]

 

 

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Figura 33: schema del problema sistemi di punti materiali 33.

 
 

Svolgimento esercizio 33.

 

Esercizio 34  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Su un’asta rigida AB, di lunghezza \ell e di massa trascurabile, sono fissati due piccoli manicotti di masse m_1 e m_2 rispettivamente nei punti P_1 e P_2 tali che \overline{BP_1}=\ell/4 e \overline{BP_2}=\ell/2. L’asta è appoggiata su un piano orizzontale e a una parete verticale; nel punto P distante \ell/4 da A è applicata una forza \vec{F} orizzontale, come in figura 34.

  1. Inizialmente l’asta è in condizioni di equilibrio nella posizione con \alpha=\alpha_0; si calcoli l’intensità F_0 di \vec{F} se le superfici di appoggio sono lisce.
  2. Si aumenta l’intensità della forza \vec{F} e l’asta si sposta restando in contatto con le due superfici lisce e quando \alpha=\pi/3 la velocità dell’estremo A ha modulo v_A; si calcoli il lavoro svolto corrispondentemente dalla forza \vec{F}.
  3. Se l’asta è in quiete nella posizione \alpha_0 e la forza \vec{F} ha intensità F_0, la posizione è di equilibrio; se le superfici sono scabre con coefficiente di attrito statico \mu_s e si diminuisce l’intensità di \vec{F}, per quale valore F_{\min} l’asta comincia a scivolare verso il basso?

Si assuma che

(2)   \begin{equation*} \begin{cases} \cos\alpha_0-\mu_s\sin\alpha_0\neq 0\\ 3\sin\alpha_0+4\mu_s\cos\alpha_0-\mu_s^2\sin\alpha_0\neq 0. \end{cases} \end{equation*}

Inoltre, si supponga, che l’asta cominci a scivolare quando le forze di attrito statico sulla parete verticale e orizzontale assumano rispettivamente il valore massimo contemporaneamente.

 

 

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Figura 34: schema del problema sistemi di punti materiali 34.

 
 

Svolgimento esercizio 34.

 

Esercizio 35  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Una catenella è tenuta ferma su un tavolo privo di attrito mentre un quarto della sua lunghezza pende dal bordo del tavolo.
Se la catenella ha una lunghezza totale L e una massa m, quanto lavoro è richiesto per tirare indietro fino sul piano del tavolo la parte pendente?

 

 

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Figura 35: schema del problema sistemi di punti materiali 35.

 
 

Svolgimento esercizio 35.

 

Esercizio 36  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar).  Due punti materiali di massa m_1 e m_2 sono vincolati a muoversi su di un piano orizzontale liscio. I due punti sono fissati alle estremità di una molla ideale di costante elastica k e lunghezza a riposo \ell_0. Scelto un sistema di riferimento inerziale dal quale analizzare il sistema fisico composto dalle due masse, si definiscano x_1(t) e x_2(t) le posizioni rispettivamente di m_1 e m_2 nel sistema di riferimento scelto. Le condizioni iniziali in questo sistema di riferimento sono x_1(0) = 0, \dot{x} _1(0) = 0, x_2(0) = \ell_0 e \dot{x}_ 2(0) = V > 0. Si richiede di determinare le leggi orarie x_1(t) e x_2(t).

 

 

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Figura 36: geometria del problema sistemi di punti materiali 36 a t=0.

 
 

Svolgimento esercizio 36.

 

Esercizio 37  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). I due corpi rappresentati in figura 37 sono collegati da un filo inestensibile, di massa trascurabile e lunghezza \ell. Il corpo di massa m_1 è vincolato a scorrere senza attrito lungo un’asta orizzontale; il corpo di massa m_2 è invece libero di oscillare nel piano in cui giace il sistema delle due masse. I due corpi vengono lasciati liberi di muoversi con velocità iniziali nulle in corrispondenza di un angolo \alpha_0 che il filo forma con la verticale.
Calcolare:

  1. l’ampiezza A del moto oscillatorio del corpo di massa m_1 in funzione di m_1, m_2, \ell e \alpha_0;
  2. i moduli \vert \vec{v}_1\vert e \vert \vec{v}_2\vert delle velocità che i corpi possiedono quando si trovano allineati lungo la verticale in funzione di m_1, m_2, \ell, \alpha_0 e g.

 

 

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Figura 37: schema del problema sistemi di punti materiali 37.

 
 

Svolgimento esercizio 37.

 

Esercizio 38  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un punto materiale di massa m é inizialmente in quiete in cima ad un piano inclinato di un angolo \alpha (compreso tra 0 e \pi/2), avente altezza h. Il punto esplode in due frammenti di massa m_1 e m_2 = 0.5 m_1 rispettivamente. Subito dopo l’esplosione il frammento m_1 si muove in discesa lungo il piano inclinato con velocità di modulo v_1. Sapendo che il coefficiente di attrito dinamico tra il piano e m_1 é \mu, e che m_1 si ferma esattamente alla base del piano inclinato, determinare la quota massima raggiunta dal frammento m_2 in funzione di \alpha, h e \mu.

 

 

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Figura 38: configurazione del sistema nell’istante che precede l’esplosione.

 
 

Svolgimento esercizio 38.
 

Esercizio 39  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un insetto di massa m si trova inizialmente fermo all’estremità di un’asta lunga \ell e di massa M, posta su un piano orizzontale liscio. L’insetto inizia a muoversi verso l’altro estremo dell’asta con velocità, rispetto al piano, \vec{v}_m. La velocità \vec{v}_m è costante in modulo, direzione e verso, la direzione è parallela al piano orizzontale e il verso è indicato in figura 39. Determinare il tempo t=t^\star impiegato dall’insetto per raggiungere l’altra estremità dell’asta.

 

 

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Figura 39: schema del problema sistemi di punti materiali 39.

 
 

Svolgimento esercizio 39.

 

Esercizio 40  (\bigstar\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar). Si consideri un sistema costituito da due punti materiali di massa m_1 e m_2, collegati da una molla di costante elastica k e lunghezza a riposo trascurabile. Il sistema è vincolato a muoversi su un piano orizzontale liscio. Al tempo t=0 le due masse sono poste in quiete a distanza l_0 tra di loro e successivamente vengono lasciate libere di muoversi.
Si dimostri che per qualsiasi t>0 l’energia potenziale elastica del sistema vale

    \[U(t)=\dfrac{1}{2}k\left[x_2(t)-x_1(t)\right]^2,\]

dove x_1(t) e x_2(t) sono rispettivamente le posizioni di m_1 e m_2 al tempo t in un opportuno sistema di riferimento.

 

 

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Figura 40: schema del problema sistemi di punti materiali 40

 
 

Svolgimento esercizio 40.

 
 

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