Esercizio sui sistemi di punti materiali 17 rappresenta il diciassettesimo problema della raccolta dedicata agli esercizi misti sui sistemi di punti materiali. Questo esercizio costituisce la naturale prosecuzione dell’Esercizio sui sistemi di punti materiali 16, e segue l’Esercizio sui sistemi di punti materiali 18.
Questo esercizio è concepito per gli studenti del corso di Fisica 1 ed è particolarmente indicato per coloro che intraprendono studi in ingegneria, fisica o matematica, fornendo un’opportunità per applicare i principi della meccanica classica ai sistemi di punti materiali.
L’argomento successivo a questa sezione è la dinamica del corpo rigido, mentre l’argomento precedente riguarda gli esercizi sui moti relativi.
Testo esercizio sistemi di punti materiali 17
Esercizio 17 . Una pallina di massa
si trova su un piano orizzontale liscio ed è collegata, tramite un filo inestensibile, di massa trascurabile e passante per un piccolo foro
praticato nel piano, a un corpo di massa
, posto al di sotto del piano lungo la verticale passante per
. All’istante
la pallina si trova a distanza
da
e viene messa in moto lungo il piano con velocità
perpendicolare al filo e giacente sul piano orizzontale, come rappresentato in figura 1.
- Si descrivano tutte le forze che agiscono sul sistema, determinando in particolare la reazione vincolare
che il piano esercita sul filo nel punto
.
- Si determini il valore
del modulo di
tale per cui
inizia a ruotare restando a distanza
da
.
- Si trovino i valori della minima distanza
e della massima distanza
da
raggiunte da
durante il moto in funzione di
.
- Si dimostri che per qualsiasi valore di
non è possibile che
raggiunga il punto
, mentre ciò sarebbe possibile se il piano su cui si muove
presentasse attrito.
Figura 1: schema del problema.
Svolgimento punto 1.
Figura 2: rappresentazione del sistema di riferimento e schema delle forze.
Visto che il punto è fisso, per il secondo principio della dinamica vale
(1)
da cui risulta
(2)
Inoltre, il filo è inestensibile e di massa trascurabile, dunque, si ha
(3)
Questo implica che
(4)
Consideriamo la figura 3.
Figura 3: rappresentazione dell’angolo che la reazione vincolare forma con il piano orizzontale
.
Dalla figura 3 si deduce che forma un angolo
con il piano orizzontale.
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