Il teorema di Fermat è un importante risultato dell’Analisi Matematica che stabilisce un collegamento tra la presenza di punti di massimo e minimo di una funzione e i valori assunti dalla sua derivata. Poiché la derivata rappresenta il “tasso di variazione infinitesimale” di una funzione in un punto, il teorema afferma che tale variazione deve essere nulla in un punto di massimo o minimo interno al dominio. Poiché quindi i punti di estremo di una funzione derivabile devono essere cercati tra le soluzioni dell’equazione
, ciò fornisce un importante strumento nella soluzione di problemi di ottimizzazione.
Questo breve e dettagliato articolo esplora il teorema e i seguenti argomenti a esso collegati:
- Il teorema di Fermat per punti interni al dominio e la sua dimostrazione;
- La generalizzazione del teorema di Fermat per punti estremi del dominio e sua interpretazione, includendo il caso di una funzione non derivabile, mediante le cosiddette derivate di Dini;
- Alcuni controesempi sulla sufficienza della condizione affinché il punto sia di estremo;
- Una condizione sufficiente sul segno della derivata per punti al bordo, affinché essi siano di massimo o minimo relativo.
Ogni risultato ed esempio è chiarito da spiegazioni intuitive e illustrazioni grafiche. Se cerchi una risorsa sul teorema di Fermat che ti consenta sia di soffermarti sull’essenziale, sia di avere a disposizione materiale aggiuntivo difficilmente reperibile altrove, sei nel posto giusto!
Oltre alle seguenti raccolte di esercizi
- Calcolo delle derivate: esercizi svolti,
- Esercizi sul teorema di Weierstrass con l’uso delle derivate,
segnaliamo i seguenti articoli sulla teoria collegata:
- Teoria sulle derivate;
- Calcolo delle derivate: la guida pratica;
- Il teorema di Darboux;
- Teoremi di Rolle e Lagrange;
- Il teorema di Cauchy.
Autori e revisori
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Revisori: Roberto Castorrini, Matteo Talluri, Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci.
Introduzione
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In questa dispensa trattiamo il teorema di Fermat per i punti stazionari di una funzione, che mette in relazione i concetti di estremo locale e di derivata di una funzione (si veda la sezione 1 per le definizioni precise). Infatti, esso afferma che la derivata di una funzione derivabile si annulla nei punti di massimo e minimo relativi interni al dominio.
L’intuizione dietro al teorema (e alla sua dimostrazione) è che la derivata rappresenta il “tasso di variazione infinitesimale” di
in
.
Se
è ad esempio un punto di massimo, tale variazione deve essere non-negativa per
e non-positiva per
. Unendo queste due informazioni, si ottiene
.
Ricordando che rappresenta la pendenza della retta tangente al grafico di
nel punto
, in altre parole il teorema afferma che la retta tangente al grafico di
in un punto di estremo relativo è orizzontale.
Il teorema di Fermat dà un’idea di come lo studio delle derivate di una funzione possa rivelarsi utile nell’affrontare un problema sostanzialmente pratico come quello della ricerca degli estremi locali di una funzione.
Infatti esso suggerisce che un metodo per la ricerca di questi ultimi consiste nel risolvere l’equazione , per poi stabilire (generalmente con altre considerazioni) se i punti trovati costituiscono o meno dei punti di estremo locale di
.
Il lavoro è organizzato come segue:
- Nella sezione 1 richiamiamo le definizioni utilizzate nel seguito;
- Nella sezione 2 enunciamo e dimostriamo il teorema 5 che costituisce il risultato principale di questa dispensa. Come abbiamo già detto, esso afferma che la derivata di una funzione derivabile in un punto interno di estremo locale è nulla.
- Nella sezione 3 presentiamo il teorema 8, che è una generalizzazione del teorema di Fermat per punti al bordo del dominio della funzione. Infatti, per tali punti, la conclusione del teorema 5 è falsa. Possiamo chiederci se si possano comunque dedurre delle informazioni (magari più deboli) sulla derivata della funzione. Come si evincerà, si può determinare il segno della derivata.
- Nella sezione 4 esaminiamo alcuni controesempi che mostrano come la condizioni dei teoremi 5 e 8 non siano sufficienti a garantire che il punto in considerazione sia di estremo relativo.
- Nella sezione 5 mostriamo invece una condizione sufficiente per punti al bordo del dominio affinché essi siano di estremo relativo.
Nella sezione 3, presentiamo il teorema 12 che costituisce un’ulteriore generalizzazione del teorema 8 al caso in cui la funzione non sia derivabile; ciò viene fatto in termini delle cosiddette derivate di Dini, introdotte nella definizione 9.
Definizioni
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Cominciamo con la definizione di estremo locale.
(1)
Analogamente, un punto si dice punto di minimo relativo o locale per
se esiste
tale che
(2)
In entrambi i casi sopra descritti, un tale viene detto punto di estremo relativo o locale per
.
In altre parole, un punto è di massimo locale per
se, per punti abbastanza vicini a
,
assume valori non superiori a
. Analoga considerazione vale per i punti di minimo.
Passiamo ora alla definizione di funzione derivabile.
(3)
esiste ed è finito; il valore di tale limite viene detto derivata sinistra [risp. destra] di in
.
Se esiste il limite
(4)
si dice derivabile in
e il valore di tale limite viene detto derivata di
in
. Se
,
è detto un punto stazionario per
.
La funzione si dice derivabile in
(o, più semplicemente, derivabile) se essa è derivabile per ogni
.
Osservazione 3. Dalla definizione 2 discende chiaramente che è derivabile a destra in
se e solo se
è derivabile in
e inoltre
(5)
Similmente, è derivabile a sinistra in
se e solo se
è derivabile in
e inoltre
(6)
Osservazione 4. Se è derivabile in
, allora chiaramente
è derivabile sia a sinistra che a destra e vale
(7)
Viceversa, se è derivabile sia a sinistra che a destra e
, allora
è derivabile e vale la (7).
Il teorema di Fermat
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(8)
Dimostrazione. Senza ledere la generalità possiamo supporre che sia un punto di massimo locale (l’altro caso è analogo). Per la definizione 1 esiste
tale che
(9)
Per consideriamo il rapporto incrementale
(10)
(11)
Figura 1: rappresentazione grafica della dimostrazione del teorema 5.
(12)
dove le due disuguaglianze seguono da (11), mentre l’esistenza dei due limiti e le due uguaglianze seguono dal fatto che è derivabile in
. La (12) implica che
(13)
Osservazione 6. Si potrebbe visualizzare l’idea della dimostrazione con la seguente osservazione euristica: “andando verso il punto di massima (o minima) altezza delle montagne russe si sale, allontanandosi da esso si scende. Pertanto in
si è in piano.”
Il teorema di Fermat generalizzato
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