L’Esercizio Urti 4 è il quarto della raccolta dedicata agli esercizi misti sugli urti. Questo esercizio segue l’Esercizio Urti 3. Successivamente, gli studenti potranno affrontare l’Esercizio Urti 5. Pensato per gli studenti di Fisica 1, è particolarmente utile per coloro che studiano ingegneria, fisica o matematica.
L’argomento successivo agli urti riguarda gli esercizi sulla gravitazione, mentre l’argomento precedente tratta gli esercizi svolti sulla dinamica del corpo rigido.
Testo esercizio urti 4
Esercizio 4 . Un proiettile di massa
kg e velocità
m/s urta una sfera mantenuta in equilibrio da un filo inestensibile. La velocità
è orientata come in figura 1 e dopo l’urto la massa complessiva del sistema è
kg. Si consideri l’urto completamente anelastico e che avvenga in un tempo
s.
Calcolare
1) la variazione di quota della sfera dopo l’urto;
2) il valore della forza media durante l’urto.
Figura 1: schema problema.
Svolgimento punto 1.
(1)
dove si è indicata con la quantità di moto del proiettile, con
la quantità di moto del corpo, la quale è nulla poiché inizialmente quest’ultimo è in quiete, e con
la quantità di moto del sistema proiettile-corpo che si crea una volta verificatosi l’urto; in questo contesto, come specificato già nel testo dell’esercizio,
rappresenta la massa totale del sistema proiettile-corpo del pendolo. Possiamo dunque determinare
sostituendo le quantità nell’equazione precedente, e risolvendo:
(2)
Al fine di rispondere al primo punto, osserviamo che l’urto con il proiettile ha prodotto il sollevamento per un’altezza del sistema corpo-proiettile, che etichetteremo come posizione
del sistema, rispetto alla sua posizione iniziale, che indicheremo come posizione
, come illustrato in figura 2.
Figura 2: sollevamento del sistema corpo-proiettile dalla posizione alla posizione
.
Nello spostamento tra la posizione alla posizione
, in assenza di forze dissipative, l’energia meccanica
totale del sistema si conserva; quest’ultima è data dalla somma dell’energia cinetica
e quella potenziale gravitazionale
, sicché
(3)
Osserviamo che, scegliendo di porre l’altezza pari a zero nella posizione , l’ equazione precedente diventa
(4)
dove si è usata la definizione dell’energia cinetica e si è osservato che nel punto di massima altezza la velocità è pari a zero, pertanto
. E’ allora possibile determinare l’altezza
dall’equazione precedente, che rappresenta la soluzione al punto 1) del problema:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{fisica}{ h=\frac{v_T^2}{2g}= \text{0,20}\ \text{m}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-ab2d32ed1ff1bf25e2277143419de31c_l3.svg)
1. Ricordiamo che un urto di tipo completamente anelastico è un urto anelastico, ossia un urto in cui si conserva solo la quantità di moto del sistema ma non l’energia cinetica, in cui, in particolare, i due corpi in gioco rimangono attaccati dopo l’urto ↩
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