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Esercizio urti 28

Urti in Meccanica classica

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L’Esercizio Urti 28 è il ventottesimo della raccolta dedicata agli esercizi misti sugli urti. Questo esercizio segue l’Esercizio Urti 27. Successivamente, gli studenti potranno affrontare l’Esercizio Urti 29. Pensato per gli studenti di Fisica 1, è particolarmente utile per coloro che studiano ingegneria, fisica o matematica.

L’argomento successivo agli urti riguarda gli esercizi sulla gravitazione, mentre l’argomento precedente tratta gli esercizi svolti sulla dinamica del corpo rigido.

 

Testo esercizio urti 28

Esercizio 28  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un proiettile puntiforme P, di massa m, si muove, con velocità di modulo pari a w, avente direzione orizzontale e giaciente su un piano verticale \Pi. Il proiettile si conficca istantaneamente, rimanendovi attaccato, nel punto A (si veda la figura) di un disco rigido e omogeneo, di massa M e raggio r, incernierato nel punto O, giacente sullo stesso piano verticare \Pi e inizialmente in quite, con b (si veda la figura). Determinare il modulo \omega della velocità angolare del disco subito dopo l’urto in funzione dei parametri m, M, w, b, r e b.

 

 

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Figura 1: schematizzazione del problema prima dell’urto (sinistra) e dopo l’urto (destra).

 
 

Richiami teorici.

  1. Ricordiamo la seconda legge cardinale di Eulero

    (1) \begin{equation*}       {\frac {\mathrm {d} \vec {L} }{\mathrm {d} t}}=\vec {M}^{(\text{est})} -\vec {v} _{0}\times \vec {p} , \end{equation*}

    in cui \vec {L} è il momento angolare del sistema, \vec {M}^{(\text{est})} è la risultante dei momenti meccanici esterni agenti sul sistema fisico sotto esame, \vec {v}_0 è la velocità del polo e \vec {p} è la quantità di moto totale del sistema.

  2. In generale il momento angolare è definito come momento della quantità di moto

    (2) \begin{equation*}     \Vec{L}=m \vec{r} \times  \Vec{v}, \end{equation*}

    in cui abbiamo sfruttato la linearità del prodotto vettoriale per portare la costante numerica m fuori dal prodotto vettoriale. Nel caso di un corpo rigido con asse di rotazione fisso, il momento angorale si riscrive come

    (3) \begin{equation*}     \vec{L}=I\Vec{\omega}, \end{equation*}

    nel quale I è il momento d’inerzia rispetto all’asse di rotazione.

  3. Il teorema di Huygens-Steiner, noto anche come teorema degli assi paralleli, è un principio fondamentale nella meccanica classica che descrive il momento d’inerzia di un corpo rigido rispetto a un asse parallelo a un asse che passa per il centro di massa del corpo. Il teorema afferma che il momento d’inerzia I di un corpo rigido rispetto a un asse A parallelo a un asse che passa per il centro di massa C è dato dalla somma del momento d’inerzia I_C rispetto all’asse che passa per il centro di massa e il prodotto della massa totale M del corpo e il quadrato della distanza d tra i due assi. In formuile:

    (4) \begin{equation*} I = I_C + Md^2. \end{equation*}


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