L’Esercizio Urti 21 è il ventunesimo della raccolta dedicata agli esercizi misti sugli urti. Questo esercizio segue l’Esercizio Urti 20. Successivamente, gli studenti potranno affrontare l’Esercizio Urti 22. Pensato per gli studenti di Fisica 1, è particolarmente utile per coloro che studiano ingegneria, fisica o matematica.
L’argomento successivo agli urti riguarda gli esercizi sulla gravitazione, mentre l’argomento precedente tratta gli esercizi svolti sulla dinamica del corpo rigido.
Testo esercizio urti 21
Esercizio 21 . Consideriamo un disco di raggio
e massa
posto su un piano orizzontale che sta ruotando con velocità costante
ed un’asta di lunghezza
, massa
e spessore trascurabile, la quale procede con velocità
come in figura 1. L’asta urta il disco rimandogli attaccata (urto completamente anelastico). Determinare la velocità del centro di massa, la velocità angolare del sistema dopo l’urto e la variazione di energia cinetica prima e dopo l’urto nelle seguenti situazioni:
a) Il disco è vincolato a ruotare rispetto ad un asse passante per il proprio centro di massa e perpendicolare al piano su cui giace;
b) Il disco non ha nessun tipo di vincolo.
Si trascuri ogni forma di attrito.

Figura 1: schema del problema.
Svolgimento punto a.
Figura 2: rappresentazione del sistema un istante prima dell’urto.
L’urto è completamente anelastico quindi il sistema, dopo l’urto, diventa un unico corpo rigido vincolato a ruotare rispetto ad un asse passante per il centro di massa del disco e perpendicolare al piano su cui giace. Si sviluppa una forza esterna di natura impulsiva applicata nel centro di massa del disco e perciò non si conserva la quantità di moto totale del sistema; osserviamo però che tale forza ha momento nullo rispetto a
quindi si conserva il momento angolare[1].
Calcoliamo il momento angolare del sistema prima dell’urto. È utile applicare il teorema di König per il momento angolare[2] così da determinare il momento angolare prima dell’urto. Osserviamo che l’asta ha momento angolare nullo in quanto la velocità e il raggio vettore che congiunge il suo centro di massa con il centro del disco sono paralleli, quindi il contributo al momento angolare del sistema è dato solo dal disco che ruota rispetto al proprio centro di massa
dove è il momento d’inerzia del disco rispetto al proprio centro di massa.
Raffiguriamo il sistema subito dopo l’urto in figura 3.
Figura 3: rappresentazione del sistema fisico in esame dopo l’urto.
Come già detto, un istante dopo l’urto il sistema diventa unico e si muove all’unisono di moto circolare rispetto a con velocità angolare
per cui possiamo scrivere[3]
dove[4] .
Dalla conservazione del momento angolare abbiamo
Si conclude che la velocità angolare subito dopo l’urto è
Calcoliamo l’energia del sistema prima dell’urto; tale energia è data dalla somma dell’energia cinetica rotazionale del disco e dall’energia cinetica dell’asta che trasla senza ruotare. L’energia cinetica iniziale è[5]
mentre dopo l’urto l’energia cinetica sarà solo rotazionale, quindi
Pertanto
Si conclude che la variazione di energia cinetica è
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