Benvenuti nella nostra raccolta di esercizi sul moto circolare, uno degli argomenti centrali nei programmi di Meccanica dei corsi di Fisica 1. I moti circolari possono verificarsi infatti in tutti i fenomeni fisici in cui un campo di forze attrae centralmente i corpi circostanti.
In questo articolo presentiamo 11 esercizi completamente risolti su questo tema; il materiale è particolarmente indicato per studenti dei corsi di Fisica 1 per la preparazione degli esami e per appassionati che desiderano avere una panoramica varia sull’argomento.
Moto circolare: ulteriori risorse
Oltre all’esaustiva lista alla fine dell’articolo, segnaliamo le raccolte di esercizi su argomenti correlati:
Evidenziamo anche i seguenti articoli teorici:
- Moto parabolico: teoria;
- Moto rettilineo uniformemente accelerato;
- Note sulla velocità e sull’ascissa curvilinea.
Sommario
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Per affrontare con successo tali esercizi è richiesta una solida conoscenza delle tecniche matematiche affrontate nei corsi di Analisi 1 [1, 2, 3, 4], con particolare riferimento ai concetti di derivazione e integrazione. Le competenze acquisite in tale ambito risultano essenziali per la risoluzione dei problemi proposti, i quali presuppongono una comprensione approfondita delle relazioni cinematiche che governano il moto circolare.
Si auspica che gli esercizi proposti rappresentino uno stimolo intellettuale e costituiscano un valido supporto didattico nel percorso formativo degli studenti.
Autori e revisori
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Introduzione al moto circolare
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Gli esercizi proposti coprono una vasta gamma di problematiche, dai quesiti introduttivi, utili per consolidare la comprensione dei concetti fondamentali del moto circolare uniforme e non uniforme, fino a esercizi più complessi, che richiedono l’applicazione di principi avanzati e tecniche di calcolo più sofisticate.
In particolare, gli Esercizi 1, 2 e 3 affrontano nello specifico due tipologie di moto circolare: quello uniforme e quello uniformemente accelerato. A partire dall’Esercizio 4, il lettore sarà chiamato a risolvere problemi di moto circolare con variazioni più articolate, che in alcuni casi si riconducono ai moti studiati in precedenza.
La teoria sul moto circolare: brevi richiami
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(1)
Si ha quindi per ogni
.
Se il corpo si muove in senso antiorario l’angolo , la velocità angolare
e l’accelerazione angolare è
se il corpo accelera,
se decelera.
Se invece si muove in senso orario, vale l’opposto, cioé: l’angolo , la velocità angolare
e l’accelerazione angolare è
se il corpo accelera,
se decelera.
I vettori e
al generico istante di tempo
sono rappresentati in figura 1 (c) e si individuano mediante la regola della mano destra: le dita della mano si chiudono nel verso in cui si muove il corpo, il pollice indica il verso del vettore
. Il verso di
è concorde a quello di
se il corpo sta accelerando, viceversa se il corpo sta decelerando.
Moto circolare vario.
(2)
dove è il versore normale alla circonferenza diretto verso l’esterno, mentre
è il versore tangente alla circonferenza orientato in senso antiorario, come illustrato in figura 1 (d).
Si definisce
(3)
(4)
rispettivamente accelerazione normale e accelerazione tangenziale all’istante .
Figura 1: rappresentazione dei sistemi di riferimento usati e dei vettori velocità e accelerazione.
Moto uniformemente accelerato.
Un moto circolare è detto uniformemente accelerato se è costante in modulo, direzione e verso, ossia
.
Siano e
rispettivamente l’istante di tempo in cui ha inizio il moto e l’angolo iniziale che il corpo forma con l’orizzontale, come illustrato in figura 1 (a). Le leggi che descrivono il moto circolare uniformemente accelerato del punto materiale sono
(5)
dove è l’angolo che spazza il corpo rispetto all’orizzontale nel generico istante
,
è l’angolo che spazza il corpo rispetto all’orizzontale all’istante
,
è la velocità angolare iniziale al tempo iniziale,
è la velocità angolare in funzione dell’angolo
,
è la velocità angolare valutata in
. Si noti che poiché all’istante
il punto
forma un angolo
con l’asse delle
, allora segue che
Definiamo all’istante un sistema di riferimento
tangente-normale, con origine
in corrispondenza del punto
, l’asse delle
tangente alla circonferenza e l’asse delle
ad esso ortogonale ed orientato come in figura 2. L’accelerazione nel moto circolare, rispetto a
si può esprimere come
(6)
dove e
rappresentano rispettivamente il versore nella direzione normale e tangenziale al moto del corpo, come illustrato in figura 2. Osserviamo che in questo caso, a differenza del moto circolare vario i due versori
e
non dipendono dal tempo
. Si definiscono
(7)
(8)
rispettivamente accelerazione normale e accelerazione tangenziale del moto circolare uniformemente accelerato.
Si osservi che nel moto circolare uniformemente accelerato l’accelerazione tangenziale è costante per definizione, per cui il modulo dell’accelerazione varia a causa del solo contributo dell’accelerazione normale, perché
varia istante per istante.
Figura 2: vettore velocità ed accelerazione
ad un generico istante
.
Sapendo che la lunghezza dell’arco di circonferenza percorso dal punto materiale nel generico istante vale
(9)
(10)
dove è il modulo della la velocità tangenziale.
Di conseguenza è possibile riscrivere l’equazione (6) come segue
(11)
Derivando ambo i membri dell’equazione (10) rispetto al tempo otteniamo
(12)
Grazie alla precedente equazione è possibile riscrivere (6) come segue
(13)
Avvalendoci dei precedenti fatti, ovvero che e
, moltiplicando per
ambo i membri le prime due equazioni del sistema (5) e per
ambo i membri l’ultima equazione del sistema (5), si ottiene
(14)
dove rappresenta la lunghezza dell’arco di circonferenza percorso dal punto al tempo iniziale
,
è la velocità all’istante
,
è la velocità tangenziale del punto
in funzione dell’angolo
,
corrisponde alla velocità tangenziale del punto all’angolo iniziale
,
descrive la lunghezza dell’arco di circonferenza percorso dal punto in relazione all’angolo
, e
denota la lunghezza dell’arco di circonferenza al quale si trova il punto
quando il raggio
forma un angolo
con l’orizzontale.
Moto circolare – Testi e soluzioni degli esercizi
Esercizio 1 . Un punto si muove di moto circolare uniforme attorno ad un polo fisso
e a una distanza
da esso. All’istante
, il punto materiale ha velocità angolare iniziale
.
Successivamente, inizia a decelerare con accelerazione angolare costante e si ferma dopo aver percorso un giro completo.
Si richiede di calcolare:
- Il tempo
impiegato dal punto materiale per compiere un giro completo (
), in funzione del parametro
;
- Il modulo della decelerazione del punto al tempo
, in funzione dei parametri
e
.
Figura 3: sistema fisico in esame.
Svolgimento punto 1.
Sfruttando le notazione introdotte nei richiami teorici, nel problema in esame, abbiamo
(15)
(16)
di conseguenza, nel contesto specifico, il sistema (5) si semplifica a
(17)
In corrispondenza dell’istante sappiamo che il corpo si arresta dopo aver percorso un giro completo,
, per cui dal sistema (17) segue che
(18)
Dalla seconda equazione del sistema (18) ricaviamo che il corpo decelera con decelerazione angolare costante pari a
(19)
che sostituita nella prima equazione dello stesso sistema restituisce
(20)
da cui ricaviamo che il tempo che impiega il corpo per fermarsi è pari a
Osserviamo che il tempo appena ottenuto è inversamente proporzionale alla velocità angolare iniziale
in accordo con quanto ci si aspetta intuitivamente.
Svolgimento punto 2.
(21)
Quindi, per ottenere l’espressione di all’istante
, utilizziamo la seconda equazione del sistema (17), ottenendo
(22)
dove nel secondo passaggio abbiamo utilizzato l’espressione di ricavata all’equazione (19).
Sostituendo le espressioni di ed
ottenute rispettivamente dalle equazioni (22) e (19) nell’equazione (21), risulta che
(23)
dove nel secondo passaggio abbiamo utilizzato l’espressione di ottenuta al punto 1.
L’equazione (23) può essere riscritta come
(24)
da cui
Esercizio 2 . Un punto si muove lungo una circonferenza di raggio
in senso antiorario. Esso parte da fermo dalla posizione
(
) con velocità angolare iniziale nulla e fino ad una seconda posizione
(
) si muove di moto uniformemente accelerato con accelerazione angolare
.
Dopo aver raggiunto la posizione il corpo frena uniformemente (con accelerazione diversa rispetto al tratto
), continuando il moto sulla circonferenza fino a fermarsi in
.
Calcolare:
- il tempo
impiegato dal corpo per andare dal punto
al punto
della circonferenza;
- il modulo dell’accelerazione centripeta in
;
- il modulo dell’accelerazione tangenziale del corpo per andare dal punto
al punto
della circonferenza.
Esprimere i risultati in funzione dei parametri del problema e
.
Figura 4: sistema fisico in esame.
Svolgimento punto 1.
Figura 5: configurazione del sistema quando il corpo si trova in un generico punto .
Nel tratto per andare dal punto al punto
, il corpo, partendo da fermo (
) nel punto
(
), si muove di moto circolare uniformemente accelerato la cui legge oraria è data dalla prima equazione del sistema (5), ossia
(25)
dove è l’istante in cui il corpo raggiunge il punto
. In corrispondenza di tale istante si ha che
(26)
Sostituendo l’espressione di data dall’equazione (26) nell’equazione (25), ricaviamo
(27)
da cui otteniamo che il tempo impiegato dal corpo per percorrere l’arco di circonferenza è pari a
Osserviamo che, coerentemente con le aspettative, il corpo impiega meno tempo per raggiungere il punto dal punto
all’aumentare dell’accelerazione angolare.
Svolgimento punto 2.
Dall’equazione (7), la componente centripeta dell’accelerazione del corpo nel punto
è data da
(28)
dove rappresenta la velocità angolare in corrispondenza dell’istante
.
Dalla seconda equazione del sistema (5), avendo posto l’origine dei tempi in
e ricordando che
si ha che all’istante
la velocità angolare del corpo vale
(29)
dove abbiamo sostituito l’espressione di calcolata al punto 1.
Sostituendo l’espressione di
, ottenuta all’equazione (29), nell’equazione (28) ricaviamo che la componente centripeta dell’accelerazione del corpo nel punto
vale
(30)
per cui il suo modulo è dato da
Svolgimento punto 3.
Nel percorrere la distanza dal punto al punto
, dove il corpo si ferma, esso compie un moto circolare uniformemente decelerato. Dall’equazione (8), la componente tangenziale
dell’accelerazione del corpo in questo tratto è data da
(31)
dove rappresenta la decelerazione angolare del corpo nel passaggio da
a
e
indica il tempo in cui il corpo si arresta. Come discusso nei richiami teorici, poiché il corpo sta decelerando muovendosi in senso antiorario ci aspettiamo che
.
Utilizzando la terza equazione del sistema (5), ponendo , si ottiene che nell’arco di circonferenza
(32)
dove , e osserviamo che
.
Valutando l’equazione (32) quando il corpo raggiunge il punto (quindi
) con velocità angolare
, ricaviamo
(33)
da cui, esplicitando rispetto alla decelerazione angolare , otteniamo
(34)
dove nel secondo passaggio abbiamo sostituito il valore di dato dall’equazione (29).
Sostituendo l’espressione di ottenuta all’equazione (34) nella definizione della componente tangenziale (eq.(31)) dell’accelerazione, otteniamo che quest’ultima vale
(35)
da cui il suo modulo è pari a
Esercizio 3 . Un punto materiale si muove lungo una semicirconferenza
di raggio
con moto circolare uniformemente accelerato. I punti
e
rappresentano rispettivamente l’inizio e la fine della semicirconferenza, mentre
è il punto centrale (si veda la figura 6). Inizialmente, il corpo ha una velocità di modulo
in
, mentre in
la sua velocità si annulla (
). Dall’estremo
, il punto materiale ritorna ad
seguendo una traiettoria rettilinea uniformemente accelerata lungo il diametro della semicirconferenza. Il tempo necessario per percorrere la semicirconferenza da
a
, indicato con
, è equivalente al tempo
impiegato dal corpo nel tragitto dal punto
al punto
attraverso il diametro della semicirconferenza.
Calcolare:
- l’accelerazione tangenziale del corpo nel tratto
in funzione di
ed
;
- il tempo
in funzione di
ed
;
- il modulo dell’accelerazione in
in funzione di
ed
;
- l’accelerazione lungo il diametro
in funzione di
ed
.
Esprimere i risultati utilizzando i parametri del problema e
.
Figura 6: sistema fisico in esame.
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