Benvenuti nella nostra guida alla disuguaglianza di Bernoulli. L’articolo tratta questa importante disuguaglianza fornendone 3 dimostrazioni diverse, che consentono di coglierne le molte potenzialità. Questa risorsa è particolarmente indicata per studenti dei corsi introduttivi di Matematica, che desiderano comprendere in maniera semplice ma rigorosa ed efficace questo strumento.
Le disuguaglianze sono il cuore dell’Analisi Matematica. Spesso infatti, è più importante essere in grado di stimare una certa quantità che conoscere il suo valore esatto, in quanto la stima può essere più semplice da manipolare.
La disuguaglianza di Bernoulli consente di stimare dal basso la potenza con il binomio di primo grado
. Sebbene ogni disuguaglianza comporti sempre una certa perdita di precisione, la seconda espressione risulta visibilmente più semplice e spesso il suo studio è sufficiente per ottenere le conclusioni desiderate. La disuguaglianza di Bernoulli è infatti utilizzata nelle dimostrazioni della continuità della funzione esponenziale e quindi dell’esistenza dei logaritmi (proposizione 2.12 e definizione 5.23 e in Funzioni continue – Teoria) e nella definizione e proprietà del numero di Nepero, risultando dunque uno strumento fondamentale.
Proveremo la disuguaglianza sia nel caso speciale in cui è un numero naturale, sia quando
è un numero reale positivo. Forniamo infatti le seguenti dimostrazioni:
- La disuguaglianza viene provata mediante il principio di induzione sull’esponente
, considerando cioè il caso in cui
sia un numero naturale.
- Viene poi proposta una dimostrazione della disuguaglianza in cui
non è necessariamente intero, che sfrutta la teoria sulle funzioni convesse.
- Mostriamo poi la disuguaglianza nel caso in cui
sia un numero reale positivo, impiegando la continuità della funzione esponenziale, la densità dei numeri razionali nei numeri reali e la disuguaglianza tra media aritmetica e media geometrica.
Se desideri scoprire la disuguaglianza di Bernoulli e i diversi punti di vista offerti da ognuna delle dimostrazioni, continua pure la lettura, e guarda alla fine della pagina per una lista esaustiva del materiale presente sul sito!
Disuguaglianza di Bernoulli: enunciato e dimostrazione
Dimostrazione 1.
Passo base. Per mostrare che è vera, basta osservare che
Passo induttivo. Per ipotesi induttiva supponiamo vera e mostriamo che da ciò segue che anche
è vera.
Si ha infatti
dove in abbiamo usato l’ipotesi induttiva. Il confronto tra il primo e l’ultimo membro di tali relazioni prova
e, per induzione, il teorema.
Dimostrazione 2.
è derivabile due volte con derivata seconda non-negativa. Ciò implica che sia sia convessa e, per una caratterizzazione delle funzioni convesse, il suo grafico giace al di sopra di qualunque retta a esso tangente. In formule ciò si esprime con
Ricordando e scegliendo
, si ottiene
che è proprio (1), cioè quanto si desiderava mostrare.
Osservazione.
Come anticipato nell’introduzione, la disuguaglianza di Bernoulli permette di dimostrare la continuità della funzione esponenziale definita da
dove è un numero reale positivo fissato. Grazie a questa continuità, si può dimostrare una generalizzazione della disuguaglianza di Bernoulli in cui
non è necessariamente un numero naturale, ma può essere un qualsiasi numero reale positivo. Abbiamo già effettuato una parziale generalizzazione di questo tipo nella seconda dimostrazione, che però è valida solo per esponenti maggiori o uguali a
. Verifichiamo ora che essa può estendersi a qualsiasi esponente reale positivo.
Disuguaglianza di Bernoulli generalizzata
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