Presentiamo la nostra dispensa relativa all’espansione di Taylor (o polinomi di Taylor), uno strumento che consente di approssimare una funzione con un polinomio e a meno di un resto, asintoticamente per
. Tale approssimazione è costituita da un polinomio di grado pari all’ordine di derivabilità di
in
, risultando quindi più precisa per funzioni maggiormente derivabili.
Gli sviluppi di Taylor possiedono numerose importanti applicazioni, che spaziano dagli efficaci utilizzi nel calcolo dei limiti alla classificazione di un punto stazionario di una funzione in base al primo ordine di derivata non nullo in tale punto.
In questo articolo esploriamo tale importante strumento dello sviluppo mediante i polinomi di Taylor, trattando le seguenti domande:
- In cosa consiste la formula di Taylor e cosa sono i resti di Peano, Lagrange e Cauchy?
- Cosa sono le funzioni analitiche?
- Come si calcolano gli sviluppi di Taylor di funzioni elementari come l’esponenziale, logaritmi, funzioni trigonometriche e serie geometriche?
- Quali applicazioni al calcolo dei limiti e alla classificazione dei punti stazionari possiedono le serie di Taylor?
Mostreremo inoltre alcuni esempi particolari di applicazioni delle serie di Taylor, come una dimostrazione dell’irrazionalità del numero di Nepero e il calcolo di valori approssimati di numeri trascendenti.
Ogni argomento è corredato da esempi e intuizioni, oltre che da esercizi svolti. Il testo consente dunque di avere una rapida introduzione al tema degli sviluppi di Taylor, fino a fornire approfondimenti dettagliati e curiosità difficilmente reperibili altrove.
Teoria ed esercizi sui polinomi di Taylor: ulteriore materiale
Consigliamo i seguenti articoli sulla teoria collegata:
- Polinomi di Taylor nei limiti: istruzioni per l’uso;
- Teoria sulle derivate;
- Teoremi di Rolle e Lagrange;
- I teoremi di de l’Hôpital.
Segnaliamo inoltre le seguenti raccolte di esercizi:
- Esercizi sull’espansione di Taylor – 1;
- Esercizi sull’espansione di Taylor – 2;
- Esercizi sulle successioni mediante i polinomi di Taylor.
Buona lettura!
Autori e revisori
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Sommario: i polinomi di Taylor
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Successivamente, vengono presentati i più rilevanti sviluppi delle funzioni elementari. Infine, la voce fornisce diverse applicazioni della formula di Taylor, inclusi i criteri per la determinazione degli estremi relativi, la risoluzione delle forme indeterminate nel calcolo dei limiti di funzioni e la soluzione di problemi classici di approssimazione di numeri trascendenti.
Introduzione all’espansione di Taylor
Introduzione.
In maniera equivalente, possiamo scrivere che
(1)
dove è un termine di resto che soddisfa la seguente identità:
(2)
L’uguaglianza (1) indica che, in un intorno di , la retta passante per il punto
di coefficiente angolare
è tangente alla curva
. Inoltre, nello stesso intorno fornisce una buona approssimazione della
a meno di un errore di ordine superiore al termine lineare.

Figura 1: sviluppo di Taylor al primo ordine, ovvero (1).
Inoltre, è facile verificare che la retta tangente alla curva è l’unica retta passante per il punto il cui resto associato verifichi la proprietà (2). Infatti, data una qualsiasi retta passante in
di coefficiente angolare
, si ha:
e questo resto è nullo se e solo se . Supponiamo ora che la funzione
sia derivabile due volte nell’intervallo
. Allora applicando De L’Hôpital due volte otteniamo:
Pertanto, possiamo trovare un’approssimazione più precisa di in un intorno di
utilizzando un polinomio di secondo grado. Dato
, si aggiunge un termine quadratico alla retta tangente precedente, ovvero:
Analogamente a (2), introduciamo il resto associato a questo polinomio di secondo grado come
e chiediamo che sia verificata la seguente condizione al limite:
(3)
Sostituendo con la sua definizione, otteniamo
dove abbiamo utilizzato il teorema di de l’Hôpital per ottenere il rapporto incrementale della derivata:
Dunque la condizione (3) è verificata se e solo se il parametro soddisfa l’uguaglianza
Notiamo dalla figura seguente come l’approssimazione intorno al punto sia migliorata.

Figura 2: sviluppo di Taylor al secondo ordine..
È possibile generalizzare queste considerazioni e approssimare funzioni volte differenziabili in
con polinomi di grado minore di o uguale a
: tale risultato porta il nome di teorema di Taylor, ed è uno dei pilastri della teoria del calcolo infinitesimale.
Notazione di Landau.
Diciamo che è un infinitesimo di ordine superiore a
per
, se
In tal caso utilizzeremo la corrispondente notazione di Landau, ovvero scriveremo che per
, e leggeremo che ‘‘
è un o-piccolo di
’’.
Vediamo ora alcune proprietà fondamentali degli o-piccolo. La dimostrazione è un’immediata conseguenza della definizione che il lettore può utilizzare per fare pratica, perciò qui ci limitiamo ad enunciarle:
- Se
è una costante non nulla, allora
- Se
, allora per ogni
si ha
- Se
e
, allora
- Il prodotto soddisfa le seguenti regole:
- >Se
, allora
- Se per
, le funzioni
ed
sono asintoticamente equivalentia, gli o-piccoli coincidono:
- Due funzioni
e
sono asintoticamente equivalenti se il limite
esiste ed è uguale ad uno. Di solito, si usa il simbolo
per indicare che due funzioni soddisfano questa proprietà. ↩
Nel caso in cui l’argomento degli o-piccolo è una potenza di (con esponente positivo), ad esempio nello sviluppo di Taylor, le proprietà sopra continuano a valere; tuttavia, si può dire qualcosa di più preciso:
, dove
se
Risulterà, negli esercizi, di fondamentale importanza il seguente caso particolare sull’uso di o-piccolo:
Il teorema di Taylor
Introduzione.
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