Qui si risolve LOGO
a

Menu

M

Chiudi

Integrali definiti e indefiniti: teoria ed esercizi

Integrale di Riemann

Home » Integrali definiti e indefiniti: teoria ed esercizi

Gli integrali costituiscono uno dei più importanti strumenti dell’Analisi Matematica. Consentendo di calcolare l’area sottesa al grafico di una funzione, la loro presenza è costante in tutta la Matematica e le scienze applicate: qualunque grandezza ottenuta come prodotto di due grandezze può infatti essere pensata come un’area. La definizione di integrale è data tramite un processo di approssimazione che ricorda quello eseguito da Archimede per la determinazione dei volumi e delle superfici dei solidi.

Questa dispensa propone un approccio chiaro ma rigoroso alle seguenti questioni:

  • Cos’è una funzione integrabile e cosa si intende per integrale definito di una funzione?
  • Cosa afferma il teorema della media integrale?
  • Cosa si intende per funzione integrale?
  • Qual è il legame tra derivate e integrali stabilito dal teorema fondamentale del calcolo integrale (pagina 21 della dispensa) e come si giustifica intuitivamente?
  • Cos’è una primitiva e cosa rappresenta l’integrale indefinito di una funzione?
  • Come si risolvono gli integrali per sostituzione e per parti?

La dispensa, che unisce rigore accademico e accessibilità, risponde a queste domande: se desideri approfondire uno dei concetti più intriganti dell’Analisi Matematica, non ti resta che iniziare!

Consigliamo la lettura del seguente materiale di teoria supplementare:

Segnaliamo inoltre le seguenti raccolte di esercizi:

Buona lettura!

 

Autori e revisori

Leggi...


 
 

Definizione di integrale di Riemann

Leggi...

Una delle questioni alla base della nascita del calcolo integrale è quella di determinare un metodo analitico per calcolare l’area di una figura piana.

Consideriamo ad esempio la funzione f(x)=x^2 nell’intervallo [0,1] e cerchiamo di approssimare l’area compresa tra il grafico di f e il semiasse positivo delle ascisse attraverso l’unione di rettangoli.

Suddividiamo l’intervallo [0,1] in n intervalli congruenti di ampiezza \dfrac{1}{n}

\[x_0=0, x_1=\frac{1}{n}, x_2=\frac{2}{n},..., x_{n-1}=\frac{n-1}{n}, x_n=1\qquad n\in\mathbb{N}\]

e consideriamo i rettangoli R_j di base [x_j,x_{j+1}] e altezza f(x_j) per ogni j=0,...,n-1.

\[\quad\]

\[\quad\]

\[\quad\]

\[\quad\]

\[\quad\]

È semplice calcolare l’area di questa unione di rettangoli

(1) \begin{equation*} 			\begin{split} 				A(n)&=\frac{1}{n}\sum_{j=0}^{n-1}f(x_j)=\frac{1}{n}\sum_{j=0}^{n-1}x_j^2=\frac{1}{n}\sum_{j=0}^{n-1}\left(\frac{i}{n}\right)^2 				=\frac{1}{n^3}\sum_{j=0}^{n-1}i^2=\\&=\frac{n(n-1)(2n-1)}{6n^3} 			\end{split} 		\end{equation*}

dove nell’ultima uguaglianza abbiamo utilizzato la somma notevole dei primi n quadrati facilmente dimostrabile per induzione.

All’aumentare di n otteniamo una suddivisione dell’intervallo sempre più fitta e perciò una migliore approssimazione per difetto dell’area cercata. Il ragionamento è analogo per ottenere un’approssimazione per eccesso: basterà ovviamente considerare dei rettangoli R_j di base [x_j, x_{j+1}] e altezza f(x_{j+1}) per ogni j=0,...,n-1.

Possiamo ottenere l’area sottesa al grafico calcolando il limite di A(n)

\begin{equation*} 		\lim_{n\rightarrow +\infty}A\left(n\right)=\lim_{n\rightarrow +\infty} \frac{n\left(n-1\right)\left(2n-1\right)}{6n^3}=\frac{1}{3}. 	\end{equation*}

Definizione 1. Dato un intervallo [a,b], una partizione di ordine n con n\in\mathbb{N} dell’intervallo [a,b] è un insieme ordinato P di n+1 punti \{x_0,x_1,...,x_n\} tale che

\[a=x_0<x_1<x_2<...<x_{n-1}<x_n=b.\]

\[\quad\]

Una partizione di ordine n definisce in modo naturale n intervalli

\[I_j=[x_{j-1},x_j]\quad\forall\, j=1,...,n\]

tale che \displaystyle \bigcup_{j=1}^{n} I_j=[a,b].

Osservazione 1. Possiamo denotare con P([a,b]) l’insieme delle partizioni di [a,b] e definire un ordinamento su tale insieme. Se P e Q sono due partizioni, diremo che Q è più fine di P, se P \subset Q. In questo modo abbiamo definito una relazione d’ordine che però è chiaramente parziale; infatti non tutte le partizioni possono essere confrontabili – nel caso limite due partizioni potrebbero avere solo gli estremi a e b in comune. La partizione banale P_0=\{a,b\} è ovviamente la meno fine di tutte. Viceversa non esiste una partizione più fine: presa una partizione qualsiasi P=\{x_0,x_1,...,x_n\} basta considerare Q=\{x_0,y_1,x_1,...,x_{n-1}, y_n, x_n\} con

\[y_i=\frac{x_{i-1}+x_i}{2}\]

Q è una partizione dell’intervallo [a,b] naturalmente più fine di P.

Definizione 2. Sia f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R}, una funzione limitata e P=\{x_0,x_1,...,x_n\} una partizione di ordine n dell’intervallo. Siano

\[m_j=\inf_{[x_{j},x_{j+1}]} f(x)\qquad\qquad M_j=\sup_{[x_{j},x_{j+1}]} f(x)\qquad\qquad\]

per ogni j=0,...,n-1.

\[\quad\]

  • La somma integrale superiore di f rispetto alla partizione P è

    \displaystyle S(P,f):=\sum_{j=0}^{n-1} M_j(x_{j+1}-x_{j}).

  •  

  • La somma integrale inferiore di f rispetto alla partizione P è

    \displaystyle s	(P,f):=\sum_{j=0}^{n-1} m_j(x_{j+1}-x_{j}).

\[\quad\]

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

\[\quad\]

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

\[\quad\]

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

\[\quad\]

\[\quad\]

Le somme integrali superiori e inferiori misurano le aree delle regioni formate dai rettangoli in figura e quindi rappresentano una stima inferiore e superiore di ordine n dell’area da calcolare.

Osservazione 2. Fissata una partizione P dell’intervallo [a,b], dato che m_j\leq M_j da cui

\[m_j(x_{j+1}-x_j)\leq M_j (x_{j+1}-x_j)\qquad\forall\,j=0,...,n-1\]

allora

\displaystyle s(P,f)=\sum_{j=0}^{n-1} m_j(x_{j+1}-x_{j})\leq\sum_{j=0}^{n-1} M_j\left(x_{j+1}-x_{j}\right)=S\left(P,f\right).

Possiamo dimostrare un risultato più generale

Proposizione 1. Siano P_1 e P_2 due partizioni di uno stesso intervallo [a,b] con P_1 più fine di P_2 (P_2\subseteq P_1), allora

\begin{equation*} 					s(P_2,f)\leq s(P_1,f)\leq S(P_1,f)\leq S(P_2,f) 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Dimostriamo l’affermazione nel caso in cui la partizione più fine abbia un solo punto in più rispetto alla partizione meno fine; la dimostrazione nel caso generale è analoga.

Sia P_2=\{x_0,x_1,...,x_n\} e P_1=P_2\cup \{y\} con y\in (a,b)\setminus P_2. Allora esiste j\in\{0,...,n-1\} tale che y\in (x_{j},\,x_{j+1}). Quindi

\begin{equation*} 		\begin{split} 			\displaystyle s(P_2,f)&=\sum_{i=0}^{n-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})=\\&= \sum_{i=0}^{j-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})+m_{j}(x_{j+1}-x_{j})+\sum_{i=j+1}^{n-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})=\\&=\sum_{i=0}^{j-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})+m_{j}(x_{j+1}-y+y-x_{j})+\sum_{i=j+1}^{n-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})=\\ 		&	= \sum_{i=1}^{j-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})+m_{j}(x_{j+1}-y)+m_{j}(y-x_{j})+\sum_{i=j+1}^{n-1}m_i(x_{i+1}-x_{i}) 		\end{split} 	\end{equation*}

Quindi se consideriamo \displaystyle m_{j_1}:=\inf_{(x_{j},y)} f e \displaystyle m_{j_2}:=\inf_{(y,x_{j+1})} f allora avremo che m_{j_1}\geq m_j e m_{j_2}\geq m_j per le proprietà di monotonia dell’estremo inferiore di una funzione1. Allora

(1) \begin{equation*} 	\begin{split} 		s(P_2,f)&\leq\sum_{i=0}^{j-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})+m_{j_1}(y-x_{j})+m_{j_2}(x_{j+1}-y)+\\&+\sum_{i=j+1}^{n-1}m_i(x_{i+1}-x_{i})=s(P_1,f). 	\end{split} \end{equation*}

Analogamente possiamo definire \displaystyle M_{j_1}:=\sup_{(x_{j},y)}f e \displaystyle M_{j_2}:=\sup_{(y,x_{j+1})}f e osservare che

(2) \begin{equation*} 	\begin{split} 		\displaystyle S(P_2,f)&=\sum_{i=0}^{j-1}M_i(x_{i+1}-x_{i})+M_{j}(x_{j+1}-y+y-x_{j})+\sum_{i=j+1}^{n-1}M_i(x_{i+1}-x_{i})\\&\geq\sum_{i=0}^{j-1}M_i(x_{i+1}-x_{i})+M_{j_1}(y-x_{j})+M_{j_2}(x_{j+1}-y)+\\&\sum_{i=j+1}^{n-1}M_i(x_{i+1}-x_{i})=S(P_1,f). 	\end{split} 	\end{equation*}

Quindi

\begin{equation*} 	s(P_2,f)\stackrel{(1)}\leq s(P_1,f)\leq S(P_1,f)\stackrel{(2)}{\leq}S(P_2,f). \end{equation*}

Possiamo ottenere un risultato analogo anche nel caso di partizioni qualsiasi non confrontabili.

Proposizione 2. Per ogni coppia di partizioni P_1 e P_2

\begin{equation*} 					s(P_1,f)\leq S(P_2,f). 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Consideriamo la partizione P_3=P_1\cup P_2 più fine di entrambe. Allora per il risultato precedente

\begin{equation*} 		s(P_1,f)\leq s(P_3,f)\leq S(P_3,f)\leq S(P_2,f). 	\end{equation*}

\[\quad\]

Indichiamo ora con

\[\begin{aligned} 	&A=\{s(D,f)|\text{ $D$ è una partizione dell'intervallo $[a,b]$}\}\\\\ 	&B=\{S(D,f)| \text{ $D$ è una partizione dell'intervallo $[a,b]$}\} \end{aligned}\]

dalla dimostrazione precedente segue che gli insiemi appena definiti delle somme integrali superiori e inferiori risultano separati e quindi per l’assioma di completezza2 esiste almeno un elemento di separazione c\in\mathbb{R} maggiore o uguale a tutti gli elementi di A e minore o uguale a tutti gli elementi di B. In altri termini l’insieme dei valori delle somme superiori è limitato inferiormente da un qualsiasi valore della somma inferiore, e l’insieme dei valori delle somme inferiori è limitato superiormente da un qualsiasi valore della somma superiore. Quindi esistono

\begin{equation*} 	s(f):=\sup_PA\qquad S(f):=\inf_PB \end{equation*}

Definizione 3. Una funzione limitata f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} è integrabile secondo Riemann nell’intervallo [a,b] se l’elemento di separazione tra l’insieme delle somme integrali superiori e inferiori è unico. Questo elemento, detto integrale di f su [a,b] si indica con

\displaystyle \int_{a}^{b}f(x)dx.

Chiameremo f funzione integranda e l’insieme [a,b] dominio di integrazione.

\[\quad\]

Se una funzione f è integrabile, allora l’elemento di separazione che esiste sempre per l’assioma di completezza è unico, quindi

\[s(f)=S(f)=\int_{a}^{b}f(x)dx.\]

Osservazione 3. Spesso per dire che una funzione f è integrabile secondo Riemann si usa la notazione f \in \mathcal{R}[a,b].

Esempio 1. Funzione integrabile

Consideriamo la funzione costante f(x)=k su [a,b] allora questa è integrabile, infatti presa una partizione P dell’intervallo [a,b] consideriamo

\begin{equation*} 		m_j=\inf_{[x_{j},x_{j+1}]} f=k\qquad\qquad M_j=\sup_{[x_{j},x_{j+1}]} f=k 	\end{equation*}

e quindi

\begin{equation*} 	s(P,f)=\sum_{j=0}^{n-1}m_j(x_{j+1}-x_{j})=k\sum_{j=0}^{n-1}(x_{j+1}-x_{j})=k(b-a). \end{equation*}

Analogamente possiamo concludere che S(P,f)=k(b-a) e osservare che le somme inferiori e superiori non dipendono dalla partizione scelta. Allora

\begin{equation*} 	\sup A=\sup \{k(b-a)\}=k(b-a)\qquad\qquad\inf A=\sup \{k(b-a)\}=k(b-a) \end{equation*}

I due valori coincidono quindi, per definizione, la funzione è integrabile secondo Riemann e

\begin{equation*} 	\int_{a}^{b}kdx=k(b-a) \end{equation*}

Esempio 2. Funzione limitata non integrabile

Sia la funzione di Dirichlet ristretta nell’intervallo [0,1]:

\begin{equation*} 		f(x)=\begin{cases} 			1&x\in\mathbb{Q}\cap[0,1]\\ 			0&x\in\mathbb{R}\setminus\mathbb{Q}	\cap[0,1] 		\end{cases}. 	\end{equation*}

Consideriamo P una partizione dell’intervallo [0,1], allora M_j=1 per ogni j=0,...,n-1 per la densità di \mathbb{Q} in \mathbb{R} e m_j=0 per la densità dei numeri irrazionali in \mathbb{R}; infatti per ogni x_{j},x_{j+1}\in\mathbb{R} con x_{j}<x_{j+1} esiste x\in\mathbb{Q} tale che x_{j}<x<x_{j+1}. Quindi in ogni intervallo [x_{j},x_{j+1}] esiste un punto razionale dove la funzione vale uno che rappresenta ovviamente il massimo della funzione. Inoltre per ogni x_{j},x_{j+1}\in\mathbb{R} con x_{j}<x_{j+1} esiste x\in\mathbb{R}\setminus\mathbb{Q} tale che x_{j}<x<x_{j+1} per la densità dei numeri irrazionali in \mathbb{R} e quindi la funzione in questo punto assume valore 0 che è il minimo.

Possiamo calcolare il valore della somma integrale superiore e inferiore che, anche in questo caso, non dipende dalla partizione scelta

\begin{equation*} 	s(P,f)=\sum_{j=0}^{n-1}m_j(x_{j+1}-x_{j})=0 \end{equation*}

e

\begin{equation*} 	S(P,f)=\sum_{j=0}^{n-1}M_j(x_{j+1}-x_{j})=1\cdot\sum_{j=0}^{n-1}(x_{j+1}-x_{j})=1. \end{equation*}

Allora \sup A=0 e \inf B=1 e la funzione seppur limitata non è integrabile secondo Riemann.

   


  1. L’estremo inferiore cresce e l’estremo superiore diminuiscono se si riduce l’insieme di numeri reali in oggetto. Infatti presi due insiemi A e B tale che A\subset B allora vale quanto segue

    \[\inf_Af\geq\inf_Bf\]

    e

    \[\,\,\,\,\,\,\sup_Af\leq\sup_Bf.\]

  2.  

    1. Assioma di completezza: siano A e B due insiemi non vuoti di numeri reali con la proprietà che a\leq b comunque si scelgano a\in A e b\in B. Allora esiste almeno un numero reale c tale che a\leq c\leq b per ogni a\in A e b\in B. Tale elemento c è detto elemento di separazione di A e B.

 
 

Funzioni integrabili

Introduzione.

Enunciamo in questa sezione alcuni criteri di integrabilità che permettono di delineare con maggiore semplicità intere classi di funzioni integrabili, senza calcolare esplicitamente le somme integrali superiori e inferiori come negli esempi precedenti.

Teorema 1. Sia f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} una funzione limitata. Allora f è integrabile secondo Riemann nell’intervallo [a,b] se e solo se \forall\,\varepsilon>0 esiste una partizione P_\varepsilon di [a,b] tale che

\begin{equation*} 					S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)<\varepsilon. 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. (\Rightarrow) Se f è integrabile secondo Riemann in [a,b] allora s(f)=S(f). Per definizione di estremo superiore e inferiore, \forall\varepsilon>0 esistono P e Q partizioni dell’intervallo [a,b] tale che

\begin{equation*}		s(f)-\frac{\varepsilon}{2}<s(P,f)	 	\end{equation*}

e

\begin{equation*} 	S(f)+\frac{\varepsilon}{2}>S(Q,f). \end{equation*}

Considerando la partizione R=P\cup Q e sfruttando i risultati della proposizione 1 e 2

\begin{equation*} 	\begin{split} 		&S(R,f)\leq S(Q,f)<S(f)+\frac{\varepsilon}{2}\Rightarrow S(R,f)< S(f)+\frac{\varepsilon}{2},\\\\ 		&s(R,f)\geq s(P,f)>s(f)-\frac{\varepsilon}{2}\Rightarrow -s(R,f)<-s(f)+\frac{\varepsilon}{2}. 	\end{split} \end{equation*}

Poiché s(f)=S(f) per l’ipotesi di integrabilità di f si ha che

\begin{equation*} 	S(R,f)-s(R,f)<S(f)+\frac{\varepsilon}{2}-s(f)+\frac{\varepsilon}{2}=\varepsilon. \end{equation*}

(\Leftarrow) Se \forall\varepsilon>0 esiste una partizione P_\varepsilon partizione dell’intervallo [a,b] tale che S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)<\varepsilon, essendo S(f)\leq S(P_\varepsilon,f) e s(f)\geq s(P_\varepsilon,f) allora

\begin{equation*} 	0\leq S(f)-s(f)\leq S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)<\varepsilon \end{equation*}

per l’arbitrarietà di \varepsilon otteniamo3 che s(f)=S(f) quindi la funzione è integrabile secondo Riemann.

Osservazione 4. Se f\colon [a,b]\to\mathbb{R} è una funzione Riemann integrabile e \varepsilon>0, per il teorema 1 esiste una partizione P=\{x_0,x_1,\dots,x_n\} dell’intervallo [a,b] tale che

(2) \begin{equation*} s(P,f) \leq \int_a^b f(x) \, dx \leq S(P,f) < s(P,f) + \varepsilon, \end{equation*}

dove la disuguaglianza più significativa è l’ultima, ovvero che la somma superiore della funzione sulla partizione P dista meno di \varepsilon dalla relativa somma inferiore.

Poiché le somme inferiore e superiore sono calcolate tenendo conto di \inf_{[x_i,x_{i+1}]}f e \sup_{[x_i,x_{i+1}]}f, scegliendo dei punti t_i \in [x_i,x_{i+1}] si ha ovviamente

(3) \begin{equation*} s(P,f) = \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i)  \inf_{[x_i,x_{i+1}]}f \leq \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i) f(t_i) \leq \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i)  \sup_{[x_i,x_{i+1}]}f = S(P,f). \end{equation*}

Da (2) e (3) segue che \int_a^b f(x) \, dx e \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i) f(t_i) appartengono all’intervallo [s(P,f),s(P,f)+\varepsilon) di ampiezza \varepsilon e quindi si ha

(4) \begin{equation*} \left| \int_a^b f(x) \, dx - \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i) f(t_i) \right| < \varepsilon. \end{equation*}

La quantità \sum_{i=0}^{n-1} (x_{i+1}-x_i) f(t_i) è detta una somma di Cauchy di f relativa alla partizione P e, per quanto visto, approssima il valore dell’integrale \int_a^b f(x) \, dx a meno di \varepsilon.

Intuitivamente, considerando delle partizioni dell’intervallo [a,b] via via più fitte, ci si aspetta che le relative somme di Cauchy approssimino sempre meglio il valore dell’integrale di f. Tale intuizione è confermata dal prossimo risultato, dove si considerano le partizioni P_n = \left\{ a, a+ \dfrac{b-a}{n}, a+ 2\dfrac{b-a}{n},\dots, a+ (n-1)\dfrac{b-a}{n}, b \right\} costituite suddividendo [a,b] in n intervalli della stessa lunghezza, e delle somme di Cauchy ad esse relative.

Proposizione 3. Sia f \colon [a,b] \to \mathbb{R} una funzione limitata e integrabile secondo Riemann. Allora si ha

(5) \begin{equation*} \lim_{n \to +\infty} \sum_{i=0}^{n-1}\left(\frac{b-a}{n}\right)f \left( \frac{i(b-a)}{n} \right) = \int_a^b f(x) \, dx. \end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Senza ledere la generalità possiamo assumere [a,b]=[0,1], in quanto l’argomento è lo stesso anche negli altri casi.

Come nell’osservazione 4, poiché f è integrabile, per il teorema 1, per ogni \varepsilon>0 esiste una partizione P=\{x_0,x_1,\dots,x_N\} dell’intervallo [0,1] tale che

(6) \begin{equation*} s(P,f) \leq \int_0^1 f(x) \, dx \leq S(P,f) < s(P,f) + \varepsilon. \end{equation*}

Vogliamo dimostrare che, se scegliamo n sufficientemente grande, le somme inferiore e superiore relative alla partizione P_n = \left\{ 0, \dfrac{1}{n}, \dfrac{2}{n},\dots, \dfrac{n-1}{n}, 1 \right\} soddisfano una disuguaglianza simile. A tal fine, consideriamo M= \sup_{[0,1]} |f| e fissiamo n \in \mathbb{N} tale che

(7) \begin{equation*} \frac{6M N}{n}< \varepsilon. \end{equation*}

Consideriamo ora la partizione Q ottenuta unendo P e P_n= \left\{ 0, \dfrac{1}{n}, \dfrac{2}{n},\dots, \dfrac{n-1}{n}, 1 \right\}. Poiché essa è più fine di P, per la proposizione 1 si ha

(8) \begin{equation*} S(Q,f) - s(Q,f) < \varepsilon. \end{equation*}

Osserviamo che la partizione Q differisce da P_n solo negli intervalli \left [ \dfrac{i}{n},\dfrac{i+1}{n} \right] in cui capitano dei punti x_j della partizione P. Tali intervalli sono in quantità al più pari a 3N (contando sia quelli in P_n che in Q, poiché il numero di ulteriori suddivisioni è pari al numero di punti di P da inserire in P_n) e di ampiezza al più pari a \dfrac{1}{n} (dato che si tratta di sottointervalli di P_n). Inoltre, su ciascuno di tali intervalli, gli estremi inferiori di f sono distanti al più 2M (per la limitatezza di f). Pertanto possiamo stimare la differenza s(Q,f)-s(P_n,f) come segue:

(9) \begin{equation*} 0 \leq s(Q,f)-s(P_n,f) \leq \frac{6 M N}{n} \overset{(7)}{<} \varepsilon. \end{equation*}

dove la prima disuguaglianza segue dalla proposizione 1 dato che Q è più fine di P_n. Analogamente si ha anche

(10) \begin{equation*} 0\leq S(P_n,f)-  S(Q,f) < \varepsilon. \end{equation*}

Unendo queste informazioni otteniamo

(11) \begin{equation*} \begin{split} \int_0^1 f(x)\,dx - 2\varepsilon  & \overset{(6)}{<} s(Q,f)-\varepsilon \\ & \overset{(9)}{<} s(P_n,f) \\ & \leq \sum_{i=0}^{n-1}\left(\frac{b-a}{n}\right)f \left( \frac{i(b-a)}{n} \right) \\ & \leq  S(P_n,f) \\ & \overset{(10)}{<} S(Q,f)+\varepsilon \\ & \overset{(6)}{<} \int_0^1 f(x)\,dx + 2\varepsilon, \end{split} \end{equation*}

che implica immediatamente

(12) \begin{equation*} \left| \int_0^1 f(x)\,dx -  \sum_{i=0}^{n-1}\left(\frac{b-a}{n}\right)f \left( \frac{i(b-a)}{n} \right)\right | < 2\varepsilon. \end{equation*}

Tale stima continua ad essere valida per ogni m\geq n. Dunque, per l’arbitrarietà di \varepsilon e per definizione di limite, si ha la tesi.

Esempio 3. Calcolare il seguente integrale \int_{0}^{1}x^3\,dx. Dalla proposizione 3

\[\int_{0}^{1}x^3\,dx=\lim_{n\to+\infty}\dfrac{1}{n}\sum_{i=0}^{n}\left(\dfrac{i}{n}\right)^3=\lim_{n\to+\infty}\dfrac{1}{n^4}\sum_{i=0}^{n}i^3\overset{\clubsuit}{=}\lim_{n\to+\infty}\dfrac{1}{n^3}\left(\dfrac{1}{4}n^2\right)\left(n+1\right)^2=\dfrac{1}{4}\]

dove in \clubsuit abbiamo usato \displaystyle\sum_{i=1}^{n}i^3=\dfrac{n^2\left(n+1\right)^2}{4} facilmente dimostrabile tramite il principio di induzione o calcolo diretto usando la seguente formula notevole \displaystyle\sum_{n=0}^{N}x^n=\dfrac{x^{N+1}-1}{x-1}.

Teorema 2. Sia f una funzione continua in [a,b]. Allora f è integrabile secondo Riemann nell’intervallo [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Per prima cosa osserviamo che f è una funzione continua in un compatto [a,b] pertanto per il teorema di Weierstrass è limitata e quindi ha senso indagare se sia integrabile; inoltre per il teorema di Heine-Cantor f è uniformemente continua in [a,b]: preso un valore \varepsilon>0 esiste \delta_\varepsilon>0: \space\forall x,x'\in [a,b]\space : |x-x'|<\delta_\varepsilon si ha che4

\[|f(x)-f(x')|<\frac{\varepsilon}{(b-a)}.\]

Consideriamo5 P_\varepsilon=\{a=x_0,x_1,...,x_n=b\} una partizione dell’intervallo [a,b] scelta in modo tale che x_j-x_{j-1}<\delta_\varepsilon\,\,\forall j\in \{1,\dots, n\}. Siano inoltre \displaystyle m_j=\inf_{[x_{j-1},x_j]}f e \displaystyle M_j=\sup_{[x_{j-1},x_j]}f allora per il teorema di Weierstrass esistono x_j'\in[x_{j-1},x_j] tale che f(x_j')=m_j e x_j''\in[x_{j-1},x_j] tale che f(x_j'')=M_j per ogni j=1,...,n. Allora

\[M_j-m_j=f(x_j'')-f(x_j')<\frac{\varepsilon}{(b-a)}.\]

Quindi

\begin{equation*} 		\begin{split} 		S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)=\sum_{j=1}^{n}(M_j-m_j)(x_{j}-x_{j-1})\leq\frac{\varepsilon}{(b-a)}\sum_{j=1}^{n}(x_j-x_{j-1})=\frac{\varepsilon}{(b-a)}(b-a)=\varepsilon. 		\end{split} 	\end{equation*}

Cioè f è integrabile secondo Riemann nell’intervallo [a,b] per il teorema 1.

Teorema 3. Sia f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} una funzione limitata in [a,b] e continua in [a,b]\setminus N dove N è un sottoinsieme finito di punti di [a,b] allora f è integrabile secondo Riemann in [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Sia P=\{a=x_0<x_1<...<x_n=b\} una partizione dell’intervallo [a,b] tale che \forall i\in\{1,...,n-1\}, x_i è un punto di discontinuità. Sia inoltre

\[M=\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f.\]

Fissato \varepsilon>0 è possibile costruire una partizione più fine di P così definita P'=\{a=x_0<y_1<z_1<x_1<y_2<z_2<x_2<...<y_n<z_n<x_n=b\}

\[\quad\]

\[\quad\]

Figura 4: rappresentazione partizione P^\prime

\[\quad\]

\[\quad\]

Figura 5

\[\quad\]

\[\quad\]

con y_i=x_{i-1}+\varepsilon e z_i=x_i-\varepsilon,\,\,\forall i \in\{1,...,n\}.

Osserviamo che la restrizione f|_{[y_i,z_i]}\,\,\forall i \in \{1,\dots ,n\} risulterà continua nel compatto [y_i,z_i] perché tale intervallo non contiene alcun punto di discontinuità e allora per il teorema 2 la funzione f|_{[y_i,z_i]} risulta integrabile in [y_i, z_i] da cui per il teorema 1 è possibile scegliere una partizione P_\varepsilon^{(i)} di [y_i, z_i] tale che

\begin{equation*} 	S(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})-s(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})<\varepsilon. \end{equation*}

Consideriamo allora la seguente partizione di [a,b] P_\varepsilon=P'\cup P_\varepsilon^{(1)}\cup...\cup P_\varepsilon^{(n)} e abbiamo

\[\begin{aligned} S(P_\varepsilon,f)=\sum_{i=1}^{n}\sup_{[x_{i-1},y_i]} f\,\,\left(y_i-x_{i-1}\right)+\sum_{i=1}^{n}\sup_{[y_i,z_i]}f\,\,\left(z_i-y_i\right)+\sum_{i=1}^{n}S\left(P^{(i)}_\varepsilon,\,f\vert_{[y_i,z_i]}\right) \end{aligned}\]

e

\[s(P_\varepsilon,f)=\sum_{i=1}^{n}\inf_{[x_{i-1},y_i]} f\,\,\left(y_i-x_{i-1}\right)+\sum_{i=1}^{n}\inf_{[y_i,z_i]}f\,\,\left(z_i-y_i\right)+\sum_{i=1}^{n}s\left(P^{(i)}_\varepsilon,\,f\vert_{[y_i,z_i]}\right)\]

da cui

\[\begin{aligned} 		&S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)=\\ 		&{\sum_{i=1}^{n}\big(\sup_{[x_{i-1},y_i]}f-\inf_{[x_{i-1},y_i]}f\big)(y_i-x_{i-1})}+\sum_{i=1}^{n}\big(\sup_{[z_{i},x_i]}f-\inf_{[z_{i},x_i]}f\big)(x_{i}-z_i)+\\ 		&+	\sum_{i=1}^{n}\big(S(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})-s(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})\big). 	\end{aligned}\]

Per le proprietà di monotonia dell’estremo superiore e inferiore sappiamo che

\[\sup_{[a,b]}f>\sup_{[x_{i-1},y_i]}f,\quad \quad  \sup_{[a,b]}f>\sup_{[z_{i},x_i]}f\quad \forall  i \in\{1,\dots,n\}\]

e

\[\quad\quad \inf_{[a,b]}f<\inf_{[x_{i-1},y_i]}f,\quad \quad   \inf_{[a,b]}f<\inf_{[z_{i},x_i]}f\quad \forall  i \in\{1,\dots,n\}\]

pertanto

\[\begin{aligned} &{\sum_{i=1}^{n}\left(\sup_{[x_{i-1},y_i]}f-\inf_{[x_{i-1},y_i]}f\right)\left(y_i-x_{i-1}\right)}<\sum_{i=1}^{n}\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\left(y_i-x_{i-1}\right)=\\ &=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\left(y_i-x_{i-1}\right)=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\left(x_{i-1}+\varepsilon-x_{i-1}\right)=\\ &=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\varepsilon=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)n\varepsilon=Mn\varepsilon, \end{aligned}\]

\[\begin{aligned} &{\sum_{i=1}^{n}\left(\sup_{[z_i,x_i]}f-\inf_{[z_i,x_i]}f\right)(x_i-z_{i})}<\sum_{i=1}^{n}\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\left(x_i-z_{i}\right)=\\ &=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\left(x_i-z_{i}\right)=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\left(x_i-x_i+\varepsilon\right)=\\ &=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)\sum_{i=1}^{n}\varepsilon=\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)n\varepsilon=Mn\varepsilon \end{aligned}\]

e

\[\begin{aligned} &\sum_{i=1}^{n}\big(S(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})-s(P_\varepsilon^{(i)},f|_{[y_i,z_i]})\big)=\\ &=\underbrace{\underbrace{\big(S(P_\varepsilon^{(1)},f|_{[y_1,z_1]})-s(P_\varepsilon^{(1)},f|_{[y_1,z_1]})\big)}_{<\varepsilon}+\dots+\underbrace{\big(S(P_\varepsilon^{(n)},f|_{[y_n,z_n]})-s(P_\varepsilon^{(n)},f|_{[y_n,z_n]})\big)}_{<\varepsilon}}_{n\,\,\text{elementi}}<n\varepsilon \end{aligned}\]

cioè

\[S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)	< 2n\varepsilon\left(\sup_{[a,b]}f-\inf_{[a,b]}f\right)+n\varepsilon=n(2M+1)\varepsilon.\]

Per l’arbitrarietà di \varepsilon applicando il teorema 1 si ha la tesi.

Osservazione 5. Il teorema 3 si può estendere a funzioni limitate con una infinità numerabile di punti di discontinuità.

Esempio 4. Sia f:[0,3]\to\mathbb{R} tale che

\[f(x)=\begin{cases} 	2x\quad& \text{per}\,\,x\in [0,1]\\ 	3x^2&\text{per} \,\,(1,2]\\ 	\cos\left(x-2\right)&\text{per} \,\,x\in (2,3] 	\end{cases}.\]

Dimostrare che è integrabile in [0,3].

Dimostrazione. La funzione f è limitata in [0,3] e ha due punti di discontinuità in x=1 e x=2; pertanto per il teorema 3 f risulta integrabile in [0,3] e questo conclude la dimostrazione.

Esempio 5. Sia f:[0,1]\to\mathbb{R} tale che

\[f(x)=\begin{cases} 	2\sin\left(\dfrac{1}{x}\right)\quad& \text{per}\,\,x\in (0,1]\\ 	1&\text{per} \,\,x=0 	\end{cases}.\]

Dimostrare che è integrabile in [0,1].

Dimostrazione. Osserviamo che f è limitata in [0,1] e che in x=0 un punto di discontinuità di seconda specie. Pertanto per il teorema 3 f risulta integrabile in [0,1] e questo conclude la dimostrazione.

Teorema 4. Sia f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} una funzione monotona in [a,b]. Allora f è integrabile secondo Riemann in [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Supponiamo che la funzione sia monotona crescente; la dimostrazione nel caso decrescente è analoga. Poiché f è limitata allora \min_{[a,b]}f=f(a)\leq f(x)\leq f(b)=\max_{[a,b]} f,\,\,\,\forall x \in (a,b). Nel caso in cui la funzione f è costante per l’esempio 1 si conclude subito che è integrabile. Supponiamo che f non sia costante in [a,b] allora dato \varepsilon>0 si consideri una partizione dell’intervallo [a,b] tale che

\begin{equation*} 	|P|:=\max_i{|x_{i}-x_{i-1}|}<\frac{\varepsilon}{\left \vert f(b)-f(a)\right \vert }. 	\end{equation*}

Osserviamo che la funzione essendo monotona crescente \left \vert f(b)-f(a)\right \vert=f(b)-f(a)>0; inoltre per la monotonia di f, abbiamo che m_i=f(x_{i-1}) e M_i=f(x_i) e quindi

\begin{equation*}	 	\begin{split} 		S(P,f)-s(P,f)=&\sum_{i=1}^{n}(M_i-m_i)(x_i-x_{i-1})\leq\\&\leq\sum_{i=1}^{n}(f(x_i)-f(x_{i-1}))(x_{i}-x_{i-1})\leq\\&\leq|P|\sum_{i=1}^{n}(f(x_i)-f(x_{i-1}))=\\ 		&=|P|\left(f(x_1)-f(x_0)+f(x_2)-f(x_1)+f(x_3)-f(x_2)+\dots+f(x_n)-f(x_{n-1})\right)=\\ 		&=\left \vert P\right \vert \left(f(x_n)-f(x_0)\right)=|P|(f(b)-f(a))<\\ &<(f(b)-f(a))\cdot \dfrac{\varepsilon}{(f(b)-f(a))}=\varepsilon 	\end{split} \end{equation*}

da cui per il teorema 1 si ha la tesi.

Teorema 5. Sia

\[f:[a,b]\rightarrow \mathbb{R}\]

una funzione integrabile e poniamo

\[m:= \inf_{[a,b]}f \quad \quad M:=\sup_{[a,b]} f.\]

Allora, per ogni funzione continua

\[g:\left[m,M\right]\to\mathbb{R},\]

la funzione

\[h:=g\circ f:[a,b]\to\mathbb{R	}\]

risulta integrabile in [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Osserviamo che per il teorema di Heine-Cantor la funzione g risulta uniformemente continua nel proprio dominio, ovvero

\[\forall \varepsilon>0 \; \exists \delta>0: \; x,y \in [m,M], \;|x-y| < \delta \Rightarrow |g(x)-g(y)|<\varepsilon.\]

Fissato \varepsilon >0, scegliamo \delta in modo tale che \delta < \varepsilon. Inoltre osserviamo che, essendo f integrabile nel proprio dominio, per il teorema 1 si può scegliere una partizione P=\{ x_0,\dots, x_n \} di [a,b] tale che:

\[S(P,f)-s(P,f)<\delta^2.\]

Siano

\[m_i:= \inf_{[x_{i-1},x_i]}f, \quad \quad M_i:=\sup_{[x_{i-1},x_i]}f, \quad \text{ per }i\in \{1,\dots,n\}.\]

Ora dividiamo l’insieme degli indici i \in  \{1,\dots,n\} in due sottoinsiemi A e B tale che

\[\quad\]

  • A\cup B=\{1,\dots,n\};
  •  

  • M_i-m_i<\delta,\quad \forall i \in A;
  •  

  • M_i-m_i\geq \delta,\quad \forall i \in B.

Siano ora

\[\tilde{m}_i:= \inf_{[x_{i-1},x_i]}h, \quad \quad \tilde{M}_i:=\sup_{[x_{i-1},x_i]}h, \quad \text{ per }i\in \{1,\dots,n\},\]

e siano y_i^1,y_i^2\in [ m_i,M_i] tali che

\[g(y_i^1)=\inf_{[m_i,M_i]}g \quad \quad g(y_i^2)=\sup_{[m_i,M_i]}g.\]

Preso i \in A, abbiamo |y_i^2- y_i^1| \leq M_i-m_i <\delta e dunque per l’uniforme continuità di g otteniamo

\[\tilde{M}_i-\tilde{m}_i\leq \sup_{[m_i,M_i]}g-\inf_{[m_i,M_i]}g= g(y_i^2)-g(y_i^1) <\varepsilon.\]

Preso i \in B, possiamo stimare \tilde{M}_i-\tilde{m}_i come segue:

\[\tilde{M}_i-\tilde{m}_i\leq |\tilde{M}_i|+|\tilde{m}_i|\leq2\max\{|\tilde{M}_i|,|\tilde{m}_i|\}\leq   2 \sup_{[m_i,M_i]}|g|\leq 2 \sup_{[m,M]}|g|.\]

Osserviamo che per i\in B si ha \dfrac{M_i-m_i }{\delta}\geq 1, dunque

\[\sum_{i\in B} (x_i-x_{i-1})\leq \dfrac{1}{\delta}\sum_{i\in B} (M_i-m_i )(x_i-x_{i-1})\leq  \dfrac{1}{\delta} (S(P,f)-s(P,f))<\dfrac{1}{\delta}\cdot \delta^2=\delta.\]

Infine,

\begin{equation*} 	\begin{aligned} 		S(P,h)-s(P,h)&= \sum_{i\in A} (\tilde{M}_i-\tilde{m}_i )(x_i-x_{i-1})+ \sum_{i\in B} (\tilde{M}_i-\tilde{m}_i)(x_i-x_{i-1}) \leq  \\ 	& \leq \varepsilon(b-a)+ 2\sup_{[m,M]}|g| \delta< \varepsilon((b-a)+2\sup_{[m,M]}|g|). \end{aligned} \end{equation*}

Per l’arbitrarietà di \varepsilon otteniamo che h è integrabile.    


  1. Osservazione:

    \[x=0 \quad \Leftrightarrow \quad \vert x \vert < \varepsilon,\quad \forall \varepsilon >0\]

  2.  

    1. Dividere per b-a è perfettamente ammissibile per l’arbitrarietà di \varepsilon.
    2.  

      1. Scegliamo una partizione così fine da avere x_j-x_{j-1}<\delta_\varepsilon\,\,\forall j.

Proprietà delle funzioni integrabili..

Nel seguente teorema verranno dimostrate le principali proprietà delle funzioni integrabili secondo Riemann che risulteranno utili per le prime regole di integrazione.

Teorema 6. Siano f e g due funzioni integrabili secondo Riemann in [a,b] e k\in\mathbb{R}. Allora valgono le seguenti proprietà:

\[\quad\]

  1. la funzione f+g è integrabile e

    \begin{equation*} 						\int_{a}^{b}\left(f(x)+g(x)\right)dx=\int_{a}^{b} f(x)dx+\int_{a}^{b}g(x)dx. 					\end{equation*}

  2.  

  3. La funzione k\cdot g è integrabile e

    \begin{equation*} 						\int_{a}^{b}k\cdot f(x)dx=k\cdot\int_{a}^{b} f(x)dx. 					\end{equation*}

  4.  

  5. Proprietà di linearità \alpha f+\beta g è integrabile e

    \[\int_{a}^{b}\left(\alpha\, f(x)+\beta\, g(x)\right)\,dx=\alpha\int_{a}^{b}f(x)\,dx+\beta \int_{a}^{b}g(x)\,dx.\]

  6.  

  7. Proprietà di monotonia Se f(x)\geq g(x) per ogni x\in [a,b] allora

    \begin{equation*} 						\int_{a}^{b} f(x)dx\geq\int_{a}^{b} g(x)dx. 					\end{equation*}

  8.  

  9. |f| è integrabile e

    \begin{equation*} 						\Big|\int_{a}^{b} f(x)dx\Big|\leq\int_{a}^{b} |f(x)|dx. 					\end{equation*}

\[\quad\]

Prima di procedere alle dimostrazioni ricordiamo le seguenti proprietà degli estremi superiori ed inferiori

\[\begin{aligned} &\sup_X(f+g)\leq \sup_Xf+\sup_Xg,\\ &\inf_X(f+g)\geq\inf_Xf+\inf_Xg,\\ &\text{se}\,\,\alpha>0:\,\sup_X\left(\alpha f\right)=\alpha\sup_Xf,\\ &\text{se}\,\,\alpha<0:\sup_X(\alpha f)=\alpha\inf_X(f),\\ &\text{se}\,\,\alpha>0:\inf_X(\alpha f)=\alpha\inf_X(f),\\ &\text{se}\,\,\alpha<0:\inf_X(\alpha f)=\alpha\sup_X(f). \end{aligned}\]

Osservazione 6. Immaginiamo di voler applicare \sup_X(f+g)\leq \sup_Xf+\sup_Xg alle somme superiori. Allora si avrebbe:

\[\begin{aligned} S(P,f+g)&=\sum_{i=1}^{n}M_i\left(P,f+g\right)\left(x_i-x_{i-1}\right)=\sum_{i=1}^{n}\sup_{[x_{i-1},x_i]}\left(P,f+g\right)\left(x_i-x_{i-1}\right)\leq\\ &\leq \sum_{i=1}^{n}\left(\sup_{[x_{i-1},x_i]}\left(P,f\right)+\sup_{[x_{i-1},x_i]}\left(P,g\right)\right)\left(x_i-x_{i-1}\right)=\\ &=\sum_{i=1}^{n}\sup_{[x_{i-1},x_i]}\left(P,f\right)\left(x_i-x_{i-1}\right)+\sum_{i=1}^{n}\sup_{[x_{i-1},x_i]}\left(P,f\right)\left(x_i-x_{i-1}\right)=\\ &=S(P,f)+S(P,g) \end{aligned}\]

dove P è una partizione di [a,b]. Le altre proprietà si applicano in modo analogo.

Dimostrazione.

  1. Per prima cosa dimostriamo che se f e g sono integrabili in [a,b] allora la funzione f+g è integrabile in [a,b]. Per l’ipotesi di integrabilità delle due funzioni si ha che per il teorema 1 scelta una quantità \varepsilon>0 esistono due partizioni distinte P e Q relative all’intervallo [a,b] tali che

    \begin{equation*} 		S(P,f)-s(P,f)<\frac{\varepsilon}{2},\qquad\text{  e }\qquad S(Q,g)-s(Q,g)<\frac{\varepsilon}{2}. 	\end{equation*}

    Indichiamo con R=P\cup Q una partizione di [a,b] che risulta ovviamente più fine di P e Q. Allora quanto affermato per le partizioni P e Q continuerà ad essere valido per la partizione R (vedi proposizione 1)

    \begin{equation*} S(P,f)-s(P,f)\leq 	S(R,f)-s(R,f)<\frac{\varepsilon}{2}\qquad\text{  e }\qquad S(Q,g)-s(Q,g)\leq S(R,g)-s(R,g)<\frac{\varepsilon}{2}. \end{equation*}

    Dalle proprietà dell’estremo inferiore e superiore \sup_X(f+g)\leq\sup_Xf+\sup_Xg e \inf_X(f+g)\geq\inf_Xf+\inf_Xg otteniamo

    \begin{equation*} 	s(R,f)+s(R,g)\leq s(R,f+g)\leq S(R,f+g)\leq S(R,f)+S(R,g) \end{equation*}

    da cui

    \[\begin{cases} s(R,f)+s(R,g)\leq s(R,f+g)\\ S(R,f+g)\leq S(R,f)+S(R,g) \end{cases} \quad \Leftrightarrow \quad  \begin{cases} -s(R,f+g)\leq -s(R,f)-s(R,g)\\ S(R,f+g)\leq S(R,f)+S(R,g) \end{cases}\]

    cioè

    \[S(R,f+g)-s(R,f+g)\leq S(R,f)+S(R,g)-s(R,f)-s(R,g)=S(R,f)-s(R,f)+S(R,g)-s(R,g)\]

    quindi

    \begin{equation*} 	S(R,f+g)-s(R,f+g)\leq S(R,f)-s(R,f)+S(R,g)-s(R,g)<\frac{\varepsilon}{2}+\frac{\varepsilon}{2}=\varepsilon \end{equation*}

    pertanto la funzione f+g è integrabile.

    Ora dobbiamo dimostrare che

    \[\int_{a}^{b}f(x)\,dx+\int_{a}^{b}g(x)\,dx=\int_{a}^{b}\left(f(x)+g(x)\right)\,dx.\]

    Osserviamo quanto segue

    \begin{equation*} 	s(R,f)+s(R,g)\leq s(R,f+g)\leq  \int_{a}^{b}\left(f\left(x\right)+g\left(x\right)\right)dx\leq S\left(R,f+g\right)\leq S\left(R,f\right)+S\left(R,g\right) \end{equation*}

    e

    \begin{equation*} 	s(R,f)+s(R,g)\leq \int_{a}^{b}f(x)\,dx+\int_{a}^{b}g(x)\,dx\leq S(R,f)+S(R,g) \end{equation*}

    da cui

    \begin{equation*} \begin{aligned} &	\left| \int_{a}^{b}[f(x)+g(x)]dx-\Big(\int_{a}^{b}f(x)dx+\int_{a}^{b}g(x)\Big)dx\right|\leq \left \vert S\left(R,f\right)+S\left(R,g\right)-s\left(R,f\right)-s\left(R,g\right) \right \vert=\\ &=\left \vert S\left(R,f\right) - s\left(R,f\right)+S\left(R,g\right)-s\left(R,g\right)\right \vert <\dfrac{\varepsilon}{2}+\dfrac{\varepsilon}{2}=\varepsilon. \end{aligned} \end{equation*}

    Per l’arbitrarietà di \varepsilon

    \[\int_{a}^{b}f(x)dx=\int_{a}^{b}[f(x)+g(x)]dx.\]

  2.  

  3. Supponiamo k>0. Per l’ipotesi di integrabilità di f nell’intervallo [a,b] per il teorema 3 preso \varepsilon>0 esiste una partizione P dell’intervallo [a,b] tale che

    \begin{equation*} 	S(P,f)-s(P,f)<\frac{\varepsilon}{k}. \end{equation*}

    Quindi

    \begin{equation*} 	S(P,k\cdot f)-s(P,k\cdot f)=k S(P,f)-k s(P,f)=k\left( S(P,f)- s(P,f)\right)<k\cdot \dfrac{\varepsilon}{k}=\varepsilon \end{equation*}

    dove abbiamo usato \,\sup_X\left(k f\right)=k\sup_Xf e quindi kf è integrabile. Inoltre

    \begin{equation*} 	k\cdot s(P,f)=s(P,k\cdot f)\leq\int_{a}^{b}k\cdot f(x)dx\leq S(P,k\cdot f)=k\cdot S(P,f) \end{equation*}

    allora stesso modo vale che

    \begin{equation*} \begin{cases} 	k\cdot\displaystyle\int_{a}^{b} f(x)\,dx\leq k\cdot S(P,f)\\\\ 	\displaystyle\int_{a}^{b}kf(x)\,dx\geq 	k\cdot s(P,f) \end{cases} \end{equation*}

    quindi

    \begin{equation*} 	\left|\int_{a}^{b}k\cdot f(x)dx- k\cdot\int_{a}^{b} f(x)dx\right|\leq k|S(P,f)-s(P,f)|<\varepsilon \end{equation*}

    da cui

    \[\int_{a}^{b}k\cdot f(x)dx=k\cdot\int_{a}^{b} f(x)dx\]

    cioè la tesi.

    Nel caso in cui k=0 è ovvio. Se invece k<0 iniziamo a dimostrare che se f è integrabile in [a,b] allora anche -f è integrabile in [a,b]. Sia P=\{x_0,x_1,...,x_n\} la partizione tale che

    \begin{equation*}  	S(P,f)-s(P,f)<\varepsilon.  \end{equation*}

    Allora dalle proprietà dell’estremo inferiore e superiore si ha

    \begin{equation*} 	S(P,-f)=\sum_{j=1}^{n}\sup_{[x_{j-1},x_j]}(-f)(x_j-x_{j-1})=-\sum_{j=1}^{n}\inf_{[x_{j-1},x_j]}f\cdot(x_j-x_{j-1})=-s(P,f) \end{equation*}

    \begin{equation*} 	s(P,-f)=\sum_{j=1}^{n}\inf_{[x_{j-1},x_j]}(-f)(x_j-x_{j-1})=-\sum_{j=1}^{n}\sup_{[x_{j-1},x_j]}f\cdot (x_j-x_{j-1})=-S(P,f) \end{equation*}

    allora

    \begin{equation*} 	 S(P,-f)-s(P,-f)=-s(P,f)+S(P,f)<\varepsilon \end{equation*}

    e possiamo affermare che -f è integrabile. Per concludere la dimostrazione è sufficiente osservare che k\cdot f=|k|(-f) e sfruttare il risultato appena dimostrato per coefficienti positivi.

  4.  

  5. La dimostrazione risulta immediata basta applicare i punti 1 e 2 dimostrati in precedenza.
  6.  

  7. Per i punti precedenti se f e g sono due funzioni integrabili in [a,b] anche la funzione h(x):=f(x)-g(x) risulterà integrabile in [a,b]. Risulta chiaro che se f(x)\geq g(x)\,\,\forall x \in[a,b] si ha che h(x)\geq0 \,\,\forall x \in [a,b] e quindi \displaystyle\int_{a}^{b}h(x)dx\geq 0.

    Abbiamo dunque

    \[\int_{a}^{b}h(x)dx=\int_{a}^{b}f(x)-g(x)\,dx=\int_{a}^{b}f(x)\,dx-\int_{a}^{b}g	(x)\,dx\geq 0\quad \Leftrightarrow\quad \int_{a}^{b}f(x)\,dx\geq \int_{a}^{b}g(x)\,dx\]

    da cui la tesi.

  8.  

  9. Consideriamo le funzioni

    \[g^+(x)=\begin{cases} x\quad &\text{per}\,\,x\geq 0\\ 0&\text{altrimenti} \end{cases}\]

    e

    \[g^-(x)=\begin{cases} -x\quad &\text{per}\,\,x< 0\\ 0&\text{altrimenti} \end{cases}\]

    entrambe continue nel proprio dominio; da cui

    \begin{equation*} g^+(f(x))=	f^+(x)=\max\{f(x),0\}=\begin{cases} 		f(x)&\text{se }f(x)\geq0\\0&\text{altrimenti} 	\end{cases} \end{equation*}

    e

    \begin{equation*} g^-(f(x))=f^-(x)=-\min\{f(x),0\}=\begin{cases} 		-f(x)&\text{se }f(x)<0\\0&\text{altrimenti} 	\end{cases}. \end{equation*}

    le quali risultano entrambi integrabili per il teorema 5. Osserviamo che \left \vert f \right \vert può essere riscritto come |f|=f^++f^- quindi anche |f| risulterà integrabile per il caso 1 del teorema 6. Inoltre

    (13) \begin{equation*} 	-\left\vert f(x)\right \vert\leq f(x)\leq \left \vert f(x)\right \vert . \end{equation*}

    Quindi applicando il risultato del caso 2 e 4 ad (13) si ha che

    \begin{equation*} 	-\int_{a}^{b}\left \vert f(x)\right \vert \leq\int_{a}^{b}f(x)\,dx\leq\int_{a}^{b}\left \vert f(x)\right \vert \quad \Leftrightarrow\quad \left|\int_{a}^{b}f(x)\,dx\right|\leq\int_{a}^{b}\left \vert f(x)\right \vert \,dx. \end{equation*}

Proposizione 4. Siano f,g:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} due funzioni integrabili. Allora h:[a,b]\to\mathbb{R},\,h(x)=f(x) g(x) risulta integrabile in [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Riscriviamo f(x)\cdot g(x) come segue

\[f(x)\cdot g(x)=\dfrac{1}{4}\left(f(x)+g(x)\right)^2-\dfrac{1}{4}\left(f(x)-g(x)\right)^2.\]

Osserviamo che f(x)+g(x) risulta integrabile per il caso 1 del teorema 6. Considerando le funzioni t:[a,b]\to\mathbb{R},\,t(x)=\dfrac{1}{4}x^2 e n:[a,b]\to\mathbb{R},\,n(x)=-\dfrac{1}{4}x^2 che sono continue nel proprio dominio e pertanto la funzione z:[a,b]\to\mathbb{R} ,\,z(x)=t(f(x)+g(x))+n(f(x)-g(x)) risulta integrabile per il teorema 5 e il caso 1 del teorema 6, da cui la tesi.

Teorema 7. (proprietà additiva). Siano f:[a,b]\to\mathbb{R} una funzione limitata e c\in (a,b). Allora f è integrabile in [a,b] se e solo se risulta integrabile in [a,c] e [c,b]. Inoltre, in qualunque dei due casi, si ha

\begin{equation*} 					\int_{a}^{b}f(x)dx=\int_{a}^{c}f(x)dx+\int_{c}^{b}f(x)dx. 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Iniziamo con il dimostrare che se f è integrabile in in [a,c] e [c,b] allora f è integrabile in [a,b].

(\Leftarrow)Sia P=\{x_0,x_1,...,x_n\} una partizione formata da n+1 punti dell’intervallo [a,c] e Q=\{y_0,y_1,...,y_m\} partizione dell’intervallo [c,b] formata da m+1 punti, allora R:=P\cup Q è una partizione di n+m+1 punti dell’intervallo [a,b]6 e risulta

\begin{equation*} 		\begin{split} 		s(R,f)&=\sum_{j=1}^{n+m}\inf_{[z_{j-1},z_j]}f\cdot(z_j-z_{j-1})=\\ 		&=\sum_{i=1}^{n}\inf_{[x_{i-1},x_i]}f\cdot(x_i-x_{i-1})+\sum_{k=1}^{m}\inf_{[y_{k-1},y_k]}f\cdot(y_k-y_{k-1})=s(P,f)+s(Q,f). 		\end{split} 	\end{equation*}

Analogamente possiamo dimostrare che S(R,f)=S(P,f)+S(Q,f), quindi

\begin{equation*} 	S(R,f)-s(R,f)=S(P,f)+S(Q,f)-s(P,f)-s(Q,f). \end{equation*}

Per l’ipotesi di integrabilità di f in [a,c] e in [c,b] allora scelto un valora \varepsilon>0 esistono due partizioni P_\varepsilon e Q_\varepsilon rispettivamente di [a,c] e [c,b] tali che

\begin{equation*} 	S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon, f)<\frac{\varepsilon}{2}\qquad\text{e}\qquad S(Q_\varepsilon,f)-s(Q_\varepsilon, f)<\frac{\varepsilon}{2}. \end{equation*}

Quindi

\begin{equation*} 	S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)=	S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon, f)+S(Q_\varepsilon,f)-s(Q_\varepsilon, f)<\frac{\varepsilon}{2}+\frac{\varepsilon}{2}=\varepsilon \end{equation*}

da cui segue che f è integrabile in [a,b].

(\Rightarrow) Nel caso in cui f risulti integrabile in [a,b] allora scelto \varepsilon>0 esiste una partizione R_\varepsilon dell’intervallo [a,b] tale che S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)<\varepsilon. Allora possiamo distinguere due casi:

\[\quad\]

  • Se c\in R_\varepsilon allora possiamo considerare P_\varepsilon partizione dell’intervallo [a,c] e Q_\varepsilon partizione dell’intervallo [c,b] tali che P_\varepsilon\cup Q_\varepsilon=R_\varepsilon e per la proposizione 1 si ha che

    \begin{equation*} 		S(P_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)\leq S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)<\varepsilon 	\end{equation*}

    \begin{equation*} 	S(Q_\varepsilon,f)-s(Q_\varepsilon,f)\leq S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)<\varepsilon \end{equation*}

    e quindi f è integrabile in [a,c] e in [c,b].

  •  

  • Se c\not\in R_\varepsilon allora consideriamo la partizione T_\varepsilon:=R_\varepsilon\cup R_0 con R_0:=\{c\}. Osserviamo che T_\varepsilon è più fine di R_\varepsilon allora per la proposizione 1 si ha

    \[s\left(T_\varepsilon,f\right)\geq s\left(R_\varepsilon,f\right)\]

    e

    \[S\left(T_\varepsilon,f\right)\leq S\left(R_\varepsilon,f\right)\]

    quindi

    \[\underbrace{S\left(T_\varepsilon,f\right)-S\left(R_\varepsilon,f\right)}_{\leq 0}+\underbrace{s\left(R_\varepsilon,f\right)-s\left(T_\varepsilon,f\right)}_{\leq 0}\leq 0\]

    pertanto

    \begin{equation*} 	S(T_\varepsilon,f)-s(T_\varepsilon,f)\leq S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)<\varepsilon \end{equation*}

    quindi f è integrabile in [a,c] e in [c,b].

Per dimostrare l’uguaglianza, sia \varepsilon>0 allora esiste una partizione R_\varepsilon tale che, seguendo un ragionamento analogo a quello fatto nella dimostrazione dell’integrabilità, c\in R_\varepsilon. Consideriamo poi le due partizioni P_\varepsilon e Q_\varepsilon rispettivamente di [a,c] e [c,b], allora

\begin{equation*} 	\begin{split} 	&\int_{a}^{b}f(x)dx- \int_{a}^{c}f(x)dx-\int_{c}^{b}f(x)dx\leq S(R_\varepsilon,f)-s(P_\varepsilon,f)-s(Q_\varepsilon,f)=S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)<\varepsilon. 	\end{split} \end{equation*}

Analogamente

\begin{equation*} 	\begin{split} 		&\int_{a}^{b}f(x)dx- \int_{a}^{c}f(x)dx-\int_{c}^{b}f(x)dx\geq s(R_\varepsilon,f)-S(P_\varepsilon,f)-S(Q_\varepsilon,f)=S(R_\varepsilon,f)-s(R_\varepsilon,f)>-\varepsilon 	\end{split} \end{equation*}

Quindi

\begin{equation*} 	\left| \int_{a}^{b}f(x)dx- \int_{a}^{c}f(x)dx-\int_{c}^{b}f(x)dx\right|<\varepsilon \end{equation*}

da cui per l’arbitrarietà di \varepsilon otteniamo la tesi.

Teorema 8. Sia f:[a,b]\to\mathbb{R} una funzione continua e non negativa. Allora risulta

\[\int_{a}^{b}f(x)\,dx=0\]

se e solo se f\equiv0 in [a,b].

\[\quad\]

Dimostrazione. Se f è identicamente nulla in [a,b] è ovvio. Ipotizziamo per assurdo che f non è identicamente nulla in [a,b]. Sappiamo che f(x)\geq0 per ogni x\in[a,b] e scelto un qualsiasi valore x_0\in(a,b) tale che f(x_0)>0, per il teorema della permanenza del segno la funzione in un intorno di (x_0-\delta,x_0+\delta)\subset(a,b) risulta f(x)>0. Scelto un qualsiasi compatto [\alpha,\beta]\subset(x_0-\delta,x_0+\delta) per il teorema di Weierstrass la funzione ammette minimo assoluto m>0 e pertanto risulta chiaro che

\[\int_{a}^{b}f(x)\,dx>m\left(\beta-\alpha\right)\]

ovvero l’area del rettangolo di base \beta-\alpha>0 e altezza m è minore dell’area sottesa alla curva f in [a,b]; ma questo fatto è assurdo poiché m\left(\beta-\alpha\right)>0 contraddice l’ipotesi \displaystyle\int_{a}^{b}f(x)\,dx=0.

Definizione 4. Sia f\colon[a,b]\to\mathbb{R} una funzione integrabile e siano c,\,d\in [a,b] tali che c\leq d. Poniamo per definizione

\begin{equation*} 				\int_{d}^{c}f(x)\,dx=-\int_{c}^{d}f(x)\,dx. 				\end{equation*}

\[\quad\]

Osservazione 7. Si noti che, dalla definizione 4 segue che

\begin{equation*} 		\int_{c}^{c}f(x)\,dx=0. 	\end{equation*}

per ogni c\in [a,b]. Ciò è coerente con l’idea intuitiva che l’area sottesa al grafico di f su un intervallo di ampiezza nulla sia nulla.    


  1. Verrebbe naturale pensare che ci sono n+m+2 elementi ma x_n\equiv y_0

Teoremi della media integrale.

Teorema 9. (teorema della media integrale). Sia f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} una funzione integrabile in [a,b]. Allora

\begin{equation*} 				\inf_{[a,b]}f\leq\dfrac{\displaystyle\int_{a}^{b} f(x)dx}{(b-a)}\leq \sup_{[a,b]}f. 				\end{equation*}

Inoltre se f è continua in [a,b] allora esiste un punto x_0\in[a,b] tale che

\begin{equation*} 				f(x_0)=\frac{1}{b-a}\int_{a}^{b}f(x)dx. 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Dalla definizione di funzione integrabile secondo Riemann, per ogni partizione P dell’intervallo [a,b] risulta che

\begin{equation*} 	s(P,f)\leq\int_{a}^{b} f(x)dx\leq S(P,f). 	\end{equation*}

Se consideriamo la partizione meno fine di tutte P_0=\{a,b\} costituita dai soli estremi dell’intervallo abbiamo

\begin{equation*} 	s(P_0,f)=\inf_{[a,b]} f\cdot(b-a)\leq\int_{a}^{b}f(x)dx\leq S(P_0,f)=\sup_{[a,b]}f\cdot (b-a). 	\end{equation*}

Dividiamo le precedenti disuguaglianze per la quantità b-a>0 e otteniamo

\begin{equation*} 	\inf_{[a,b]} f\leq\frac{1}{b-a}\int_{a}^{b}f(x)dx\leq \sup_{[a,b]}f 	\end{equation*}

da cui la prima tesi del teorema.

Supponiamo ora che f sia continua in [a,b] allora per il teorema dei valori intermedi esiste un punto x_0\in[a,b] tale che

\begin{equation*} 	f(x_0)=\frac{1}{b-a}\int_{a}^{b} f(x)dx 	\end{equation*}

da cui la seconda tesi del teorema.

Osservazione 8. Per dimostrare la prima tesi del teorema 9 è possibile procedere anche nel modo che segue. Sappiamo che f è integrabile in [a,b] quindi è limitata in [a,b] pertanto

\[\inf_{[a,b]}f\leq f(x)\leq \sup_{[a,b]}f \quad \forall x \in[a,b].\]

Integrando si ha

\[\int_{a}^{b}\inf_{[a,b]}f\,dx\leq \int_{a}^{b}f(x)\,dx\leq\int_{a}^{b} \sup_{[a,b]}f\,dx\]

cioè

\[\inf_{[a,b]}f\int_{a}^{b}1\,dx=\inf_{[a,b]}f\left(b-a\right)\leq \int_{a}^{b}f(x)\,dx\leq\sup_{[a,b]}f\int_{a}^{b} 1\,dx=\sup_{[a,b]}f\left(b-a\right)\]

da cui dividendo per b-a>0 si ottiene nuovamente la tesi.

Osservazione 9. Questo teorema assicura nel caso di funzioni continue l’esistenza di un punto x_0 tale che il rettangolo di base [a,b] e altezza f(x_0) ha area uguale all’area sottesa al grafico di f.

\[\quad\]

\[\quad\]

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

\[\quad\]

\[\quad\]

Osservazione 10. Il rapporto \displaystyle\frac{1}{b-a}\int_{a}^{b} f(x)dx prende il nome di media integrale della funzione f sull’intervallo [a,b]. Tale denominazione è giustificata: consideriamo le partizioni P_n dell’intervallo di integrazione

\begin{equation*} 	x_i=a+\frac{i}{n}(b-a)\qquad\text{ per } i=0,...,n 	\end{equation*}

Per l’integrabilità della funzione

\begin{equation*} 	\begin{split} 	\int_{a}^{b}f(x)\,dx&=\lim_{n\to+\infty}\sum_{i=0}^{n-1}f(x_i)(x_{i+1}-x_i)=\lim_{n\to+\infty}\sum_{i=0}^{n-1}f(x_i)\frac{b-a}{n}=\\&=(b-a)\lim_{n\to+\infty}\frac{f(x_0)+...+f(x_n)}{n}\\&\Rightarrow\frac{1}{b-a}\int_{a}^{b}f(x)\,dx=\lim_{n\to+\infty}\frac{f(x_0)+...+f(x_n)}{n}. 	\end{split} 	\end{equation*}

Dunque la media integrale si presenta come il limite a cui tende la media aritmetica di n valori della funzione, assunti in n punti distinti, al tendere di n all’infinito.

Teorema 10. (teorema della media ponderata). Siano f:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} e g:[a,b]\rightarrow\mathbb{R} due funzioni continue in [a,b] e sia g di segno costante in [a,b]. Allora esiste un punto c\in[a,b] tale che

\begin{equation*} 					\int_a^{b}f(x)g(x)\,dx=f(c)\int_a^bg(x)\,dx 				\end{equation*}

\[\quad\]

Dimostrazione. Supponiamo g positiva nell’intervallo [a,b]. Poiché f è una funzione continua nel compatto [a,b] allora per il teorema di Weierstrass esistono m e M rispettivamente il minimo e il massimo di f in [a,b]:

\begin{equation*} mg(x)\leq f(x)g(x)\leq Mg(x) \end{equation*}

Per la proprietà di linearità otteniamo che

\begin{equation*} m\int_a^bg(x)\,dx\leq\int_a^b f(x)g(x)\,dx\leq M\int_{a}^{b}g(x)\,dx. \end{equation*}

Inoltre osseviamo che, poichè g è positiva nell’intervallo [a,b], per il teorema 8 si ha \int_{a}^{b}g(x)\,dx> 0 e quindi possiamo dividere per tale quantità ottenendo

\begin{equation*} 	m\leq \frac{\int_{a}^{b}f(x)g(x)\,dx}{\int_a^bg(x)\,dx}\leq M. \end{equation*}

Per il teorema dei valori intermedi esiste un punto c\in[a,b] tale che

\begin{equation*} \frac{\int_{a}^{b}f(x)g(x)\,dx}{\int_a^bg(x)\,dx}=f(c)\Rightarrow \int_{a}^{b}f(x)g(x)\,dx=f(c)\int_a^bg(x)\,dx \end{equation*}

che è l’asserto.

Osservazione 11. Il teorema della media integrale è conseguenza diretta del teorema della media ponderata per g(x)=1.


 
 

Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo

Questa parte è riservata agli abbonati

per continuare a leggere, attiva un abbonamento.

Mensile: 7,99€ / mese • Trimestrale: 19,99€ / 3 mesi • Annuale: 79,99€ / anno

Attiva abbonamento

Già abbonato? Accedi