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Esercizio urti 24

Urti in Meccanica classica

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L’Esercizio Urti 24 è il ventiquattresimo della raccolta dedicata agli esercizi misti sugli urti. Questo esercizio segue l’Esercizio Urti 23. Successivamente, gli studenti potranno affrontare l’Esercizio Urti 25. Pensato per gli studenti di Fisica 1, è particolarmente utile per coloro che studiano ingegneria, fisica o matematica.

L’argomento successivo agli urti riguarda gli esercizi sulla gravitazione, mentre l’argomento precedente tratta gli esercizi svolti sulla dinamica del corpo rigido.

 

Testo esercizio urti 24

Esercizio 24  (\bigstar\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar). Un cubo di massa M e spigolo \ell è appoggiato su di un piano orizzontale al quale è incernierato senza attrito per uno spigolo. Un corpo di massa m, in moto con velocità v_0 parallela al piano orizzontale (si veda la figura 1), colpisce perpendicolarmente il bordo superiore della faccia del cubo opposta allo spigolo incernierato (punto P rappresentato in figura 1). Dopo l’urto la direzione di moto del corpo si inverte, mentre il modulo della sua velocità si riduce per un fattore k. Si calcoli il valore v_{min}, con v_0>v_{min}, tale che il cubo si ribalti. Nella figura 1 è stato rappresentato un sistema di riferimento fisso Oxyz e per indicare il vettore \vec{v}_0 è stato introdotto il versore \hat{x} per l’asse delle x. Inoltre, si assuma che la massa del cubo sia distribuita in modo omogeneo su tutto il suo volume, si trascuri ogni forma di attrito e sia dia per buono che il momento d’inerzia del cubo rispetto alla cerniera P sia I_P=\dfrac{2}{3}M\ell^2.

 

 

Rendered by QuickLaTeX.com

 
 

Figura 1: situazione prima dell’urto.

 

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