Esercizio sulla statica del corpo rigido 3 prosegue la serie di esercizi dedicati alla statica dei corpi rigidi, affrontando un nuovo caso pratico utile per consolidare i principi dell’equilibrio meccanico.
L’esercizio precedente è l’Esercizio sulla statica del corpo rigido 2, mentre quello successivo è l’Esercizio sulla statica del corpo rigido 4. Questo esercizio è pensato per studenti del corso di Fisica 1, ed è particolarmente indicato per chi studia ingegneria, fisica o matematica.
La sezione precedente è dedicata agli esercizi sui sistemi di punti materiali, mentre l’argomento trattato successivamente riguarda gli esercizi sugli urti.
Testo dell’Esercizio sulla statica del corpo rigido 3
Esercizio 3 . Un’asta composta da due metà, ciascuna di lunghezza
e massa
, può ruotare in un piano verticale intorno ad un perno passante per il suo punto medio e posto ad una quota
da terra (si veda la figura 1). La metà di sinistra ha densità lineare
uniforme, mentre quella di destra ha densità lineare
, con
distanza dal centro dell’asta. Alla rotazione si oppone un momento frenante
.
Determinare:
a) l’angolo che la barra forma con la verticale nella posizione di equilibrio statico;
b) l’energia potenziale della barra in tale posizione, calcolata rispetto a terra.
Effettuare i calcoli con ,
,
Figura 1: schema dell’asta con densità lineari e
e perno di rotazione al punto medio.
Svolgimento punto a).
(1)
dove il segno negativo è semplicemente dovuto al sistema di riferimento scelto in figura 1. Per la barra di destra invece abbiamo che la massa non è distribuita uniformemente e dunque sarà necessario calcolare il centro di massa applicando la definizione. Avremo infatti che, nel caso unidimensionale, il centro di massa è definito come:
(2)
dove è la distanza del punto materiale
rispetto ad
. Sfruttando la definizione di densità lineare di massa, possiamo esprimere
come segue
(3)
Integrando su tutta la seconda asta si ottiene
(4)
Determinati i centri di massa delle due aste possiamo immaginare che la forza peso di entrambe sia applicata nei rispettivi centri di massa, come in figura 2.
Figura 2: sistema all’equilibrio con i relativi vettori di forza e dimensioni indicate.
A questo punto, possiamo calcolare i momenti meccanici delle forze peso rispetto al punto . Ricordiamo che il momento meccanico di una generica forza
, rispetto ad un polo
, è definito come
(5)
dove è il raggio vettore che individua la posizione del corpo rispetto al polo scelto per il calcolo del momento e
indica l’angolo tra
e
. Nel nostro caso si ha
(6)
Imponiamo che la somma dei momenti esterni sia nulla rispetto al polo . ricordiamo che i momenti responsabili di una rotazione in senso antiorario sono convenzionalmente positivi, mentre quelli che fanno ruotare i corpi in senso orario sono negativi. Avremo dunque:
(7)
da cui
(8)
In definitiva, otteniamo:
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