In questo undicesimo articolo della raccolta di esercizi sul momento di inerzia presentiamo il calcolo del momento di inerzia di un triangolo rettangolo. Segnaliamo anche il precedente esercizio sul momento di inerzia – 10 sul calcolo del momento di inerzia di una lamina ellittica sottile avente densità variabile.
Testo dell’esercizio
Richiamiamo brevemente i principali risultati teorici utilizzati nell’esercizio.
Richiami teorici.
(1)
dove è il momento risultante delle forze esterne applicate al corpo, rispetto a un asse fissato, e
è l’accelerazione angolare del corpo considerato rispetto allo stesso asse. Il ruolo di
è quindi molto simile a quello della massa nella seconda legge della dinamica (la resistenza che un corpo oppone ad un’alterazione della propria velocità lineare)
(2)
dove è la forza risultante applicata al corpo, e
è la sua accelerazione. Il momento d’inerzia di un sistema di punti materiali rispetto ad un asse fissato è dato da
(3)
dove e
rappresentano rispettivamente la massa e la distanza dall’asse di rotazione dell’
-esimo punto materiale. È importante considerare che il momento d’inerzia dipende dalle distanze dall’asse di rotazione, ed al variare dell’asse rispetto a cui lo si calcola, anch’esso varia.
Per un corpo solido relativo ad un dominio
avente densità
, e dato un asse
, il momento d’inerzia di
rispetto a
è pari a
(4)
dove è il quadrato della distanza del punto
dall’asse
.
Se il corpo è costituito da un oggetto sottile assimilabile a un dominio di un piano oppure a una curva, l’integrale precedente viene convenientemente scritto come un integrale di superficie o curvilineo, scegliendo un’opportuna parametrizzazione della stessa.
In questo esercizio si renderà necessario calcolare il centro di massa delle figure considerate. Ricordiamo che, mentre per un sistema di
punti materiali aventi posizioni
e masse
il centro di massa risulta essere determinato da
(5)
per un corpo solido descritto come un dominio avente densità volumica
, le coordinate del centro di massa si ottengono con le versioni integrali di tali relazioni:
(6)
(7)
(8)
dove con si è indicata la massa totale del corpo
.
Nel caso in cui il corpo è supposto omogeneo, ossia in cui
è una funzione costante, essa si semplifica dal calcolo e le formule risultanti coinvolgono soltanto le proprietà geometriche di
, senza alcun riferimento alla sua massa.
Possiamo ora presentare lo svolgimento dell’esercizio.
Questa parte è riservata agli abbonati
per continuare a leggere, attiva un abbonamento.
• Mensile: 7,99€ / mese • Trimestrale: 19,99€ / 3 mesi • Annuale: 79,99€ / anno
Attiva abbonamentoGià abbonato? Accedi
