Questa dispensa contiene 25 esercizi svolti sulla meccanica hamiltoniana. I problemi sono stati selezionati dal sito del professore Guido Gentile e dai testi di riferimento [1], [2] e [3]. Gli esercizi sono stati appositamente scelti per corsi di meccanica analitica o meccanica razionale, spesso denominati fisica matematica. Ogni esercizio è presentato con una spiegazione dettagliata, senza omettere alcun passaggio, permettendo così una comprensione completa e approfondita dei concetti trattati.
Introduzione agli esercizi svolti sulla meccanica hamiltoniana
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Gli esercizi seguenti mirano a esplorare e approfondire questi temi dal punto di vista pratico. Ogni problema è stato scelto per illustrare concetti chiave e tecniche fondamentali della meccanica hamiltoniana, offrendo al lettore la possibilità di sviluppare una comprensione approfondita e applicativa della materia. Attraverso questi esercizi, si avrà modo di vedere come la teoria si traduca in pratica, fornendo strumenti utili per affrontare problemi complessi sia in ambito accademico che professionale.
Autori e revisori degli esercizi svolti sulla meccanica hamiltoniana
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Revisori: Roberto Castorrini, Alberto Cella, Elisa Bucci.
Nota sulle unità di misura sugli esercizi svolti sulla meccanica hamiltoniana
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Testi degli esercizi svolti di meccanica hamiltoniana
Esercizio 1 . Data la lagrangiana
scrivere la corrispondente hamiltoniana e risolvere le equazioni di Hamilton associate.
Svolgimento.
Quando la funzione è invertibile, allora possiamo esprimere
in termini di
e definire l’hamiltoniana del sistema come la funzione
Nel nostro caso, la lagrangiana è definita per ogni e la funzione
è chiaramente invertibile (vista come funzione di ) per ogni
, e abbiamo
Conseguentemente
In definitiva, l’hamiltoniana del sistema, definita per ogni , è
Le equazioni di Hamilton del moto sono date da:
(1)
Calcoliamo i termini di destra rispettivamente della prima e seconda equazione sistema (1). Usando l’hamiltoniana calcolata al punto 1, abbiamo
e
da cui otteniamo le equazioni di Hamilton del nostro sistema:
(2)
Risolviamo il precedente sistema di equazioni differenziali. Osserviamo che, dalla seconda equazione del sistema (2), deduciamo che
Dunque, derivando ambo i membri dell’equazione precedente rispetto al tempo e sfruttando la prima equazione del sistema (2), otteniamo
da cui perveniamo ad un equazione differenziale del secondo ordine per la funzione ,
Il polinomio caratteristico associata alla precedente equazione è
che ha soluzioni reali e
. Dunque, la soluzione generale dell’equazione differenziale in
è data dalla famiglia
Derivando la funzione rispetto al tempo, si ha
Dunque, ricordando che , possiamo ottenere anche
,
Concludiamo che le soluzioni delle equazioni di Hamilton sono
Esercizio 2 . Data la lagrangiana
dove , scrivere la corrispondente hamiltoniana e risolvere le equazioni di Hamilton associate.
Svolgimento.
Quando la funzione è invertibile, allora possiamo esprimere
in termini di
e definire l’hamiltoniana del sistema come la funzione
Nel nostro caso la lagrangiana è definita per ogni , e la funzione
è chiaramente invertibile (vista come funzione di ) per ogni
, e abbiamo
Conseguentemente,
Dunque l’hamiltoniana, definita per ogni , è
In definitiva, l’hamiltoniana del sistema è
Le equazioni di Hamilton del moto sono date da:
(3)
Calcoliamo i termini di destra rispettivamente della prima e seconda equazione del sistema (3). Usando l’hamiltoniana calcolata al punto 1, abbiamo
e
da cui otteniamo le equazioni di Hamilton del nostro sistema:
Dalla seconda equazione del precedente sistema,
Dunque, derivando ambo i membri dell’equazione precedente rispetto al tempo e sfruttando la prima equazione del precedente sistema, otteniamo
da cui, con semplici semplificazioni, perveniamo ad un equazione differenziale del secondo ordine per la funzione :
Osserviamo che la precedente è l’equazione differenziale per un oscillatore armonico di frequenza .
Il polinomio caratteristico associato è
che ha soluzioni complesse coniugate (ricordiamo che )
Dunque, la soluzione generale dell’equazione differenziale in è data dalla famiglia
dove sono dette rispettivamente ampiezza e fase iniziale dell’oscillazione.
Derivando la funzione
rispetto al tempo si ha
Quindi, ricordando che , possiamo ottenere anche
:
Concludiamo che le soluzioni delle equazioni di Hamilton, valide per ogni , sono
con .
(4)
Si trovi una funzione generatrice di seconda specie in corrispondenza di tali valori.
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