Autori e revisori
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Revisori: Andrea Corradini, Alberro Cella, Nicola Fusco.
Introduzione
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In questo articolo definiamo l’energia potenziale gravitazionale, ne calcoliamo esplicitamnte l’espressione, e la illustriamo attraverso alcuni esercizi completamente risolti. Introduciamo poi il concetto, strettamente legato, di velocità di fuga.
Energia potenziale gravitazionale
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(1)
Calcoliamo tale espressione. Sfruttando la legge di gravitazione universale
(2)
si ha
(3)
da cui
(4)
Abbiamo dunque, sfruttando (1), quanto segue
(5)
dove nell’ultimo passaggio abbiamo “inglobato” il termine dentro la costante, richiamando con abuso di notazione, la nuova costante sempre con lo stesso nome del passaggio precedente.
Si osservi che
(6)
L’energia potenziale è definita a meno di una costante arbitraria
(7)
Se i corpi e
sono molto lontani tra di loro, essendo la loro distanza
molto grande, è lecito supporre che la forza di attrazione gravitazionale sia molto debole, ovvero che sia quasi nulla. Di conseguenza, non essendoci attrazione tra i corpi, per convenzione si suppone
, da cui si trova la costante del potenziale pari a zero. Si osservi che in fisica, poiché possibile osservare solo differenze di potenziali, ai fini di tale “calcolo” scrivere
è equivalente a calcolare la differenza di energia tra i corpi quando si trovano all’infinito e alla generica distanza
.
Consideriamo un corpo di massa . Il campo gravitazionale prodotto da esso è dato da
(8)
Questo campo è conservativo, poiché esiste un potenziale, infatti abbiamo
(9)
o anche
(10)
da cui, integrando ambo i membri dell’ultima equazione rispetto alla variabile , si ottiene
(11)
Procedendo, con lo stesso ragionamento fatto con l’energia, possiamo assumere la precedente costante sia pari a zero1.
(12)
Possiamo dunque scrivere come segue
(13)
assumendo che , oppure in modo equivalente, assumendo che
, si ottiene
(14)
Abbiamo così ottenuto un legame tra l’energia potenziale e il potenziale del campo . Osserviamo, inoltre che, il potenziale
esiste indipendentemente dal sussistere di una relazione tra due masse puntiformi
e
, essendo una proprietà dello spazio generata dal campo
.
Un’altra fondamentale conseguenza della natura conservativa della forza gravitazionale è la conservazione, oltre a quella del momento angolare, dell’energia totale del sistema a due corpi composto da e
.
In ogni istante, l’energia totale del sistema è
(15)
dove e
sono rispettivamente i moduli della velocità di
e
, in un generico istante
.
-
Ossia richiedendo che
↩
Velocità di fuga
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(16)
La velocità di fuga di un generico corpo si può allora scrivere come
(17)
Nel caso terreste si ha .
- Un corpo celeste è un oggetto naturale che si trova al di fuori dell’atmosfera terrestre, come una cometa, un asteroide, la Luna, un pianeta, il Sole o una stella. ↩
Energia potenziale gravitazionale: esercizi svolti
Svolgimento.
(18)
Essendo i corpi soggetti alla forza di attrazione gravitazionale, deduciamo che nel generico istante la quantità di moto è
(19)
dove abbiamo scelto un sistema di riferimento tale per cui l’asse delle
giaccia nella direzione del segmento che congiunge
e
e tale per cui
abbia una velocità orientata nel verso negativo delle
, e
nel verso positivo delle
. Dalla conservazione della quantità di moto, si ha
(20)
L’energia totale iniziale del sistema composto dalle due masse coincide con l’energia cinetica del corpo avente massa
, il solo ad avere velocità non nulla:
(21)
Dopo un dato intervallo di tempo il corpo di massa raggiungerà una distanza
dall’altro corpo a velocità incognita
tale che la loro energia d’interazione non sia più trascurabile. Dunque, quando i corpi si trovano ad una distanza
, possiamo scrivere l’energia finale
come
(22)
dove è la velocità finale di
.
In virtù della conservazione dell’energia si ha:
(23)
da cui
(24)
(25)
A questo punto mettiamo a sistema (25) e (20); esprimendo dall’equazione (20) abbiamo
(26)
che sostituita nell’equazione (25) ci fornisce
(27)
Al fine di risolvere l’equazione quadratica per , riordiniamola
(28)
e calcoliamone il discriminante
(29)
il quale risulta essere positivo. Il modulo della velocità di
è pertanto
(30)
in cui la soluzione negativa è stata scartata poiché il modulo della velocità deve essere positivo.
Svolgimento.
(31)
D’altro canto, applicando al satellite la seconda legge di Newton e ricordando che siccome il moto è circolare uniforme l’accelerazione sarà centripeta (
), otteniamo
(32)
da cui
(33)
o anche
(34)
Grazie all’equazione (32) è possibile riscrivere l’equazione (31), come segue
(35)
che è una quantità minore di zero.
