In questo sesto articolo della raccolta di esercizi sul centro di massa presentiamo il calcolo del centro di massa di una barretta lineare con densità variabile. Segnaliamo anche il precedente esercizio sul centro di massa – 5 e il successivo esercizio sul centro di massa – 7 per ulteriore materiale sul medesimo argomento.
Testo dell’esercizio
1. Dimostrare che il centro di massa si trova a una distanza
2. Determinare il momento d’inerzia dell’asta rispetto all’asse passante per il centro di massa e ortogonale al piano che contiene l’asta.
Figura 1: schema del problema centro di massa 6.
Prima di presentare la soluzione, ricordiamo brevemente alcuni concetti teorici che utilizzeremo. Il lettore può utilizzare tali richiami come suggerimento, nel caso desiderasse sapere quali strumenti usare nello svolgimento.
Richiami teorici.
Il centro di massa di un corpo rigido o di un sistema di punti materiali riveste notevole importanza nello studio della statica e nella dinamica di tali oggetti: è noto infatti che, a tal fine, è possibile considerare un sistema di punti materiali o un corpo rigido come un unico punto materiale, situato nel centro di massa, di massa pari alla massa totale del sistema e su cui agisce la risultante delle forze esterne applicate al sistema. Ciò consente di trascurare i cosiddetti moti interni e ottenere una descrizione semplificata, ma per certi versi essenziale, dello stato di moto del corpo. Una volta determinato il moto del centro di massa risulta poi generalmente più semplice determinare i moti delle particelle costituenti il corpo, relativamente a tale centro di massa. Si pensi ad esempio a due palline sferiche di massa e
, legate tramite un’asta rigida o una molla, e si supponga di lanciare questo oggetto in aria. Si osserverà un moto molto complicato delle due palline, ma si può dimostrare che il moto del centro di massa è puramente parabolico. Analogamente avviene nel caso di corpi rigidi, in rotazione, etc. Da queste considerazioni appare essenziale essere in grado di determinare la posizione del centro di massa di sistemi di punti materiali o di corpi solidi. Mentre per un sistema di
punti materiali aventi posizioni
e masse
il centro di massa risulta essere determinato da
(1)
per un corpo solido descritto come un dominio avente densità volumica
, le coordinate del centro di massa si ottengono con le versioni integrali di tali relazioni:
(2)
(3)
(4)
dove con si è indicata la massa totale del corpo
.
Nel caso in cui il corpo è supposto omogeneo, ossia in cui
è una funzione costante, essa si semplifica dal calcolo e le formule risultanti coinvolgono soltanto le proprietà geometriche di
, senza alcun riferimento alla sua massa.
Chiaramente, a volte il corpo in esame possiede delle proprietà geometriche particolari, ad esempio può essere costituito da una lastra piana sottile o da un’asta sottile, riducendo il calcolo delle coordinate del centro di massa alla risoluzioni rispettivamente di integrali doppi o di superficie, oppure integrali semplici o di linea.
Il momento d’inerzia è la misura quantitativa dell’inerzia rotazionale di un corpo, ossia la resistenza che un corpo oppone a un’alterazione della propria velocità rotazionale ad opera di un momento esterno. Tale ruolo, evidente nella legge della dinamica rotazionale
(5)
dove è il momento risultante delle forze esterne applicate, e
è l’accelerazione angolare del corpo considerato, è molto simile al ruolo della massa nella seconda legge della dinamica (la resistenza che un corpo oppone ad un’alterazione della propria velocità lineare)
(6)
dove è la forza risultante, e
è l’accelerazione. Il momento d’inerzia di un sistema di punti materiali è dato da
(7)
Per un corpo solido relativo ad un dominio avente densità
, e dato un asse
, il momento d’inerzia di
rispetto a
è pari a
(8)
dove è il quadrato della distanza del punto
dall’asse
.
Se il corpo è costituito da un oggetto sottile assimilabile a una superficie oppure a una curva, l’integrale precedente viene convenientemente scritto come un integrale di superficie o curvilineo, scegliendo un’opportuna parametrizzazione della stessa.
Gli esercizi seguenti mirano ad applicare le idee qui descritte, esplorando una sufficiente varietà di situazioni in cui alcune semplificazioni rendono il calcolo più efficiente e immediato.
Possiamo ora presentare la soluzione dell’esercizio.
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