Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Davide Zarrilli, Andrea Barisone.
Notazioni
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| Insieme dei numeri naturali; | |
| Insieme dei numeri interi relativi; | |
| Insieme dei numeri reali; | |
| Vettore posizione; | |
| Vettore velocità; | |
| Vettore accelerazione; | |
| Angolo spazzato; | |
| Vettore velocità angolare; | |
| Vettore accelerazione angolare; | |
| Vettore accelerazione tangenziale; | |
| Vettore accelerazione normale; | |
| Vettore accelerazione di gravità; | |
| Versore associato all’asse |
|
| Versore associato all’asse |
|
| Versore associato all’asse |
|
| Versore normale; | |
| Versore tangente; | |
| Ascissa curvilinea; | |
| Raggio di curvatura; | |
| Modulo accelerazione di gravità; | |
| Accelerazione centripeta; | |
| Sistema di riferimento cartesiano fisso con origine |
Esercizi
Volendo lanciare il martello ad una distanza con una velocità iniziale
la cui direzione forma un angolo
rispetto al suolo, si determini la velocità angolare che deve avere il martello al momento del lancio per ottenere tale prestazione, trascurando l’altezza dell’atleta e considerando che sul martello agisce l’accelerazione di gravità
. Si determini inoltre il modulo dell’accelerazione centripeta della sfera d’acciaio appena prima di essere lanciata. Si esprimano i risultati in funzione dei dati forniti dal problema, ovvero la lunghezza del cavo
, la distanza di lancio
, l’angolo
e il modulo
dell’accelerazione di gravità
.
Richiami teorici.
Figura 1: Traiettoria parabolica della sfera.
Consideriamo un sistema di riferimento con l’asse
orizzontale e l’asse
verticale e diretto verso l’alto, come ad esempio è riportato in figura 2. Un corpo lanciato dalla posizione
al tempo
con una velocità
che forma un angolo
rispetto alla direzione orizzontale si muove di moto parabolico con leggi orarie descritte dal seguente sistema:
(1)
dove la prima equazione è rappresentativa di un moto rettilineo uniforme lungo la direzione parallela all’asse , mentre la seconda di un moto rettilineo uniformemente accelerato lungo la direzione parallela all’asse
e soggetto all’accelerazione di gravità
.
Tramite alcuni passaggi algebrici sulle equazioni (1), si può ottenere la formula che esprime la distanza di lancio
in funzione di
,
e
. Rimandiamo alla nostra dispensa teorica sul moto del proiettile per il calcolo esplicito di tale formula.
Svolgimento.
Figura 2: Traiettoria della sfera e sistema di riferimento fisso .
La prima cosa da fare è quella di trovare un’espressione della velocità iniziale in funzione delle quantità note fornite dal sistema.
Il moto della sfera dopo il lancio è un moto parabolico a gittata
, poiché nel nostro sistema di riferimento
è composto da un moto rettilineo uniforme lungo l’asse
e un moto uniformemente accelerato lungo l’asse
a causa dell’accelerazione di gravità
che agisce parallelamente a tale asse.
La formula generica della gittata in un moto parabolico è data dall’equazione
(2)
Rimandiamo alla nostra dispensa teorica sul moto del proiettile per il calcolo di questa formula, che qui stiamo dando per nota.
Invertendo poi la formula (2) della gittata, se ne ricava il modulo della velocità iniziale:
(3)
Prima del lancio del martello, l’atleta raggiunge uno stato in cui ruota su se stesso, facendo sì che la sfera, a distanza da lui, si muova in un moto circolare con velocità angolare di modulo
, che è la quantità richiesta dal problema.
Considerando che la sfera d’acciaio del martello è legata ad un cavo di lunghezza , allora il modulo della sua velocità iniziale (cioè al momento del lancio)
è legato al modulo della velocità angolare
all’istante di lancio secondo la legge
(4)
da cui quindi, invertendo l’equazione e sostituendo (3), si ottiene
(5)
Da quest’ultima formula, è interessante osservare che a fissati gittata e angolo di lancio
, più il filo è lungo, minore sarà la velocità angolare necessaria ad ottenere la prestazione desiderata.
Infine, il problema richiede di determinare il modulo dell’accelerazione centripeta della sfera d’acciaio appena prima di essere lanciata. Per definizione, l’accelerazione centripeta nel moto circolare è la componente dell’accelerazione normale alla traiettoria circolare che ha direzione verso il centro della circonferenza; questa ha modulo
(6)
Dunque, sostituendo , l’accelerazione centripeta della sfera appena prima di esser lanciata è
(7)
La soluzione del problema va espressa in funzione delle variabili fornite dal testo, ovvero ,
,
, e dal modulo
dell’accelerazione di gravità
.
Richiami teorici.
Figura 3: Rappresentazione schematica del problema.
Consideriamo un sistema di riferimento con l’asse
orizzontale e l’asse
verticale e diretto verso l’alto, come ad esempio è riportato in figura 4. Un corpo lanciato dalla posizione
al tempo
con una velocità
che forma un angolo
rispetto alla direzione orizzontale si muove di moto parabolico con leggi orarie descritte dal seguente sistema:
(8)
dove la prima equazione è rappresentativa di un moto rettilineo uniforme lungo la direzione parallela all’asse , mentre la seconda di un moto rettilineo uniformemente accelerato lungo la direzione parallela all’asse
e soggetto all’accelerazione di gravità
.
Tramite alcuni passaggi algebrici sulle equazioni (8), si può ottenere la formula che esprime la distanza di lancio
in funzione di
,
e
. Rimandiamo alla nostra dispensa teorica sul moto del proiettile per il calcolo esplicito di tale formula.
Svolgimento.
Figura 4: Illustrazione del problema con il sistema di riferimento .
Iniziamo considerando che il moto della palla descrive una traiettoria parabolica a gittata . Applicando la formula generica della gittata, si ha
(9)
Come nell’esercizio precedente, rimandiamo alla nostra dispensa teorica sul moto del proiettile per il calcolo di questa formula, che qui diamo per nota.
Invertendo poi la formula della gittata rispetto alla velocità iniziale, si ricava il modulo della velocità iniziale che è necessaria affinché la gittata sia esattamente , ovvero affinché il pallone raggiunga i piedi del compagno di squadra del calciatore:
(10)
che è ben definita per .
Consideriamo ora il caso in cui tra i due compagni di squadra si frapponga un avversario. L’avversario è distante dal terzino e compie un salto ad altezza
(parte evidenziata in rosso nelle figure 3 e 4). Verifichiamo sotto quali condizioni, a questa distanza e altezza di salto, l’avversario riesce ad intercettare il pallone. Per rispondere a questo quesito, per prima cosa scriviamo le equazioni del moto.
In base al nostro sistema di riferimento, il moto parabolico della palla può essere scomposto in due componenti: un moto rettilineo uniforme lungo l’asse e un moto uniformemente accelerato lungo l’asse
, dovuto all’accelerazione di gravità
che agisce parallelamente a quest’ultimo.
Le leggi orarie del moto della palla sono dunque
(11)
dove e
sono rispettivamente le coordinate iniziali lungo i due assi
ed
del sistema
;
e
sono rispettivamente le componenti della velocità iniziale lungo gli assi
ed
;
è la componente dell’accelerazione lungo l’asse delle
. Imponendo l’istante iniziale a
, le equazioni del precedente sistema valgono per
.
Per come abbiamo definito il sistema di riferimento, , l’accelerazione di gravità è
e le componenti della velocità
sono
,
. Avvalendoci di quanto detto, il precedente sistema diventa
(12)
che risulta sempre valido per .
Sia ora il momento in cui la palla, lungo l’asse
, si trova esattamente a distanza
dal giocatore calciante, e calcoliamone l’altezza
a quell’istante. Se
allora la palla viene intercettata dal giocatore avversario, se
, con il suo salto l’avversario non riesce ad intercettare la palla. La posizione dell’avversario, all’istante
nel sistema di riferimento
, è
(13)
Sostituendo in (12) le equazioni del moto scritte rispetto a , avremo
(14)
Dalla prima equazione dell’ultimo sistema ne ricaviamo
(15)
e sostituendo nella seconda equazione del precedente sistema, otteniamo
(16)
(17)
Sostituendo nel precedente sistema trovata nella prima parte del problema e considerando che
, se ne ricava:
e quindi
(18)
Il valore non dipende da
dato che quest’ultima è una quantità esterna al moto della palla e dipende solo e unicamente dalle prestazioni atletiche dell’avversario che si trova tra i due giocatori. Nel caso in cui
allora l’avversario non riesce a quell’istante ad intercettare la palla, nel caso contrario l’avversario riesce ad intercettare la palla. Si noti in più che per costruzione del problema
dato che l’avversario si trova tra i due giocatori della stessa squadra, dunque
, consistente con il fatto che
.
Si noti che l’equazione (17) rappresenta la traiettoria del moto del proiettile calcolata nel punto . L’equazione generica della traiettoria parabolica a punti
è infatti
(19)
Rimandiamo sempre alla nostra dispensa teorica sul moto del proiettile per il calcolo formale generico.
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