Autori e revisori
Introduzione
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In questo articolo le presentiamo prima in rettangoli e poi nei cosiddetti domini semplici o normali rispetto a uno degli assi. Offriamo poi alcuni esempi di utilizzo, per il calcolo di aree di domini piani e infine per il calcolo di alcuni semplici integrali doppi. Nonostante, per semplicità di esposizione, l’articolo tratta soltanto il caso di integrali doppi, i risultati in esso contenuti possono essere facilmente estesi al caso di integrali multipli in dimensione arbitraria.
Formule di riduzione in rettangoli
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- Se, per ogni
, la funzione
è integrabile in
allora la funzione
è integrabile in
e risulta
- Se, per ogni
, la funzione
è integrabile in
allora la funzione
è integrabile in
e risulta
Pertanto, quando entrambe le ipotesi sono verificate, vale la formula di scambio dell’ordine di integrazione, cioè
Dimostrazione. Dimostriamo solo la prima formula, poiché per la seconda il ragionamento è analogo (si scambiano i ruoli di e
). Per ipotesi, per ogni
la funzione
è integrabile in
, quindi la funzione
è ben definita per ogni . Vogliamo dimostrare che
è integrabile e che vale
Consideriamo e
partizioni di
e
rispettivamente; allora per ogni
vale
e dunque
Quindi abbiamo che
cioè . Con gli stessi argomenti possiamo dimostrare che
, e quindi vale la seguente catena di disuguaglianze:
Allora, poiché è integrabile, passando all’estremo superiore e all’estremo inferiore su tutte le partizioni di
e
, segue (dalla proposizione
della Integrali doppi – Parte prima) che
è integrabile e vale
(1)
Osservazione 2. Facciamo notare che questo risultato è un caso particolare del Teorema di Fubini-Tonelli, valido in una classe di spazi cosiddetti spazi di misura, che non trattiamo in quanto esulano dagli scopi della dispensa.
Formule di riduzione in domini semplici o normali
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