Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Daniele Volpe, Luigi De Masi.
Richiami di teoria
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Un tale è detto periodo della funzione
ed è facile verificare che, se
è un periodo di
, anche
sono periodi di
. Il minimo (se esiste) periodo positivo di
viene detto periodo minimo di
e solitamente indicato con
.
Assumiamo ora che sia periodica di periodo
e che
sia periodica di periodo
, e che tali periodi possiedano dei multipli interi comuni, ovvero esistano
tali che
Chiamiamo inoltre il minimo comune multiplo tra tali periodi, ovvero il minimo valore
che si può ottenere nell’uguaglianza di sopra.
Allora in generale le funzioni e
sono periodiche di periodo
.
Purtroppo in generale
non è il periodo minimo di
e
, che va quindi ricercato tra i suoi sottomultipli analizzando il caso specifico in esame. Come esempio, già analizzato in [2, esempio 2.58], si considerino le funzioni definite da
e
, entrambe periodiche di periodo minimo
, ma la cui somma ha periodo minimo
.
Per una discussione approfondita delle proprietà delle funzioni periodiche, rimandiamo a [2, Teoria sulle funzioni].
Le funzioni goniometriche sono le funzioni periodiche per eccellenza, essendo ottenute dalla rotazione di un segmento intorno a un suo estremo. Qui di seguito ricordiamo i periodi minimi delle principali funzioni goniometriche:
Si veda [1, Funzioni goniometriche: la guida essenziale] per ulteriori approfondimenti.
Esercizi
-
;
-
;
-
;
-
.
Svolgimento punto 1.
L’unico termine variabile è , il cui periodo minimo è la metà di quello della funzione coseno, ovvero
; il periodo minimo di
è quindi
Svolgimento punto 2.
La funzione è quindi costante e non è dunque periodica, secondo la nostra definizione.
Svolgimento punto 3.
per il discorso fatto nella sezione 1 la loro somma è periodica di periodo . Il periodo minimo della funzione è dunque un sottomultiplo di
. Osserviamo però che non vi è alcun periodo minore in quanto, ad esempio, usando la formula di duplicazione del coseno, si ha
e tale espressione si annulla se e solo se
che fornisce le soluzioni
con , che distano
l’una dall’altra. Poiché gli zeri della funzione hanno distanza pari a
, il periodo minimo della funzione deve essere un multiplo di
. Dunque il periodo minimo è pari a
oppure la sua terza parte
. Osserviamo però che
Poiché i due valori sono diversi, non è un periodo della funzione, e quindi concludiamo
Svolgimento punto 4.
che ha periodo minimo pari all’ottava parte del periodo minimo della funzione seno, ovvero
-
;
-
;
-
;
-
.
Svolgimento punto 1.
Osserviamo che l’espressione si annulla se e solo se si annulla almeno uno dei fattori, ovvero
Poiché tali valori distano tra loro o
, concludiamo che nessun sottomultiplo di
è un periodo di
, ovvero che
Svolgimento punto 2.
Dato che ha periodo minimo
, tale è anche il periodo minimo di
:
Svolgimento punto 3.
che ha periodo minimo pari alla dodicesima parte del periodo della funzione coseno, ovvero
Svolgimento punto 4.
che ha periodo minimo pari all’ottava parte del periodo minimo della funzione coseno, ovvero
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;
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;
-
.
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