Sommario
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Autori e revisori
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Revisore: Valerio Brunetti.
Notazioni
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| Insieme dei numeri naturali; in questa dispensa | |
| Insieme dei numeri interi relativi. | |
| Insieme dei numeri reali. | |
| Insieme delle coppie ordinate di numeri reali. | |
| Insieme vuoto. | |
| Appartenenza e non appartenenza a un insieme. | |
| Unione: elementi che appartengono ad almeno uno tra | |
| Intersezione: elementi che appartengono sia ad | |
| Differenza: elementi di | |
| Insieme delle soluzioni. Per esempio, | |
| Valore assoluto del reale | |
| Parametro reale quando è dichiarato tale. | |
| Numero intero negli angoli coterminali e nelle formule di periodicità; parametro reale quando così dichiarato, come negli esercizi 218, 227, 228 e 244. | |
| Discriminante di un’equazione quadratica; in | |
| Coppia ordinata: per un punto, | |
| Simboli usati di norma per gli angoli; nelle combinazioni lineari | |
| Seno, coseno e tangente dell’angolo | |
| Vettore del piano; | |
| Modulo o norma del vettore |
| Insieme delle terne ordinate reali; coordinate di un punto o componenti di un vettore nello spazio, secondo il contesto (paragrafo Vettori). | |
| Logaritmo in base | |
| Prodotto scalare: il risultato è un numero (paragrafo Prodotto scalare). | |
| Prodotto vettoriale in una terna ortonormale destrorsa: il risultato è un vettore (paragrafo 1.20). | |
| Prodotto misto, scalare con segno; il suo valore assoluto è un volume (paragrafo 1.21). | |
| Versori degli assi cartesiani | |
| Proiezione vettoriale di | |
| Equivalenza e implicazione: nella prima valgono entrambe le direzioni, nella seconda soltanto quella indicata (paragrafo 1.1). | |
| C.E. | Condizioni di esistenza: restrizioni affinché le espressioni siano definite; vanno conservate nelle trasformazioni (richiamo sulle formule inverse). |
| Il pedice identifica una componente o un elemento; l’esponente indica una potenza. |
Introduzione
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Controllo iniziale
Prima di iniziare è utile verificare di saper eseguire questi passaggi elementari:
- distribuire il segno meno:
;
- riconoscere che
, non
;
- usare
per
;
- convertire
;
- sommare frazioni dopo aver scelto un denominatore comune;
- distinguere
da
;
- ricordare che non si può dividere per zero;
- controllare l’ordine delle operazioni e il significato delle parentesi.
Isolare una grandezza in una formula
Quando le condizioni della relazione lo consentono, si può ricavare la grandezza richiesta, controllando denominatori, radicandi ed eventuali soluzioni multiple. Si applicano i principi di equivalenza prima della sostituzione numerica. Indichiamo con la velocità scalare media, con
la distanza percorsa e con
la durata. Per ricavare la durata dal rapporto assumiamo anche
: da
si ottiene
. In questo esempio
indica una distanza, da distinguere dallo spostamento con segno. Per la densità
,
è la massa e
il volume; per un corpo materiale assumiamo
e
. Si ottiene quindi
, con
. Nell’energia cinetica
,
indica l’energia cinetica,
la massa del corpo e
il modulo della sua velocità. Conservando
ed
, si ricava il modulo mediante la radice non negativa,
; se l’incognita è invece una componente con segno, che può essere positiva o negativa, l’equazione quadratica può richiedere entrambi i rami. Le unità di misura devono restare coerenti in ogni passaggio.
Mappa degli esercizi
La tabella 1 mantiene l’ordine della raccolta e collega ogni blocco ai richiami. Le sigle indicano il ruolo didattico, non sostituiscono le stelle: E è il percorso essenziale, C il consolidamento, A l’approfondimento. Si affrontano prima gli strumenti essenziali; le discussioni parametriche e il prodotto misto possono essere studiati dopo il consolidamento. Per il blocco 101–120 valgono anche i principi del paragrafo 1.1; per il blocco 221–235 si completa il prodotto scalare con le proiezioni del paragrafo 1.19.
| Esercizi | Argomento | Passaggi preparatori |
| 1–6 (E) | Equazioni di primo grado | equivalenze, frazioni, percentuali; richiamo 1.1 |
| 7–11 (A) | Equazioni parametriche lineari | casi ordinari e degeneri; richiamo 1.2 |
| 12–18 (E) | Equazioni di secondo grado | fattorizzazione e discriminante; richiamo 1.3 |
| 19–23 (A) | Equazioni parametriche quadratiche | discriminante, Viète, perdita del grado; richiamo 1.4 |
| 24–28 (E) | Disequazioni lineari | verso, intervalli, estremi; richiamo 1.5 |
| 29–32 (A) | Disequazioni lineari parametriche | segno del parametro; richiamo 1.6 |
| 33–38 (E) | Disequazioni quadratiche | segno del trinomio; richiamo 1.7 |
| 39–42 (A) | Disequazioni quadratiche parametriche | valore assoluto e ordinamento delle radici; richiamo 1.8 |
| 43–49 (E) | Sistemi di equazioni | eliminazione, sostituzione, casi non lineari; richiamo 1.12 |
| 50–54 (E) | Sistemi di disequazioni | intersezioni e semipiani; richiamo 1.9 |
| 55–59 (E) | Geometria analitica | quadranti, distanza, simmetrie, rette; richiamo 1.11 |
| 60–63 (E) | Angoli e radianti | conversioni, coterminalità, velocità angolare; richiamo 1.13 |
| 64–69 (E) | Goniometria | valori notevoli, quadranti, equazioni; richiamo 1.14 |
| 70–74 (E) | Triangoli rettangoli | Pitagora e rapporti goniometrici; richiamo 1.15 |
| 75–80 (E) | Vettori | componenti, versori, risultanti, combinazioni lineari; richiamo 1.17 |
| Esercizi | Argomento | Passaggi preparatori |
| 81–100 (E) | Formule inverse | isolamento e condizioni di esistenza; richiamo sulle formule inverse |
| 101–120 (C) | Ulteriore algebra | equazioni lineari e quadratiche, modelli; richiamo 1.3 |
| 121–150 (C) | Equazioni goniometriche | rami, argomenti e intervalli; richiamo 1.16 |
| 151–160 (E) | Equazioni esponenziali | proprietà, iniettività, sostituzioni; richiamo 1.22 |
| 161–170 (C) | Disequazioni esponenziali | monotonia e vincoli ausiliari; richiamo 1.24 |
| 171–180 (E) | Equazioni logaritmiche | definizione, proprietà e dominio; richiamo 1.23 |
| 181–190 (C) | Disequazioni logaritmiche | dominio e confronto monotono; richiamo 1.24 |
| 191–200 (C) | Sistemi esponenziali e logaritmici | equazioni simultanee e intersezioni; richiamo 1.24 |
| 201–220 (C) | Operazioni e componenti vettoriali | somme, moduli, direzioni e versori; richiamo 1.17 |
| 221–235 (E) | Prodotto scalare e proiezioni | angoli, ortogonalità, proiezioni; richiamo 1.18 |
| 236–248 (C) | Prodotto vettoriale | orientazione, aree e momenti; richiamo 1.20 |
| 249 (A) | Prodotto misto | volume del parallelepipedo; richiamo 1.21 |
| 250 (C) | Riepilogo vettoriale | confronto fra operazioni e prodotti; richiamo 1.20 |
Richiami di teoria
Equazioni di primo grado.
con . È di primo grado soltanto se
; per
è degenere.
è il coefficiente di
e
il termine noto.
Si distinguono i casi seguenti:
- se
, l’equazione è determinata e ha l’unica soluzione
;
- se
e
, l’equazione è impossibile e
;
- se
e
, l’equazione è indeterminata e
.
Il simbolo ⇔ indica che una trasformazione vale in entrambe le direzioni. Il simbolo ⇒ indica un’implicazione: ciò che precede è condizione sufficiente per ciò che segue; ciò che segue è condizione necessaria per ciò che precede. La divisione richiede un divisore diverso da zero. Per esempio, da non si può cancellare
senza separare il caso
, perché si perderebbe una soluzione.
Esempio. Si risolve . Per prima cosa si sviluppa il prodotto:
Sottraendo a entrambi i membri si ottiene
; aggiungendo
a entrambi i membri si trova
. La verifica nell’equazione iniziale dà
Nota. Il cosiddetto “trasporto” di un termine è un’applicazione del primo principio di equivalenza: si aggiunge il suo opposto a entrambi i membri. Il cambio di segno non è una regola indipendente.
Percentuali e variazioni percentuali
Una percentuale rappresenta la frazione
della quantità di riferimento. Per una quantità iniziale
, un aumento del
dà
; una diminuzione del
dà
. Per uno sconto con
vale la formula diretta
Per ricavare invece il prezzo iniziale dal prezzo finale occorre ; in tal caso
(1)
Se , il prezzo finale è zero e non permette di risalire a quello iniziale. Le due quantità devono essere espresse nella stessa unità. Per esempio, uno sconto del
su
euro lascia
euro. Per tornare al prezzo iniziale si calcola
, non
: le due percentuali sarebbero riferite a quantità diverse.
Equazioni parametriche di primo grado.
In una famiglia parametrica l’incognita è , mentre
è un parametro reale fissato durante la risoluzione. La forma generale è
Non si divide subito per : si individuano prima i valori per i quali
. Si effettua perciò una discussione sui possibili valori di
.
- Se
, allora
.
- Se
e
, allora
.
- Se
e
, allora
.
Per esempio, ha
se
; per
diventa
e ha
.
Equazioni di secondo grado.
Un’equazione quadratica nell’incognita reale ha forma
con coefficienti reali . Sono utili le identità
,
e la legge di annullamento del prodotto: se
, allora
oppure
.
Il discriminante è definito da
(2)
Il segno del discriminante permette di classificare le soluzioni reali:
: due radici reali distinte;
: una radice reale doppia;
: nessuna radice reale.
Per le radici sono date dalla formula
(3)
Gli indici identificano i due rami della formula e non implicano automaticamente . Le relazioni di Viète sono
(4)
Per un’equazione quadratica con , le radici reali, eventualmente coincidenti, sono entrambe positive se e solo se
,
e
.
Le equazioni incomplete richiedono attenzione:
- se
, allora
, quindi
oppure
;
- se
, allora
, cioè
: se
,
; se
, non esistono radici reali; se
,
è doppia.
Un caso diverso si presenta quando : l’equazione non è più di secondo grado. Si studia allora
, compresi i casi degeneri
.
Esempio. Per si ha
,
,
e
. La formula (3) fornisce
da cui .
