Autori e revisori
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Revisori: Sergio Fiorucci.
Introduzione
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Per questa ragione, offriamo una raccolta di esercizi, suddivisi a grandi linee per argomento, e corredati di soluzione completa, al fine di garantire al lettore la massima efficacia per il suo studio.
Esercizi
- Dimostrare che
;
- dimostrare che
;
- dimostrare che
.
Svolgimento.
- Il quadrilatero
è un rettangolo in quanto i suoi angoli interni sono retti, pertanto le diagonali
e
sono congruenti.

Figura 1.
- Da ciò segue che il triangolo rettangolo
è congruente a
, che a sua volta è simile al triangolo rettangolo
in quanto aventi l’angolo in
in comune. Inoltre, il triangolo rettangolo
è simile al triangolo rettangolo
poiché aventi l’angolo in
in comune. Ne segue che, per questa serie di triangoli, gli angoli corrispondenti sono congruenti:
che è quanto si voleva provare.
- Infine, ricordando che la mediana relativa all’ipotenusa di un triangolo rettangolo è congruente a metà dell’ipotenusa stessa, il triangolo
risulta isoscele, dunque
, quindi
in quanto complementare di
e poiché
. Quindi, detto
il punto di intersezione tra
e
, per differenza risulta
, cioè
.
Svolgimento.

Figura 2.
Viceversa, supponiamo di tracciare da la parallela al lato
che interseca in
il lato
e consideriamo il punto medio
si
. La prima parte dell’esercizio assicura che anche
. Per l’unicità della parallela ad
passante per
data dal quinto postulato di Euclide, si ha
, che è quindi il punto medio di
.
Svolgimento.

Figura 3.
-
e
si tagliano scambievolmente a metà in un punto che indichiamo con
;
-
e
si tagliano scambievolmente per metà in un punto che indichiamo con
;
-
e
.
Svolgimento.

Figura 4.
Analogamente, il quadrilatero è un quadrato, quindi le diagonali si tagliano a metà.
congiunge quindi i punti medi dei lati
,
del triangolo
quindi è parallelo a
, che è a sua volta parallelo a
e quindi
.
Svolgimento.
Sia l’angolo formato dalla retta
con il lato
, e dalle rette
,
,
con i rispettivi lati. Sia inoltre
l’angolo interno del parallelogramma
,
. Allora
e
.

Figura 5.
Allora nel triangolo si ha che
, dunque
; nel triangolo
l’angolo
vale
(e analogamente per i triangoli
e
). Dunque il quadrilatero
possiede gli stessi angoli gli angoli interni di
.
- Da tale proprietà segue che anche
è un parallelogramma.
- Per lo stesso motivo, se
è un rettangolo, anche
lo è.
Svolgimento.

Figura 6.
- l’angolo
è retto;
- i due triangoli
e
sono isosceli;
-
è punto medio di
;
- il quadrilatero
è un trapezio.
Svolgimento.
- Si ha dunque
, quindi
è retto. Poiché anche gli angoli
e
sono retti, il quadrilatero
è un rettangolo e dunque
è retto.
- Nel triangolo
il segmento
risulta bisettrice ed altezza, dunque anche mediana ed il triangolo
è isoscele. Analogamente anche il triangolo
risulta isoscele.

Figura 7.
- Poiché dunque
(e i punti
,
,
giacciono sulla medesima retta poiché gli angoli erano adiacenti per ipotesi) ne segue che
è punto medio del segmento
.
- Nel triangolo
i punti
ed
sono punti medi dei lati
e
, quindi il segmento
è parallelo a
(e congruente alla sua metà). Dunque
risulta essere un trapezio.
Svolgimento.

Figura 8.
Anche il triangolo è isoscele (
) dunque
, ma
: l’angolo esterno è pari alla somma dei due interni non adiacenti, quindi
. Cioè
.
Svolgimento.

Figura 9.
Se ora tracciamo una diagonale del quadrato, per esempio , questa taglia il rettangolo
in due rettangoli congruenti, per i quali
e
(anche
è un triangolo rettangolo isoscele). Ne segue che
, quindi il perimetro del rettangolo
vale
cioè dipende solo dalla diagonale del quadrato di partenza e non dalla posizione dei punti ,
,
,
.
Svolgimento.

Figura 10.
Poiché le bisettrici del rettangolo sono ortogonali, anche
è un rettangolo. Per concludere che è un quadrato, è sufficiente mostrare che i due lati
e
sono congruenti.
Poiché gli angoli e
misurano
, il triangolo
è rettangolo isoscele. In particolare,
.
Allo stesso modo, anche i triangoli e
sono rettangoli e isosceli. Inoltre
e
sono congruenti, per simmetria o anche poiché aventi la stessa ipotenusa e gli angoli adiacenti congruenti. In particolare
.
Si conclude che vale , in quanto differenze di segmenti congruenti, e ciò prova che
è un quadrato.
Svolgimento.

Figura 11.
Svolgimento.

Figura 12.
Svolgimento.

Figura 13.
Detto l’angolo
, allora
. Poiché
ne segue che
. Quindi i triangoli
e
sono congruenti (il lato
è in comune) dunque
.
Svolgimento.

Figura 14.
Ne segue allora che , cioè il triangolo
è isoscele, quindi la mediana
è anche altezza. Infine essendo
,
è perpendicolare alle basi del trapezio.
Svolgimento.

Figura 15.
- la differenza delle due basi è minore della somma dei due lati obliqui;
- ciascun lato è minore della somma dell’altro con la differenza delle basi;
- la somma delle basi è minore della somma delle diagonali.
Svolgimento.

Figura 16.
Consideriamo ora i triangoli e
: per la disuguaglianza triangolare si ha
e
. Sottraendo queste disuguaglianze (equiverse), si ottiene
cioè
.
Infine nel triangolo vale
e, nel triangolo
,
. Sottraendo si ha
cioè
.
Svolgimento.

Figura 17.
Poiché il trapezio è isoscele le diagonali sono congruenti quindi ;
e
cioè
è un rombo. Consideriamo ora il rettangolo
: per la stessa ragione i punti medi definiscono segmenti paralleli a due a due e congruenti alla metà della diagonale del rettangolo. Poiché in un rettangolo le diagonali sono congruenti, il quadrilatero risulta essere un rombo. Viceversa, consideriamo il rombo
:
e
sono congruenti e paralleli in quanto paralleli a
e congruenti alla metà di
. Analogamente per
e
. Poiché però le diagonali del rombo sono perpendicolari,
e quindi è un rettangolo.
Svolgimento.

Figura 18.
Il quadrilatero è un parallelogramma a sua volta (
,
), quindi
. Consideriamo il triangolo
: poiché
ed
è punto medio di
,
risulta punto medio di
, quindi
. Lo stesso ragionamento applicato al triangolo
conduce a
, quindi la diagonale
è divisa in tre parti congruenti.
Svolgimento.

Figura 19.
Dal fatto che segue che i quadrilateri
e
sono parallelogrammi, inoltre dato che
il segmento
è congruente a
. Infine, poiché
è un parallelogramma, gli angoli opposti
e
sono congruenti, e anche
, ma
implica
. Ne segue che i triangoli
e
sono congruenti per il secondo criterio avendo ordinatamente congruenti una coppia di lati e le due coppie di angoli a esso adiacenti.
Svolgimento.

Figura 20.
- 6, 5, 7;
- 7, 13 ,18;
- 5, 7, 1;
- 5, 12, 14;
- 5, 13, 14.
Svolgimento.
Una spiegazione può essere la seguente. Il lato di lunghezza è una porzione di linea retta, che costituisce il percorso più breve tra i due estremi. Invece, i lati di lunghezza
e
descrivono una traiettoria (o meglio, una spezzata) che non è in linea retta. Pertanto la lunghezza della spezzata deve essere maggiore della lunghezza della porzione di linea retta.
Nel nostro caso specifico, possiamo notare che , quindi la terna C) non è ammissibile.

Figura 21: triangolo di lati ,
,
.
La risposta esatta è quindi la
-
;
-
;
-
;
-
;
-
.
Svolgimento.
Svolgimento.
Svolgimento.

Figura 23.
Svolgimento.
Svolgimento.
Poiché è equidistante dai tre punti
, la circonferenza di centro
e raggio
passa per tutti e tre i punti, mostrando l’esistenza di una circonferenza passante per essi.
Viceversa, consideriamo una circonferenza di centro passante per
. Il punto
è quindi equidistante da
e da
, dunque appartiene all’asse di
. Analogamente,
appartiene all’asse di
. Dunque
appartiene all’intersezione di tali assi e pertanto
. Ciò mostra che la circonferenza richiesta è unica.
con la proprietà di vedere ogni lato di
Suggerimento: costruiamo sui lati di , esternamente ad
, due triangoli equilateri
ed
. Consideriamo le circonferenze circoscritte ad
e
: queste si intersecano in
e in un secondo punto, che ha delle interessanti proprietà.
Svolgimento.

Figura 24.
Suggerimento: se sette calzini sono riposti in sei cassetti, c’è almeno un cassetto che contiene almeno due calzini.
Suggerimento bis: se è un sottoinsieme limitato del piano, diciamo che il suo diametro è la massima distanza tra due punti di
.
Svolgimento.

Figura 25.
Svolgimento.
Sostituendo , l’area è pari a
e il perimetro è pari a
.
Svolgimento.
Figura 26: triangoli equilateri, uno circoscritto e l’altro inscritto alla circonferenza.
Vediamo due metodi che si possono adottare per risolvere il problema, quello di similitudine dei triangoli e quello che fa uso dei teoremi di trigonometria sui triangoli rettangoli insieme al teorema della corda.
Analizziamo il primo metodo. I triangoli e
sono simili in quanto metà di un triangolo equilatero (l’angono in
vale
mentre gli angoli in
e
sono retti. Dunque
in quanto sia
che
sono pari a
. Ciò implica che il rapporto di similitudine dei triangoli è
e quindi
e da questo segue che anche il rapporto di similitudine tra i due triangoli equilateri
e
è
. Di conseguenza, il perimetro di
è il doppio di quello del triangolo
, ovvero
Svolgimento: secondo metodo.
Invece, applicando il toerema della corda sul lato si ottiene che
Quindi e pertanto un perimetro è il doppio dell’altro.
Svolgimento.
La decomposizione in triangoli rettangoli e un rettangolo illustrata produce ovviamente il medesimo risultato.

Figura 27.
Svolgimento.

Figura 28.
Tale equazione di secondo grado ha per soluzioni , dunque
; il rapporto tra
ed
vale cioè
La risposta è dunque
Svolgimento.
che è quanto asserito dal secondo Teorema di Euclide.
Suggerimento: posto , provate che:
Dimostrato che vale , segue

Figura 29.
Svolgimento.
come pure:
da cui segue:
e infine
- Si dimostri che se
è un punto del segmento
, la differenza tra
e
non dipende dalla posizione di
su
.
Suggerimento: per il Teorema di Pitagora, - Posto che sia
, si determini l’area di
e si dimostri che
.
Svolgimento.
dove il termine destro non dipende da . Se
, posto
, per il Teorema di Pitagora valgono le seguenti identità:
e dal punto precedente , dunque
e
, come anche:
Per verificare che quest’ultima quantità è maggiore di è sufficiente dimostrare che
, o che
. L’area di
è infine
determinata da
, ossia da
Svolgimento.
dunque
Nel nostro caso specifico il diametro del cerchio inscritto è quindi
Svolgimento.

Figura 30.
D’altra parte l’area del quadrilatero riportato è data da:
dunque l’area dell’ottagono inscritto in una circonferenza unitaria è
Dal computo del perimetro dell’ottagono segue ad esempio che .
Figura 31.
Svolgimento.
La risposta è quindi
