Autori e revisori
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Revisori: Sergio Fiorucci.
Introduzione
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Questa raccolta di esercizi si prefigge di consolidare la preparazione dello studente su questo argomento.
Esercizi
Svolgimento.
quindi il radicando deve essere maggiore o uguale a zero
Concludiamo che il dominio della funzione richiesta è
Svolgimento.
Svolgimento.
Ponendo , si ha
e quindi la condizione diventa
che è verificata per ogni in quanto il discriminante di tale polinomio vale
. Dunque il denominatore non si annulla per alcun valore di
e ciò implica che la funzione è definita per ogni
:
Svolgimento.
dove è un numero reale diverso da
.
Svolgimento.
Svolgimento.
che, risolta, fornisce la soluzione (accettabile, in quanto l’equazione originaria è definita per ogni )
Svolgimento.
che fornisce la soluzione (accettabile, poiché l’equazione è definita per ogni )
Svolgimento 1.
Dalle proprietà delle potenze possiamo semplificare le frazioni al membro di sinistra come
Dunque il membro di sinistra non dipende da ed è pari alla somma di
e di
, dunque è strettamente maggiore di
. Ne segue che la disequazione è verificata per ogni
reale:
Svolgimento 2.
Poiché la funzione esponenziale di base assume valori positivi ed è strettamente crescente, da
, si ha
e quindi
Dato che l’altro addendo è sempre positivo, il membro sinistro della disequazione è sempre maggiore di e dunque la disuguaglianza è sempre verificata. La soluzione è quindi
Svolgimento.
dove nella prima equivalenza abbiamo scritto e applicato le proprietà delle potenze, mentre nella seconda equivalenza abbiamo sfruttato il fatto che la funzione esponenziale di base
è strettamente crescente. Risolvendo rispetto a
si ottiene quindi la soluzione
Svolgimento.
dove al primo passaggio abbiamo scritto la radice come elevamento a potenza di esponente e usato le proprietà delle potenze, mentre al secondo passaggio abbiamo sfruttato il fatto che la funzione esponenziale di base
è strettamente crescente. La soluzione è quindi
Svolgimento.
Facendo i calcoli otteniamo
Le condizioni di esistenza sono date da
mentre per ogni
reale poiché è la somma di due termini positivi.
Con la condizione
abbiamo
da cui
Risolviamo l’equazione di secondo grado
ottenendo
Dato che è impossibile poiché
è sempre positivo essendo definito come esponenziale, abbiamo solo
da cui
accettabile poiché .
ha soluzioni reali?
Svolgimento.
Dato che il membro di sinistra non è mai negativo, condizione necessaria affinché questa equazione abbia soluzione è che:
Se questa condizione viene rispettata, si ha:
Prendendo il segno , il membro di destra è sicuramente positivo per
, per cui esiste sicuramente almeno una soluzione per
. La risposta è dunque
Svolgimento.
il cui discriminante è negativo, dunque non esiste nessuna soluzione reale.
Svolgimento.
per cui la disequazione diventa
Il fattore è positivo e, essendo
, risulta anche
; dunque il segno dell’espressione dipende soltanto da
La funzione è crescente, perché la base
è maggiore di
; di conseguenza, per mantenere il verso della disequazione è sufficiente confrontare gli esponenti:
Pertanto l’insieme delle soluzioni è
Svolgimento.
Il numeratore si annulla per
, mentre il denominatore
si annulla per
, valore da escludere dal campo di esistenza della disequazione.
Poiché
e
sono entrambe funzioni crescenti, nel dominio
il loro segno cambia soltanto in corrispondenza di questi due valori.
Per
entrambi i fattori sono negativi, quindi il quoziente è positivo; in
vale zero ed è ammesso; in
il numeratore diventa positivo mentre il denominatore resta negativo, perciò la frazione è negativa; infine, per
entrambi i fattori risultano positivi e il quoziente torna positivo. In sintesi
Sostituendo otteniamo
Pertanto l’insieme delle soluzioni è
Svolgimento.
I radicandi impongono subito , cioè
. Dal momento che entrambi i membri sono non-negativi, elevare al quadrato non altera il verso: otteniamo
Ma per ogni il radicando a sinistra vale almeno
, mentre il membro destro non supera
; questo condurrebbe a
, ossia
, impossibile per qualsiasi
. Di conseguenza non esistono valori ammessi che soddisfino la disuguaglianza e l’insieme delle soluzioni è vuoto:
Svolgimento.
Scrivendo il primo membro della prima equazione come
e sostituendo l’informazione , si ottiene
Dunque e
sono radici del trinomio
il cui discriminante vale
Le radici risultano quindi
per cui
Si conclude che
Svolgimento.
Scrivendo tutto in base (poiché
e
) la relazione diventa
Poiché , l’uguaglianza può sussistere solo se
condizioni entrambe equivalenti a . Ne segue
.
Si conclude che
Svolgimento.
Il denominatore è positivo, quindi il segno dell’espressione dipende solo dal numeratore . Quest’ultimo si annulla per
(l’altra radice sarebbe
, fuori dal dominio) e, essendo di concavità verso l’alto, risulta non negativo quando
; traducendo in termini di
si trova
Passiamo alla seconda disequazione del sistema:
Essa equivale alla doppia disuguaglianza
Il limite inferiore è automaticamente verificato perché ; resta pertanto
, che si traduce in
Affinché entrambe le disequazioni siano soddisfatte contemporaneamente, deve appartenere ad entrambi gli intervalli individuati; l’intersezione è
Svolgimento.
Scrivendo ed osservando che la funzione esponenziale di base
è strettamente crescente, basta confrontare gli esponenti:
Passiamo ora alla seconda condizione
Portando tutto al primo membro otteniamo
Il numeratore è positivo; l’espressione quindi è non negativa precisamente quando il denominatore è positivo (e diverso da zero), cioè per
Il sistema richiede che entrambe le condizioni siano verificate simultaneamente: l’intersezione degli intervalli e
coincide con il primo dei due. Pertanto l’insieme delle soluzioni è
Svolgimento.
Risolviamo inizialmente la seconda disequazione. Scomponendo e sommando le frazioni si ottiene
Poiché il numeratore e il fattore sono sempre positivi, affinché la frazione sia negativa è necessario e sufficiente che
Dunque possiamo limitarci a studiare le soluzioni della seconda disequazione solo per .
A tal fine studiamo il segno del numeratore e del denominatore; il numeratore è non-negativo se e solo se
Il denominatore è invece positivo se e solo se
dove la terza equivalenza segue dalla condizione data dalla prima disequazione del sistema. Poiché
è incompatibile con
, ne segue che il denominatore della frazione è sempre negativo per
.
Pertanto la seconda disequazione del sistema è soddisfatta se e solo se il numeratore è non-negativo, ovvero se e solo se .
Poiché tale disuguaglianza soddisfa la condizione di esistenza ed è compatibile con la soluzione della prima disequazione del sistema, ne segue che esso ha soluzione
Svolgimento.
diseguaglianza sempre vera per qualunque . Dunque la prima disequazione è soddisfatta per ogni
.
Per la seconda disequazione poniamo (con
per evitare
):
Da e portando a sinistra con denominatore comune si ottiene
Il numeratore è negativo per ogni
; affinché la frazione sia non-negativa è necessario che il denominatore sia negativo:
Ricordando che , otteniamo
Poiché la prima disequazione non impone restrizioni, l’insieme soluzione del sistema è
Svolgimento.
Di conseguenza il denominatore si riduce a
, che non si annulla mai.
L’equazione diventa quindi
Poniamo
così l’identità precedente si trasforma nel trinomio quadratico
Il discriminante è ; dunque
Invertiamo ora il cambio di variabile.
Dal momento che ,
Entrambi i valori trovati sono perfettamente leciti.
Si conclude che
Svolgimento.
L’equazione diventa
Il valore condurrebbe a
, impossibile poiché
; rimane quindi
:
Poiché , il denominatore non si annulla e il valore è ammesso.
Risolvendo in
:
Svolgimento.
Moltiplicando ambo i membri per il denominatore della frazione e riarrangiando i termini si ottiene l’equazione
dove nell’ultimo passaggio si è osservato e applicato le proprietà delle potenze. Uguagliando gli esponenti si giunge a
ossia la soluzione (accettabile, in quanto soddisfacente la condizione di esistenza)
Svolgimento.
Una successione così fatta ha la peculiarità che il rapporto tra un termine ed il precedente è sempre costante ed è uguale alla ragione .
Nel caso dell’esericizio
e
, dobbiamo quindi risolvere
Svolgimento.
(1)
Dalla stima segue
e quindi
(2)
Si deduce quindi
Svolgimento.
Osserviamo che
per cui l’equazione è soddisfatta se e solo se
(4)
Si osserva facilmente che (ovvero
) è una soluzione.
Vogliamo indagare se ci sono altre radici per (4), dunque riscriviamo (4) come segue:
(5)
Osserviamo che entrambe le funzioni e
, essendo esponenziali con base strettamente minore di
, sono strettamente decrescenti, quindi la funzione
è strettamente descrescente, e ciò implica che la soluzione trovata è unica.
Alternativamente si poteva calcolare la derivata :
che, essendo negativa, implica appunto che è strettamente decrescente.
Concludiamo che l’unica soluzione dell’equazione è
|
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|
|
Svolgimento.
Per distinguere tra i due casi rimanenti, notiamo che gli zeri della funzione rappresentata dal grafico sono equispaziati, mentre gli zeri di
si addensano per
. Questo succede nel primo grafico ma non nel terzo, in cui gli zeri hanno una distanza approssimativamente costante. Per esclusione si conclude che il grafico di
è rappresentato nella prima figura.
Svolgimento.
Possiamo ora riscrivere il membro di destra così:
L’equazione originale è pertanto equivalente alla seguente (sotto la restrizione ), che si può fattorizzare facilmente:
In questo modo si leggono immediatamente le tre soluzioni reali ,
,
. Quella negativa, come discusso all’inizio, va scartata. La risposta è quindi
Quante coppie di numeri reali positivi distinti sono soluzioni?
Svolgimento.
Svolgimento.
Dividendo per {otteniamo}
Applicando il logaritmo naturale ad ambo i membri otteniamo
da cui
Svolgimento.
ossia
Svolgimento.
da cui applicando il logaritmo naturale ad ambo i membri si ha
e quindi
Svolgimento.
ed inoltre le funzioni ed
sono strettamente crescenti e dunque la loro somma risulta strettamente crescente. Quindi l’unica l’unica soluzione è
- Stabilire se essa ammette almeno una soluzione positiva.
- Tale soluzione è unica?
Svolgimento punto 1.
che assume come valori
Per il teorema dei valori intermedi sappiamo che la funzione assume valore nullo in almeno un punto
.
Svolgimento punto 2.
(6)
Per la funzione
è strettamente crescente e positiva in quanto è un esponenziale con base maggiore di
; analogamente, la funzione
è strettamente crescente e positiva, in quanto la funzione
è strettamente decrescente e minore di
. Quindi il primo membro (6) è una funzione strettamente crescente per
. Ne segue che la soluzione determinata al punto precedente è l’unica possibile.
stabilire se esistono delle soluzioni e determinarne il numero.
Svolgimento.
che è strettamente crescente nella variabile , in quanto somma di due esponenziali con base strettamente maggiore di
.
Il secondo membro invece è strettamente decrescente, infatti
in quanto un multiplo di un esponenziale con base . Dunque l’espressione
è strettamente crescente rispetto a , pertanto essa può assumere valore nullo per al più un
. Dunque può esistere al più una soluzione dell’equazione.
Osserviamo poi che
e quindi, per il teorema dei valori intermedi, assume valore nullo per almeno un
.
Da tali considerazioni segue che esiste un’unica soluzione reale dell’equazione, e che tale soluzione appartiene all’intervallo .
