Autori e revisori
Introduzione
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In questo articolo proponiamo 53 esercizi di ripasso sulla geometria euclidea in vista dell’esame di maturità. La geometria euclidea è un argomento di fondamentale rilevanza nel percorso di studi scientifico del liceo ed essa è pertanto uno dei protagonisti della seconda prova dell’esame di maturità.
Per tali ragioni, proponiamo una raccolta di esercizi completamente risolti su temi vari e di varia difficoltà sulla geometria euclidea, così che lo studente possa testare e approfondire la sua preparazione in questo campo.
Esercizi
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Esercizio 1 
. È dato il triangolo

in cui

. Si prenda sul lato

un punto qualunque

e si prolunghi

di un segmento

, infine si conduca la retta

che incontri

nel punto

. Si dimostri che:
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-
;
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-
;
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-
.
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Figura 1.
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Svolgimento.
Poiché il segmento

, il triangolo

è isoscele e

, ma l’angolo esterno

risulta congruente alla somma dei due angoli interni non adiacenti, pertanto

, ma per ipotesi

.
Ne segue che anche il triangolo

è isoscele:

e l’angolo esterno di vertice

,

, è la somma dei due angoli interni non adiacenti, cioè misura

, quindi è congruente a

.
Esercizio 2 
. Sia

un triangolo isoscele di base

. Sia

il punto simmetrico di

rispetto ad

ed

il simmetrico di

rispetto ad

. Di quale natura è il quadrilatero

? Giustificare la risposta. Rispondere allo stesso quesito nel caso in cui

sia un triangolo rettangolo oppure rettangolo e isoscele.
Svolgimento.
Per costruzione, il punto

è l’intersezione dei segmenti

e

. Inoltre i segmenti

,

,

e

sono congruenti per la simmetria della costruzione. Quindi il quadrilatero

ha le diagonali congruenti che si tagliano scambievolmente a metà, dunque è un rettangolo.
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Figura 2.
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Se il triangolo di partenza fosse rettangolo il quadrilatero ottenuto sarebbe un rombo.
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Figura 3.
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Se infine il triangolo fosse rettangolo isoscele, il quadrilatero risulterebbe un quadrato.
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Figura 4.
Svolgimento.
Dimostriamo separatamente i due punti.
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Figura 5.
Svolgimento punto 2.
Dimostriamo in due modi diversi che

,

,

sono allineati.
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- Soluzione 1. Osserviamo che gli assi dei lati
e
del quadrato coincidono: infatti la retta congiungente i punti medi di questi segmenti è parallela ai lati
e
, ossia è ortogonale a
e
. Chiamiamo dunque
tale asse comune. Poiché i triangoli
e
sono isosceli, i punti
ed
sono rispettivamente equidistanti dagli estremi dei segmenti
e
, dunque appartengono all’asse
. Lo stesso si dica di
, in quanto le diagonali del quadrato sono uguali e si bisecano in
.
- Soluzione 2. Alternativamente, osserviamo che le diagonali del quadrato
lo suddividono in quattro triangoli rettangoli in
e isosceli, aventi per ipotenuse i lati del quadrato. I triangoli
e
sono isosceli rispetto alla base
in comune, quindi il segmento
contiene la bisettrice di
e quindi
. Anche i triangoli
e
sono isosceli sulla base
in comune, quindi allo stesso modo deduciamo che
. Poiché
, sommando si ha
(1) 
che prova che
,
,
sono allineati.
Si noti che questi ragionamenti non utilizzano il fatto che
sia rettangolo e che
sia equilatero, ma solo che entrambi i triangoli sono isosceli rispetto alle basi sui lati del quadrato.
Esercizio 4 
. Dimostrare che le bisettrici degli angoli formati dalle diagonali di un rombo intersecano i lati in quattro punti che sono vertici di un quadrato.
Svolgimento.
Le diagonali di un rombo sono perpendicolari e si intersecano nel punto

. Le bisettrici degli angoli retti formati dalle diagonali sono quindi mutuamente perpendicolari e intersecano i lati nei punti

,

,

e

; inoltre i segmenti

,

,

e

sono congruenti (sono le bisettrici rispetto alle ipotenuse dei triangoli rettangoli

,

,

,

, che sono congruenti aventi ipotenuse congruenti e i cateti a due a due congruenti). Quindi nel quadrilatero

le diagonali sono congruenti, tagliate scambievolmente a metà dal punto

e perpendicolari, per cui esso è un quadrato.
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Figura 6.
Esercizio 5 
. Dal vertice

di un parallelogramma

si conduca una retta che non abbia altri punti in comune con il parallelogramma. Dimostrare che la distanza del vertice

da tale retta è la somma delle distanze dei vertici

e

dalla stessa retta.
Svolgimento.
Il quadrilatero

è un rettangolo, quindi

. Inoltre il triangolo

è congruente al triangolo

poiché

(lati opposti di un parallelogramma), inoltre sono triangoli rettangoli e

poiché compresi fra segmenti paralleli. Quindi

. Ne segue che

.
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Figura 7.
Esercizio 6 
. Dimostrare che in un parallelogramma

due vertici opposti

e

sono equidistanti dalla diagonale

che congiunge gli altri due vertici.
Svolgimento.
I triangoli

ed

sono congruenti poiché

in quanto lati opposti di un parallelogramma;

in quanto alterni interni rispetto alla diagonale

;

in quanto entrambi retti. Ne segue allora che i segmenti

e

sono congruenti.
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Figura 8.
Esercizio 7 
. Due parallelogrammi

e

hanno il lato AD in comune. Dimostrare che i punti

,

,

,

, se non sono allineati, sono vertici di un parallelogramma.
Svolgimento.
I segmenti

e

sono congruenti e paralleli perché congruenti e paralleli al segmento

(lato in comune tra i due parallelogrammi). Pertanto il quadrilatero

è un parallelogramma.
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Figura 9.
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Il caso
,
,
,
allineati è rappresentato di seguito.
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Figura 10.
Esercizio 8 
. Se dagli estremi di una diagonale di un parallelogramma si conducono le perpendicolari all’altra diagonale, questa viene divisa in tre parti le cui estreme sono congruenti fra loro.
Svolgimento.
I triangoli

ed

sono congruenti poiché

in quanto lati opposti di un parallelogramma;

in quanto alterni interni rispetto alla diagonale

;

in quanto entrambi retti. Ne segue allora che i segmenti

e

sono congruenti.
Esercizio 9 
. Nel parallelogramma

si conduca la bisettrice dell’angolo

, che tagli la retta

nel punto

, e la bisettrice dell’angolo

, che tagli la retta

nel punto

. Dimostrare che:
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Svolgimento.
Le rette

e

sono parallele, in quanto ad esempio la retta

individua angoli alterno-interni congruenti; infatti i due angoli

sono congruenti poiché metà di angoli opposti di un parallelogramma, che sono congruenti. Prolungando la retta

dalla parte di

, l’angolo formato in

è congruente a

in quanto angoli formati da una trasversale sulle due rette parallele

e

. Avendo i lati a due a due paralleli, il quadrilatero

è un parallelogramma. Da questo segue che i lati opposti sono congruenti, quindi, per differenza,

e

, quindi anche

è un parallelogramma.
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Figura 11.
Esercizio 10 
. Sono date due rette parallele

e

, tagliate da una trasversale

rispettivamente nei punti

e

. Si prendano su

e

, da una stessa parte rispetto ad

, due segmenti

e

congruenti tra loro. Dimostrare che il quadrilatero

è un parallelogramma.
Svolgimento.
Per ipotesi

(

e

sono per ipotesi parallele) e anche

, quindi avendo due lati congruenti e paralleli, il quadrilatero

è un parallelogramma. L’ipotesi relativa a prendere i punti

e

dalla stessa parte rispetto ad

serve solo a non ottenere un poligono intrecciato, in alternativa si deve considerare il quadrilatero

il quale è ancora un parallelogramma, per la stessa ragione di cui sopra.
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Figura 12.
Esercizio 11 
. Nel parallelogramma

la diagonale

è congruente al lato obliquo

. Si congiunga il vertice

con il punto medio

del lato

e si prolunghi

di un segmento

.
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Esercizio 12 
. Dimostrare che in un triangolo rettangolo la mediana relativa all’ipotenusa è congruente a metà dell’ipotenusa stessa e, viceversa, se in un triangolo una mediana è congruente alla metà del lato corrispondente, allora il triangolo è rettangolo.
Svolgimento.
Per ipotesi

. Prolunghiamo

di un segmento eguale

dalla parte di

e congiungiamo i vertici

e

con

. Il quadrilatero ottenuto ha le diagonali che si tagliano scambievolmente a metà quindi è un parallelogramma, ma l’angolo in

è retto per ipotesi, dunque è un rettangolo. Ne segue che le diagonali sono uguali. In particolare

.
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Figura 14.
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Viceversa, supponiamo che
. Allora i triangoli
,
sono isosceli, quindi
e
. Ma
implica
quindi l’angolo
è retto.
Esercizio 13 
. Dai vertici

,

,

di un triangolo

si tracciano le rette

,

,

, ciascuna parallela al lato opposto. Sia

il punto di intersezione tra

e

;

il punto di intersezione tra

e

;

il punto di intersezione tra

e

. Dimostrare che il triangolo

ha gli angoli congruenti agli angoli di

, e che

,

,

.
Svolgimento.
Sia

l’angolo

. Allora, per parallelismo,

ed anche, per parallelismo,

. Detto

, allora, per la stessa ragione,

e

. Anche

. Ne segue che, per differenza,

e

.

e

hanno gli stessi angoli. Inoltre poiché i quadrilateri che si formano,

,

, sono parallelogrammi,

cioè

. Analogamente si procede per il lati

e

.
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Figura 15.
Esercizio 14 
. Dato un quadrato

, si traccino due rette

ed

passanti per il punto di incontro

delle diagonali e tali che sia

. Detti

,

,

,

i punti di intersezione di

ed

con i lati del quadrato, dimostrare che il quadrilatero

ha le diagonali congruenti.
Svolgimento.
I triangoli

e

sono congruenti in quanto

(diagonale del quadrato),

,

(opposti al vertice). Quindi

e per differenza anche

. Analogamente allora anche

,

. Consideriamo ora i triangoli

e

:

per quanto dimostrato,

,

. Quindi sono congruenti, in particolare allora

e, allo stesso modo,

. Quindi il quadrilatero

ha le diagonali perpendicolari che si tagliano a metà.
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Figura 16.
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Poiché poi
e
, gli angoli in
sono a due a due congruenti e complementari:
,
. Ne segue che i triangoli
e
sono congruenti (
,
,
). Quindi
. Il quadrilatero
è un quadrato.
Esercizio 15 
. Dal punto di intersezione delle diagonali di un parallelogramma

si traccino due rette perpendicolari, una delle quali incontra i lati

e

rispettivamente in

e

, mentre l’altra incontra i lati

e

in

ed

. Dimostrare che

è un rombo.
Svolgimento.
Il triangolo

ed il triangolo

sono congruenti:

(diagonale del parallelogramma),

(opposti al vertice),

. Ne segue che

. Si procede allo stesso modo per

, quindi il quadrilatero

ha le diagonali perpendicolari che si tagliano a metà: è un rombo.
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Figura 17.
Esercizio 16 
. Sui cateti

e

del triangolo rettangolo

si costruiscano, esternamente, due triangoli rettangoli isosceli

e

, aventi per ipotenusa rispettivamente

e

. Dimostrare che i punti

,

,

sono allineati e che il punto medio

di

e i punti

ed

sono vertici di un triangolo rettangolo isoscele.
Svolgimento.
Il triangolo

è rettangolo isoscele, quindi

; analogamente, anche

, quindi i punti

,

,

sono allineati (

).
Tracciamo ora il segmento

, poiché il triangolo è rettangolo la mediana

è congruente alla metà dell’ipotenusa stessa:

.
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Figura 18.
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I triangoli
e
sono congruenti (terzo criterio): il triangolo
risulta pertanto isoscele e
biseca l’angolo
quindi
. Lo stesso ragionamento vale per l’angolo
, quindi
e il triangolo
risulta rettangolo isoscele.
Esercizio 17 
. Dimostrare che la perpendicolare alla base di un triangolo isoscele, condotta dal punto medio di uno dei lati congruenti, divide la base in due parti di cui una è tripla dell’altra.
Svolgimento.
Consideriamo il triangolo

, dove

indica il piede della perpendicolare condotta da

alla base

. Poiché

è punto medio di

e

,

risulta punto medio del segmento

, il quale, a sua volta, è congruente al segmento

. Quindi

.
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Figura 19.
Esercizio 18 
. Dimostrare che una retta condotta per il punto di incontro delle diagonali di un parallelogramma lo divide in due trapezi congruenti, aventi cioè lati ed angoli ordinatamente congruenti.
Esercizio 19 
. Dimostrare che se le proiezioni dei lati di un trapezio sopra una retta parallela alle basi sono congruenti, allora il trapezio è isoscele.
Svolgimento.
Se

allora i triangoli rettangoli

,

sono congruenti:

perché altezze del trapezio,

perché

e

sono rettangoli. Quindi

e il trapezio è isoscele.
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Figura 21.
Esercizio 20 
. Condotte dal punto di incontro delle diagonali di un rombo le perpendicolari ai lati, i piedi di esse perpendicolari sono vertici di un rettangolo.
Esercizio 21 
. Nella circonferenza di centro

si conducano il diametro

, una corda

ad esso parallela e, da

e da

, si conducano i segmenti

,

, perpendicolari al diametro. Dimostrare che

.
Svolgimento.
Il quadrilatero

è un rettangolo poiché

e

,

. Pertanto

quindi i triangoli

,

sono triangoli rettangoli congruenti (ipotenusa e cateto congruenti), dunque

. Per differenza allora

.
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Figura 23.
Esercizio 22 
. Dimostrare che il cerchio è una figura convessa.
Esercizio 23 
. Dagli estremi

e

di un diametro di una circonferenza

di centro

si conducano le corde

e

tra loro parallele. Dimostrare che tali corde sono congruenti e che i punti

,

,

sono allineati.
Esercizio 24 
. Dimostrare che in una circonferenza di centro

due corde

e

, formanti angoli congruenti con il raggio

, sono congruenti.
Svolgimento.
Consideriamo i triangoli

,

: sono isosceli ed un angolo alla base è congruente, quindi entrambi gli angoli alla base sono rispettivamente congruenti e, per differenza

. Pertanto, avendo i lati

,

,

congruenti, sono congruenti. Ne segue

.
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Figura 26.
Esercizio 25 
. In una circonferenza di centro

due corde congruenti appartengono a due rette

ed

che si incontrano in un punto

esterno alla circonferenza. Dimostrare che

biseca l’angolo

.
Svolgimento.
Poiché le corde

e

sono congruenti esse sono equidistanti dal centro

. I triangoli rettangoli

,

sono congruenti in quanto hanno l’ipotenusa

in comune ed il cateto

congruente al cateto

. Ne segue, in particolare, che

.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
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Figura 27.
Esercizio 26 
. Dimostrare che due corde

e

non parallele, che formino angoli congruenti col diametro passante per il loro punto di incontro, sono congruenti. Distinguere i due casi:

e

si incontrano in un punto interno oppure esterno alla circonferenza.
Svolgimento.
Sia

interno alla circonferenza. Consideriamo i punti medi

ed

delle corde

,

rispettivamente. I triangoli rettangoli

e

sono congruenti poiché l’ipotenusa è in comune e l’angolo al vertice

è bisecato per ipotesi. Dunque

e, poiché corde equidistanti dal centro sono congruenti, segue la tesi.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
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Figura 28.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Sia ora
esterno alla circonferenza. Come nel caso precedente i triangoli rettangoli
,
hanno l’ipotenusa in comune e l’angolo al vertice
bisecato, pertanto sono congruenti. In particolare allora
, quindi le corde
e
sono congruenti in quanto equidistanti dal centro.
Esercizio 27 
. Determinare il luogo dei punti medi delle corde di una stessa circonferenza, congruenti ad una corda data.
Svolgimento.
Siano

e

due corde congruenti della circonferenza di centro

. Queste saranno equidistanti dal centro

, quindi

, e ciò vale per ogni altra corda congruente ad

che appartenga alla stessa circonferenza. Quindi i punti medi di esse corde dovranno essere equidistanti dal centro

della circonferenza assegnata: descrivono dunque una circonferenza di centro

e raggio pari alla distanza

.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 29.
Esercizio 28 
. Dimostrare che il luogo dei punti medi delle corde di una stessa circonferenza parallele ad una retta data è il diametro perpendicolare a tale retta.
Svolgimento.
Le corde assegnate sono tutte tra loro parallele in quanto parallele alla retta

esterna.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 30.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Ciascuna di queste corde avrà asse passante per il centro
della circonferenza e, poiché le corde sono parallele, l’asse sarà comune a tutte le corde (sono tutti perpendicolari alle corde nei loro punti medi, quindi paralleli tra loro e tutti passanti per
, quindi sono coincidenti). Ne segue che essi punti medi giacciono sul diametro perpendicolare alle corde.
Esercizio 29 
. Su di un segmento

lungo

cm si sceglie un punto interno

in modo che l’area della figura piana definita dai due quadrati, costruiti dalla stessa parte rispetto alla retta

e aventi lati

e

, sia uguale a

. Quanto vale il perimetro della figura?
Svolgimento.
Indichiamo con

la lunghezza di

e con

la lunghezza di

. A meno di scambiare

con

possiamo supporre che

. Dai dati abbiamo che
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \begin{cases} a+b=14 \\ a^2+b^2=100 \end{cases} \implies 14^2=(a+b)^2=a^2+2ab+b^2=100+2ab \implies ab=48. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-fe41f8cb5fc7708fc57fdd090aea264e_l3.svg)
Allora
e
sono soluzioni dell’equazione di secondo grado
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ x_{1,2}=\frac{14\pm \sqrt{14^2-4\cdot 48}}{2}=\frac{14\pm 2}{2} \implies \quad a=6 \qquad \makebox{e} \qquad b=8. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-75b8d4b00e07fd7d10c792b0133c97b2_l3.svg)
Dunque il perimetro della Figura ?? è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ a+a+a+(b-a)+b+b+b=2a+4b=2(a+b)+2b=28+16=44 \ \text{cm}. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-0deca91eabaa8fabd139d7c0b274d3ea_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 31: i due quadrati costruiti sul segmento
e l’area della figura..
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
La risposta corretta è quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{44 \ \text{cm}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-a3af550aa51869de970ba504f168f4bf_l3.svg)
Esercizio 30 
. Calcolare il rapporto tra l’area di un cerchio e quella di un quadrato circoscritto ad esso.
Svolgimento.
Il lato del quadrato è il doppio del raggio

del cerchio, quindi l’area del quadrato è

. D’altro canto, l’area del cerchio è

, perciò il loro rapporto è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \boxcolorato{superiori}{ \frac{\pi r^2}{4r^2}=\frac{\pi}{4}. } \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-6baf87444be85316096afe10632a31a3_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 32: il quadrato circoscritto nel cerchio..
Esercizio 31 
. Calcolare la somma delle cotangenti trigonometriche degli angoli interni di un dodecagono regolare.
Svolgimento.
Dividendo l’angolo giro

per

otteniamo l’angolo interno di uno dei triangoli che compongono il dodecagono (vedi figura
33). Dato che il triangolo è isoscele, allora i restanti due angoli interni al triangolo misurano entrambi

. Perciò uno degli angoli interni del dodecagono è

.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 33: dodecagono regolare.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Quindi la somma delle cotagenti è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ 12\cdot \cot\left(\frac{5}{6}\pi\right)=-12\sqrt{3}, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-cf5b6715a6489e9dec737d3c8dd234d5_l3.svg)
e la risposta è dunque
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{-12\sqrt{3}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-58ac3c18a8025b4dba03462d55df25ab_l3.svg)
Esercizio 32 
. Dati due quadrilateri di uguali angoli, le lunghezze del quadrilatero più piccolo sono il 75 per cento delle rispettive lunghezze del più grande. Determinare il rapporto tra l’area del quadrilatero più grande e quello più piccolo.
Svolgimento.
Osserviamo che i quadrilateri, avendo angoli uguali e lati in proporzione, sono simili e quindi tracciando due diagonali corrispondenti si decompongono in triangoli simili. I lati e le altezze dei triangoli

e

sono rispettivamente i

dei corrispettivi triangoli

e

. Quindi, il rapporto delle aree di

e

sono pari a

delle aree rispettivamente di

e

. La risposta corretta è quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{\frac{16}{9}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-c5c8ccbbbfe0ff1e5b8ab1d4a4d96d88_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 34: i due quadrilateri ABCD e EFGH.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Esercizio 33 
. Tra i rombi aventi perimetro fissato, determinare quello di area massima.
Svolgimento.
Sia

la diagonale minore e

la diagonale maggiore del rombo. L’area del rombo è quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ A(x,y)=\frac{1}{2}xy. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-3b82dc8f0016de9ca69bd178f3317450_l3.svg)
Invece il perimetro fissato
del rombo è uguale a
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ p=4\sqrt{x^2+y^2}. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-58adf95cb7bc0a63819fb3e290c1e405_l3.svg)
Osserviamo che
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ (x-y)^2=x^2+y^2-2xy \implies xy=\frac{1}{2}\left(x^2+y^2-(x-y)^2\right)=\frac{1}{2}\left(\frac{p^2}{16}-(x-y)^2\right). \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-43fe245c6792d87b763d045b7eece195_l3.svg)
Quindi l’area può essere riscritta come
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ A(x,y)=\frac{1}{2}xy=\frac{1}{4}\left(\frac{p^2}{16}-(x-y)^2\right). \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-fe4b356603b5de29f328e6fa8c83635d_l3.svg)
Visto che
è sempre maggiore o uguale a zero, allora
è massima per
, ovvero per
. Abbiamo quindi ottenuto che il rombo deve essere un quadrato.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 35: due rombi di uguale perimetro
. Il quadrato a destra è il rombo di area massima fra quelli di perimetro fissato
.
Esercizio 34 
. Data una circonferenza di raggio

, fissati due punti

e

sulla circonferenza e un punto

sulla corda

tale per cui

e

hanno rispettivamente lunghezza

e

, determinare la lunghezza minima tra i segmenti

dove

è un punto che varia sulla circonferenza.
Svolgimento.
Dimostriamo che il punto

per cui la lunghezza di

è minima è tale per cui

,

ed il centro

della circonferenza sono allineati, con

dalla parte di

. Chiamiamo con

il punto per cui

,

ed

sono allineati, con

dalla parte di

. Vogliamo quindi mostrare che

per un qualunque punto

sulla circonferenza.
Indichiamo con

il punto della circonferenza ottenuto dal prolungamento del segmento

.
Se
è diverso da
, considerando il triangolo
si ha
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\overline{OQ}+ \overline{QP_0} = \overline{OP_0} = \overline{OP} < \overline{OQ} + \overline{QP},\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-41c20c361280c34802c6d37837058e2b_l3.svg)
dove la seconda uguaglianza segue dal fatto che sono entrambi raggi, mentre la disuguaglianza è dovuta al fatto che in un triangolo ogni lato è minore della somma degli altri due.
Da ciò si deduce che
e quindi la lunghezza minima si ottiene per
.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 36: il segmento
è quello di lunghezza minima.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Rimane da calcolare la lunghezza
. Si potrebbe usare uno dei risultati di geometria classica per cui se due corde si intersecano, i segmenti che si formano su una di esse sono i medi e i segmenti dell’altra sono gli estremi di una stessa proporzione.
Presentiamo un metodo alternativo usando un risultato equivalente, il Teorema delle Corde (Proposizione 35 del Libro III di Euclide), per cui se due corde di una circonferenza si intersecano, allora il rettangolo con lati congruenti alle due parti di una corda ha la stessa area del rettangolo con lati congruenti alle due parti dell’altra (vedi figura 37). Possiamo quindi concludere che
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ x(2R-x)=ab \implies x^2-2Rx+ab=0 \implies x_{1,2}=R\pm \sqrt{R^2-ab}\implies x=R-\sqrt{R^2-ab}. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-c226ed16e5d531ca2c197173e4fbc2b6_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 37: applicazione del Teorema delle Corde alle corde
e
.
Esercizio 35 
. In un quadrato

si consideri il quadrato inscritto che ha come vertici i punti medi dei lati di

. A partire da questo secondo quadrato se ne costruisca un terzo con lo stesso procedimento, e così via. Quante volte al massimo si può ripetere il procedimento descritto per ottenere alla fine un quadrato il cui perimetro non sia più piccolo della duecentesima parte di quello di

?
Svolgimento.
Quando si inscrive un quadrato dentro un altro quadrato con i punti medi dei lati, il lato

del nuovo quadrato è dal Teorema di Pitagora uguale a

, dove

è il lato del quadrato iniziale. Dunque il perimetro

del nuovo quadrato sarà
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ p_1=4\cdot \frac{\sqrt{2}}{2}l=\frac{\sqrt{2}}{2}p, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-cce1ef96a9a0a2601c803d7d1cb6ecfc_l3.svg)
dove
è il perimetro del quadrato iniziale. Ripetendo lo stesso procedimento per
, otteniamo
. Iterando ad ogni passo, otteniamo che l’
-esimo quadrato avrà perimetro uguale a
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ p_n=\sqrt{2^{-n}}\cdot p. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-dd59c653df3b7eabb520ea4217333e31_l3.svg)
Dobbiamo quindi risolvere la disequazione
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ p_n\geq \frac{p}{200} \implies \sqrt{2^{-n}}\cdot p\geq \frac{p}{200} \implies \sqrt{2^{n}}\leq 200 \implies 2^{n}\leq 2^6\cdot 5^4. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-0e0f88f980d3da14d100ad0bed9e0209_l3.svg)
Quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ 2^{n}\leq 2^6\cdot 5^4 \implies n\leq \log_2(2^6\cdot 5^4)=\log_2(2^6)+4\log_2(5)< 6+9.3=15.3. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-8a8bed029dd501004c367bf49eb0fe11_l3.svg)
Dunque si può iterare il procedimento fino ad un massimo di
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{\text{$15$ volte.}}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-fd1af06c69e18d6ef897a0afdb1799aa_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 38: un esempio di sequenza di
quadrati.
Esercizio 36 
. Dato un triangolo acutangolo

, si considerino le tre circonferenze aventi i lati di

come diametri. Dimostrare che queste tre circonferenze si intersecano in sei punti, tre dei quali sono i vertici di

, e che i rimanenti punti di intersezione sono i piedi delle altezze di

.
Esercizio 37 
.

è un punto esterno ad una circonferenza di centro

. Le rette

e

risultano tangenti a tale circonferenza e formano tra loro un angolo di

.

è un punto sull’arco minore

e la tangente alla circonferenza in

interseca le rette

e

nei punti

e

. Si dimostri che indipendentemente dalla scelta di

sull’arco

si verifica:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\widehat{COD} = 70^\circ.\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-21f0b4cca830713a7b0e39b4b9a62b57_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 39.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Svolgimento.
Per la tangenza alla circonferenza, i triangoli

e

sono rettangoli rispettivamente in

e

e congruenti; ne segue che

. Allo stesso modo si vede che

ed

sono bisettrici di

e

, si ha
(2) 
ossia
.
Nella configurazione rappresentata,
è il
-excentro di
.
Esercizio 38 
. Da un punto

, esterno rispetto ad una circonferenza di centro

e raggio

, vengono tracciate le due tangenti alla circonferenza. Si provi che queste formano tra loro un angolo retto se e solo se

.
Svolgimento.
Supponiamo che le tangenti condotte da

intersechino la circonferenza in

e in

. Ovviamente,

e

. Inoltre

, dunque

è un deltoide (anche detto
aquilone o
kite) ciclico dato dall’unione
di due triangoli rettangoli, simmetrici rispetto alla comune ipotenusa

. Se

questo deltoide è un rettangolo
equilatero, ossia un quadrato. Viceversa, se

,

segue dal Teorema di Pitagora, e la conclusione è la medesima.
Svolgimento.

è detto
triangolo anticomplementare di

: per il Teorema di Talete, i vertici di

sono i punti medi dei lati di

(dunque

è
triangolo mediale di

). In particolare, le altezze di

sono assi di

e l’ortocentro di

esiste ed è unico perché coincide
con il circocentro di

. In alternativa, detti

i piedi delle altezze di

, è possibile utilizzare la seguente caratterizzazione dell’altezza
come luogo geometrico: i punti

della retta

sono tutti e soli quelli per cui

(si vede applicando il teorema di Pitagora ai triangoli rettangoli

e

, aventi il cateto

in comune, e poi ai triangoli rettangoli

e

, che hanno il cateto

in comune). Basandosi su tale relazione, si può argomentare in analogia alla dimostrazione di esistenza e unicità del circocentro o dell’incentro.
Per la seconda parte, è sufficiente constatare che
e similia sono quadrilateri ciclici (avendo ad esempio gli angoli in
e
pari a
), dunque
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \widehat{H H_B H_C}=\widehat{H A H_C} = 90^\circ-\widehat{C}, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-5c9b927801effba26371f865995ca1bc_l3.svg)
dove la prima uguaglianza segue dal fatto si tratta di angoli alla circonferenza che insistono sullo stesso arco
, mentre l’ultima uguaglianza segue dal fatto che
e dal fatto che il triangolo
è rettangolo. Ripetendo l’argomentazione sugli altri quadrilateri della stessa tipologia, si vede che le altezze di
risultano essere bisettrici del cosiddetto triangolo ortico
e
risulta essere l’incentro del triangolo ortico.
Esercizio 40 
(Teorema di Viviani).

è un triangolo equilatero e

un punto interno ad

. Si dimostri che la somma delle distanze di

dai lati di

non dipende dalla collocazione di

.
Esercizio 41 
. Sono dati nel piano tre punti distinti

. Si dimostri che con riga e compasso è possibile determinare univocamente due punti

e

in modo che

risulti circocentro di

e

risulti ortocentro di

.
Suggerimento: può essere molto utile provare preliminarmente che in un qualunque triangolo i simmetrici dell’ortocentro rispetto ai lati appartengono alla circonferenza circoscritta.
Svolgimento.
Dimostriamo innanzitutto l’asserto del suggerimento, ossia che in qualunque triangolo

i punti simmetrici dell’ortocentro

rispetto ai lati appartengono alla circonferenza circoscritta. Chiamiamo

e

i piedi delle altezze relative rispettivamente ai vertici

e chiamiamo

l’intersezione del prolungamento dell’altezza

con la circonferenza circoscritta; dimostreremo, viceversa, che

è il simmetrico di

rispetto al lato

e, a tal fine, è sufficiente provare che i triangoli rettangoli

e

sono congruenti.
Osserviamo che si ha
in quanto angoli alla circonferenza insistenti sullo stesso arco
. Dunque i triangoli rettangoli
e
, aventi due angoli congruenti, sono simili e ciò implica che
; da tale uguaglianza segue che anche i triangoli rettangoli
e
sono simili e, avendo anche un cateto in comune, sono congruenti. Pertanto
è il simmetrico di
rispetto al lato
. Analogamente si prova la proprietà per
e
.
Dimostriamo ora la tesi richiesta dalla traccia dell’esercizio. Se abbiamo
ed
, sappiamo qual è la circonferenza circoscritta: quella di centro
e raggio
.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 40.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Consideriamo
come la seconda intersezione tra la retta
e la circonferenza circoscritta: dal Lemma preliminare sappiamo che
è il simmetrico di
rispetto al lato
, dunque il lato
è perpendicolare ad
e passante per il suo punto medio. In particolare,
e
possono essere determinati intersecando la circonferenza circoscritta con l’asse di
.
Esercizio 42 
. Tre circonferenze di raggio

sono tangenti esternamente l’una all’altra. Dette

e

le due circonferenze simultaneamente tangenti alle precedenti tre, si determini il prodotto tra il raggio di

e il raggio di

.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 41.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Svolgimento.
Detto

il raggio delle tre circonferenze di partenza, i loro centri determinano un triangolo equilatero di lato

. Detto

il centro di
questo triangolo, si ha che

è centro sia di

che di

; per il Teorema di Pitagora la distanza
tra

ed uno qualunque dei vertici del triangolo equilatero è

. Segue che i raggi di

e di

sono dati da

e il loro prodotto è

, ossia
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{48\,\mathrm{cm}^2.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-c21e35d4ea78987da1562269aa206537_l3.svg)
Il Teorema di Descartes
per un Apollonian gasket fornisce una sorprendente generalizzazione dell’enunciato di questo esercizio.
Esercizio 43 
. Nella figura sono indicate una circonferenza di centro

e tre semirette che definiscono gli angoli

,

e

. La semiretta contenente

è tangente alla circonferenza. Quale relazione sussiste tra i tre angoli?
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 42.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Svolgimento.
Costruiamo il raggio

, e sia

la sua lunghezza. Essendo

una tangente, il triangolo

è rettangolo, per cui:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[r = \overline{AO}\sin(\alpha).\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-19ec8072ed659354814c6e8d126dd415_l3.svg)
Applicando poi il teorema dei seni al triangolo
, abbiamo:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\frac{\overline{OC}}{\sin(\beta)} = \frac{\overline{AO}}{\sin(\gamma)}.\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-b980af300e637056ff6a90578d0e93e0_l3.svg)
Combinando queste due uguaglianze ed essendo
, otteniamo l’equazione
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\frac{\overline{AO}\sin(\alpha)}{\sin(\beta)} = \frac{\overline{AO}}{\sin(\gamma)} \implies \boxcolorato{superiori}{ \sin(\alpha)\sin(\gamma) = \sin(\beta).}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-9096d15504c7e934f4f8b66d015fe018_l3.svg)
Esercizio 44 
. Si consideri un triangolo equilatero inscritto in un cerchio la cui circonferenza ha lunghezza 10. Detti

ed

il suo perimetro e la sua area, rispettivamente, quanto vale il rapporto

?
Svolgimento.
Il raggio della circonferenza è dato da

. Calcoliamo ora il lato

del triangolo in funzione di

.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 43.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Il triangolo rettangolo
è metà di un triangolo equilatero di lato
e altezza
. Da questo si ricava immediatamente che:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[L = \overline{AC} = 2\overline{AH} = 2\sqrt{\,\overline{OA}\mbox{}^2-\overline{OH}\mbox{}^2} = 2\sqrt{R^2-(R/2)^2} = \sqrt{3}R.\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-40a905e4ce0906fd57d951cd304ac426_l3.svg)
A questo punto è facile calcolare l’area ed il perimetro del triangolo:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\begin{gathered} P = 3L = 3\sqrt{3}R; \\ A = \dfrac{1}{2}L^2\sin(60^\circ) = \dfrac{3\sqrt{3}}{4}R^2. \end{gathered}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-12ed47396d57009b9a450180696188e3_l3.svg)
Otteniamo quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\frac{A}{P} = \dfrac{3\sqrt{3}}{4}R^2 \cdot \dfrac{1}{3\sqrt{3}R} = \frac{R}{4} = \frac{5}{4\pi}.\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-38f7cee2c2f19d87a0b2d2e31d125c0b_l3.svg)
La risposta è dunque
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{\frac{A}{P}=\frac{5}{4\pi}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-e80d80db241dee2c1bed6dc786ca42e0_l3.svg)
Esercizio 45 
. Se l’area della superficie totale di un parallelepipedo è

, determinare l’area della superficie totale del parallelepipedo ottenuto dimezzandone le dimensioni.
Svolgimento.
Se il parallelepipedo ha dimensioni

, allora la sua area è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ S=2xy+2yz+2xz. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-9593e23491e982c9d3005465009b3861_l3.svg)
Invece, l’area
di un parallelepipedo ottenuto dimezzandone le dimensioni pari a
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ x'\coloneqq\frac{x}{2}, \qquad y'\coloneqq\frac{y}{2} \qquad \makebox{e} \qquad z'\coloneqq\frac{z}{2}, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-72796f3fbad18706536069c188606266_l3.svg)
è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \begin{split} S' &=2x'y'+2y'z'+2x'z' \\ &=\frac{xy}{2}+\frac{yz}{2}+\frac{xz}{2} \\ & =\frac{1}{4}(2xy+2yz+2xz) \\ & =\frac{S}{4}. \end{split} \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-bb5d91e699c319fa025a9e9998b75e99_l3.svg)
Il risultato è quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{ \frac{S}{4}. }\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-3b2b8af9457ab848b02180eccd6dc5bd_l3.svg)
Esercizio 46 
. La diagonale di una faccia di un cubo è

. Se si ingrandisce il cubo triplicando

, a di quanto aumenta il suo volume?
Svolgimento.
Per proporzionalità, se la diagonale triplica, allora triplica anche il lato. Quindi il volume del nuovo cubo sarà
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ (3l)^3=27l^3, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-34cd83d80a3c99f24dfefddfc310bde8_l3.svg)
che equivale a
volte il volume del cubo originario.
Esercizio 47 
. Una torta di forma cilindrica viene tagliata in

fette tutte uguali tra loro. Se il diametro della torta è di

cm, quanto vale il rapporto tra il volume di ciascuna fetta e l’altezza del cilindro?
Svolgimento.
Il volume di un cilindro è

dove

è il raggio della base del cilindro ed

è la sua altezza. Il volume di una fetta è allora

e quindi il rapporto richiesto vale
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \dfrac{\frac{\pi}{17}h r^2}{h} = \frac{\pi}{17} r^2 = \frac{\pi}{17} (17 \,\mathrm{cm})^2 = \pi 17 \,\mathrm{cm}^2. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-136b8b0bd9a568fd097cafd6ccab0149_l3.svg)
Il rapporto richiesto vale dunque
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \boxcolorato{superiori}{\pi 17 \,\mathrm{cm}^2.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-c0e00e5567c46517fc7b5bf99336547a_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 44: la torta a forma cilindrica tagliata in 17 fette.
Esercizio 48 
. Dato un cono di altezza

e raggio

, è possibile diminuire l’altezza e aumentare il raggio della base di una stessa quantità (non nulla) per cui l’area di superficie totale non cambi? Se si, quanto vale questa quantità?
Svolgimento.
L’area della superficie totale del cono è

, dove

è l’apotema del cono. In particolare, valore dell’apotema nel nostro caso è

, quindi la superficie totale del cono si può riscrivere come
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ A_{tot}=\pi R(R+a)=\pi R(R+\sqrt{5}R). \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-862eeb11a551525734b313c8169aaec7_l3.svg)
Indichiamo con
la quantità per cui il nuovo cono di altezza
e raggio
ha sempre area di superifice totale uguale a
. Allora
soddisfa l’equazione
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ A_{tot \ nuovo \ cono}=\pi \left(R+x\right)\left(R+x+\sqrt{(2R-x)^2+(R+x)^2}\right)=\pi R(R+\sqrt{5}R). \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-21c1456ba6af61c6946085495e0ab15d_l3.svg)
Risolviamo l’equazione ottenuta:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \begin{split} \sqrt{(2R-x)^2+(R+x)^2} & =\frac{R^2(1+\sqrt{5})}{R+x}-(R+x) \iff \\ \left((2R-x)^2+(R+x)^2 \right)(R+x)^2 & =\left(R^2(1+\sqrt{5})-(R+x)^2\right)^2 \iff \\ (2R-x)^2(R+x)^2 & =R^4(1+\sqrt{5})^2-2(R+x)^2R^2(1+\sqrt{5}). \\ \end{split} \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-96a1e50cca653d5d202909d8be5a4ba6_l3.svg)
Continuando a semplificare otteniamo
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \begin{split} (4R^2+x^2-4Rx+2R^2(1+\sqrt{5}))(R+x)^2 & =R^4(1+\sqrt{5})^2 \iff \\ x^4+R^2x^2+2Rx^3-4Rx^3-4R^3x-8Rx^2+2R^2(3+\sqrt{5})(R^2+x^2+2Rx) & =R^4(1+\sqrt{5})^2 \iff \\ x^4-2Rx^3+ \left(R^2-8R^2+2R^2(3+\sqrt{5})\right)x^2+ \left(-4R^3+4R^3(3+\sqrt{5})\right)x & =0 \iff \\ x^4-2Rx^3+R^2\left(-1+2\sqrt{5}\right)x^2+ 4R^3\left(2+\sqrt{5}\right)x & =0. \end{split} \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-9838e86028902e0b5516c18ab6bc89e2_l3.svg)
Come ci si poteva aspettare, una delle soluzioni è proprio
, per cui escludendo questa soluzione e dividendo l’equazione di sopra per
otteniamo che altre possibili soluzioni devono essere radici del polinomio di terzo grado
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ x^3-2Rx^2+R^2\left(-1+2\sqrt{5}\right)x+4R^3\left(2+\sqrt{5}\right) =0. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-8f2777fd4e7634990b23476bfa26ca5e_l3.svg)
Questo polinomio ha due soluzioni complesse ed una sola soluzione reale negativa, che è circa
. Dato che
deve essere positivo, allora non esiste alcuna soluzione al problema.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 45: il cono di altezza
e raggio
a sinistra, e quello di altezza
e base
, a destra.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
La richiesta del problema non può quindi essere soddisfatta.
Esercizio 49 
. Una clessidra è costituita dall’unione di due coni circolari uguali. Dopo

minuti il livello della sabbia nella parte superiore è sceso di

dell’altezza. Assumendo che il flusso della sabbia resti costante nel tempo, quanto manca affinchè la clessidra si svuoti completamente?
Svolgimento.
Siano

l’altezza del cono superiore e

l’altezza del cono dopo

minuti, quindi

. Siano

ed

i raggi del cono superiore all’altezza

e

rispettivamente, e

,

i volumi rispettivi dei due coni.
La quantità di sabbia uscita dal cono superiore dopo 13 minuti è il volume
del tronco di cono, quindi per determinare il tempo rimanente
affinché la clessidra si svuoti completamente si può usare la proporzione:
(3) 
Quindi occorre calcolare il rapporto dei volumi dei due coni.
I due triangoli in Figura ?? sono simili tra loro, perciò si deduce che
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \frac{r}{R}=\frac{h}{H}=\frac{1}{3}. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-56489940e178ebcc9ee100e27384b1aa_l3.svg)
Quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ V_1=\frac{\pi R^2 H}{3}, \qquad V_2=\frac{\pi r^2 h}{3} \implies \frac{V_1}{V_2}=\frac{R^3}{r^3}=3^3=27. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-a94cc6ffc06378e51952cb3591de65a0_l3.svg)
Sostituendo in (3) il valore del rapporto dei due volumi, si ottiene che il tempo rimanente è di
secondi.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 46: cono circolare, che costiuisce la parte superiore della clessidra.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
La risposta corretta è quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{30 \,\mathrm{s}.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-f29d0dfc80f98f73e4f0bf44f8449629_l3.svg)
Esercizio 50 
. Sia

il solido (corona sferica) delimitato da due superfici sferiche concentriche di raggi rispettivamente 2 e 5. Sia

il cilindro circolare retto con raggio di base 4 e altezza 4. Determinare il rapporto fra il volume di

e il volume di

.
Svolgimento.
Il volume della corona sferica è dato dalla differenza tra il volume della sfera maggiore (

) e quello della sfera minore (

):
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ V_1 = \frac{4}{3} \pi (5^3 - 2^3) = \frac{4}{3} \pi (125 - 8) = \frac{4}{3} \pi 117 = 156 \pi. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-e81653b0642a84018c187c662970bb77_l3.svg)
Il volume del cilindro con raggio
e altezza
è:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ V_2 = \pi r^2 h = \pi \cdot 4^2 \cdot 4 = 64 \pi. \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-6cfb0b5948fb007d00e1dc695bcee7a2_l3.svg)
Il rapporto tra
e
è:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \boxcolorato{superiori}{ \frac{V_1}{V_2} = \frac{156 \pi}{64 \pi} = \frac{156}{64} = \frac{39}{16}. } \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-0a288b5e641b38db6d6e41201f302832_l3.svg)
Esercizio 51 
. Data una retta

ortogonale a un piano

, quanti piani perpendicolari a

e contenenti

si possono condurre?
Svolgimento.
Per una retta

ortogonale a un piano

è possibile condurre infiniti piani perpendicolari a

contenenti

. Ogni piano perpendicolare a

passante per la retta

può essere ruotato attorno a questa retta, generando un fascio di piani perpendicolari a

. Dunque i piani richiesti sono infiniti.
Esercizio 52 
. Perché una retta sia ortogonale a un piano è sufficiente che:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
- Sia ortogonale a una retta del piano;
- Sia parallela a una retta del piano;
- I suoi punti siano equidistanti da tutti i punti del piano;
- I suoi punti non siano equidistanti dai punti del piano;
- Sia ortogonale a due rette incidenti del piano.
Svolgimento.
Una retta è ortogonale a un piano se è ortogonale a due rette incidenti del piano. Tale retta si può costruire come intersezione tra i due piani conententi una delle due rette rispettivemente ed ortogonali al piano dato. Pertanto, la risposta corretta è la
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{\text{E).}}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-a3bfb91c838b59b131c31a630f33a532_l3.svg)
Esercizio 53 
. Il teatro di Orange ha un diametro di

e il diametro del semicerchio interno è di

. Sapendo che il teatro ha un’altezza massima di

, si stimino i metri cubi di pietra necessari a costruirlo a partire da una radura pianeggiante.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)

Figura 47.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\quad\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-27e49cccda278470ae7436bace68813e_l3.svg)
Svolgimento.
Come è noto dai tempi dei Babilonesi, il volume di un tronco di cono avente altezza

e basi di raggi

è dato da

.
Il teatro è dato da metà del complementare di un tronco di cono in un cilindro, pertanto il suo volume è dato da
![Rendered by QuickLaTeX.com \[V=\pi\frac{2R^2-Rr-r^2}{6} h\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-478c6d19e67c4e7553bf233e921aba61_l3.svg)
dove
,
e
. Tale volume ammonta a circa
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{73762\,\mathrm{m}^3.}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-b0010b7f7bbe708342edced40393650e_l3.svg)
Alternativamente, possiamo applicare un approccio “archimedeo” e supporre che il teatro sia costituito da
file, dove per ogni numero naturale
l’
-esima fila ha altezza
ed ha per base una semicorona
circolare inclusa tra due circonferenze di raggi
e
metri. La costruzione dell’
-esima fila richiede pertanto un volume di pietra circa pari a
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\frac{\pi}{2}\left[(15+n)^2-(15+(n-1))^2\right]n = \frac{\pi}{2}(29 n + 2n^2)\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-77df7dffc35feb5b06fab827cf5ed3c1_l3.svg)
metri cubi, e la somma di queste quantità per
è di
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \frac{29\pi}{2}\sum_{n=1}^{35}n + \pi \sum_{n=1}^{35}n^2 = \frac{29\pi}{2} \cdot \frac{35 \cdot 36}{2} + \pi \cdot \frac{35\cdot 36 \cdot 71}{6}, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-acf88da8798d9f816a5111d69328a0e0_l3.svg)
dove nell’ultima uguaglianza abbiamo usato le note identità
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \sum_{n=1}^{N}n = \frac{N (N+1)}{2}, \qquad \sum_{n=1}^{N}n^2 = \frac{N (N+1)(2N+1)}{2}, \]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-b363fa08a309288604c3cb69afa0cf1d_l3.svg)
dimostrabili per induzione. Completando il calcolo, troviamo circa
![Rendered by QuickLaTeX.com \[\boxcolorato{superiori}{75540\,\mathrm{m}^3,}\]](https://quisirisolve.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-55cae3307f1499cb29f03e60c8f1428a_l3.svg)
coerentemente col risultato precedente; si noti che il valore calcolato col secondo metodo risulta maggiore in quanto tiene conto anche dell’eccesso di pietra necessario per costruire i “gradini” del teatro, mentre il primo metodo assume che il teatro sia una superficie conica liscia.