Benvenuti nella nostra soluzione completa alla seconda prova di Matematica dell’Esame di Maturità 2025!
In questo articolo analizziamo ciascun problema e quesito della prova di Matematica e ne forniamo una soluzione completa, costituita da spiegazioni dettagliate e grafici esplicativi. Di alcuni punti offriamo più soluzioni distinte, in modo da favorire l’apprendimento e il confronto del lettore anche con metodi diversi da quelli usuali.
L’articolo è in particolare rivolto agli studenti che hanno affrontato la seconda prova di Matematica dell’Esame di Maturità, che desiderano confrontare i propri svolgimenti con delle soluzioni chiare, ma anche ad appassionati e a studenti delle classi inferiori, per i quali questo materiale può essere un utile supporto nella loro preparazione ai loro futuri esami.
Non ti resta che proseguire la lettura e scoprire come risolvere tutti i problemi e i quesiti della seconda prova di Matematica dell’Esame di Maturità 2025!
Segnaliamo anche tutto il materiale della sezione Scuola Superiore, per reperire tantissimo materiale di supporto al tuo studio.
Buona lettura!
Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Daniele Volpe.
Traccia e svolgimento
- Verificare che
è continua ma non derivabile in
qualunque sia il valore di
.
Individuare i due valori di
in corrispondenza dei quali
delimita con il grafico di
, per opportuni valori di
, un settore circolare nel semipiano
di area
e contorno di lunghezza
.
Stabilito che
è il maggiore di tali valori, in uno stesso riferimento cartesiano
, tracciare la circonferenza
e il grafico della funzione
.
- Studiare la funzione
, specificandone dominio, simmetrie, punti di non derivabilità, intervalli di monotonia ed insieme immagine.
Verificare che il grafico di
coincide con la parte di
che si trova nel semipiano
.
Spiegare perché
non è invertibile nel suo dominio ed esplicitare l’intervallo
di ampiezza massima, con
, nel quale
ammette una funzione inversa
.
Qual è l’espressione analitica di
?
- Sia
un punto del grafico di
, situato nel I quadrante, e siano
e
le sue proiezioni ortogonali sugli assi di riferimento. Determinare le coordinate di
in modo che il quadrilatero
abbia area massima.
Dopo aver verificato che tale quadrilatero è un quadrato, dimostrare che è anche quello di perimetro massimo.
- Si consideri la funzione
con
. Determinare
e tracciare un grafico di
, dopo averne studiato monotonia e concavità.
Scrivere, inoltre, l’equazione della retta tangente al grafico di
nel suo punto di flesso.
Svolgimento.
Svolgimento punto 1.
(1)
Nella figura 1 rappresentiamo in blu il grafico di una delle funzioni .

Figura 1: il grafico di una funzione .
- Fissiamo ora un qualunque
. Basandosi sulle note proprietà del valore assoluto, si può asserire che
è continua ma non derivabile in
, essendo un multiplo non nullo della funzione
, che è continua ma non derivabile in
.
In questa sede preferiamo però dimostrare queste proprietà in maniera dettagliata. Dall’espressione di
in (1), si può agevolmente verificare che essa è continua in
. Infatti
(2)
e, dall’uguaglianza dei limiti destro e sinistro, segue
(3)
Poiché ovviamente
, ne segue che la funzione è continua.
Verifichiamo ora che
non è derivabile in
. A tal fine, calcoliamo la derivata destra e sinistra di
in questo punto e mostriamo che esse sono diverse:
(4)
dove nella seconda uguaglianza abbiamo sfruttato (1). Invece, per la derivata sinistra si ha
(5)
Poiché la derivata destra e la derivata sinistra sono diverse (in quanto
visto che
),
non è derivabile in
. Più precisamente, poiché le derivate esistono, sono finite ma diverse,
presenta un punto angoloso in
.
- Rappresentiamo ora in figura 2 la circonferenza
(in verde) insieme al grafico della funzione
(in blu) ed evidenziamo in rosso il settore circolare che esamineremo in questo punto.

Figura 2: il grafico di una funzione
in blu, una circonferenza
in verde, mentre in rosso è evidenziato il settore circolare in esame.
Poiché il settore circolare è determinato dall’angolo al centro
dipendente dal parametro
(si veda la figura 2), la lunghezza dell’arco di circonferenza che lo delimita si ricava in proporzione alla lunghezza dell’intera circonferenza, mediante il fattore di proporzionalità
. Lo stesso si può dire dell’area del settore circolare che mantiene lo stesso fattore di proporzionalità con l’area dell’intero cerchio.
In particolare, lunghezza
dell’arco di cerchio che delimita in basso il settore è pari a
(6)
Di conseguenza, il perimetro
della regione considerata è pari alla somma di
con la lunghezza dei due raggi che costituiscono la rimanente parte del contorno:
(7)
L’area
della figura può essere ricavata in proporzione all’area totale del cerchio
in base all’angolo
determinato dal settore circolare:
(8)
Imponendo, secondo i dati del problema, che
e
, si ottiene il sistema
(9)
Dalla seconda equazione si ricava
e, sostituendo nella prima, otteniamo
(10)
Scrivendo il coefficiente di primo grado come
, si vede che due numeri il cui prodotto è
e la cui somma è
sono appunto
e
. Ne segue che le soluzioni dell’equazione sono
(11)
Alternativamente le soluzioni possono essere ricavate con la classica formula risolutiva per le equazioni di secondo grado.
Sostituendo ciascuno di tali valori nel sistema (9), si ottiene rispettivamente
(12)
- Poiché
, si ha
e quindi il maggiore tra i due raggi è
. Si osservi che il valore
a esso corrispondente si ottiene proprio quando il grafico di
è la bisettrice del secondo e del quarto quadrante, ovvero per
. Rappresentiamo dunque
e
in un grafico in figura 3.

Figura 3: il grafico di
insieme alla circonferenza
.
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