Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Jacopo De Pieri, Sergio Fiorucci.
Notazioni
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| Insieme dei numeri naturali inclusivo dello zero; | |
| Insieme dei numeri interi relativi; | |
| Insieme dei numeri reali; | |
| Dominio naturale dell’espressione |
|
| Dominio dell’espressione |
|
| n.d. | Espressione non definita nel punto considerato; |
| Logaritmo naturale in base |
Introduzione
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L’obiettivo è imparare a riconoscere, a partire dall’espressione assegnata, quali valori reali della variabile indipendente siano ammessi e quali debbano invece essere esclusi. Gli esercizi conducono progressivamente dai casi elementari alle espressioni nelle quali intervengono più condizioni di esistenza.
Richiami di teoria
Funzioni, dominio, codominio e immagine.
è una legge che associa a ogni elemento uno e un solo elemento
di
, che si indica con
.
L’espressione “uno e un solo” è essenziale. Elementi diversi di
possono essere associati allo stesso elemento di
, mentre uno stesso
elemento di
non può essere associato a due elementi diversi di
.
Graficamente:
Figura 1: rappresentazione grafica di una funzione e di una relazione che non è una funzione.
Nel diagramma di sinistra da ogni elemento di parte esattamente una
freccia. Due elementi distinti di
possono avere la stessa immagine.
Nel diagramma di destra, invece, da uno stesso elemento di partono
due frecce dirette verso elementi diversi di
. La relazione
rappresentata non è quindi una funzione.
Un’altra cosa che non può accadere è che vi siano degli elementi del dominio che non abbiano immagine; graficamente non possono esserci elementi di
dai quali non parta alcuna freccia.
una funzione.
L’insieme , cioè l’insieme di partenza, è detto dominio della
funzione. L’insieme
, cioè l’insieme di arrivo, è detto
codominio.
Per ogni , il valore
si chiama
immagine di
mediante la funzione
.
Non è necessario che tutti gli elementi del codominio siano raggiunti dalla funzione. L’insieme dei valori effettivamente assunti prende il nome di immagine della funzione.
Graficamente, l’immagine è la parte del codominio effettivamente raggiunta dalle frecce:
Figura 2: rappresentazione grafica dell’immagine di una funzione.
L’immagine è quindi sempre contenuta nel codominio:
Può accadere che l’immagine sia strettamente più piccola del codominio,
perché alcuni elementi di possono non essere raggiunti dalla funzione.
Quando viene assegnata soltanto un’espressione
non è ancora specificato per quali numeri reali essa abbia significato.
Occorre allora determinare il più grande sottoinsieme di
sul quale l’espressione
è definita e assume valori reali. Tale
insieme prende il nome di dominio naturale.
Dominio naturale.
il dominio della funzione è già assegnato ed è l’insieme .
Negli esercizi sul dominio naturale, invece, viene generalmente fornita soltanto
un’espressione nella variabile reale , per esempio
Il problema consiste nello stabilire per quali valori reali di
tutte le operazioni presenti nell’espressione possano essere eseguite e
producano un risultato reale.
L’espressione , insieme al suo dominio naturale, definisce
una funzione
Il dominio naturale è dunque il più grande sottoinsieme di
sul quale l’espressione assegnata ha significato nel campo
dei numeri reali.
È possibile assegnare all’espressione anche un dominio in generale diverso
. In questo caso
è il dominio della siffatta
funzione, ma può essere più piccolo del dominio naturale dell’espressione.
Per esempio, l’espressione
ha dominio naturale , ma può essere utilizzata anche per
definire una funzione con dominio assegnato
- tutto
, se l’espressione è definita per ogni numero reale;
- un sottoinsieme proprio e non vuoto di
, se alcuni valori devono essere esclusi;
- l’insieme vuoto
, se nessun numero reale soddisfa tutte le condizioni di esistenza.
Nota sulle soluzioni periodiche.
Ad esempio, la scrittura
significa che deve appartenere ad almeno uno degli intervalli
ottenuti facendo variare nell’insieme degli interi.
Diverso è il caso di una famiglia di valori da escludere. La scrittura
significa che il dominio si ottiene a partire da eliminando tutti i valori della
forma
, al variare di
.
Come si determina il dominio naturale.
Quando un’operazione contiene al suo interno un’altra espressione, bisogna prima verificare che l’espressione interna sia definita e solo dopo imporre l’eventuale condizione richiesta dall’operazione esterna.
Per esempio, nell’espressione
non basta scrivere : bisogna anche assicurarsi che
sia definita.
Il procedimento generale può essere organizzato nei seguenti passaggi:
- si riconoscono le operazioni presenti nell’espressione;
- si associa a ciascuna operazione la sua condizione di esistenza;
- si risolvono separatamente le condizioni ottenute;
- si determinano i rispettivi insiemi soluzione;
- si intersecano gli insiemi soluzione delle condizioni che devono essere soddisfatte contemporaneamente;
- si esprime il dominio finale in forma insiemistica e, quando possibile, mediante intervalli.
le condizioni di esistenza e siano
i rispettivi insiemi soluzione.
Poiché tutte le condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente, il dominio naturale è
Il logaritmo richiede che il proprio argomento sia strettamente positivo:
da cui
La radice quadrata compare al denominatore. Il radicando deve quindi essere strettamente positivo:
da cui
I due insiemi soluzione sono
Il dominio naturale si ottiene intersecandoli:
In presenza di più condizioni non si scelgono quindi le soluzioni di una condizione oppure quelle di un’altra: si conservano soltanto i valori che le soddisfano tutte.
Vademecum per le principali famiglie di funzioni.
Le lettere e
indicheranno formule nella variabile reale
, non necessariamente polinomiali. Prima di imporre condizioni sui
valori assunti da
e
, occorre sempre verificare che tali
formule siano definite.
Funzioni polinomiali
Una funzione polinomiale ha la forma
dove è un polinomio.
Somme, prodotti e potenze intere non negative sono definiti per ogni numero reale. Pertanto
Per esempio,
è definita per ogni .
Funzioni razionali fratte
Una funzione razionale fratta è descritta da un’espressione
dove e
sono polinomi e
non è il polinomio
nullo.
L’espressione è definita nei punti in cui il denominatore è diverso da zero. Occorre quindi imporre
Pertanto
Per esempio, per
si impone
Poiché
si ha
Pertanto
Più in generale, se e
non sono necessariamente
polinomi, l’espressione
è definita nei punti in cui e
sono entrambe definite
e
.
Radici di indice pari
Si consideri un’espressione della forma
L’espressione deve essere definita e il radicando deve essere non
negativo:
Pertanto
Per esempio,
richiede
Poiché
la disequazione è verificata per
Pertanto
Se una radice di indice pari compare al denominatore come fattore, il valore zero non è ammesso. Il radicando deve quindi essere strettamente positivo:
oltre alla condizione che sia definita.
La disuguaglianza stretta garantisce sia l’esistenza della radice sia il mancato annullamento del denominatore.
Radici di indice dispari
Si consideri un’espressione della forma
Una radice di indice dispari è definita per ogni radicando reale. Non si
impongono quindi condizioni di segno, ma si deve comunque verificare che
sia definita.
Pertanto
Per esempio,
è definita quando è definita la frazione contenuta nel radicando. Occorre quindi imporre
Pertanto
Se una radice di indice dispari compare al denominatore come fattore, essa non può annullarsi. Poiché
si deve imporre
oltre alle condizioni necessarie affinché sia definita.
Valore assoluto
L’espressione
è definita esattamente nei punti in cui è definita . Il valore
assoluto non introduce condizioni aggiuntive sul segno dell’argomento.
Per esempio,
ha dominio
Il valore assoluto può però comparire all’interno di altre operazioni. Per esempio,
richiede
cioè
Pertanto
Funzioni esponenziali
Una funzione esponenziale non costante ha la forma
Essa è definita per ogni esponente reale, quindi
Se nell’esponente compare un’espressione ,
il dominio coincide con l’insieme dei valori per i quali è
definita.
Per esempio,
richiede soltanto
Pertanto
Nell’espressione
invece, l’esponente è definito quando
Quindi
Una potenza a base variabile non deve essere confusa con una funzione esponenziale a base costante. Per potenze a base ed esponente variabili in questa dispensa si adotta la convenzione per cui l’espressione
viene definita, nel campo reale, mediante
Si deve pertanto imporre
insieme alle condizioni di esistenza delle espressioni e
. Si osserva, per completezza, che tale convenzione potrebbe escludere dei valori per i quali la potenza di partenza è definita, ad esempio i valori in cui
è nullo e
è strettamente positivo. Tale convenzione non individua dunque il dominio naturale dell’espressione ma un dominio convenzionale, che negli esercizi indicheremo con
.
Funzioni logaritmiche
Sia
La funzione
è definita soltanto per argomenti strettamente positivi. Si deve quindi imporre
Pertanto
Per esempio,
richiede
da cui
Se l’argomento del logaritmo è una frazione, non è necessario che numeratore e denominatore siano entrambi positivi: è necessario che il loro rapporto sia positivo.
Per esempio,
richiede lo studio della disequazione
Funzioni goniometriche
Le funzioni seno e coseno sono definite per ogni argomento reale. Pertanto
sono definite esattamente nei punti in cui è definita .
Per esempio,
hanno entrambe dominio , poiché i loro argomenti sono
polinomi.
La funzione tangente non è definita nei punti in cui il coseno dell’argomento si annulla. Per
si deve quindi imporre
oltre alle condizioni necessarie affinché sia definita.
Per esempio,
richiede
Quindi
Analogamente, per la cotangente si deve imporre
Funzioni goniometriche inverse
La funzione arcoseno è definita per argomenti compresi tra e
. Pertanto
richiede che sia definita e che
La stessa condizione vale per
Per esempio,
richiede
Aggiungendo e dividendo per
, si ottiene
Pertanto
La funzione arcotangente, invece, è definita per ogni argomento reale. Quindi
ha lo stesso dominio dell’espressione .
Per esempio,
richiede soltanto
Pertanto
Anche l’arcocotangente è definita per ogni argomento reale. È però necessario scegliere convenzionalmente un intervallo al quale restringere il dominio naturale della cotangente per definirne l’inversa. Si può scegliere ad esempio
Con tale convenzione si ha
Dato che la funzione risulta definita su tutti i reali, tale studio non aggiunge nulla di utile allo scopo della dispensa. L’arcocotangente non sarà quindi presente negli esercizi.
Combinazioni di più operazioni
Quando nell’espressione compaiono più operazioni, tutte le relative condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente.
Per esempio, per
si devono imporre:
La prima condizione fornisce , mentre la seconda fornisce
Intersecando i due insiemi soluzione si ottiene
Per un’espressione definita a tratti, invece, il dominio naturale di ogni espressione deve essere intersecato con la condizione che individua il relativo ramo. Il dominio complessivo si ottiene infine mediante l’unione dei domini dei singoli rami.
Tabella riassuntiva.
Nella tabella si assumano e
.
| Funzione | Condizione |
|---|---|
| Polinomio | Nessuna |
| Nessuna | |
| Nessuna | |
| Nessuna | |
| Nessuna | |
Tabella 1: condizioni di esistenza per le principali famiglie di funzioni.
Si ricorda che la condizione di esistenza nell’ultima riga della tabella non corrisponde realmente a tutti i valori reali di per cui la potenza è effettivamente definita, ma rispecchia la convenzione logaritmica adottata nella sezione sulle funzioni esponenziali: non determina quindi il dominio naturale in senso stretto, ma il dominio rispetto a una convenzione fissata.
Esercizi
Svolgimento.
- L’espressione
è polinomiale. Non compaiono denominatori, radici di indice pari, logaritmi o altre operazioni che impongano condizioni sulla variabile.
L’espressione è quindi definita per ogni numero reale. Pertanto
- L’espressione
è polinomiale. Somme, differenze, prodotti e potenze intere non negative sono definiti per ogni valore reale di
.
Non vi sono quindi valori da escludere e il dominio naturale è
- L’espressione
è il prodotto di due funzioni: il polinomio
, definito per ogni
, e l’espressione esponenziale
, anch’essa definita per ogni
.
Il prodotto è pertanto definito su tutta la retta reale. Quindi
- L’espressione
contiene il valore assoluto di un polinomio.
Il polinomio
è definito per ogni numero reale e il valore assoluto può essere calcolato per ogni argomento reale. Non compaiono quindi vincoli sulla variabile.
Pertanto
Svolgimento.
- L’espressione è razionale fratta. Il denominatore non può essere uguale
a zero, quindi imponiamo
Il valore
deve essere escluso dal dominio. Pertanto
- La presenza del denominatore
impone la condizione
Risolvendo:
Il dominio naturale è quindi
- Il denominatore deve essere diverso da zero. Imponiamo quindi
Risolviamo l’equazione associata:
Dobbiamo dunque escludere il valore
. Pertanto
- Per determinare il dominio è sufficiente controllare il denominatore:
il numeratore può invece annullarsi senza creare problemi.
Imponiamo
Da cui
Il dominio naturale è pertanto
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