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Approfondimento sui numeri complessi

Un approfondimento sui numeri complessi, ideale per studenti e appassionati che hanno completato l’esame di analisi matematica. La dispensa è lunga 14 pagine.

1,99 

Descrizione

In questo articolo presentiamo un approfondimento sui numeri complessi pensato per essere letto in seguito agli altri articoli presenti su Teoria Numeri complessi. I numeri complessi, storicamente introdotti soltanto come utili artifici nei calcoli, hanno ben presto conquistato l’intera Matematica, entrando di diritto nei campi dell’Analisi Matematica, della Geometria e persino della Teoria dei Numeri interi.

Alcuni degli approfondimenti relativi a questo importante argomento presenti in questo articolo sono:

  • Definizioni alternative dei numeri complessi;
  • Teorema fondamentale dell’algebra;
  • Formula di Eulero sull’esponenziale complesso e applicazioni;
  • Radici dell’unità, polinomi ciclotomici e loro applicazioni ai poligoni costruibili con riga e compasso;
  • Esempi misti di utilizzo dei numeri complessi nella soluzione di problemi pratici.

Il testo offre dunque una visione particolare e di difficile reperibilità su questo tema, coniugando rigore, astrazione e applicazioni pratiche. Inizia un viaggio affascinante alla scoperta dei numeri complessi e comincia pure la lettura!
 
 

Approfondimento sui numeri complessi: autori e revisori

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Sommario

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In queste note introdurremo il campo \mathbb{C} dei numeri complessi sottolineandone l’importanza dal punto di vista teorico ed applicativo.

Prerequisiti: definizione e proprietà di \mathbb{R}, definizioni e proprietà di base di anelli e campi, algebra dei polinomi, definizione e proprietà di base delle funzioni trigonometriche elementari.


 

Introduzione e definizione

Introduzione

Il processo di costruzione dei principali insiemi numerici può essere visto come rispondente ad alcune necessità concrete: \mathbb{Z} è la più piccola estensione di \mathbb{N} che risulta chiusa rispetto all’operazione inversa dell’addizione; \mathbb{Q} è la più piccola estensione di \mathbb{Z} che risulta chiusa rispetto all’operazione inversa della moltiplicazione (fatta eccezione per il caso patologico della divisione per zero). \mathbb{Q} è un campo totalmente ordinato e archimedeo, ma l’umanità ha presto maturato la consapevolezza che \mathbb{Q} non è sufficiente a codificare tutte le possibili lunghezze orientate: già soltanto in un quadrato di lato unitario, le diagonali non hanno lunghezza razionale. Dal completamento metrico di \mathbb{Q} nasce l’insieme \mathbb{R} dei numeri reali, che è certamente possibile ottenere anche attraverso altre costruzioni, come quella di Dedekind. Riguardo i polinomi a coefficienti reali, è spontaneo chiedersi quante siano le radici, come possano essere determinate algoritmicamente e che relazioni abbiano con i coefficienti del polinomio di partenza. Il Teorema di Ruffini assicura che un polinomio p(x)\in\mathbb{R}[x] di grado d\geq 1 non può avere più di d radici distinte, e la teoria dei discriminanti ha presto fornito formule esplicite per la determinazione delle radici di polinomi di grado 2,3 o 4. La genesi storica dei numeri complessi è riconducibile ai primi anni del sedicesimo secolo, ed è legata alla seguente “paradossale evidenza”.

 

Indice

Introduzione

Approfondimento sui numeri complessi