In questa raccolta presentiamo 27 esercizi sul calcolo delle basi e della dimensione di spazi vettoriali.
I problemi sono accuratamente selezionati allo scopo di approfondire ogni aspetto di questo importante tema; essi sono completamente risolti, permettendo al lettore di confrontare la soluzione trovata con quella da noi proposta. Forniamo inoltre alcuni spunti di riflessione riguardanti curiosità, generalizzazioni e osservazioni utili.
Questo lavoro si rivolge dunque a studenti e appassionati di algebra lineare che desiderano fare pratica su questo argomento. Segnaliamo inoltre le raccolte Esercizi svolti sugli spazi vettoriali 5 e Esercizi svolti sugli spazi vettoriali 6 su basi e sottospazi.

Sommario
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Autori e revisori
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Revisori: Jacopo Garofali.
Notazioni su basi e dimensioni degli spazi vettoriali
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Sazio vettoriale delle matrici di ordine a coefficienti nel campo
;
Anello dei polinomi a coefficienti in nella variabile
;
Anello dei polinomi a coefficienti in nella variabile
di grado minore o uguale ad
;
Spazio vettoriale delle matrici simmetriche di ordine sul campo
;
Spazio vettoriale delle matrici asimmetriche di ordine sul campo
;
Spazio vettoriale delle matrici diagonali di ordine sul campo
.
Testi degli esercizi su basi e dimensione degli spazi vettoriali
Svolgimento.
ha rango massimo o, equivalentemente (essendo una matrice quadrata), è invertibile.
Sappiamo che una matrice è invertibile se e solo se il suo determinante è diverso da zero, calcoliamo quindi .
Per la regola di Laplace sulla prima riga della matrice
Abbiamo dunque dimostrato che la matrice è invertibile e di conseguenza i 3 vettori formano una base di
.
Svolgimento.
il quale restituisce un sottoinsieme linearmente indipendente di generatori , ovvero una base.
In alternativa, possiamo osservare che:
-
è superfluo, perché rimuovendo il vettore nullo, i rimanenti vettori costituiscono un sistema di generatori di
;
- anche
è superfluo, infatti
- anche
può essere rimosso; vale infatti
Rimane da mostrare che e
sono linearmente indipendenti. Ciò implica che il sistema
è una base di
, in quanto, per i tre punti precedenti, essi generano
. Ma
e
sono necessariamente indipendenti poiché la prima componente di
e non nulla mentre la prima componente di
è nulla.
Una base per sarà dunque
.
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