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Algebra delle matrici 3 – calcolo del rango

Operazioni e proprietà

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Presentiamo 4 esercizi svolti sul calcolo del rango di una matrice. Di ogni esercizio presentiamo una soluzione completa, per permettere al lettore di capire come affrontare questa importante e delicata tematica. Riportiamo inoltre gli articoli Algebra delle matrici 2 – determinante oltre a Algebra delle matrici 5 – esercizi misti per problemi relativi ad argomenti collegati.

 

Introduzione

Leggi...

In questa dispensa vengono proposti esercizi misti sul calcolo del rango di una matrice mediante l’algoritmo di Gauss (riduzione a gradini). I testi degli esercizi sono tratti dal sito didattico del professore Antonio Cigliola. Le soluzioni sono a cura di Chiara Bellotti , mentre la revisione è a cura di Jacopo Garofali e Matteo Talluri.


 

Testi degli esercizi sul calcolo del rango

Esercizio 1  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar) Data la matrice

\[A=\left(\begin{array}{cc} 			h & -2 \\ 			2 & h 			\end{array}\right)\]

dire se le seguenti affermazioni sono vere o false giustificando la risposta.
 

  1. rk A=2 per ogni valore h\in\mathbb{R}.
  2. \det(A)=4 se e solo se h=0.

Svolgimento punto 1.

L’affermazione è vera.

Consideriamo infatti la matrice

\[A=\left(\begin{array}{cc} 	h & -2 \\ 	2 & h 	\end{array}\right).\]

Applicando la seguente formula generale per il calcolo del determinante delle matrici quadrate 2\times 2

\[\det\left(\begin{array}{cc} 	a & b \\ 	c & d 	\end{array}\right)=ad-bc,\]

si ottiene che

\[\det A=h^{2}+4.\]

Per la teoria generale sul rango di matrici, una matrice quadrata avente determinante non nullo ha rango massimo. In particolare, nel caso di matrici quadrate 2\times 2, se il determinante è diverso da zero allora la matrice in questione avrà rango massimo 2.

Applicando questa proprietà al caso della matrice

\[A=\left(\begin{array}{cc} 	h & -2 \\ 	2 & h 	\end{array}\right),\]

si osserva che

\[\det A=h^{2}+4\neq 0\quad \forall h\in\mathbb{R}.\]

Segue quindi che

\[\operatorname{rk}(A)=2\quad \forall h\in\mathbb{R}.\]

Svolgimento punto 2.

Questa affermazione è vera.

Infatti, per il punto precedente, si ha che

\[\det (A)=h^{2}+4,\]

quindi

\[\det (A)=4\Longleftrightarrow h=0.\]


 
 

Esercizio 2  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar) Al variare del parametro reale k, calcolare il rango delle seguenti matrici:

\[A=\begin{pmatrix} 			1 & 0 & 1 \\  			k & 1 & 2 \\  			0 & 2 & 1 			\end{pmatrix}\]

e

\[B=\begin{pmatrix} 			k & k-1 & k \\  			0 & 2k-2 & 0 \\  			1 & k-1 & 2-k 			\end{pmatrix}.\]

Calcolo rango di A.

Consideriamo la matrice

\[A=\begin{pmatrix} 	1 & 0 & 1 \\  	k & 1 & 2 \\  	0 & 2 & 1 	\end{pmatrix}\]

e ne calcoliamo il determinante.

Sviluppando secondo Laplace rispetto alla prima riga si ottiene che

\begin{align*} 	\det (A)&=1\cdot\det\left(\begin{array}{cc} 	1 & 2 \\ 	2 & 1 	\end{array}\right)-0\cdot\det \left(\begin{array}{cc} 	k & 2 \\ 	0 & 1 	\end{array}\right)+1\cdot\det \left(\begin{array}{cc} 	k & 1 \\ 	0 & 2 	\end{array}\right)=\\\\&=1-4+2k=\\&=2k-3. 	\end{align*}

Come già detto nell’esercizio precedente, una matrice quadrata avente determinante diverso da zero ha rango massimo, ovvero 3 nel caso delle matrici quarate 3\times 3.

Quindi, siccome

\[\det(A)\neq 0\Longleftrightarrow k\neq \frac{3}{2},\]

si ha che

\[k\neq \frac{3}{2}\Longrightarrow \operatorname{rk}A=3.\]

Ci resta ora da vedere il caso in cui k=\frac{3}{2}.

La matrice A diventa

\[A=\begin{pmatrix} 	1 & 0 & 1 \\  	\frac{3}{2} & 1 & 2 \\  	0 & 2 & 1 	\end{pmatrix} .\]

Osserviamo che \operatorname{rk}A\leq 2 in quanto \det(A)=0 e quindi A non può avere rango massimo. Inoltre la prima e la terza riga sono linearmente indipendenti perchè non sono una multiplo dell’altra, quindi \operatorname{rk}A\geq 2 in quanto la matrice A ha almeno due righe linearmente indipendenti.

Ma allora possiamo concludere che

\[k=\frac{3}{2}\Longrightarrow\operatorname{rk}A=2.\]

Calcolo rango di B.

Consideriamo la matrice

\[B=\begin{pmatrix} 	k & k-1 & k \\  	0 & 2k-2 & 0 \\  	1 & k-1 & 2-k 	\end{pmatrix}.\]

Analogamente a quanto fatto per la matrice A, calcoliamo il determinante della matrice B.

Sviluppando secondo Laplace rispetto alla seconda riga si ottiene che

\begin{align*} 	\det(B)&=-0\cdot \det\left(\begin{array}{cc} 	k-1 & k \\ 	k-1 & 2-k 	\end{array}\right)+(2k-2)\cdot\det\left(\begin{array}{cc} 	k & k \\ 	1 & 2-k 	\end{array}\right)-0\cdot \det \left(\begin{array}{cc} 	k & k-1 \\ 	1 & k-1 	\end{array}\right)=\\&=(2k-2)\cdot (k(2-k)-k)=\\&=(2k-2)\cdot (2k-k^{2}-k)=\\&=2(k-1)(k-k^{2})=\\&=-2k(k-1)^{2}. 	\end{align*}

Analogamente a quanto detto nel punto prcedente, essendo

\[\det(B)\neq 0\Longleftrightarrow k\neq 0\; \wedge  \; k\neq 1\]

si ha che

\[\operatorname{rk}B=3 \Longleftrightarrow k \neq 0\; \wedge  \; k\neq 1.\]

Vediamo ora il caso k=0. In tal caso la matrice B diventa

\[B=\begin{pmatrix} 	0 & -1 & 0 \\  	0 & -2 & 0 \\  	1 & -1 & 2 	\end{pmatrix}.\]

Abbiamo appena visto che per k=0 si ha \det(B)=0, quindi, per quanto già visto nel punto precedente, \operatorname{rk}B\leq 2.

Inoltre, osserviamo che la prima e la terza riga sono linearmente indipendenti. Di conseguenza, ricordando che il rango per righe di una matrice è uguale al rango per colonne, e avendo la matrice B due righe linearmente indipendenti segue che \operatorname{rk}B\geq2.

Ma allora possiamo concludere che

\[k=0\Longrightarrow \operatorname{rk}B=2.\]

Vediamo infine il caso k=1.

In questo caso la matrice B diventa

\[B=\begin{pmatrix} 	1 & 0 & 1 \\  	0 & 0 & 0 \\  	1 & 0 & 1 	\end{pmatrix}.\]

Analogamente al caso k=0, avendo la matrice B il determinante nullo si ha che \operatorname{rk}B\leq 2. Inoltre osserviamo che la prima e la terza riga sono uguali, dunque linearmente dipendenti, mentre la seconda riga è nulla e quindi linearmente dipendente alle altre.

Possiamo perciò concludere che

\[k=1\Longrightarrow \operatorname{rk}B=1.\]


 
 

Esercizio 3  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar) Calcolare il rango delle seguenti matrici:

\[A=\begin{pmatrix} 			2 & 1 & 1 \\  			1 & 2 & -1 \\  			3 & 1 & 1 			\end{pmatrix},  \quad B=\begin{pmatrix} 			2 & 1 & 1 \\  			1 & 2 & -1 \\  			3 & 1 & 1 \\  			2 & 0 & 0 			\end{pmatrix},\]

\[\]

\[C=\begin{pmatrix} 			-2 & 0 \\  			1 & 100 \\  			3 & 1 \\  			0 & 1 \\  			0 & 0 			\end{pmatrix}, \quad D=\left(\begin{array}{cc} 			\pi & \pi^{2} \\ 			\pi^{2} & \pi^{3} 			\end{array}\right).\]

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