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Autori e revisori
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Esercizi
Figura 1: schema del problema.
Svolgimento.
(1)
Analogamente, il baricentro dell’asta , lunga
e massa
, risulta a distanza
da
lungo
. Pertanto, per calcolarne l’ascissa, bisogna raggiungere
, e poi proseguire per una distanza
(2)
Ci rassicuriamo del fatto che il segno negativo è corretto, in quanto il baricentro dell’asta BC si trova certamente più a destra rispetto a B. In sostanza
(3)
Figura 2: posizione dei baricentri.
Impostando l’annullamento della risultante dei momenti rispetto ad si scrive
Dividendo per (visto che
non è soluzione dell’equazione), si ottiene
(4)
Per le reazioni vincolari osserviamo che le uniche forze esterne, oltre alla reazione del perno, sono i pesi e
entrambi verticali e rivolti verso il basso; imponendo l’equilibrio traslazionale
(5)
o equivalentemente, proiettando lungo gli assi,
(6)
La componente orizzontale della reazione è nulla mentre la componente verticale deve equilibrare la risultante dei pesi:
(7)
diretta verso l’alto. Concludendo, la posizione di equilibrio è individuata da e la reazione del vincolo in
ha modulo
ed è puramente verticale verso l’alto.
Figura 3: schema del problema.
Svolgimento.
Il peso dell’asta (massa
) è
applicato nel baricentro del tratto
, ossia in
(8)
Inoltre la coppia agente su
è libera, quindi entra nelle equazioni dei momenti a prescindere dal punto di applicazione, e che la forza
agisce verticalmente verso il basso nel nodo
.
Per ricavare una prima incognita conviene scrivere l’equilibrio dell’intera struttura. Iniziamo discutendo i momenti prendendo come polo il punto . Il momento della reazione vincolare applicata nel punto
,
, è
(9)
perché la reazione è perpendicolare all’asse . Il momento della forza
, verticale verso il basso e applicata in
è
(10)
Similmente il momento della forza peso dell’asta è
(11)
Prendendo i momenti antiorari come positivi, il bilancio dei momenti fornisce
(12)
Facciamo notare che dallo studio dei momenti abbiamo informazioni solo sulla componente della reazione vincolare
.
Dalla precedente equazione si ricava subito
(13)
Per sfruttare l’incernieramento interno, separiamo idealmente le due aste. Indichiamo con
(14)
l’azione della cerniera su
(quindi, per la terza legge di Newton, l’azione di
sulla cerniera sarà
). Sull’asta
agiscono le reazioni
(15)
in , le forze
in
e il peso
in
. Scrivendo l’equilibrio di
si osserva che
(16)
Per il calcolo del momento della reazione si è usato
(17)
Passiamo ora all’asta . Su di essa agiscono le reazioni in
, la coppia
, la forza esterna
in
e le azioni della cerniera opposte a quelle su
, cioè
. L’equilibrio fornisce, prendendo il polo dei momenti in
(18)
Dalle prime due equazioni si ottiene e
; sostituendo
in (13) e risolvendo si ottiene in forma compatta
(19)
Dalle prime due equazioni del sistema (16) si ottiene
(20)
Riportiamo per completezza le componenti trovate per la reazione
(21)
Infine la reazione che l’asta
esercita sulla cerniera
è l’opposto delle azioni della cerniera su
, quindi
(22)
Si chiede di:
- determinare la relazione tra
ed
che garantisce l’equilibrio del sistema;
- determinare, in caso di equilibrio, la reazione vincolare che la guida orizzontale esercita sul disco.
Figura 4: schema del problema.
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