Autori e revisori
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Revisori: Andrea Corradini, Alberro Cella, Nicola Fusco.
Introduzione
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In questo articolo, mostriamo come essa si possa ricavare a partire dalle leggi di Keplero e ne illustriamo il significato. Discutiamo infine della differenza tra la cosiddetta massa inerziale e massa gravitazionale.
La legge di gravitazione universale
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(1)
dove .
Siccome il pianeta, che schematizziamo come un punto materiale, si muove di moto circolare uniforme intorno al Sole, la forza agente su di esso deve produrre un’accelerazione puramente centripeta
che, dalla formula di Binet risulta essere
.
Per il secondo principio di Newton il pianeta è soggetto dunque alla forza
(2)
dove è la massa del pianeta,
è il periodo,
è la velocità angolare e
è la distanza tra il pianeta e il Sole, entrambi supposti puntiformi.
Usiamo ora la terza legge di Keplero
, dove il semiasse maggiore dell’orbita si identifica con il raggio della circonferenza e sostituendo
si ha
(3)
Abbiamo dimostrato che, assumendo valide le leggi di Keplero, la forza che esercita il Sole sui pianeti è inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza dal Sole.

Figura 1: rappresentazione di un pianeta in moto circolare uniforme attorno al Sole.
Per determinare il valore di , applichiamo il terzo principio della dinamica al sistema Terra-Sole. Il modulo della forza gravitazionale
esercitata dal Sole sulla Terra sarà
(4)
dove è la costante di proporzionalità per la Terra,
è la massa terrestre e
la distanza Terra-Sole. Il modulo della forza gravitazionale
esercitata dalla Terra sul Sole sarà
(5)
dove è la costante di proporzionalità per il Sole e
è la massa solare. Le forze
e
sono uguali in modulo per il principio di azione e reazione, e dalla loro uguaglianza scaturisce la relazione
(6)
ovvero
(7)
(8)
Mettendo a sistema l’equazione (8) con l’equazione (4), otteniamo
(9)
da cui
(10)
Mettendo a sistema l’equazione (8) con l’equazione (5), otteniamo
(11)
da cui
(12)
Si conclude che
(13)
Inoltre, esprimendo la forza che la Terra esercita sul Sole in forma vettoriale, si ha
(14)
mentre, sul Sole, abbiamo
(15)
dove è il versore nella direzione della congiungente tra il Sole e la Terra il cui verso è dal Sole alla Terra. Newton intuì che tale legge è del tutto generale ed applicabile a due corpi qualsiasi aventi massa
e
, e formulò la legge di gravitazione universale: tra due corpi aventi masse qualsiasi
e
di dimensioni trascurabili rispetto alla loro distanza agisce una forza attrattiva diretta lungo la congiungente dei rispettivi centri di massa, con modulo proporzionale al prodotto delle due masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanze. La forza che
esercita su
sarà dunque
(16)
dove il segno meno indica il carattere attrattivo della forza e è il versore nella direzione della congiungente tra il corpo
e il corpo
il cui verso è dal corpo
al corpo
. Per quanto detto,
.

Figura 2: forza attrattiva tra due corpi aventi masse e
.
La costante è detta costante di gravitazione universale. Essa ha dimensioni
e l’unità di misura nel SI è
. Essa fu misurata sperimentalmente da Cavendish1 (Nizza, 1731 – Londra, 1810) nel
, che si servì di una bilancia di torsione2 per studiare l’attrazione tra due masse sferiche:
(17)
Determinato il valore di è possibile determinare il valore della massa terrestre e degli altri corpi celesti.
- Henry Cavendish è stato un chimico e fisico inglese. Si interessò allo studio dei gas, isolò l’idrogeno e riuscì nella sintesi dell’acqua. Fu in grado di misurare la costante di gravitazione universale, deducendo la densità media della Terra (1798). ↩
- La bilancia di torsione è uno strumento di misura della fisica sperimentale utilizzato per misurare il momento torcente risultante dall’applicazione di una o più forze ai suoi bracci. I bracci sono sospesi tramite un filo di materiale rigido, ad esempio quarzo, che entra in torsione quando essi ruotano sotto l’azione delle forze esterne. L’angolo per il quale si raggiunge l’equilibrio tra il momento torcente da misurare e la reazione del filo sottoposto a torsione si può determinare con grande precisione. Tale angolo permette di risalire al valore del momento da misurare, essendo ad esso proporzionale secondo una costante dipendente dalle proprietà del filo. ↩
Massa inerziale e massa gravitazionale
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