In questo articolo troverete esercizi svolti sulla Legge di Ampere e su sorgenti sorgenti di Campo magnetico, Proprietà magnetica della materia, estratti dal celebre libro “Elementi di Fisica. Elettromagnetismo e Onde” di P. Mazzoldi, M. Nigro e C. Voci. Questo spazio è pensato per gli studenti di ingegneria, fisica e matematica, e mira a fornire soluzioni dettagliate e chiaramente spiegate del capitolo 7, con particolare attenzione alle esigenze di un corso di Fisica 2.
Qui troverete una raccolta di esercizi su argomenti cruciali come le Sorgenti di Campo Magnetico, la Legge di Ampere e le Proprietà Magnetiche. Ogni problema è affrontato con un approccio metodico e approfondito, garantendo che anche i concetti più complessi siano facilmente comprensibili.
Il nostro obiettivo è quello di rendere l’apprendimento stimolante e coinvolgente, offrendo non solo soluzioni, ma anche spiegazioni che illuminano le logiche sottostanti e le applicazioni pratiche di questi principi fondamentali della fisica. Che tu stia preparando un esame, cercando di rafforzare le tue conoscenze o semplicemente esplorando l’affascinante mondo dell’elettromagnetismo, questo sito è progettato per supportarti in ogni passo del tuo percorso educativo.
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Autori e revisori degli esercizi su sorgenti di campo magnetico, legge di Ampere e proprietà magnetica della materia.
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Revisore: Giulia Romoli.
Testi degli esercizi sulla legge di Ampere
Figura 1: schema esercizio 1.
Svolgimento.
(1)
dove è la permeabilità magnetica del vuoto (
). Evidentemente, in tutti i punti equidistanti dal filo si misura lo stesso campo magnetico. Data una circonferenza di raggio
concentrica al filo, contenuta nel piano perpendicolare al filo e passante per
, su tutti i punti della circonferenza si misura un campo magnetico pari a
, essendo tutti i punti alla stessa distanza
dal filo. La direzione del campo magnetico
è perpendicolare alla distanza
tra il filo e il punto
o, equivalentemente, coincide con la tangente nel punto
alla circonferenza sopra definita (vedi figura 2). Il verso di
si ottiene con la regola della mano destra o regola della vite. Le linee del campo magnetico sono circonferenze concentriche al filo e risultano concatenate alla corrente
, sorgente del campo stesso. Sia la regola della mano destra che la regola della vite sono utili per descrivere il fenomeno: una vite disposta secondo la corrente indica con il suo verso di rotazione il verso delle linee del campo magnetico; equivalentemente, la regola della mano destra afferma che, se il pollice della mano destra, tenuta chiusa a pugno, punta nel verso della corrente, le linee del campo magnetico circondano la corrente nel verso indicato dalle altre dita.
Figura 2: rappresentazione del campo magnetico come definito nella legge di Biot-Savart.
L’esercizio ci chiede di calcolare il campo magnetico generato dai due fili sull’asse
in un punto generico
. Il piano
è perpendicolare ai due fili ed è facile dimostrare che tutti i punti sull’asse
sono equidistanti dai due fili. In altre parole, scegliendo un punto qualsiasi
sull’asse
, la distanza
del punto
dal centro di entrambi i fili è la stessa. Poiché nei due fili scorre la stessa intensità di corrente,
, ci aspettiamo che il modulo del campo magnetico generato da ciascun filo in
sia uguale, ovvero
, e che abbia la rappresentazione analitica come in (1).
Valutiamo il campo magnetico in un punto generico , come mostrato in figura 3.
Figura 3: rappresentazione del campo magnetico come definito nella legge di Biot-Savart.
Figura 4: rappresentazione del campo magnetico come definito nella legge di Biot-Savart.
Per sommare i contributi di entrambi i fili e ottenere il valore del campo magnetico totale in
, è necessario ricordare che dati due vettori qualsiasi, il modulo della somma di due vettori non è necessariamente uguale alla somma dei moduli. I due vettori
e
non sono infatti paralleli, ma ciascuno è perpendicolare alla distanza
di
dal filo corrispondente (vedere figura 3). Definiamo
l’angolo che ciascun vettore forma con l’asse
(da semplici considerazioni geometriche, si può notare come
). Scomponiamo ciascun vettore
e
nelle sue componenti lungo l’asse
e lungo l’asse
(2)
Il campo magnetico totale sarà quindi diretto secondo il verso positivo dell’asse
come in figura 3.
Osserviamo che l’angolo
e la distanza
dipendono entrambi dalla posizione di
sull’asse
. L’esercizio richiede di far dipendere
solo dalla quota
del punto scelto. Da semplici considerazioni di trigonometria, ponendo
si trova che
(3)
da cui diventa:
A quota il campo magnetico assume il valore massimo e vale
(4)
Osservazione.
(5)
è facile intuire come invertire il verso della corrente sia equivalente a invertire il verso di rotazione delle linee di campo magnetico concentriche al filo.
- il valore del campo magnetico
nel punto
;
- l’angolo
che
forma con l’asse
.
Figura 5: schema esercizio 2.
Svolgimento punto 1.
(6)
dove i due campi magnetici e
sono orientati come in figura 6.
Figura 6: valutazione del campo magnetico nel punto (Esercizio 2).
Osservando la figura 6 si evince che e
e quindi (6) diventa
(7)
Dalla geometria del problema risulta chiaro che , pertanto applicando la formula (3) con
si ottiene l’angolo cercato
(8)
da cui segue che . Calcoliamo il campo magnetico nel punto
sfruttando (7) e (8)
(9)
In particolare il modulo del campo magnetico totale in sarà allora dato da
(10)
e tenendo conto che
(11)
ricordando che e sostituendo i valori numerici forniti dall’esercizio si ottiene
Svolgimento punto 2.
(12)
da cui
(13)
cioè:
Figura 7: schema esercizio 3.
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