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Esercizi forza elettrostatica e campo elettrico

Forza elettrostatica e campo elettrico

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I seguenti esercizi sulla forza elettrostatica sono tratti dal libro “Elementi di Fisica, Elettromagnetismo e Onde” di P. Mazzoldi, M. Nigro e C. Voci. Questo capitolo rappresenta il punto di partenza per il corso di Fisica 2, concentrandosi principalmente sulla forza elettrostatica e sul campo elettrico. L’obiettivo è quello di fornire le soluzioni dettagliate degli esercizi, offrendo una guida chiara e comprensibile che aiuti lo studente a padroneggiare questi concetti fondamentali.

Questi esercizi sono stati selezionati per coprire una gamma di difficoltà, partendo dai problemi più semplici fino a quelli più complessi, per garantire una comprensione progressiva e approfondita della materia. Ogni esercizio è stato rivisto con cura per assicurare la massima accuratezza e chiarezza nelle soluzioni proposte.

Abbiamo scelto di risolvere gli esercizi del libro “Elementi di Fisica, Elettromagnetismo e Onde” di P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, in quanto è uno dei testi più utilizzati nei corsi universitari di Fisica 2. Questo libro è noto per la sua chiarezza e per la struttura ben organizzata degli esercizi, che presentano una difficoltà crescente in modo progressivo. Se desiderate superare l’esame di Fisica 2, questo è il luogo ideale: qui potrete apprendere le tecniche di problem solving necessarie per affrontare con successo questi problemi. Invitiamo, dunque, il lettore a seguire attentamente le spiegazioni e a utilizzare questo materiale come strumento di supporto nello studio della fisica elettrostatica.

 

Autori e revisori degli esercizi forza elettrostatica e campo elettrico.


 

Testi degli esercizi su forza elettrica e campo elettrico

 

Esercizio 1  (\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Due protoni in un nucleo di elio distano d=10^{-15}\, \text{m}. Calcolare la forza F con cui interagiscono.

Svolgimento.

In generale, due cariche elettriche puntiformi q_1 e q_2 interagiscono per mezzo della forza di Coulomb, giacente sulla retta congiungente le due cariche. Questa risulta essere attrattiva tra cariche di segno opposto (q_1 \, q_2<0), mentre è repulsiva nel caso di interazione tra cariche con lo stesso segno (q_1\, q_2>0).

Il protone è una particella con carica elettrica positiva, pari, in modulo, a quella della carica elementare dell’elettrone e=\text{1,6} \cdot 10^{-19} \; \text{C}. Trascureremo nel seguito le dimensioni del protone utilizzando un modello secondo cui tutta la carica si concentra in un punto. In questo problema abbiamo due protoni a distanza d, allora è evidente che siamo in presenza di un’interazione coulombiana repulsiva; fissiamo un sistema di riferimento cartesiano in modo che l’origine coincida con la posizione del primo protone, l’asse x coincida con la retta passante per la posizione dei due protoni e orientato come in figura 1.    

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Figura 1: situazione fisica esercizio 1.

 

Si ricorda che l’espressione della forza di Coulomb date due cariche Q e q poste lungo l’asse x e poste a distanza d l’una dall’altra è

(1) \begin{equation*} \vec{F}= \frac{Qq}{4 \pi\varepsilon_0 d^2} \, \hat{x}\;,  \end{equation*}

dove \varepsilon_0 =\text{8,85}\cdot 10^{-12}\,\text{C}^2\,\text{m}^{-2}\, \text{N}^{-1} è la costante dielettrica nel vuoto e \hat{x} è il versore nella direzione dell’asse x. Allora la forza esercitata dal protone 1 sul protone 2 è

(2) \begin{equation*} \vec{F}= \frac{e\cdot e}{4 \pi\varepsilon_0 d^2} \, \hat{x}= \frac{e^2}{4 \pi\varepsilon_0 d^2}\, \hat{x}\;.  \end{equation*}

Sostituendo i valori numerici delle grandezze fisiche presenti nell’equazione (2) troviamo:

\[\boxcolorato{fisica}{\vec{F}=230 \;\text{N} \; \hat{x} \;.}\]

Ciò significa che la forza agente sul protone 2 è concorde al verso dell’asse x, mentre quella agente sul protone 1 ha stesso modulo e direzione ma è discorde al verso dell’asse x, in accordo con il terzo principio della dinamica.


 

Esercizio 2  (\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Due sferette cariche q_1 e q_2 si respingono con una forza F_1=\text{5,4} \cdot 10^{-2}\, \text{N} quando distano r=10\, \text{cm}. Sapendo che la loro somma è q_1+q_2 = 5 \cdot 10^{-7}\, \text{C}, calcolare q_1 e q_2.

Svolgimento.

Abbiamo due sferette cariche q_1 e q_2 che interagiscono tramite la forza di Coulomb F_1 nota quando la distanza tra le due è r. Nella risoluzione del problema trascureremo le dimensioni delle “sferette”; è infatti questa parola che lascia intendere che il raggio R delle sfere sia piccolo rispetto ad r.

Fissiamo un sistema di riferimento cartesiano con l’asse x coincidente con la retta congiungente le due cariche come in figura 2.    

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Figura 2: situazione fisica esercizio 2.

 

Allora, dalla legge di Coulomb, possiamo scrivere la relazione

(3) \begin{equation*} F_1= \frac{q_1q_2}{4 \pi\varepsilon_0 r^2},  \end{equation*}

con F_1=\text{5,4} \cdot 10^{-2} \;\text{N}, \varepsilon_0= \text{8,85} \cdot 10^{-12}\; \text{C}^2 \text{m}^{-2} \text{N}^{-1} e r=\text{0,1}\;\text{m}.

Per determinare in maniera univoca il valore delle due incognite q_1 e q_2 la sola relazione precedente non è sufficiente dato che sono presenti due incognite in un’unica equazione. Tuttavia conosciamo la relazione che intercorre tra le due cariche q_1+q_2=5 \cdot 10^{-7} \; \text{C}.

Abbiamo ricondotto il problema alla risoluzione del seguente sistema di due equazioni nelle incognite q_1 e q_2

\[\begin{cases} q_1q_2= A \\ q_1+q_2=B ,\\ \end{cases}\]

dove abbiamo definito le costanti A=F_1 4 \pi \varepsilon_0 r^2 e B=5 \cdot 10^{-7} \; \text{C}. Risolviamo usando il metodo di sostituzione

(4) \begin{equation*} \begin{cases} q_2^2-Bq_2+A=0\\ q_1=B-q_2. \end{cases} \end{equation*}

La (4)_1 è un equazione di secondo grado con soluzioni

(5) \begin{equation*} q_{2_{1,2}}=\dfrac{B\pm\sqrt{B^2-4A}}{2}, \end{equation*}

numericamente pari a q_2=2 \cdot 10^{-7} \; \text{C} e q_2=3 \cdot 10^{-7} \; \text{C}. Entrambe le soluzioni sono fisicamente accettabili per il sistema studiato.

Sostituendo queste nella seconda equazione del sistema troviamo le due soluzioni equivalenti:

\[\boxcolorato{fisica}{\begin{cases} q_1= 3 \cdot 10^{-7} \text{C} \\ q_2= 2 \cdot 10^{-7}\text{C}\\ \end{cases} \hspace{0.5cm}\lor\hspace{0.8cm} \begin{cases} q_1= 2 \cdot 10^{-7} \text{C} \\ q_2= 3 \cdot 10^{-7}\text{C}\;.\\ \end{cases}}\]


 
 

Esercizio 3  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Due cariche uguali q=2 \cdot 10^{-8}\, \text{C} sono poste a distanza 2a = 5\, \text{cm}. Calcolare:
 

  1. la forza F_x su una carica q_0=10^{-10}\, \text{C} posta a distanza x = 1\, \text{cm} dal centro O;
  2. la forza F_y sulla stessa carica posta a distanza y= 1\, \text{cm} dal centro lungo l’asse delle due cariche.

 
 

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Figura 3: situazione fisica esercizio 3.

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