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Esercizi sui circuiti elettrici e corrente elettrica

Corrente elettrica

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I seguenti esercizi sui circuiti elettrici sono tratti dal libro “Elementi di Fisica. Elettromagnetismo e Onde” di P. Mazzoldi, M. Nigro e C. Voci. Questo lavoro ha lo scopo di fornire soluzioni chiare e dettagliate per il capitolo 5, che tratta delle correnti elettriche, con un focus particolare sulle leggi di Kirchhoff per i nodi e le maglie, e sui condensatori.

Pensato per gli studenti di ingegneria, fisica e matematica, questo materiale è progettato per supportare il corso di Fisica 2. Ogni esercizio è spiegato nel dettaglio, con l’obiettivo di facilitare la comprensione dei concetti fondamentali e delle loro applicazioni pratiche.

Nel nostro sito troverai una raccolta di esercizi accuratamente selezionati e spiegati in modo approfondito, per garantire che anche gli argomenti più complessi siano facilmente comprensibili. Che tu stia studiando per un esame, cercando di consolidare le tue conoscenze o esplorando il mondo delle correnti elettriche, questo sito è pensato per aiutarti in ogni fase del tuo percorso educativo.

Esplora gli esercizi, immergiti nelle spiegazioni dettagliate e scopri come le leggi di Kirchhoff e i principi dei condensatori si applicano in situazioni reali. Siamo qui per trasformare le tue sfide accademiche in opportunità di apprendimento e crescita.

 

Autori e revisori degli esercizi SU Esercizi sui circuiti elettrici e corrente elettrica

Mostra autori e revisori.

Autore: Valerio Brunetti  

Revisore: Simone Romiti.  


 

Testi degli esercizi sui circuiti elettrici/corrente elettrica

Esercizio 1  (\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Una bacchetta di alluminio (\rho_{\text{Al}} = \text{2,7}\cdot10^{-8}\, \Omega \text{m}) ha sezione quadrata di lato a=5 mm . Calcolare quale deve essere il diametro d di una bacchetta di rame (\rho_{\text{Cu}} = \text{1,7} \cdot 10^{-8} \, \Omega \text{m}), a sezione circolare e di lunghezza uguale alla precedente, affinché le due bacchette abbiano la stessa resistenza.

 
 

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Figura 1: geometria del problema 1.

Svolgimento.

Il problema ci chiede di mettere a confronto due oggetti di materiale e forma diversa, affinché abbiano la stessa resistenza. Il primo è un parallelepipedo e il secondo un cilindro (vedi figura 1). Ricordiamo che nel caso particolare di un conduttore di altezza h e sezione costante S, la resistenza è legata alla resistività dalla seguente relazione:

(1) \begin{equation*}  R = \rho \, \frac{h}{S}. \end{equation*}

Le aree delle sezioni sono

(2) \begin{equation*} S_{\text{parallelepipedo}} = a^2 \end{equation*}

e

(3) \begin{equation*} S_{\text{cilindro}} = \pi r^2 , \end{equation*}

dove r è il raggio della sezione circolare.

Il problema ci dice che i due oggetti hanno la stessa altezza h. Imponiamo, come richiesto, che le resistenze siano uguali usando la formula (1):

(4) \begin{equation*} R_{\text{parallelepipedo}} = R_{\text{cilindro}}, \end{equation*}

cioè:

(5) \begin{equation*} \rho_{\text{Al}}\frac{h}{a^2} = \rho_{\text{Cu}} \frac{h}{\pi r^2}	\,. \end{equation*}

Semplificando h e risolvendo rispetto ad r troviamo

(6) \begin{equation*} r = \sqrt{\frac{\rho_{\text{Cu}} a^2}{\pi \rho_{\text{Al}}}}. \end{equation*}

Poiché il diametro di una circonferenza è il doppio del suo raggio, sostituendo i valori numerici otteniamo il risultato richiesto:

\[\boxcolorato{fisica}{d = 2 \sqrt{\frac{\rho_{\text{Cu}} a^2}{\pi \rho_{\text{Al}}}} 					\approx \text{4,477} \cdot  10^{-3} \text{m}.}\]


 
 

Esercizio 2  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un filo di rame (\rho = \text{1,7} \cdot 10^{-8}\,\Omega\,\text{m}), di diametro d=\text{2,5}\,\text{mm}, ricoperto di gomma secondo le norme di sicurezza vigenti, può trasportare una corrente i=25 \,\text{A}.
Per tale corrente calcolare:
 

  1. la densità di corrente j;
  2. l’intensità del campo elettrico E;
  3. la differenza di potenziale per un tratto di filo lungo \ell = 200\, \text{m};
  4. la potenza \mathscr{P} dissipata nello stesso.

 
 

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Figura 2: geometria problema 2.

Svolgimento punto 1.

Il problema ci chiede di studiare un filo percorso da corrente. Poiché, per ipotesi, il filo è ricoperto di gomma (un materiale isolante), possiamo trascurare eventuali effetti dovuti al contatto con il materiale circostante, come l’aria o il terreno. Ricordiamo che per una corrente che scorre attraverso una superficie S la corrente i e la densità di corrente \vec{j} sono legate dalla relazione:

(7) \begin{equation*} 	i = \iint_S \vec{j} \cdot \hat{n}\, d\Sigma\, , \end{equation*}

dove \Sigma è una sezione del cilindro, \hat{n} è il versore normale all’elemento infinitesimo di superficie d\Sigma su cui andiamo ad integrare.

Nel nostro caso abbiamo a che fare con un filo che approssimiamo geometricamente con un cilindro molto lungo (vedi fig.2). Sia la sua sezione che la corrente sono costanti, quindi possiamo affermare che \vec{J} è parallelo a \hat{n} e ha lo stesso valore in tutti i punti di \Sigma, pertanto:

(8) \begin{equation*} 	i = j \iint_{\Sigma} d\Sigma = j \Sigma = j \pi r^2\, , \end{equation*}

dove abbiamo usato che l’area di base di un cilindro è \Sigma = \pi r^2, con r=d/2.

Abbiamo dunque

\[\boxcolorato{fisica}{j = \frac{i}{\pi r^2} \approx \text{5,1}\cdot 10^6 \, \frac{\text{A}}{\text{m}^2}.}\]


Svolgimento punto 2.

L’intensità del campo elettrico è data dalla legge di Ohm della resistività elettrica:

(9) \begin{equation*} 	\vec{j} = \frac{ \vec{E}}{\rho}, \end{equation*}

dove \rho è la resistività e E è il campo elettrico, da cui considerando solo i moduli si ha

\[\boxcolorato{fisica}{	E = \rho \, j  \approx \text{0,0867}\, \frac{\text{V}}{\text{m}}.}\]


Svolgimento punto 3.

La differenza di potenziale tra i capi del filo è data per definizione da

(10) \begin{equation*} 	\Delta V = \int_A^B \vec{E} \cdot  d\vec{\ell}, 	\quad  \end{equation*}

dove A è il punto iniziale e B finale del conduttore.

Dal punto b del problema si deduce che \vec{E} è costante in modulo direzione e verso, quindi:

\[\boxcolorato{fisica}{\Delta V =\int_A^B \vec{E} \cdot  d\vec{\ell}= \int_A^B E   d\ell=E\int_A^B   d\ell=E \ell \approx \text{17,34}\, \text{V}.}\]


Svolgimento punto 4.

Dalla teoria sappiamo che la potenza è definita come

(11) \begin{equation*} 	\mathscr{P}=\Delta V \,i, \end{equation*}

dove \Delta V è la differenza di potenziale ai capi del conduttore e i è la corrente che lo attraversa.

Sostituendo i valori numerici abbiamo

\[\boxcolorato{fisica}{\mathscr{P} = \Delta V \cdot i \approx 434 \, \text{Watt}.}\]


 
 

Esercizio 3  (\bigstar\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Un resistore è composto da due fili collegati in serie: il primo di rame (\rho_{\text{Cu}} = \text{1,7} \cdot 10^{-8} \, \Omega \text{m}) è lungo \ell_1 = 5 \,\text{m} e ha una sezione \Sigma_1 = 2 \, \text{mm}^2; il secondo di alluminio (\rho_{\text{Al}} = \text{2,7}\cdot 10^{-8} \,\Omega \text{m}) è lungo \ell_2 = 2 \,\text{m} e ha una sezione \Sigma_2 = 1 \, \text{mm}^2. Ai capi del resistore è applicata una differenza di potenziale \Delta V = \text{0,2} \, \text{V}.
Calcolare:
 

  1. le differenze di potenziale V_1 e V_2 ai capi dei due fili ;
  2. le rispettive densità di corrente j_1 e j_2.

 
 

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Figura 3: geometria problema 3.

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