I seguenti esercizi svolti sulla forza di Lorentz sono tratti dal libro “Elementi di Fisica. Elettromagnetismo e Onde” di P. Mazzoldi, M. Nigro e C. Voci. Lo scopo di questo lavoro è fornire soluzioni del capitolo 6 cercando di essere il più chiari e dettagliati possibile.
Questa raccolta di 28 esercizi è stata pensata specificamente per studenti di Fisica 2 nei corsi di Ingegneria, Fisica e Matematica. Attraverso questi esercizi, ci proponiamo di consolidare la comprensione della Forza di Lorentz e del Campo Magnetico, argomenti fondamentali in elettromagnetismo.
Ogni esercizio è stato scelto con cura per coprire una vasta gamma di situazioni e applicazioni pratiche, in modo da preparare gli studenti ad affrontare problemi complessi e reali. Le soluzioni sono presentate passo dopo passo, con spiegazioni dettagliate e commenti approfonditi per garantire una piena comprensione dei concetti sottostanti.
Accedendo a questo articolo, avrete l’opportunità di esplorare e risolvere problemi che spaziano dai fondamenti teorici alle applicazioni pratiche più avanzate. Siamo certi che questo materiale didattico sarà un prezioso alleato nel vostro percorso di studi, aiutandovi a padroneggiare i concetti chiave dell’elettromagnetismo.
Autori e revisori sugli esercizi sulla forza di Lorentz
Mostra autori e revisori.
Revisore: Patrizio Di Lorenzo.
Testi degli esercizi sulla forza di Lorentz e campo magnetico
Calcolare:
- l’angolo
della direzione di uscita con l’asse
;
- la distanza lungo
tra il punto di uscita e il punto di ingresso.
Figura 1: schema del problema.
Svolgimento punto 1.
Si osserva che al protone è applicato un campo magnetico costante perpendicolare alla velocità; la particella sarà dunque sottoposta a una forza di Lorentz pari a:
(1)
dove nel nostro caso .
Com’è noto dalla teoria, in questa situazione (quando
e
sono ortogonali, il punto materiale si muove di moto circolare uniforme; altrimenti, si muoverebbe di moto elicoidale), tale forza è sempre diretta istante per istante verso lo stesso punto lungo l’intero cammino e pertanto agisce come forza centripeta. Di conseguenza, il protone si muove di moto circolare uniforme lungo una circonferenza di raggio
.
Il protone percorre dunque un arco di circonferenza, come rappresentato in figura 2.
Figura 2: dettaglio situazione iniziale e finale.
Dalla figura 2 deduciamo che
(2)
dove abbiamo sfruttato il fatto che l’angolo tra il vettore velocità e il raggio della traiettoria è retto.
Concludiamo dunque che l’angolo è:
Svolgimento punto 2.
(3)
Dalla seconda legge della dinamica si ha
(4)
dove è l’accelerazione centripeta e
il raggio della circonferenza.
Abbiamo dunque:
(5)
Consideriamo ora la figura 3.
Figura 3.
Dalla figura 3 deduciamo che il triangolo è isoscele, quindi
(6)
che sostituendo i valori numerici ci da
Esercizio 2 . Un protone di energia cinetica
si muove lungo l’asse
ed entra in un campo magnetico
, ortogonale al piano
, che si estende da
a
.
Calcolare all’uscita dal magnete nel punto :
- l’angolo
che la velocità del protone forma con l’asse
;
- la coordinata
del punto
.
Figura 4: dettaglio schema esercizio 2.
Svolgimento punto 1.
Dalla teoria si sa che la particella è soggetta alla forza di Lorentz, la quale è sempre perpendicolare al piano individuato da e
. Pertanto, come nel caso del problema 1, anche qui si deduce che il protone si muove di moto circolare uniforme e che percorre un arco di circonferenza; con un procedimento del tutto analogo si può trovare il modulo della velocità del protone e il raggio della traiettoria circolare a partire dall’equazione dell’energia cinetica.
Si trova quindi:
(7)
dove è la velocità iniziale che poi rimarrà in modulo la stessa durante tutto l’arco di circonferenza perché il moto è circolare uniforme.
Ricordando che l’accelerazione in questo caso è centripeta, si ricava:
(8)
A questo punto si osserva che, dal momento che la forza di Lorentz è sempre ortogonale alla velocità del protone, essa sarà sempre diretta verso il centro della circonferenza che descrive il moto. In particolare, se si osserva ciò che accade nell’origine degli assi è facile accorgersi con la regola della mano destra che la forza è orientata lungo l’asse e che pertanto il centro del moto debba anch’esso appartenere all’asse delle ordinate (in particolare dovrà stare sul semiasse negativo). Sia esso indicato con
, si riporta in figura 5 una rappresentazione schematica del problema.
Figura 5: rappresentazione della geometria del problema.
Si può così ricavare il valore dell’angolo da semplici considerazioni trigonometriche:
(9)
Dal momento che in un moto circolare uniforme la velocità è tangente alla traiettoria, essa formerà un angolo retto con il prolungamento del raggio e quindi, sfruttando le proprietà degli angoli opposti al vertice, è possibile ricavare
:
Svolgimento punto 2.
Per la risoluzione di questo punto è bene notare che il modulo dell’ordinata del protone non è altro che la differenza tra la lunghezza del raggio e la proiezione di stesso sull’asse
.
In questo modo si avrà:
Alternativamente, ricordando che il moto del protone avviene su una circonferenza, si può scrivere l’equazione del moto (equazione di una circonferenza di centro e raggio
):
dove sono state usate le coordinate del centro .
Si ottiene quindi l’equazione del moto della particella e si può trovare :
Esercizio 3 . Un fascio di protoni, accelerato da una d.d.p.
, deve essere curvato di
. Se la curvatura deve avvenire in un tratto di lunghezza
, calcolare il valore del campo magnetico
necessario.
Figura 6: dettaglio schema esercizio 3.
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