(1)
studiare la stabilità del sistema ad anello chiuso a cui appartiene.
Svolgimento.
Figura 1: diagramma di Bode.
Dal momento che l’attraversamento del diagramma di sull’asse dei
dB si verifica con una pendenza di
dB/sec, possiamo affermare che il sistema retroazionato è asintoticamente stabile.
(2)
verificare la stabilità del sistema ad anello chiuso a cui appartiene.
Svolgimento.
Figura 2: diagramma di Bode.
Il diagramma del modulo interseca l’asse dei dB con una pendenza di
dB/sec. Pertanto, il criterio di Bode non è direttamente applicabile nella sua forma semplificata. È tuttavia possibile determinare il margine di fase:
(3)
Poiché il margine di fase è positivo, secondo la formulazione completa del criterio di Bode, si conclude che il sistema in retroazione è asintoticamente stabile.
(4)
studiarne le prorietà di stabilità.
Svolgimento.
(5)
Ciò porta alla determinazione di due autovalori, con molteplicità algebrica di 2, e
con molteplicità algebrica di 1. La molteplicità geometria è data da:
dove è l’ordine della matrice
e
è la matrice identità.
Per garantire la stabilità asintotica, tutti gli autovalori devono avere modulo inferiore a 1. La stabilità semplice richiede che autovalori di modulo unitario presentino molteplicità algebrica e geometrica identiche, mentre gli altri autovalori abbiano modulo minore di 1.
Dato che nessuna di queste condizioni è soddisfatta, il sistema è classificato come instabile.
Svolgimento.
(6)
Se , al denominatore resta un solo polo denunciando la perdita di visibilità e di effetto dell’altro polo in zero.
è in serie con il sistema
.
Nella connessione in serie di due sistemi:
- un polo di
cancellato da uno zero di
porta a una dinamica non raggiungibile,
- uno zero di
cancellato da un polo di
comporta una dinamica non osservabile.
In tale configurazione, la cancellazione dello zero nell’origine di con un polo di
comporta la perdita di raggiungibilità, mentre la cancellazione di uno zero in
comporterebbe la perdita di osservabilità.
Svolgimento.
Per applicare il criterio di Nyquist, è fondamentale estendere il diagramma di Nyquist ottenuto nell’esercizio 1, contenuto nella cartella “I diagrammi di Nyquist” così da ottenere il diagramma polare completo della funzione ad anello aperto. Questa estensione comporta il tracciamento di una semicirconferenza percorsa in senso orario, con un raggio che tende all’infinito. Questa semicirconferenza parte dal punto e giunge fino al punto
.
Figura 3:diagramma di Nyquist della funzione assegnata.
La funzione è caratterizzata da due poli con parte reale positiva.
Poiché la funzione ad anello aperto contiene due poli a parte reale positiva, per l’analisi della stabilità del sistema ad anello chiuso occorre applicare il criterio di Nyquist in forma estesa, ovvero assicurarsi che il diagramma polare della funzione compia intorno al punto critico tanti giri in senso antiorario quanti sono i poli instabili della funzione ad anello aperto, ovvero esattamente due. Il diagramma di Nyquist completo compie due giri in senso antiorario intorno al punto
. Questo conferma che il sistema retroazionato associato è asintoticamente stabile.
al variare del parametro reale .
Svolgimento.
Il caso in oggetto rappresenta l’estensione dell’esercizio 5 al caso in cui, nella funzione ad anello aperto, sia presente un guadagno . Per la presenza dei poli a parte reale positiva, resta la necessità di utilizzare il criterio esteso, ma a differenza del caso precedente cambia il punto critico rispetto al quale vanno valutati i circondamenti. In questo caso è
.
Figura 4: diagramma di Nyquist della funzione assegnata.
Nella figura che segue è riportato un ingrandimento della zona di interesse.
Figura 5: dettaglio del diagramma di Nyquist della funzione assegnata.
Dalla figura precedente, osserviamo che il punto critico può essere situato in un intervallo compreso tra e
. Il punto critico coincide con il valore
. Possiamo determinare il valore del guadagno
per cui il sistema rimane stabile ponendo
, da cui otteniamo:
.
Quando il guadagno assume valori inferiori a
, il punto critico si sposta verso sinistra e il criterio di Nyquist non è più soddisfatto. Di conseguenza, il sistema retroazionato diventa instabile.
Questo criterio ci fornisce una stima, seppur qualitativa del guadagno limite che un controllore può avere prima di portare il sistema retroazionato all’instabilità. Per una valutazione più precisa, possiamo ricorrere al criterio di Routh.
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