In questo articolo sono proposti 13 esercizi sulle reazioni redox, accuratamente elaborati per garantire una comprensione chiara e completa. Ogni esercizio è svolto in dettaglio, senza tralasciare alcun passaggio, ed è progettato per supportare gli studenti dei corsi di chimica generale, rivolti alle facoltà di ingegneria, fisica, biologia e chimica.
Le reazioni redox, o reazioni di ossidoriduzione, costituiscono una classe fondamentale di processi chimici in cui avviene un trasferimento di elettroni tra due specie chimiche, determinando una variazione nello stato di ossidazione degli elementi coinvolti. Il termine “redox” deriva dall’unione dei concetti di ossidazione e riduzione, due processi strettamente correlati che si verificano simultaneamente.
Per affrontare correttamente queste reazioni, è fondamentale conoscere alcuni concetti chiave, tra cui il numero di ossidazione, le forme ioniche, i ruoli di ossidante e riducente, il comportamento di acidi e basi, e le tecniche di bilanciamento di carica e di massa.
Questa raccolta di esercizi sulle reazioni redox è pensata per facilitare l’apprendimento e la pratica del bilanciamento delle reazioni di ossidoriduzione. Grazie a spiegazioni dettagliate e a una progressione graduale della difficoltà, gli studenti potranno consolidare le proprie competenze in modo efficace.
Esercizi sulle reazioni redox: autori e revisori
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Revisori: Joan Pasqual Guilabert.
Testi degli esercizi
Svolgimento punto 1.
Poiché è presente , la reazione avviene in ambiente acido; di conseguenza conviene applicare il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Scrivendo la reazione in forma ionica (dissociando , acido forte) si ottiene:
Si determinano ora i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano:
Ne segue che agisce da ossidante, mentre
agisce da riducente.
Si scrivono quindi le semireazioni in ambiente acido:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le due semireazioni, si ricava l’equazione ionica netta:
Tornando infine alla forma molecolare, osservando che , si ottiene:
Svolgimento punto 2.
Come nella reazione bilanciata nel punto precedente, la presenza di ci suggerisce che la reazione avvenga in ambiente acido; quindi si può procedere con il metodo delle semireazioni. La reazione da bilanciare è:
Si determinano i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano:
Si scrivono quindi le semireazioni in ambiente acido:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ottiene l’equazione ionica netta:
Tornando alla forma molecolare, si combina con
formando
, mentre
e
corrispondono a
. Si ottiene quindi:
Svolgimento punto 3.
Come nelle reazioni precedenti, la presenza di e
tra i prodotti suggerisce che la reazione avvenga in ambiente acido; quindi si procede con il metodo delle semireazioni. La reazione da bilanciare è:
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che è l’ossidante e
è il riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ottiene:
Tornando infine alla forma molecolare, si combina con
formando
, mentre
si combina con
formando
. Si ricava quindi:
Svolgimento punto 4.
La presenza di indica che la reazione avviene in ambiente acido; si procede quindi con il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che è l’ossidante, mentre
è il riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano:
Pareggiando gli elettroni scambiati (in questo caso sono già ) e sommando le semireazioni, si ottiene l’equazione ionica netta:
Tornando alla forma molecolare, gli si ricavano da
e i corrispondenti
permettono di formare i solfati
e
. Si ricava quindi:
Nota. I protoni necessari al bilanciamento in ambiente acido sono forniti dall’acido solforico; per questo motivo, passando alla forma molecolare, compaiono .
Svolgimento punto 5.
La presenza di indica che la reazione avviene in ambiente basico; di conseguenza il bilanciamento si imposta con il metodo delle semireazioni in ambiente basico, utilizzando
e
.
Dissociando le specie ioniche forti e trascurando lo ione spettatore , si può lavorare con la seguente forma ionica:
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che è l’ossidante, mentre
è il riducente.
Le semireazioni in ambiente basico risultano:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ricava l’equazione ionica netta:
Tornando infine alla forma molecolare, lo ione ricostruisce i sali di potassio; si ottiene quindi:
Svolgimento punto 6.
La reazione può essere bilanciata usando il metodo delle semireazioni in ambiente acido, poiché sono presenti e
. La reazione da bilanciare è:
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che agisce da ossidante, mentre
agisce da riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ottiene l’equazione ionica complessiva:
Tornando infine alla forma molecolare, si combina con
formando
, mentre i restanti
si combinano con
formando
. Si ricava quindi:
Svolgimento punto 7.
La presenza di indica che la reazione avviene in ambiente acido; si procede quindi con il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che agisce da ossidante, mentre
agisce da riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano pertanto:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ottiene:
Semplificando i protoni presenti in entrambi i membri, si ricava l’equazione ionica netta:
Svolgimento punto 8.
La presenza dello ione indica che la reazione avviene in ambiente acido; essendo già espressa in forma ionica, il bilanciamento può essere svolto con il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che agisce da ossidante, mentre
agisce da riducente.
Scrivendo le semireazioni in ambiente acido si ottiene:
Equilibrando gli elettroni scambiati e sommando le semireazioni, si ricava l’equazione complessiva:
Svolgimento punto 9.
La presenza dello ione indica che la reazione avviene in ambiente acido; il bilanciamento può essere svolto con il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che è l’ossidante, mentre
è il riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ottiene:
Semplificando per 2, si ricava l’equazione ionica netta:
Svolgimento punto 10.
La presenza dello ione indica che la reazione avviene in ambiente acido; si procede quindi con il metodo delle semireazioni in ambiente acido.
Determinando i numeri di ossidazione dei soli elementi che variano, si ottiene:
Ne segue che agisce da ossidante, mentre
agisce da riducente.
Le semireazioni in ambiente acido risultano:
Equilibrando gli elettroni scambiati (m.c.m.) e sommando le semireazioni, si ricava l’equazione ionica bilanciata:
Determinare il volume di , misurato in condizioni STP, che si sviluppa dalla reazione.
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