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Sottoinsiemi e insieme delle parti

Insiemi

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Autori e revisori

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Notazioni

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A \subseteq B    A è un sottoinsieme di B;
\emptyset    Insieme vuoto;
\mathcal{P}(A)   Insieme delle parti di A, ossia l’insieme dei suoi sottoinsiemi.


 
 

Introduzione

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Un sottoinsieme di un insieme A è un insieme formato da alcuni degli elementi di A. Se immaginiamo gli insiemi come scatole con all’interno i propri elementi, un sottoinsieme è una nuova scatola che contiene solo alcuni degli elementi di partenza. Dato un insieme A, è possibile considerare la collezione i suoi sottoinsiemi, che viene appunto detta insieme delle parti di A.

In questo articolo definiamo formalmente le nozioni di sottoinsieme e di insieme delle parti e presentiamo la formula per il calcolo del numero di sottoinsiemi di un dato insieme.


 
 

Sottoinsiemi

Definizione 1. Dati due insiemi A e B diremo che A è un sottoinsieme di B (o è contenuto o incluso in B), se ogni elemento di A appartiene anche a B. Se A è contenuto in B scriveremo

\[A \subseteq B.\]

Se, invece A non è un sottoinsieme di B, ossia se qualche elemento di A non appartiene a B, si scrive A \not \subseteq B.

\[\quad\]

Se A è un sottoinsieme di B, utilizzando un diagramma di Eulero-Venn mostriamo graficamente questa relazione nel modo seguente:

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

\[\quad\]

In formule la relazione di inclusione si può descrivere come segue:

\[A \subseteq B \quad \iff \quad x \in B \; \forall x \in A,\]

o, equivalentemente,

\[A \subseteq B \iff \Bigl( x \in A \implies x \in B \Bigr).\]

L’insieme vuoto \emptyset è sottoinsieme di ogni insieme A, \emptyset \subseteq A: dalla definizione occorrerebbe verificare che ogni qual volta un elemento appartiene a \emptyset, allora esso appartiene anche ad A; siccome non vi sono elementi nell’insieme vuoto, non vi è alcuna verifica da fare, dunque l’inclusione è vera.

Osservazione 2. Dati due insiemi A e B, essi sono uguali se e solo se uno è incluso nell’altro, ossia

\begin{equation*} 		A=B \iff A\subseteq B\,\wedge\, B\subseteq A. 	\end{equation*}

Infatti, chiaramente da A = B segue immediatamente A \subseteq B e B \subseteq A. Viceversa, se A \subseteq B e B \subseteq A, ciò implica che tutti gli elementi di A appartengono anche a B e che tutti gli elementi di B appartengono anche ad A, pertanto A e B possiedono gli stessi elementi.

Se A non è un sottoinsieme di B, ciò vuol dire che vi è qualche elemento di A che non appartiene a B, ossia in formule

\begin{equation*} 	\exists  a\in A \,:\, a\notin B. \end{equation*}

Definizione 3. Se A è un sottoinsieme di B, ma A \neq B, si dice che A è un sottoinsieme proprio di B e si scrive

\[ A \subset B \qquad \text{oppure} \qquad A \subsetneq B. \]

\[\quad\]

Per esempio, se

\[B = \{ x: x \in \text{astuccio} \},\]

\[A = \{ x \in B : x \; \text{è una penna} \},\]

allora chiaramente A è un sottoinsieme di B ovvero A \subseteq B. Se inoltre, nel nostro astuccio non ci sono solo penne ma anche gomme e matite, allora A è un sottoinsieme proprio di B ovvero A \subset B. Per finire notiamo che in alcuni libri si usa il simbolo \subset per indicare \subseteq, ma in genere il significato di questi simboli è chiarificato in una sezione preliminare del testo stesso.

 
 

Insieme delle parti e sua cardinalità

Dato un insieme A, ha senso considerare la collezione di tutti i suoi sottoinsiemi.

Definizione 4. Dato un insieme A, l’insieme i cui elementi sono tutti e soli i sottoinsiemi di A si chiama insieme delle parti di A e si indica col simbolo \mathcal{P}(A).

\[\quad\]

Per esempio, dato l’insieme A = \{ 3\text{,} 7 \}, listiamo di seguito tutti i suoi sottoinsiemi, partendo dall’insieme vuoto \emptyset e l’insieme stesso che sono sottoinsiemi di qualunque insieme:

\[A_1 = \emptyset, \quad A_2 =  \{ 3,  7 \}=A, \quad  A_3 = \{3\},   \quad A_4 = \{ 7\}.\]

Di conseguenza, l’insieme delle parti di A è

\[ \mathcal{P}(A) = \{ A_1,A_2,A_3, A_4\} = \big\{ \emptyset, A, \{3\}, \{7\} \big\}. \]

Notiamo esplicitamente che gli elementi dell’insieme delle parti A sono a loro volta altri insiemi: tutti i possibili sottoinsiemi di A!

Come altro esempio, l’insieme vuoto \emptyset possiede come solo suo sottoinsieme l’insieme vuoto stesso, quindi

\[ \mathcal{P}(\emptyset) = \big\{ \emptyset \big\}. \]

Si provi a descrivere, per esercizio, l’insieme delle parti di B=\{1\} e di C=\{1,2,3\}.

In generale, se A è un insieme finito è possibile elencare tutti i suoi possibili sottoinsiemi. Risulta naturale chiederci quanti siano tali sottoinsiemi. La risposta è fornita dal seguente teorema, la cui dimostrazione è basata sul principio di induzione.

Teorema 5. Dato un insieme A con n elementi (ovvero |A| = n), la cardinalità di \mathcal{P}(A) è 2^n.

\[\quad\]

Dimostrazione. Se n=0, allora A=\emptyset è l’insieme vuoto, e abbiamo già mostrato che A possiede \emptyset come unico sottoinsieme, cioè che \mathcal{P}(A)= \big\{ \emptyset \big\} e quindi |\mathcal{P}(A)|=1=2^0.

Supponiamo ora che un insieme con n elementi possieda 2^n sottoinsiemi, consideriamo un insieme A di n+1 elementi e fissiamone uno, che chiamiamo a. I sottoinsiemi di A si possono suddividere in quelli che non contengono a e quelli che contengono a.
I sottoinsiemi di A che non contengono a sono i sottoinsiemi di un insieme avente n elementi, ossia sono in numero 2^n per l’ipotesi induttiva. D’altra parte, ogni sottoinsieme contenente a si può ottenere da un sottoinsieme che non lo contiene, aggiungendo a stesso, dunque anche questi sottoinsiemi sono 2^n. Ne segue che

\[ |\mathcal{P}(A)| = 2^n + 2^n = 2 \cdot 2^n = 2^{n+1}. \]

Un’altra dimostrazione del fatto che, se |A|=n allora |\mathcal{P}(A)|=2^n, si ottiene come segue: elenchiamo gli n elementi di A

\[ a_1,\dots, a_n. \]

Dovendo formare un sottoinsieme di A, bisogna decidere, per ciascun elemento, se esso vi appartiene o meno. Per il primo elemento si hanno quindi 2 possibilità; per ciascuna scelta effettuata riguardo al primo elemento, anche per il secondo vi sono 2 possibilità, ossia 2\cdot 2. Continuando in tal modo, notiamo che vi sono n scelte indipendenti, ciascuna con 2 opzioni, ossia 2^n possibili sottoinsiemi.