Cosa sono i numeri?
Questa semplice e affascinante domanda è stata oggetto di studio di numerosi filosofi e matematici nel corso della storia. Fornire una risposta matematica al problema è stata una sfida estremamente stimolante, e una delle prime risposte soddisfacenti è stata prodotta nell’arco temporale tra il 1881 e il 1889 ad opera di alcuni matematici, tra cui il matematico torinese Giuseppe Peano, che elaborò i famosi “assiomi di Peano”.
Il suo lavoro sposta il focus dall’essenza dei numeri alle loro proprietà pratiche. In altre parole, più che chiedersi cosa siano i numeri, è più utile chiedersi “cosa si fa con i numeri”. In parole semplici, Peano sostenne che l’insieme dei numeri naturali è descritto dalle seguenti proprietà:
- Contiene lo
;
- La funzione “successore”, che a ogni numero naturale ne associa un altro, detto appunto successore. I successori non devono mai ripetersi e
non è il successore di alcun numero.
- Il principio di induzione: se
è un sottoinsieme di
contenente lo
e contenente il successore di ogni suo elemento, allora
coincide con l’intero insieme
.
Nel seguente articolo descriviamo nel dettaglio queste proprietà, dette assiomi, e includiamo esempi di impiego nella matematica, discutendo l’importanza del principio di induzione come strumento dimostrativo e la sua equivalenza col principio del buon ordinamento, approdando infine alla divisione euclidea.
Tutto ciò rende la dispensa una risorsa preziosa per chiunque sia interessato alla teoria dei numeri e alla sua fondazione logica.
Autori e revisori
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Revisore: Valerio Brunetti.
Gli assiomi di Peano
L’insieme numerico basilare è quello dei numeri naturali, ossia quei numeri che possono essere osservati in natura. Tale insieme nasce dalla necessità fondamentale di contare gli oggetti esistenti.
E’ possibile definire l’insieme a prescindere dagli elementi grazie a degli assiomi, detti postulati di Peano.
Definizione 1. L’insieme dei numeri naturali è costituito da una terna dove
è un insieme,
e
è una funzione che definisce il “successivo” di un numero naturale. Formalmente abbiamo tre postulati:
)
è iniettiva;
)
Im(
) ovvero
;
) Principio di induzione debole: se
è tale che
allora .
Analizziamo più nel dettaglio il significato dei postulati. Se vogliamo definire il concetto di numero naturale abbiamo bisogno di un “ punto di partenza “, ovvero di un numero naturale minimale. In questa esposizione abbiamo scelto lo come numero naturale di partenza (anche se questa convenzione non è universalmente accettata e talvolta si sceglie di partire dal numero naturale
). Una volta postulato l’esistenza del numero
(o
a seconda delle convenzione), gli assiomi di Peano richiedono l’esistenza della funzione
che, preso un qualunque numero naturale
in input, restituisce il numero successivo
in output. Se avessimo già un’idea di cosa sono i numeri naturali, potremmo scrivere
Alla luce di quanto appena detto, possiamo interpretare i postulati nel seguente modo:
) Due numeri diversi hanno due diversi successivi;
) Il numero
non è il successivo di un numero naturale;
) Principio di induzione debole: se
è un sottoinsieme dei numeri naturali che contiene
e che contiene il successivo di ogni suo elemento, si ha necessariamente
. In altri termini, non esistono sottoinsiemi propri di
che contengono sia
, sia il successivo di ogni suo elemento.
Osservazione 1.
)
se e solo se
;
) L’equazione
non ha soluzione in
.
Il terzo postulato, detto Principio di induzione è quello più importante perchè fornisce un vero e proprio metodo dimostrativo, detto dimostrazione per induzione. Supponiamo di voler dimostrare una certa proprietà
allora possiamo schematizzare il metodo di dimostrazione per induzione in due passi:
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