Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
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Questa idea fornisce anche un modo operativo per rappresentare il grafico, si considera un punto nel dominio della funzione
, si calcola
e si evidenzia nel piano cartesiano il punto
. Ripetendo l’operazione cambiando il punto
scelto, si ottiene una “traccia” del grafico, da cui è possibile risalire a un’approssimazione del grafico reale “unendo i puntini”, un po’ come si fa nel famoso gioco di enigmistica.
In questo articolo, dopo aver presentato la nozione di grafico in maniera rigorosa, spieghiamo come ottenerne la rappresentazione, illustrando il metodo in casi semplici e utili.
Grafico di una funzione reale di variabile reale
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F\: : y=f(x)\}\subseteq \mathbb{R}^2. \]
Vediamo ora alcuni esempi espliciti di funzione, e rappresentiamone il grafico.
Esempio 2 (funzione affine). Consideriamo l’espressione
L’insieme di definizione di è
, in quanto è sempre definita l’operazione di somma tra due numeri reali. Si ha
Inoltre, se e solo se
. Vediamo con una tabella alcuni valori che restituisce
al variare di
.
È chiaro che man mano che prendiamo valori sempre maggiori della , la funzione restituisce valori sempre maggiori, in maniera “lineare”. Possiamo quindi ipotizzare che l’immagine della funzione è costituito dall’insieme
.

Figura 1: grafico della funzione .
Esempio 3 (funzione quadratica). Consideriamo l’espressione
L’insieme di definizione di è
, in quanto è sempre definita l’operazione di prodotto tra due numeri reali. Si ha
Inoltre, se e solo se
. Vediamo con una tabella alcuni valori che restituisce
al variare di
.
Osserviamo che per ogni
, quindi per studiare la funzione basta considerare i valori di
non negativi, e “riflettere” le informazioni ottenute per
negativo.
È chiaro che man mano che prendiamo valori positivi sempre maggiori della , la funzione restituisce valori positivi sempre maggiori, in maniera “quadratica”. Possiamo quindi ipotizzare che l’immagine della funzione è costituito dall’insieme
di tutti i numeri reali non negativi.

Figura 2: grafico della funzione .
Esempio 3. (Funzione reciproca). Consideriamo l’espressione
L’insieme di definizione di è
. Chiaramente,
Inoltre, per ogni
. Vediamo con una tabella alcuni valori che restituisce
al variare di
.
Man mano che prendiamo valori negativi della sempre più vicini a zero, la funzione restituisce valori sempre più piccoli. Simmetricamente, prendendo valori positivi della
sempre più vicini a zero,
restituisce un valore sempre più grande. Analogamente, man mano che la variabile
aumenta (risp.
diminuisce),
decresce e si avvicina a zero positivamente (risp. negativamente). Possiamo quindi ipotizzare che l’immagine è l’insieme
.
Figura 3: grafico della funzione .
Esempio 5 (grafici in forma implicita). Se è una funzione, allora la relazione
può essere scritta anche come un’equazione implicita del tipo
(1)
dove si pone .
In particolare, questo mostra che il grafico di una funzione è una particolare curva piana1. Infatti, esempi di curve piane si ottengono come luogo di zeri di una funzione di due variabili, ovvero
(2)
Notiamo che non è vero il viceversa, ovvero una generica curva, i.e. descritta da (2), non esprime sempre il grafico di una funzione. Si pensi ad esempio all’equazione
(3)
L’equazione di cui sopra descrive il luogo geometrico di tutti i punti che distano dall’origine
. Ovvero, l’equazione (3) descrive una circonferenza data da
(4)
Ma questa chiaramente non è il grafico di una funzione, poiché per ogni punto corrispondono due soluzioni distinte,
dell’equazione
, cf. figura 4, e ciò contraddice la definizione di funzione. Infatti, abbiamo
(5)
È possibile dunque esprimere la curva definita in (4), come l’unione di due grafici di funzione. Infatti, scegliendo il segno
o
in (5), si ottengono due funzioni
e
, definite da
(6)
Le funzioni e
sono ben definite in quanto il loro valore è univocamente determinato per ogni
; inoltre è facile verificare che
).
Un criterio visivo per determinare se una curva nel piano costituisce il grafico di una funzione è il seguente: se ogni retta parallela all’asse
interseca la curva in al più un punto, allora essa è
il grafico di una funzione.

Figura 4: luogo geometrico dei punti descritto dall’equazione (circonferenza unitaria). Esso non è il grafico di una funzione, in quanto un
determina due diverse immagini
.
-
In matematica, una curva piana è una funzione
, mentre l’immagine
è detto sostegno della curva. spesso, però, si abusa di notazione, chiamando curva piana il sostegno di una curva. ↩
