Autori e revisori
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Revisori: Valerio Brunetti, Sergio Fiorucci, Davide La Manna, Matteo Talluri, Sara Sottile.
Introduzione
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La nozione di periodicità è estremamente importante in Matematica, in quanto consente di “condensare” in un unico intervallo tutte le informazioni necessarie a conoscere la funzione, poiché appunto essa si ripete uguale negli intervalli precedenti e successivi.
In questo articolo definiamo formalmente le funzioni periodiche, ne forniamo esempi e proprietà, che illustreremo con numerosi grafici, così da facilitare la comprensione del lettore.
Funzioni periodiche
- Il dominio
è invariante per traslazione di
, i.e.
-
è invariante per traslazione di
, i.e.
Un tale , se esiste, viene detto un periodo di
, e
è detta
-periodica.
Segue immediatamente dalla definizione precedente che se è periodica e
è un periodo, allora anche
è un periodo per ogni
. Più in generale, se
è un periodo, si ha
(1)
Per verificarlo, si può procedere utilizzando il principio di induzione e il fatto che, per definizione,
Il seguente risultato generalizza la precedente osservazione.
l’insieme dei periodi di . Allora,
-
se e solo se
è aperiodica, ovvero non è periodica;
-
se e solo se
è costante;
- L’insieme
è chiuso per le somme1, i.e.
Dimostrazione.
- Segue immediatamente dalla definizione.
- Una funzione costante è ovviamente
-periodica per ogni
. Viceversa, se per ogni
,
è un periodo di
, ossia se
, allora essa è costante. Infatti, dati
, con
, poiché
è
-periodica, si ha
(2)
- Se
sono periodi di
, si ha
(3)
dove la seconda uguaglianza segue dal fatto che
è un periodo di
, e la terza segue dal fatto che
è un periodo di
. L’equazione (3) prova che
.
si dice periodica di periodo minimo
, altrimenti si dice che
ha periodi arbitrariamente piccoli.
Spesso, per brevità, diremo che è periodica di periodo
, intendendo che
è il periodo minimo di
.
Osservazione 4. Data , possiamo definire la seguente quantità:
Si può dimostrare che, se ,
è periodica di periodo minimo
. Abbiamo dunque tre casi:
-
, i.e.
è aperiodica;
-
, i.e.
ha periodi arbitrariamente piccoli;
-
, i.e.
è periodica di periodo minimo
.
Si può dimostrare che se è continua,
allora nel secondo caso possiamo concludere che è costante.
Esempio 5. ia definita da
Allora è periodica e
. Infatti, dato un qualunque numero razionale positivo
, si ha che
è razionale se e solo se
è razionale; ciò mostra che
(4)
Concludiamo dunque che non è aperiodica, né costante. Poiché
,
non è periodica di periodo minimo, ma ha periodi arbitariamente piccoli (notiamo che
non è continua).
Solitamente, le funzioni periodiche che si studiano sono ottenute a partire da funzioni trigonometriche (come seno, coseno, tangente…), le quali sono funzioni di periodo minimo, oppure costruite da funzioni discontinue o definite a tratti.
- Un tale insieme viene chiamato anche un semigruppo. ↩
- Sia
periodica di periodo minimo
, e sia
. Allora la funzione
è periodica di periodo minimo
;
- Siano
e
due funzioni periodiche di periodo minimo
, rispettivamente, con
. Allora la funzione
è periodica, e un periodo è
.
- Segue dal fatto che se
è un periodo di
, allora
è un periodo di
. Infatti,
- La tesi è immediata conseguenza di (1): poiché
è un multiplo comune sia di
che di
,
è un periodo sia di
che di
per il punto 3. del lemma 2. Si ha quindi
(5)
che prova che
è periodica di periodo
.
- Le funzioni definite da
sono periodiche di periodo minimo rispettivamente pari a
; i loro grafici sono rappresentati rispettivamente in arancione, in verde e in rosso in Figura ??.
- La funzione definita da
è periodica di periodo
per la proposizione 6, in quanto
. In questo caso si può verificare che
è proprio il periodo minimo di
. Il grafico di
è rappresentato in azzurro nella figura 5, dove sono riportati anche i grafici di
e
, rispettivamente in verde e in rosso.
Proprietà delle funzioni periodiche ed esempi
Dimostrazione.
Osservazione 7. La proposizione precedente non fornisce un metodo
per calcolare il periodo minimo della funzione
a partire dai periodi di e
, perché in generale non c’è un tale metodo, come mostrano i seguenti esempi.
Esempio 8. Le funzioni definite da
(il cui grafico è rappresentato rispettivamente in blu e in verde nella figura 1), sono entrambe periodiche di periodo minimo , ma la funzione
definita da
(il cui grafico è rappresentato in rosso nella figura 1) è periodica di periodo minimo . Chiaramente, dalla proposizione 6 si ha che un periodo di
è
, che però in questo caso non corrisponde al periodo minimo.
Figura 1: le funzioni dell’esempio 8.
Esempio 9. Consideriamo la funzione , il cui grafico è rappresentato in blu nella figura 2), che è periodica di periodo minimo
. Dalla proposizione 6 precedente otteniamo:

Figura 2: le funzioni dell’esempio 9.
Figura 3: le funzioni dell’esempio 9.
Figura 4: le funzioni dell’Esempio 9.
Figura 5: Le funzioni dell’Esempio 9.
