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Funzioni parte intera e parte frazionaria

Funzioni elementari

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Autori e revisori


 
 

Introduzione

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La parte intera e parte frazionaria, come il nome suggerisce, sono delle funzioni che forniscono rispettivamente le parti intera e frazionaria di un numero reale. Più precisamente, la funzione parte intera inferiore associa a ciascun numero reale x il più grande numero intero che non supera x. In altre parole, data la scrittura decimale di x, la parte intera inferiore \lfloor x \rfloor è pari al solo numero che precede la virgola. D’altra parte, la parte intera superiore associa ad x il più piccolo numero intero maggiore o uguale a x. Invece, la parte frazionaria di x è il numero decimale che si ottiene dalla scrittura decimale di x conservando la parte che segue la virgola e ponendo invece pari a 0 il numero che la precede.

In questo articolo forniamo le definizioni rigorose di queste funzioni, ne studiamo le proprietà e le relazioni reciproche, illustrandole con esempi e grafici.

 
 

Parte intera inferiore

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La funzione parte intera inferiore si definisce come segue.

Definizione 1 (Parte intera inferiore). Si definisce parte intera o, più precisamente, parte intera inferiore, la funzione \lfloor\cdot \rfloor \colon \mathbb{R} \to \mathbb{R} definita da

(1) \begin{equation*} 			\lfloor x \rfloor\coloneqq \max\{k \in \mathbb{Z}: k \le x\} 			\qquad 			\forall x \in \mathbb{R}.  		\end{equation*}

\[\quad\]

La definizione è ben posta in quanto l’insieme dato da (1) è un sottoinsieme dei numeri interi superiormente limitato, e quindi ha un massimo. La funzione \lfloor\cdot \rfloor, valutata in x \in \mathbb{R}, assume il valore del più grande numero intero k \in \mathbb{Z} minore o uguale a x. Dalla definizione segue quindi che

(2) \begin{equation*} 	\lfloor x \rfloor=k \qquad 	\forall x \in [k,k+1), \,\,\,\forall k \in \mathbb{Z}, \end{equation*}

cioè che \lfloor {\cdot} \rfloor è costantemente pari a k nell’intervallo [k,k+1) con k \in \mathbb{Z}. Ad esempio si ha

(3) \begin{equation*} 	\left \lfloor {\dfrac 12} \right \rfloor=0, 	\qquad 	\lfloor {\pi} \rfloor=3, 	\qquad 	\lfloor {e } \rfloor=2, 	\qquad 	\lfloor {2} \rfloor=2, 	\qquad 	\left \lfloor {-\frac{3}{2}} \right \rfloor=-2. \end{equation*}

Pertanto, il suo grafico è quello rappresentato in figura 1.

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

Figura 1: Grafico della funzione \lfloor \cdot \rfloor definita da (1).

\[\quad\]

Nonostante dalla definizione possa non apparire evidente, anche la funzione \lfloor {\cdot} \rfloor può essere scritta come somma pesata di funzioni caratteristiche:

(4) \begin{equation*} 	\lfloor {x} \rfloor 	= 	\dots -2 \cdot \mathbf{1}_{[-2,-1)}(x) -1 \cdot \mathbf{1}_{[-1,-0)}(x) + 	0 \cdot \mathbf{1}_{[0,1)}(x) + 1 \cdot \mathbf{1}_{[1,2)}(x)  + \dots 	= 	\sum_{k \in \mathbb{Z}}  k \cdot \mathbf{1}_{[k,k+1)}(x) \qquad \forall x \in \mathbb{R}. \end{equation*}


 
 

Proprietà della funzione parte intera inferiore

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Riportiamo ora alcune semplici proprietà di \lfloor {\cdot} \rfloor deducibili facilmente dalla definizione 1 e dal grafico di figura 1:

\[\quad\]

  • (Dominio.) Il dominio della funzione parte intera inferiore è \mathbb{R}, cf. definizione 1.
  •  

  • (Simmetrie.) La funzione parte intera inferiore non è né pari né dispari. Infatti, si ha

    (5) \begin{equation*} 		\lfloor {-x} \rfloor 		= 		\begin{cases} 			- \lfloor {x} \rfloor,			& \text{se } x \in \mathbb{Z};\\ 			-\lfloor x\rfloor-1,		& \text{se } x \in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Z}. 		\end{cases} 	\end{equation*}

    Per esempio:

    \[ 	\lfloor-2.5\rfloor=-3=-2-1=-\lfloor 2.5 \rfloor-1. 	\]

  •  

  • (Periodicità.) La funzione parte intera inferiore non è periodica.
  •  

  • (Intersezione con gli assi.) L’intersezione con l’asse x è costituita da tutti i punti

    \[P_x=(x,0) \qquad \forall x\in [0,1).\]

    Segue che l’intersezione con l’asse y è data dal punto P_0=(0,0).

  •  

  • (Segno.) La funzione parte intera inferiore ha il seguente segno

    \[\lfloor x\rfloor \geq 0 \quad \iff \quad x\geq 0.\]

  •  

  • (Intervalli di monotonia.) La funzione parte intera inferiore è monotona non decrescente ed è costante a tratti, sugli intervalli del tipo [n,n+1) con n \in \mathbb{Z}.
  •  

  • (Immagine.) L’immagine della funzione parte intera inferiore è \mathbb{Z}. In particolare, \lfloor x \rfloor è illimitata superiormente e inferiormente.
  •  

  • (Invertibilità.) La funzione parte intera inferiore non è invertibile, in quanto non iniettiva. Ad esempio, |0|=|0.5|.

Si hanno inoltre le seguenti proprietà:

\[\quad\]

  1. La funzione \lfloor {\cdot} \rfloor è additiva quando almeno uno dei numeri a cui si applica è intero; in formule

    (6) \begin{equation*} 		\lfloor k+x\rfloor=k+\lfloor x\rfloor 		\qquad 		\forall x \in \mathbb{R},\,\,\,\forall k \in \mathbb{Z}. 	\end{equation*}

    Ad esempio,

    (7) \begin{equation*} 		\lfloor 7+\pi\rfloor=\lfloor 10, 141592...\rfloor =10=7+3=7+\lfloor \pi\rfloor. 	\end{equation*}

    Ciò non vero è in generale vero se k \notin \mathbb{Z}, ad esempio

    (8) \begin{equation*} 		\left \lfloor {\frac{3}{2}+ \frac{3}{2}} \right \rfloor 		= 		3 		\neq 		1+1 		= 		\left \lfloor {\frac{3}{2}} \right \rfloor+ \left \lfloor {\frac{3}{2}}\right \rfloor.\end{equation*}

  2.  

  3. La funzione \lfloor {\cdot} \rfloor è una funzione \emph{idempotente}, cioè

    (9) \begin{equation*} 		\lfloor\lfloor x\rfloor\rfloor=\lfloor x\rfloor 		\qquad 		\forall x \in \mathbb{R}. 	\end{equation*}

    Per esempio:

    \[ 	\lfloor\lfloor \sqrt 2 \rfloor \rfloor=\lfloor 1 \rfloor=1=\lfloor \sqrt 2 \rfloor. 	\]

  4.  

  5. Si ha

    (10) \begin{equation*} 		\lfloor x\rfloor \leq x<\lfloor x\rfloor+1 		\quad 		\forall x \in \mathbb{R} 		\qquad 		\text{e} 		\qquad 		x= \lfloor x\rfloor 		\iff 		x \in \mathbb{Z}. 	\end{equation*}


 
 

Parte intera superiore

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Similmente alla funzione parte intera si può definire la funzione parte intera superiore.

Definizione 2 (parte intera superiore). Si definisce parte intera superiore, la funzione \lceil {\cdot} \rceil \colon \mathbb{R} \to \mathbb{R} definita da

(11) \begin{equation*} 			\lceil {{x}} \rceil=\min\{k \in \mathbb{Z}: k \geq x\} 			\qquad 			\forall x \in \mathbb{R}.  		\end{equation*}

\[\quad\]

La funzione \lceil {\cdot} \rceil, valutata in x \in \mathbb{R}, assume il valore del più piccolo numero intero k \in \mathbb{Z} maggiore o uguale a x. Ad esempio si ha

(12) \begin{equation*} 	\left \lceil {\dfrac 12} \right \rceil=1, 	\qquad 	\lceil {\pi} \rceil=4, 	\qquad 	\lceil {e } \rceil=3, 	\qquad 	\lceil {2} \rceil=2, 	\qquad 	\left \lceil {-\frac{3}{2}} \right \rceil =-1. \end{equation*}

Dalla definizione segue quindi che

(13) \begin{equation*} 	\lceil {x} \rceil=k \qquad 	\forall x \in (k-1,k], \,\,\,\forall k \in \mathbb{Z}, \end{equation*}

cioè che \lceil {\cdot} \rceil è costantemente pari a k nell’intervallo (k-1,k] con k \in \mathbb{Z}. Pertanto, il suo grafico è quello rappresentato in figura 2.

\[\quad\]

Rendered by QuickLaTeX.com

Figura 2: il grafico della funzione \lceil \cdot\rceil.

\[\quad\]

Analogamente alla funzione \lfloor {\cdot} \rfloor, anche la funzione \lceil {\cdot} \rceil può essere scritta come somma pesata di funzioni caratteristiche:

(14) \begin{equation*} 	\lceil {x} \rceil 	= 	\sum_{k \in \mathbb{Z}} k \cdot \mathbf{1}_{(k-1,k]}(x) \qquad \forall x \in \mathbb{R}. \end{equation*}

La funzione \lceil {\cdot} \rceil soddisfa delle proprietà analoghe a quelle della funzione \lfloor {\cdot} \rfloor; invitiamo il lettore a scriverle per esercizio, facendo anche qualche esempio.

Esplicitiamo di seguito alcune relazioni tra la funzione parte intera e la funzione parte intera superiore e invitiamo il lettore a verificarle.    

Esercizio 3  (\bigstar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar\largewhitestar). Dimostrare le seguenti identità:

\[\quad\]

  • (15) \begin{equation*} 			\lceil x\rceil=-\lfloor-x\rfloor 			\quad 			\forall x \in \mathbb{R}; 		\end{equation*}

  •  

  • (16) \begin{equation*} 			\lfloor k / 2\rfloor+\lceil k / 2\rceil=k 			\quad 			\forall k \in \mathbb{Z};	 		\end{equation*}

  •  

  • (17) \begin{equation*} 			\lceil x\rceil 			= 			\begin{cases} 				\lfloor x\rfloor,				& \text{se } x \in \mathbb{Z};\\ 				\lfloor x\rfloor+1	,			& \text{se } x \in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Z}. 			\end{cases} 		\end{equation*}


 
 

Parte frazionaria

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Un’altra funzione interessante è quella data dalla parte frazionaria definita come la differenza tra un numero reale e la sua parte intera.

Definizione 4 (parte frazionaria). Si definisce parte frazionaria o mantissa, la funzione \{\cdot\} \colon \mathbb{R} \to \mathbb{R} definita da

(18) \begin{equation*} 			\{{x}\}= 			x-\lfloor x \rfloor 			\qquad 			\forall x \in \mathbb{R}.  		\end{equation*}

\[\quad\]

Rappresentando i numero reali in forma decimale, la parte frazionaria di un numero si ottiene evidentemente lasciando inalterate le cifre dopo la virgola, la mantissa appunto, e ponendo a zero le cifre prima della virgola.

Facciamo qualche esempio per chiarire la definizione:

(19) \begin{equation*} 	\{k\}=0 	\quad 	\forall k \in \mathbb{Z}, 	\qquad 	\{\pi\}=\pi-[\pi]=3,1415{\dots} -3=0,1415{\dots} \end{equation*}

Il grafico della funzione \{\cdot\} è rappresentato in figura 3.

\[\quad\]

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Figura 3: il grafico della funzione \{ \cdot\}.


 
 

Proprietà della funzione parte frazionaria

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Le proprietà della funzione parte frazionaria sono facilmente ricavabili dalla definizione 4 e dal grafico di figura 3:

\[\quad\]

  • (Dominio.) Il dominio della funzione parte frazionaria è \mathbb{R}, cf. definizione 4.
  •  

  • (Simmetrie.) La funzione parte frazionaria non è né pari né dispari. Infatti, si ha

    (20) \begin{equation*} 		\left\{ -x \right\}  		= -x- \lfloor {-x} \rfloor 		= 		\begin{cases} 			-x- \lfloor {x} \rfloor ,			& \text{se } x \in \mathbb{Z};\\ 		-x	-\lfloor x\rfloor-1	,	& \text{se } x \in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Z}. 		\end{cases} 	\end{equation*}

    Per esempio,

    \[ \left\{ -2.4 \right\}=-2,4-(-3)=0.6\neq 	\begin{cases} 		\left\{ 2,4 \right\}=0,4;	\\ -	\left\{ 2,4 \right\}=-0,4. \end{cases} 	\]

  •  

  • (Periodicità.) La funzione parte frazionaria è periodica di periodo minimo 1. Infatti si ha

    (21) \begin{equation*} 		\{x+1\} 		= 		x+1-\lfloor x +1\rfloor 		= 		x+1-\lfloor x \rfloor-1 		= 		x-\lfloor x \rfloor 		= 		\{x\} 		\qquad 		\forall x \in \mathbb{R}, 	\end{equation*}

    dove nella seconda uguaglianza si è usata (6). Ciò mostra che \{\cdot\} è periodica di periodo 1. Per mostrare che 1 è il periodo minimo di \{\cdot\}, osserviamo che si ha

    (22) \begin{equation*} 		\{0+T\}=T \neq \{0\} 		\qquad 		\forall T \in (0,1), 	\end{equation*}

    da cui segue che nessun T \in (0,1) è un periodo per \{\cdot\}.

  •  

  • (Intersezione con gli assi.) L’intersezione con l’asse x è costituita da tutti i punti

    \[P_k=(k,0) \qquad \forall k\in \mathbb{Z}.\]

    Segue che l’intersezione con l’asse x è data dal punto P_0=(0,0).

  •  

  • (Segno.) La funzione parte frazionaria è non negativa, ovvero

    \[\left\{ x \right\}\geq 0 \qquad \forall x\in \mathbb{R}.\]

  •  

  • (Intervalli di monotonia.) La funzione parte frazionaria è monotona strettamente crescente in ogni intervallo del tipo [k,k+1) con k\in \mathbb{Z}.
  •  

  • (Immagine.) L’immagine della funzione parte frazionariae è l’intervallo [0,1); in particolare, \{\cdot\} è limitata inferiormente e superiormente e si ha

    (23) \begin{equation*} 		\inf_{x\in \mathbb{R}} \{x\}=\min_{x\in \mathbb{R}} \{x\}=0; 		\qquad 		\sup_{x\in \mathbb{R}} \{x\}=1\notin \operatorname{Im} \{\cdot\}. 	\end{equation*}

  •  

  • (Invertibilità.) La funzione parte frazionaria non è invertibile, in quanto non iniettiva. Ad esempio, \left\{ 0,5 \right\}=\left\{ 1,5 \right\}.